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Cronaca

Erion Professional, con il programma Exceed evitate oltre 6.000 tonnellate di CO2

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MILANO (ITALPRESS) – Migliorare la gestione dei RAEE Professionali non è più soltanto una questione ambientale, ma una leva strategica per la competitività delle imprese e per la tenuta del sistema industriale. In un contesto segnato dall’imminente arrivo del Circular Economy Act e dal rischio concreto per l’Italia di una procedura di infrazione, intervenire correttamente all’interno della filiera dello smaltimento diventa un passaggio necessario per contenere il risk manager, altri danni ambientali, e non ultimo intercettare nuove fonti di approvvigionamento di materie prime critiche. E’ quanto emerso durante la giornata di presentazione dello studio “Programma Exceed, strategie ed efficienza a disposizione di Produttori e Reti”, presentato all’Excelsior Hotel Gallia di Milano e promosso da Erion Professional, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei RAEE Professionali.
I RAEE Professionali, cioè i rifiuti elettronici generati da attività commerciali e industriali sono una risorsa ancora parzialmente inespressa. Una quota significativa di questi flussi continua infatti a sfuggire ai circuiti ufficiali, soprattutto in alcuni comparti.
Il programma Exceed, sviluppato da Erion Professional, supporta le imprese nella gestione strutturata del fine vita dei prodotti. I dati del 2025 hanno mostrato la solidità del modello. Su oltre 4.000 tonnellate di RAEE Professionali gestite a livello nazionale, Exceed ha contribuito per il 75 per cento.
Il comparto printing si conferma rilevante per volumi, con 2.585 tonnellate raccolte e il coinvolgimento di 340 rivenditori. Il settore clima registra invece 455 tonnellate, con 123 installatori serviti Nel complesso, il triennio 2023-2025 mostra un andamento in crescita.
Lo studio – presentato da Simonetta Cota e Francesca Rampinelli Strategic Development & Innovation di Erion – ha evidenziato come una maggiore intercettazione dei RAEE Professionali possa generare impatti ambientali concreti. Il raggiungimento del target di raccolta del 65 per cento comporterebbe benefici rilevanti, tra cui maggiore recupero di materiali, riduzione delle emissioni e significativo risparmio energetico.
Le stime indicano una riduzione complessiva di 112.300 tonnellate di CO2 equivalente, di cui 99.576 tonnellate nel comparto clima e 12.724 nel printing, oltre a un risparmio energetico superiore a 70 milioni di kWh. Numeri che restituiscono la dimensione del potenziale ancora disponibile per il sistema.
Già oggi l’applicazione del modello Exceed ha consentito nel 2025 il corretto riciclo di oltre 3.000 tonnellate tra apparecchiature di stampa professionale e sistemi di climatizzazione, generando benefici ambientali significativi con più di 6.000 tonnellate di CO2 evitate e oltre 10,5 milioni di kWh risparmiati.
Il quadro normativo, definito dal decreto legislativo 49 del 2014, attribuisce al produttore la responsabilità della gestione dei RAEE Professionali. Il sistema presenta però criticità strutturali, tra cui la difficoltà nell’intercettare i flussi, la complessità operativa e la necessità di coordinamento tra i diversi attori della filiera. Sulle lacune dell’attuale legislazione e i prossimi step della normativa europea è intervenuto Danilo Bonato, direttore Sviluppo Strategico e Relazioni Istituzionali di Erion.
Come spiegato invece da Simonetta Cota, “Exceed si propone come risposta a questa frammentazione, introducendo un modello organizzativo più efficiente basato su gestione consortile, logistica strutturata, tracciabilità garantita e processi certificati. Il sistema si articola oggi in tre filiere principali, Exceed clima, food e printing, seguendo le specificità dei diversi mercati”.
L’obiettivo è da un lato garantire la piena conformità normativa, dall’altro trasformare la gestione del fine vita in un fattore di valore. Un approccio che consente alle imprese di ridurre i rischi e cogliere opportunità economiche e di differenziazione competitiva.
“Lo studio conferma il potenziale strategico dei RAEE?Professionali, sia sotto il profilo ambientale sia economico – ha dichiarato Walter Rebosio, direttore generale di Erion Professional – La valorizzazione di questi flussi consente di riciclare materie prime e contenere gli impatti legati a nuove estrazioni, contribuendo all’efficienza del sistema produttivo”.
Il tema della gestione dei RAEE si lega sempre più anche alla compliance normativa e al rischio d’impresa. Dalla tavola rotonda che ha accompagnato la presentazione è emerso come una gestione non corretta possa esporre le aziende a sanzioni, ma anche a rischi più ampi, inclusi quelli reputazionali.
“Esiste un alto rischio di ingresso nella sfera penale quando la gestione dei RAEE non è corretta – ha sottolineato Eva Maschietto, avvocata e founder di EMLEX, intervenendo alla tavola rotonda insieme a Marcello Acquaviva, presidente di Assoit, e Roberto Nocera, presidente di Ucimac -. Il rinvenimento di un prodotto marchiato non implica automaticamente una responsabilità penale, ma richiede una valutazione puntuale del contesto”, ha aggiunto. “E’ necessario sviluppare un’attenta attività di risk assessment per comprendere le implicazioni delle scelte operative. Occorre valutare in modo equilibrato il rapporto tra costi e benefici nella gestione della filiera, senza trascurare il rischio reputazionale, che può avere un impatto rilevante per le imprese”.
“L’adozione di Exceed ci ha permesso di migliorare l’efficienza operativa, garantire una tracciabilità completa e semplificare la gestione documentale” – ha spiegato in pubblico Enzo Ferloni, Product Regulatory and Compliance Manager di Mitsubishi Electric Europe -. “Abbiamo rafforzato il rapporto con la nostra rete e aumentato il livello di sicurezza nella compliance normativa, presentandoci ai clienti con un vantaggio competitivo concreto”.

