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Cronaca

Ue, Moratti “La revisione del Green Deal è una battaglia vinta”

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MILANO (ITALPRESS) – Quella del Green deal “è una grande battaglia che ho fatto mia, insieme a Forza Italia e al Partito Popolare, perchè per come era impostato dalla Commissione precedente, era orientato in maniera molto ideologica solo sulla sostenibilità ambientale senza tener conto dell’importanza della sostenibilità economica e della sostenibilità sociale. Un Green Deal che penalizzava le imprese sul tema dell’automotive, pilastro importantissimo per l’Europa, con dei numeri drammatici. La battaglia è stata quella di rivedere i tempi, rivedere gli strumenti e rivedere le regole. Sui tempi abbiamo ottenuto che nel 2035 non ci sarà più l’obbligo di non avere i motori endotermici, limitando comunque le emissioni. Quindi questa è una battaglia vinta”. Lo afferma Letizia Moratti, europarlamentare del Ppe e presidente della Consulta di Forza Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Altra battaglia vinta è quella della neutralità tecnologica; abbiamo inserito la flessibilità sulle tecnologie per arrivare alla decarbonizzazione: non più solo elettrico, ma anche le altre tecnologie. Non ancora vinta, ma che continueremo a fare – assicura -, è quella sulle quote di carbonio che le aziende sono obbligate a comprare se non riescono a rispettare il target di avere un certo numero di veicoli elettrici. Si tratta di un target assurdo perchè è il mercato che determina la domanda”.
Poi Moratti racconta la giornata di lavoro che il Ppe ha organizzato a Milano: “Ci tenevo a fare incontrare i parlamentari del gruppo con esponenti del mondo imprenditoriale. I due temi principali sono stati il mercato dell’energia e quello dei capitali. L’energia da noi è un grande problema, perchè l’Italia non ha investito nel nucleare – osserva -, quindi è ulteriormente svantaggiata rispetto ad altri Paesi europei. Ma anche questo è un tema da affrontare a livello europeo. Serve creare un mercato integrato dell’energia, creare la possibilità di avere libertà nelle interconnessioni. Vuol dire anche dare la possibilità, per esempio, di utilizzare degli strumenti come la cattura del carbonio creando un valore aggiunto. Significa arrivare al disaccoppiamento del costo delle rinnovabili da quello del gas, perchè è un è un artificio quello di tenerli insieme e contribuisce ad innalzare i prezzi. Significa anche costruire delle infrastrutture, investire nel biometano, investire in energie alternative alla all’elettrico. Quindi c’è un grande lavoro da fare. Noi come Partito Popolare su questi temi siamo molto impegnati”.
Infine, agricoltura e difesa. “Il bilancio pluriennale, che è stato votato dalla Commissione e che adesso arriva in Parlamento, non ci convince per quanto riguarda l’agricoltura perchè sono stati accorpati i fondi di Coesione e quelli della PAC. Questo accorpamento ha portato a una riduzione dei fondi per gli agricoltori di circa 90 miliardi. Quando arriverà in Parlamento lavoreremo per riportare i fondi com’erano. L’agricoltura è una filiera importante da tutelare”, aggiunge Moratti.
“Noi non possiamo pensare che sia sempre l’America a difendere l’Europa. L’Europa deve diventare adulta, il che non significa assolutamente togliere i fondi alla sanità, alla formazione, significa però avere la capacità di essere in condizione di creare dei deterrenti, significa difendere i nostri confini. L’Europa è indietro su questo”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 13 febbraio 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

Arianna Fontana argento nei 500 metri di Short track, eguagliato Mangiarotti

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MILANO (ITALPRESS) – Si conclude con un’altra storica medaglia la prima finale individuale di Arianna Fontana alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nella cornice del Forum, tinto d’arancione e d’azzurro per le due grandi favorite dei 500 metri, la leggenda azzurra conquista la medaglia d’argento. Fontana, complice un contatto nel primo tentativo di partenza e la tensione che ne era conseguita, peggiora il tempo della semifinale, ma è seconda. La nostra portacolori entra così definitivamente nella storia delle Olimpiadi, eguagliando le 13 medaglie (estive) di Edoardo Mangiarotti e diventando (a pari merito) l’italiana più vincente di sempre ai Giochi. Oro all’olandese Xandra Velzeboer (41.609), argento Fontana (42.294) e bronzo alla canadese Sarault (42.427). Salgono a quota 17, dunque, le medaglie azzurre: 6 ori, 3 argenti, 8 bronzi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Cronaca

In Cina una mostra sui tesori di corte italiani del XVIII secolo

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Al Museo di Tianjin, in Cina, è stata inaugurata una mostra sulla vita di corte della Casa Savoia nel XVIII secolo.
L’esposizione “Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo della Casa Savoia”, ospita 150 reperti provenienti dall’Italia, tra cui monete, dipinti, mobili, costumi, porcellane, argenteria e ventagli. Tra questi anche da un abito di corte francese proveniente da Palazzo Madama.

“Si tratta di un classico abito femminile, caratterizzato dalle ampie pieghe sul retro. I documenti storici suggeriscono che questo stile entrò nel mondo della moda intorno al 1704”, ha dichiarato Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui reperti del Museo di Tianjin e curatore della mostra.

L’abito attirò grande attenzione dopo essere stato indossato da un’attrice nella celebre commedia “Adriana” a Parigi, e lo stile prese successivamente il nome dell’opera. Entro la metà del XVIII secolo, era diventato un segno distintivo della nobiltà europea e dell’alta borghesia.

“Questo esemplare ha subito numerosi restauri e modifiche. Il suo tessuto raffinato è stato realizzato nelle migliori manifatture tessili di Lione. L’abito veniva indossato con biancheria intima di lino, un corsetto in stecche di balena e una sottoveste voluminosa. Il tessuto presenta motivi floreali intrecciati con fili d’oro, d’argento e seta colorata ed è adornato con pizzi a forma di ventaglio intrecciati con filo d’argento, riflettendo l’opulenza dell’abbigliamento di corte francese del XVIII secolo. E’ degno di nota che in questo pezzo siano state utilizzate seta e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie all’epoca”, ha aggiunto Li.

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Inoltre, il Museo di Tianjin ha selezionato per la mostra 10 reperti recentemente acquisiti tra porcellane da esportazione e oggetti in vetro occidentali. Questi oggetti ricreano il vivace commercio lungo la Via della seta marittima e mettono in evidenza gli scambi culturali storici tra la Cina e l’Occidente.

La mostra, che ha sede nella municipalità di Tianjin, nel nord della Cina, è co-organizzata dal Museo di Tianjin, dal Museo delle arti digitali di Tianjin e da Palazzo Madama di Torino.
(ITALPRESS).

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