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I medagliati e i quarti classificati azzurri a Milano-Cortina saranno ricevuti da Mattarella al Quirinale l’8 aprile

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato al Palazzo del Quirinale i medagliati olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 mercoledì 8 aprile alle ore 16.30. In quell’occasione verranno restituite le bandiere dagli Alfieri olimpici e paralimpici. Come già accaduto in occasione di Parigi 2024, il Capo dello Stato ha informato il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio ed il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis di aver esteso l’invito anche alle atlete ed agli atleti classificatisi al quarto posto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Allegri “Inutile parlare delle polemiche, anche il Como per la Champions”

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CARNAGO (ITALPRESS) – A breve si entrerà nel rush finale della stagione e il Milan, intanto, si prepara alla sfida contro il Como con la consapevolezza di non poter più sbagliare. In conferenza stampa, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha tracciato la linea in vista della gara in programma domani alle 20.45 a San Siro, recupero della 24esima giornata. “Siamo agli ultimi tre mesi della stagione, dove si deciderà tutto. Non abbiamo più margine di errore. Affrontiamo una squadra in piena lotta per la Champions. Dobbiamo esserci bravi a concentrarci e prepararci a questa gara. A parte Rabiot, squalificato, tutti gli altri stano bene. Saelemaekers sta bene, Pulisic vediamo”.

Il tecnico rossonero ha poi invitato l’ambiente a non disperdere energie sugli episodi arbitrali dell’ultimo weekend, sottolineando come il focus debba restare esclusivamente sul campo e sul percorso della squadra. “Inutile parlare ancora della partita di sabato – dice riferendosi a Inter-Juventus -, non possiamo disperdere energie nervose su quello che è successo. Sono episodi che nel calcio ci sono sempre stati e ci saranno. Le persone di competenza stanno lavorando per migliorare l’oggettività del Var. Se serve professionalizzare gli arbitri? Il nostro campionato è bellissimo queste cose ci sono sempre state. Togliergli un pò di pressione sarebbe importante, poi l’età loro si è abbassata e non è assolutamente facile. In Italia ci sono tante pressioni perchè per una squadra italiana la qualificazione in Champions è una questione economica di vita o di morte”.

Spazio anche alle condizioni dei singoli e al contributo dei giocatori offensivi nel finale di stagione. “Come sta Leao? Faccio fatica a dire la percentuale. Diciamo che sta bene. Ha fatto un buon allenamento anche ieri. E’ un giocatore, così come sarà Pulisic, che hanno avuto una stagione con problematiche fisiche ma hanno fatto gol importanti. Nella parte finale della stagione, quando cambierà totalmente le partite e ci sarà bisogno di giocatori tecnici come loro sicuramente faranno molto bene”.

La partita con il Como riporta alla grande diatriba tra risultatisti contro giochisti: “Non credo che ci sia un dibattito – ha sottolineato Allegri -. Diciamo che il Como e Fabregas stanno facendo un lavoro importante, sono in lotta per la Champions. Hanno fatto un lavoro in così poco tempo molto buono che c’è solo da fare i complimenti. Poi ci sono momenti in cui giochi bene e momenti in cui giochi meno bene. Per noi Milan è importante ottenere il risultato attraverso le prestazioni, che possono essere buone o meno buone, e abbiamo un obiettivo da raggiungere che è un posto in Champions”.

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Allegri, tornando alle polemiche post Inter-Juve, ha quindi ribadito la complessità del ruolo arbitrale in un calcio sempre più veloce e fisico, sottolineando la necessità di un miglioramento progressivo del var. “Il calcio è diventato velocissimo, per l’arbitro non è facile. La velocità della palla, del gioco, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni fa. C’è da migliorare il var e trovare delle soluzioni, come sicuramente staranno facendo, e non è che le trovi in un giorno. Cerchiamo di arrivare all’oggettività. Secondo me una cosa che va assolutamente cambiata è quando c’è un fuorigioco e l’azione sfocia in calcio d’angolo il calcio d’angolo non può essere assolutamente dato. Le simulazioni sono soggettive, sono a discrezione dell’arbitro. E lì non ci si può fare niente. Io faccio fatica a fare la formazione, figuriamoci se posso dire cosa deve fare il var. Il gioco del calcio non è facile spiegarlo, non possiamo indottrinare tutti. E’ bello perchè il più debole può battere il più forte. Quello che è successo sabato dispiace a tutti, ma penso che i più dispiaciuti siano i protagonisti”.

C’è chi fa un paragone con il celebre episodio del 2012, molto importante nella lotta scudetto tra Juve e Milan. “Il gol di Muntari era una roba oggettiva. E quello scudetto non l’abbiamo perso per il gol di Muntari, l’abbiamo perso dopo. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Quel gol era oggettivo, ma il titolo non l’abbiamo perso per quell’episodio lì. Per quanto riguarda sabato dobbiamo decidere se il Var può intervenire…Per il resto l’oggettività nel tennis è se la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, tra qualche anno magari funzionerà sicuramente meglio. Indietro non si deve tornare, bisogna avere un pochino di pazienza”, ha concluso Allegri.

Sul fronte campionato, l’allenatore invita alla prudenza e alla concentrazione, evitando distrazioni e proiezioni premature. “Scudetto? Non siamo l’unica squadra ancora in lotta, mancano ancora 13 giornate e può succedere di tutto. Bisogna andare molto cauti, sia in testa che in fondo alla classifica. Noi non dobbiamo assolutamente avere dispendio di energie in quelli che sono fattori esterni. In questo momento ci vogliono i paraocchi”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Musetti rinuncia al torneo di Acapulco “Devo continuare con la riabilitazione”

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ROMA (ITALPRESS) – Si allungano i tempi per il rientro in campo di Lorenzo Musetti. Dopo il ritiro contro Novak Djokovic nel quarto di finale dell’Australian Open, il carrarino ha dovuto rinunciare ai tornei sulla terra battuta in Sudamerica. Dopo nuovi esami, ha annunciato sui social che dovrà rinunciare anche all’Atp 500 di Acapulco, in programma la prossima settimana.

