MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sulla questione migratoria, ed in particolare sulla situazione che si è creata a Ceuta nei giorni scorsi, “ci sono stati degli Stati, dei governi, che non sono stati all’altezza delle aspettative” per affrontare la situazione come una questione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in una intervista a Tve. “Il governo italiano è stato uno di questi. Qui in Spagna sento dichiarazioni irresponsabili da parte del Partito Popolare e di Vox”, ha proseguito il ministro. Albares ha dichiarato che prima della crisi a Ceuta si è registrata “un’attività insolita” sui social media che ha “amplificato e distorto” la sentenza della Corte Suprema spagnola, la quale, all’inizio di luglio, stabiliva che le persone arrivate a nuoto non potevano essere rimpatriate “a forza” nei loro paesi d’origine. Secondo il ministro, c’è stata anche una “sincronizzazione dell’internazionale reazionaria che si è subito mobilitata per amplificare l’accaduto”. “E anche per diffondere menzogne e notizie false sull’area Schengen, sulla sua integrità e sulle azioni della Spagna”, ha aggiunto. “Questo è un momento in cui esigo e invoco l’unità di tutte le forze politiche attorno a due città spagnole, Ceuta e Melilla, e l’unità di tutti gli europei attorno a queste due città europee”, ha dichiarato, convinto della “natura specifica” del confine in entrambe le città autonome. “È l’unico confine esterno dell’Unione europea che si snoda via terra con l’Africa. Non possiamo affrontare questo confine come affrontiamo qualsiasi altra città di confine in Europa”, ha osservato.
Il ministro ha quindi chiesto che anche Bruxelles si assuma la responsabilità di questa situazione, tema che verrà affrontato nella riunione dei ministri dell’Interno che si terrà domani, su richiesta del governo spagnolo. “L’Africa e l’Europa sono due continenti molto diversi, e questa situazione deve essere gestita congiuntamente con il Marocco e con la solidarietà europea, che è ciò che cercheremo di trasmettere in quell’incontro”, ha dichiarato. Sempre riguardo all’Italia, Albares ha affermato che il Paese ha il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, mentre la Spagna ha il minor numero.
TAJANI AD ALBARES “IN ITALIA IRREGOLARI CALATI DEL 60%”
“Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54% rispetto al 2025 e -50% sul 2024. Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, replica su X a José Manuel Albares.
“Il modello italiano ha dimostrato che si può ridurre drasticamente l’immigrazione irregolare, da quando siamo al governo è diminuita del 60%, noi non siamo contro l’immigrazione purché sia regolare”, ha poi aggiunto ospite di “Zona Bianca”, su Rete4. “Noi abbiamo fatto accordi con i paesi di partenza, di passaggio, abbiamo dato vita ad un hub in Albania, alla fine l’Europa ci ha dato ragione – ha aggiunto Tajani -. Nel vertice europeo di domani mi auguro si prenderanno delle decisioni importanti. Noi abbiamo posto il problema delle migrazioni con forza perché non vogliamo vedere più quelle scene di Ceuta”.
FONTI VIMINALE “CON GOVERNO MELONI CROLLO DEGLI SBARCHI DEI MIGRANTI”
In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari “che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni. Si tratta di un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro Esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo. Quanto alla presunta ‘invasione’ di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto”. Lo si apprende da fonti del Viminale.
– foto IPA Agency –
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