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Cronaca

Lombardia e Catalogna rafforzano la sinergia industriale tra manifattura, innovazione e politica europea

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MILANO (ITALPRESS) – Nel cuore della manifattura europea si consolida un asse sempre più strategico, quello tra Lombardia e Catalogna. Due regioni leader per produzione industriale, densità di imprese e capacità di innovazione che, negli ultimi mesi, hanno trasformato una collaborazione storica in una vera e propria Alleanza strutturata per il sostegno in settori strategici, come ad esempio quello chimico, pilastro trasversale dell’interno dei due sistemi manifatturieri.

L’incontro di Milano – successivo all’intesa avviata a Barcellona nel novembre 2025 – segna un ulteriore passo avanti in un percorso che intreccia politica industriale, cooperazione istituzionale e posizionamento strategico in Europa. I protagonisti sono l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi e il ministro alle Imprese e al Lavoro della Generalitat de Catalunya Miquel Sàmper; un appuntamento che segna un passo decisivo verso una collaborazione sempre più strutturata. Le due istituzioni hanno infatti concordato di intensificare le relazioni tra i rispettivi ecosistemi industriali, promuovere progetti condivisi e rafforzare il coordinamento nei rapporti con l’Unione Europea.

“Lombardia e Catalogna – ha detto Guidesisono due Regioni affini dal punto di vista economico e sociale e contribuiscono in maniera determinante al Pil europeo. Collaborare in modo strutturale significa potenziare il sostegno ai rispettivi comparti della chimica, settore vitale per la manifattura e in generale per la competitività internazionale dei nostri territori. Implementiamo il lavoro già in atto con la rete ECRN a tutela di imprese, occupazione e know-how e quello che svolgiamo sui tavoli del Critical Chemicals Alliance”.
 
“L’intesa con la Lombardia è strategica perché permette di rafforzare le sinergie e di promuovere il settore della chimica, che è di grande importanza per l’economia industriale della Catalogna. E lo è più, in particolare, nell’attuale contesto geopolitico. Dal Governo accompagniamo l’insieme del tessuto economico catalano di fronte al momento di incertezza internazionale che stiamo vivendo, con misure volte a favorire la sua resilienza. L’alleanza con la Lombardia rappresenta un’opportunità per unire gli sforzi tra regioni leader nel settore della chimica”, ha sottolineato il Ministro alle Imprese e al Lavoro della Generalitat de Catalunya, Miquel Sàmper.

Da gennaio 2026 la Catalogna ha assunto la presidenza dell’European Chemical Regions Network (ECRN), raccogliendo il testimone da una Lombardia protagonista negli ultimi due anni. Il passaggio di consegne, formalizzato durante l’assemblea generale di Rotterdam di febbraio scorso, rappresenta un rafforzamento della linea comune. Durante la presidenza lombarda, la rete è cresciuta significativamente: membri raddoppiati (da 10 a 21), rafforzamento del dialogo diretto con la Commissione europea, attivazione di progetti finanziati per circa 19 milioni di euro. Oggi la Lombardia mantiene un ruolo centrale come vicepresidente con delega alle alleanze strategiche, in particolare sulla Critical Chemicals Alliance, confermandosi uno degli attori più influenti nella governance europea del settore.
La Catalogna, dal canto suo, ha assunto la guida con un obiettivo chiaro: accelerare le politiche di competitività e sostenibilità della chimica europea, in un momento in cui il comparto è sottoposto a forti pressioni globali.

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La collaborazione avviata a Barcellona nel novembre 2025 ha definito una cornice operativa concreta: gruppi di lavoro congiunti, incontri bilaterali periodici e priorità condivise su innovazione, sostenibilità e formazione. Non si tratta di una semplice sinergia istituzionale, ma di un’integrazione tra ecosistemi produttivi; la Lombardia, prima regione manifatturiera d’Europa, con circa 45.000 addetti nel settore chimico e un ruolo di primo piano nella chimica fine e specialistica. La Catalogna, uno dei principali poli chimici del Mediterraneo, caratterizzato da una forte concentrazione di imprese e da una solida integrazione tra industria e ricerca. Entrambe condividono una struttura economica basata su distretti avanzati, forte export e una profonda integrazione tra pubblico e privato. Un settore, quello chimico, estremamente importante e strategico per i due territori e i numeri lo dimostrano chiaramente. Lombardia e Catalogna insieme contano oltre 100mila lavoratori con quasi 4000 imprese. In Catalogna la chimica rappresenta il 13% di tutta l’industria spagnola. In Lombardia il settore mediamente fattura 27 miliardi all’anno e rappresenta il 41% della chimica nazionale; inoltre la chimica in Lombardia mostra una grande capacità di attrazione di investimenti esteri: il 50% degli investimenti esteri in Italia si concentra in Lombardia. Regioni estremamente complementari, infatti se in Catalogna si concentra la chimica si base in Lombardia c’é una maggiore concentrazione di aziende di chimica specializzata.