“Ciao a tutti, desidero condividere un aggiornamento: ho appena effettuato un nuovo controllo medico e devo continuare la mia riabilitazione prima di poter tornare in campo. Purtroppo, questo significa che non potrò partecipare al torneo di Acapulco. Grazie a tutti per il continuo supporto – non vedo l’ora di tornare a competere!” ha scritto Musetti, tornato per la riabilitazione a Carrara, dove ha ricevuto anche una maglia celebrativa della Carrarese, impegnata nel campionato di Serie B, con il numero 5, il suo best ranking. Proprio ad Acapulco ha vissuto nel 2021 una settimana indimenticabile, conclusa con la prima semifinale in carriera in un Atp 500.

– foto IPA Agency –

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La 18enne Flora Tabanelli conquista la prima storica medaglia nel freestyle per l’Italia, è bronzo nel Big Air

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LIVIGNO (ITALPRESS) – Qualche settimana fa l’attenzione dei media mondiali era catalizzata dal tentativo di Lindsey Vonn di centrare una medaglia olimpica nella discesa libera, e di farlo nonostante una lesione al legamento crociato riportata a Crans-Montana e a pochissimi giorni dai Giochi. L’Italia, però, in silenzio aveva la sua storia da raccontare a riguardo, che si è conclusa in modo decisamente diverso rispetto allo sfortunato epilogo della statunitense. A soli 18 anni, infatti, Flora Tabanelli ha conquistato una storica medaglia olimpica nel Big Air e ha regalato la prima gioia a cinque cerchi al freestyle azzurro, una disciplina troppo spesso sottovalutata, che sin qui aveva conquistato al massimo un quinto posto (a Pechino) con Leonardo Donaggio. Un risultato incredibile per la predestinata azzurra, che poteva già dire di aver vinto tutto in carriera: Mondiali, Coppa del Mondo e una medaglia d’oro agli X Games.

Mancava solo la medaglia olimpica, che sembrava sostanzialmente impossibile all’inizio del mese di novembre, quando Flora Tabanelli era stata colpita da un terribile infortunio. Dopo una caduta in allenamento, la diagnosi era stata infatti terribile: lesione del legamento crociato del ginocchio destro.  Sarebbe potuta essere la pietra tombale sulle speranze olimpiche della 18enne azzurra, che invece ha optato per una scelta coraggiosa e condivisa con lo staff medico della Fisi: terapia conservativa, pochissime gare e assalto a una medaglia olimpica, costi quel che costi.

Una mossa che ha pagato visto che, cento giorni dopo, l’Italia festeggia un sontuoso podio nel freestyle e nel Big Air. Salgono a dieci le discipline a medaglia nei Giochi di Milano-Cortina 2026, a -1 dal record degli Stati Uniti, e salgono a 23 le medaglie con l’undicesimo bronzo. La gara di Flora Tabanelli, nonostante il dolore e la tensione dell’Olimpiade casalinga, è stata semplicemente perfetta. L’azzurra ha optato per un rischio iniziale, giocandosi il trick più complesso per piazzare subito un potenziale punteggio da medaglia. Detto e fatto, visto che con 90 punti si trovava terza in tandem con la leggenda Eileen Gu, dietro all’austriaca Wolf (93.50) e alla canadese Oldham (91.75). Nella seconda run arrivava un punteggio di sicurezza da 84 punti, poi andava presa una decisione: cercare di migliorare il primo o il secondo tentativo. Col podio all’orizzonte e nelle proprie mani, Flora Tabanelli decideva di puntare alla perfezione nel trick più complesso, ottenendola: 94.25 punti, il miglior punteggio di giornata, e bronzo assicurato.

L’Italia festeggiava così la sua 23a medaglia con un totale di 178.25 punti per Flora Tabanelli, vicinissima sia all’oro che all’argento: vittoria per la canadese Meghan Oldham (180.75), con Eileen Gu d’argento (179) e l’Italia terza. Un giorno storico per il freestyle e per il nostro sport, che continua a riscrivere ogni primato nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

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LE PRIME PAROLE DOPO IL BRONZO

“Non so bene come ho fatto. Per fortuna i dolori erano un po’ passati, ho cercato di non pensarci. Quello che sapevo fare prima lo so fare anche ora: la gamba è in forma e sono qua, quindi ero contentissima. Questa è una bellissima Olimpiade per l’Italia e per le sue atlete, mi fa piacere essere tra loro: Federica Brignone è stata d’ispirazione per me”. Così Flora Tabanelli dopo il suo terzo posto. L’azzurra racconta poi la sua gara e le sue emozioni: “Ci ho provato, ho dato tutto cercando di migliorare sul salto da 1600 ed è andata bene. Dedico questa medaglia a tutti quelli che mi hanno supportato in questi mesi, ho scoperto persone meravigliose. Sono nata sulla neve che mi ha forgiato, sono cresciuta con l’idea che lo sport è la cosa più positiva di tutte e questo mi regala emozione ogni giorno. La cosa più importante credo sia andare avanti e credere sempre in se stessi. Ho provato ad affrontare questa gara come se fosse una delle tante, credo che sia stato questo a farmi spiccare il volo”.

– Foto IPA Agency –
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