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Caso Minetti, Procura Generale di Milano “Iter della grazia regolare, notizie di stampa infondate”

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MILANO (ITALPRESS) – La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ha confermato la piena regolarità dell’iter che ha portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti, firmata dal Presidente della Repubblica il 18 febbraio 2026. Il Procuratore Generale Francesca Nanni ha chiarito in un comunicato che gli accertamenti svolti hanno dimostrato l’infondatezza delle notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sul caso. A seguito di articoli pubblicati da “Il Fatto Quotidiano”, il Quirinale aveva invitato il Ministero della Giustizia a svolgere verifiche urgenti. Le indagini, delegate ai Carabinieri e all’Interpol, hanno però stabilito che i fatti riportati “non corrispondono al vero” e non alterano il quadro probatorio che ha giustificato il beneficio. Nello specifico, la Procura ha precisato che “non risultano indagini o pendenze giudiziarie a carico di Nicole Minetti in Uruguay o in Spagna”. È stato confermato il grave quadro sanitario del minore (in cura presso il Boston Children’s Hospital) e la presenza stabile di Minetti in Italia per attività di volontariato dal gennaio 2024.

Sono state smentite le affermazioni circa festini a base di droga e sesso che avrebbero coinvolto l’interessata negli ultimi anni; tali accuse, inizialmente anonime, sono state smentite dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri. La morte di un legale in Uruguay, citata dalla stampa, non riguarda figure coinvolte nella battaglia legale per l’adozione e non presenta ipotesi di reato.

La Procura Generale ha concluso la raccolta delle informazioni e ha trasmesso in data odierna una relazione dettagliata al Ministro della Giustizia, affinché quest’ultimo e il Capo dello Stato possano assumere le determinazioni finali di rispettiva competenza.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Politica

Ddl Sicurezza, Meloni “Manteniamo gli impegni, siamo dalla parte di chi rispetta le regole” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Ieri il Governo ha approvato un nuovo disegno di legge sulla sicurezza, e il messaggio che vogliamo ribadire è semplice e chiaro: lo Stato sta dalla parte di chi rispetta le regole”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video su Instagram.

“In questi anni noi abbiamo affrontato la criminalità minorile con norme coraggiose, dalla custodia cautelare in carcere anche per i minorenni che fanno uso di armi, fino alle misure severe contro l’uso dei coltelli tra i più giovani. Ora aggiungiamo un ulteriore tassello, per contrastare quei fenomeni di violenza di gruppo che stanno coinvolgendo sempre più spesso anche i minorenni – prosegue Meloni -. È, per esempio, quello che è accaduto pochi giorni fa al Colosseo, dove gruppi di ragazzi hanno assaltato le volanti delle forze dell’ordine e provocato gravi disordini: sono fenomeni che vogliamo stroncare. Per questo, con le nuove norme, introduciamo misure di buon senso: se hai precedenti penali e decidi di organizzarti in gruppo per commettere atti di violenza, il Questore può vietarti di stare insieme alle persone con cui delinqui. Se violi quel divieto, è prevista la reclusione”.

“Se partecipi a un danneggiamento di gruppo, rischi fino a 5 anni di carcere, con la possibilità di arresto anche in flagranza differita – sottolinea il premier -. E poi: chi ha tenuto comportamenti aggressivi nelle aree della movida potrà essere identificato e trattenuto fino a 12 ore per impedire che torni a creare problemi, uno strumento che ha già dimostrato di funzionare contro i manifestanti violenti”.

“Poi c’è una novità che riguarda un tema al quale teniamo particolarmente: finora in Italia noi abbiamo assistito a un paradosso che offende il senso della giustizia – afferma ancora Meloni -. Cittadini onesti condannati a risarcire anche con somme molto elevate, con il rischio di perdere il frutto del lavoro di una vita intera; i delinquenti che hanno tentato di rapinarli perché si sono difesi e perché hanno difeso la propria famiglia. Con questo provvedimento noi mettiamo fine a questa ingiustizia: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un’aggressione, da un furto o da una rapina”.

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“Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso – conclude il presidente del Consiglio -: tutelare i diritti dei cittadini onesti e non le pretese di chi delinque. La sicurezza è e continuerà a essere una priorità di questo Governo. Lo avevamo promesso ai cittadini: continuiamo a mantenere quell’impegno, giorno dopo giorno”.

IL VIDEO

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Legge elettorale, Ciriani “Priorità è approvarla, andiamo avanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le preferenze erano un elemento di novità e di ascolto dei cittadini. Noi ci abbiamo messo la faccia, abbiamo perso per un voto, se i cittadini non potranno esprimere la preferenza sanno chi ringraziare. Sono mancati 20-25 voti, che si sono espressi in modo contrario all’indicazione della maggioranza. Hanno tradito le promesse elettorali”. Così Luca Ciriani, ministro per Rapporti con il Parlamento, ai microfoni di Sky Tg24.

Sulla tempistica di approvazione della legge elettorale “si prevedeva il voto finale alla Camera entro domani sera, ora vedremo come andrà – spiega Ciriani -. La legge elettorale andrà al Senato senza le preferenze, è un peccato, ma l’altra Camera può correggere la norma, al Senato non c’è il voto segreto, ma ne parleremo a suo tempo, un passo alla volta. Intanto è importante ed è una priorità votare questa legge, che dice che chi ha un voto in più ha la maggioranza per governare. Noi vogliamo credibilità e coerenza nella politica, questa è l’essenza del governo di Giorgia Meloni, ci dispiace che qualcuno non l’abbia capito, ma noi andiamo avanti su questa strada. Questa legge elettorale serve al Paese”.

A una domanda sul possibile voto anticipato, il ministro risponde così: “Non intendiamo concludere la nostra esperienza di Governo. L’episodio di ieri lo vogliamo superare”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Legge elettorale, Ciriani “Priorità è approvarla, andiamo avanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le preferenze erano un elemento di novità e di ascolto dei cittadini. Noi ci abbiamo messo la faccia, abbiamo perso per un voto, se i cittadini non potranno esprimere la preferenza sanno chi ringraziare. Sono mancati 20-25 voti, che si sono espressi in modo contrario all’indicazione della maggioranza. Hanno tradito le promesse elettorali”. Così Luca Ciriani, ministro per Rapporti con il Parlamento, ai microfoni di Sky Tg24.

Sulla tempistica di approvazione della legge elettorale “si prevedeva il voto finale alla Camera entro domani sera, ora vedremo come andrà – spiega Ciriani -. La legge elettorale andrà al Senato senza le preferenze, è un peccato, ma l’altra Camera può correggere la norma, al Senato non c’è il voto segreto, ma ne parleremo a suo tempo, un passo alla volta. Intanto è importante ed è una priorità votare questa legge, che dice che chi ha un voto in più ha la maggioranza per governare. Noi vogliamo credibilità e coerenza nella politica, questa è l’essenza del governo di Giorgia Meloni, ci dispiace che qualcuno non l’abbia capito, ma noi andiamo avanti su questa strada. Questa legge elettorale serve al Paese”.

A una domanda sul possibile voto anticipato, il ministro risponde così: “Non intendiamo concludere la nostra esperienza di Governo. L’episodio di ieri lo vogliamo superare”.

– Foto IPA Agency –

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