Il punto di contatto più rilevante tra le due Regioni è il ruolo sistemico della chimica. Non un settore verticale, ma una piattaforma abilitante per l’intera industria. In Lombardia, si stima che il 98% dei prodotti manifatturieri abbia una componente chimica, dato che sintetizza l’interdipendenza tra comparti. Dalla farmaceutica ai materiali avanzati, dall’automotive all’edilizia sostenibile, la chimica rappresenta un fattore di innovazione tecnologica, un driver di competitività, un elemento chiave per la transizione ecologica.
La Catalogna è un punto di riferimento nel settore chimico, che rappresenta il principale settore esportatore del paese, e dispone di un ecosistema di primo livello per le aziende di questo ambito. Il settore, rappresenta il 12,5% del PIL catalano.

È su questa consapevolezza che Lombardia e Catalogna stanno costruendo una strategia comune: difendere e rilanciare la chimica europea in un contesto globale sempre più competitivo, segnato da costi energetici elevati e pressione normativa. Inoltre, la cooperazione tra le due regioni si articola lungo tre direttrici: innovazione e ricerca, attraverso la partecipazione congiunta a programmi europei (Horizon, Erasmus+), le due regioni puntano a rafforzare la capacità di sviluppare nuove tecnologie, in particolare nei campi della chimica verde e dei materiali sostenibili; competenze e capitale umano, il gap di competenze rappresenta una delle principali criticità del settore. I progetti comuni mirano a creare percorsi formativi condivisi e a facilitare la mobilità di talenti tra i due territori; transizione ecologica, dalla decarbonizzazione dei processi industriali al riciclo chimico, Lombardia e Catalogna intendono posizionarsi come laboratori europei della chimica sostenibile e competitiva.

Oltre alla dimensione industriale, l’Alleanza ha una forte valenza politica. L’obiettivo è presentarsi in modo coordinato nei confronti delle istituzioni europee, influenzando le politiche su energia, regolamentazione industriale, finanziamenti alla transizione. L’ECRN, in questo senso, è diventato uno strumento chiave, una piattaforma attraverso cui le regioni ad alta intensità chimica possono fare massa critica e incidere sulle decisioni comunitarie.

La sinergia tra Lombardia e Catalogna si inserisce in un quadro più ampio, la necessità per l’Europa di difendere la propria base industriale. In questo scenario, l’asse tra le due regioni può diventare un modello replicabile, integrazione tra territori industriali avanzati, coordinamento politico a livello UE, valorizzazione delle filiere strategiche. Non è solo un’alleanza regionale, ma un tentativo concreto di ridefinire il ruolo della chimica e della manifattura nel futuro industriale europeo.

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La collaborazione tra Lombardia e Catalogna rappresenta una nuova fase della politica industriale europea: più territoriale, più integrata e più orientata alla costruzione di reti e di catene del valore. In un’Europa chiamata a ripensare il proprio modello produttivo, la chimica – e le regioni che la guidano – torna al centro. E l’asse Milano-Barcellona si candida a esserne uno dei principali motori.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Tony Boy, il legale “Respinte accuse di spaccio, ammessa la detenzione illegale dell’arma”

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MILANO (ITALPRESS) – Il rapper Tony Boy “Ha risposto alle domande” della Gip “e ha contestato con fermezza l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti che riteniamo assolutamente infondata”. Così l’avvocato Nicolò Vecchioni, difensore del rapper Antonio Hueber, in arte Tony Boy, arrestato lo scorso 22 agosto, parlando con i cronisti al termine dell’interrogatorio di convalida dell’arresto al carcere San Vittore di Milano. Tony Boy, spiega Vecchioni, ha invece reso “dichiarazioni confessorie con riferimento alla detenzione dell’arma. Abbiamo chiesto che non gli venga applicata nessuna misura cautelare o in subordine che venga collocato in regime di arresti domiciliari. Attendiamo la decisione del giudice verosimilmente nella giornata di oggi”.

“Posso dirvi che l’arma è stata detenuta con una finalità di autodifesa. Aveva subito un furto in abitazione regolarmente denunciato alcuni mesi fa, e in risposta a questo fatto aveva deciso di procurarsi quest’arma, non regolarmente detenuta”, ha aggiunto.

Quelli trovati nell’abitazione del rapper Tony Boy “Sono quantitativi modici di sostanze stupefacenti detenuti da parte di un soggetto che ha una conclamata e documentata dipendenza da più sostanze”. “Ha delle evidenti capacità economiche che gli permettono di procurarsi della sostanza destinata anche a una provvista per uso personale – aggiunge il legale –, quindi diciamo da questo punto di vista l’intenzione è assolutamente inquadrabile come non penalmente rilevante”. Per questo, conclude Vecchioni, “L’accusa di spaccio per noi è totalmente infondata”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Milano, un arresto per la violenza sessuale avvenuta a Ferragosto in Corso Como

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MILANO (ITALPRESS) – Nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, i Carabinieri della Stazione Milano Porta Garibaldi, con il supporto in fase esecutiva del personale della Compagnia di Legnano, hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il presunto responsabile del reato di violenza sessuale commesso la notte di ferragosto in Corso Como.