– foto ufficio stampa Erion –

(ITALPRESS).

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Scuola, Zangrillo “Tre rinnovi di contratto in tre anni, promessa mantenuta”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello che avevamo promesso abbiamo mantenuto: tre rinnovi per la scuola in tre anni, con l’ultimo firmato appena quattro mesi fa. Dal 2023 a oggi abbiamo firmato i contratti relativi ai trienni 2019/21, 2022/24 e 2025/27. Un obiettivo che possiamo considerare straordinario e che abbiamo raggiunto”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo in merito alla firma di oggi all’Aran del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2025/27, contratto firmato da tutte le rappresentanze sindacali di categoria, inclusa la Cgil.
“Abbiamo garantito così con i tre rinnovi un incremento complessivo superiore al 16 per cento per 1,3 milioni di lavoratrici e lavoratori del comparto. Come promesso: ritmo, continuità e basta ritardi. E lo dimostra il fatto che abbiamo già stanziato le risorse per il prossimo triennio 2028/30”, conclude Zangrillo.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 1/4/2026

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I fatti del giorno: In Procura a Milano il conducente del tram deragliato – Incidente a Pavia, due feriti non gravi in viale Repubblica – Tentata rapina in bar a Pavia, arrestato 32enne – Fugge sui tetti e si nasconde su terrazzo a Voghera, arrestato – A Vigevano Ceffa si ritira, passo di lato per il centrodestra – San Siro, indagine su presunte irregolarità – Pirellino riparte, via libera al cantiere – Pronto Meteo Lombardia 2 Aprile.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 1/4/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Intesa tra Commissione Antimafia e Università degli Studi di Milano sul contrasto alla criminalità transnazionale

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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, presieduta da Chiara Colosimo, e il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, rappresentato dal professore Nando Dalla Chiesa, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, hanno sottoscritto oggi a Palazzo San Macuto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e scientifica sui temi della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. L’accordo prevede la realizzazione di uno o più eventi scientifici, anche articolati in più giornate, dedicati all’analisi delle principali trasformazioni dei fenomeni criminali su scala globale.

Particolare attenzione sarà rivolta alle dinamiche dei mercati degli stupefacenti, ai collegamenti tra America Latina ed Europa, all’impiego delle nuove tecnologie nei traffici illeciti e ai processi di riciclaggio dei proventi criminali. Le iniziative saranno curate dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, in stretto raccordo con la Commissione, e potranno coinvolgere ulteriori istituzioni accademiche e centri di ricerca nazionali e internazionali. “Il Protocollo – si legge in una nota – istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico paritetico, incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività, e definisce un quadro di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sulla promozione della ricerca e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Commissione Antimafia –

(ITALPRESS).

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