A seguito di immediata attività d’indagine, condotta attraverso l’escussione della persona offesa e degli amici presenti, per mezzo dell’analisi degli impianti di videosorveglianza, dello studio dei profili social e del riconoscimento da parte della vittima, gli investigatori hanno individuato nell’odierno indagato l’autore del reato.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 25 agosto 2026

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Apriamo da Pavia, dove una bravata ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria. Un uomo sulla quarantina ha rubato un muletto da un cantiere della stazione, si è lanciato sui binari e ha percorso circa 150 metri prima di ribaltarsi e fuggire a piedi. La Polfer è sulle sue tracce e il traffico ferroviario verso Alessandria ha subito blocchi e pesanti rallentamenti.

Sempre a Pavia, resta in primo piano l’aggressione al pronto soccorso del San Matteo. Un diciannovenne, arrivato in ospedale in forte stato di agitazione dopo l’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, avrebbe colpito un infermiere di 22 anni e minacciato pesantemente il personale. Il giovane è stato arrestato.

A Milano è invece già cominciato il grande controesodo. Secondo il Corriere della Sera, nelle ultime 72 ore sono stati stimati circa 430 mila veicoli diretti verso la città, mentre negli aeroporti milanesi sono transitate circa 700 mila persone. Il picco dei rientri è però atteso tra il 28 e il 30 agosto.

Sempre nel capoluogo, torna al centro dell’attenzione il caso del rapper Tony Boy, arrestato dopo una perquisizione nell’abitazione presa in affitto a Milano. Gli investigatori hanno trovato droga, proiettili e una pistola con matricola abrasa. Il ventiseienne è stato portato a San Vittore.

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A Cesano Maderno si indaga invece sulla caduta di una donna di 49 anni dalla finestra della propria abitazione. Gli investigatori stanno ricostruendo il rapporto con il compagno e un alterco avvenuto poco prima. La donna è stata ricoverata in gravi condizioni.

A Malpensa, la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 600 carte da collezione Pokémon e One Piece, per un valore stimato in 27 mila euro, trovate nel bagaglio di un passeggero proveniente da Tokyo e non dichiarate alla dogana.

Da Monza arriva invece l’attesa per il rientro delle salme delle famiglie Angelucci e Gianturco, morte nell’incidente aereo avvenuto il primo agosto durante un sorvolo delle linee di Nazca, in Perù. Il rientro è previsto giovedì, mentre sabato saranno celebrati i funerali con lutto cittadino.

Sul fronte meteorologico, la giornata di oggi parte con qualche pioggia nelle prime ore, ma nel corso della giornata la situazione dovrebbe progressivamente migliorare su Milano e gran parte della Lombardia.

Torniamo alla provincia di Pavia.

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La Caritas lancia l’allarme sulle difficoltà economiche delle famiglie: gli accessi ai servizi di sostegno sarebbero cresciuti di circa il 30 per cento. A pesare sono soprattutto bollette, rate dei prestiti, spese sanitarie e situazioni di sovraindebitamento che possono esporre le persone anche al rischio dell’usura.

A Bastida Pancarana è stato invece fermato il progetto per un maxi impianto agrivoltaico da 84 ettari, che avrebbe interessato anche il territorio di Sommo. La Provincia ha negato l’autorizzazione sulla base dei limiti introdotti dalla nuova normativa regionale.

Sul fronte infrastrutture continuano i disagi al ponte di Bressana Bottarone, che proprio questa notte e nelle prossime tornerà a chiudere completamente dalle 24 alle 5 per consentire i lavori sull’impalcato. Le chiusure proseguiranno anche a fine agosto e nei primi giorni di settembre.

Restano inoltre sospesi fino al 28 agosto i treni tra Pavia e Voghera, sostituiti da autobus, sempre per i lavori al ponte sul Po. Per molti pendolari diretti verso Milano i tempi di percorrenza sono quasi raddoppiati.

C’è poi una storia positiva che arriva dal Meeting di Rimini, dove diversi volontari pavesi sono impegnati in questi giorni nell’organizzazione della manifestazione, dalla gestione delle mostre alla ristorazione e all’accoglienza dei visitatori.

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Infine, la Regione Lombardia ha formalmente chiesto al Governo lo stato di emergenza nazionale per i danni causati dall’ondata di maltempo del 20 agosto: frane, smottamenti ed esondazioni hanno colpito diverse province e costretto all’evacuazione circa 440 persone. Prosegue ora la ricognizione dei danni.

L’articolo Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 25 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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