Cronaca
Salute delle persone rifugiate, celebrati a Roma i vent’anni del Centro SaMiFo
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4 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi, presso le Corsie Sistine di Borgo Santo Spirito 2, l’evento “Pratiche, saperi e politiche per la tutela della salute delle persone rifugiate”, organizzato in occasione del ventennale del Centro SaMiFo – Salute Migranti Forzati, diretto da Giancarlo Santone.
La giornata, articolata in tavole rotonde e momenti di testimonianza, è stata un’occasione per mettere in dialogo pratiche e politiche, valorizzando il lavoro costruito in questi anni e rafforzando reti e collaborazioni. La mattinata – introdotta dal giornalista e conduttore televisivo, Riccardo Iacona – si è aperta con la proiezione del video emozionale “20 anni di storia”, che ha evidenziato tutte le importanti attività svolte dal Centro SaMiFo dalla sua nascita ad oggi, e dalla toccante testimonianza della suora congolese, Pierrette. “Quando entrai per la prima volta nell’ambulatorio SaMiFo di Via Luzzatti pensavo a morire tutti i giorni. Mi hanno fatto capire che potevo affidarmi e fidarmi di loro, mi hanno protetta e curata. Giorno dopo giorno hanno abbattuto il muro di paura e di dolore che mi sovrastava, quel mondo che mi aveva cancellata come persona. Il Samifo è diventata la mia vera casa, mi ha permesso di pensare di avere ancora una vita, la mia vita”.
L’evento ha poi visto gli interventi di Elisa Gullino, Direttore Distretto 1 ASL Roma 1, di Padre Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli, e di Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale. “SaMiFo – sostiene l’assessora Funari – rappresenta un’esperienza virtuosa nei servizi di integrazione socio sanitaria, ma anche una ‘visionè della città che vogliamo costruire insieme per la sua storia di impegno nell’accoglienza, nella cura e nell’ascolto dei nuovi cittadini. Vent’anni di attività rappresentano un traguardo importante e la testimonianza della qualità del lavoro svolto. Roma Capitale rinnova il suo impegno a fianco di SaMiFo, un presidio straordinario da valorizzare e sostenere ogni giorno”.
“Il Centro SaMiFo – ha dichiarato Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1 – rappresenta un’eccellenza non solo per la ASL Roma 1, ma per l’intero sistema sanitario nazionale, incarnando perfettamente il concetto di sanità di prossimità e di accoglienza. In questi vent’anni, questa struttura è stata capace di trasformare la complessità dei flussi migratori in un modello di cura integrato, dove la competenza clinica si sposa con la profonda umanità e il rispetto dei diritti fondamentali. Celebrare questo anniversario significa per noi ribadire l’impegno costante nel garantire l’equità nell’accesso alle cure: dare una risposta corale, insieme con gli altri soggetti presenti qui oggi e che colgo l’occasione di ringraziare, per innovare i percorsi sociosanitari e costruire una forte rete territoriale solidale”.
Successivamente, il Direttore del Centro SaMiFo – Salute Migranti Forzati, Giancarlo Santone, ha ripercorso con grande emozione i vent’anni del Centro SaMiFo, a cui ha dedicato anche una monografia. “I vent’anni del SaMiFo sono un traguardo incredibile, nessuno ci avrebbe scommesso ma oggi siamo diventati un punto di riferimenti per l’accoglienza, la cura e l’inclusione sociosanitaria dei migranti. Non lo dico io ma le tante analisi e approfondimenti scritti su di noi, come l’articolo del The Guardian di un anno fa che ci definì come “un centro unico in Europa e forse nel mondo”. Questo è merito delle tante iniziative messe un atto, che oltre all’assistenza socio-sanitaria si sono incentrate sulla formazione, l’advocacy e la prevenzione, finanche le reti e i gruppi di lavoro che abbiamo contribuito a far nascere su diversi temi come tortura, mutilazioni genitali e tanto altro. Se dovessi scattare una fotografia di questi vent’anni di lavoro riassunti nel libro? Dovrei fare un film (sorride ndr), ma sicuramente la mediazione linguistico culturale, la multidisciplinarietà dei nostri interventi, la professionalità messa in campo dagli operatori e la capacità di muoverci fra rigorosità scientifica e umanità sono gli aspetti che ci lasciano più soddisfatti”.
Il filo comune del lavoro del SaMiFo è stato il territorio, vero cuore pulsante delle iniziative del Centro: “Abbiamo capito sin dagli inizi che se volevamo incidere nella struttura sociale dovevamo programmare interventi sul territorio e di prossimità, sia medica che sociale. Oltre alle strutture di accoglienza, siamo in giro per i territori, nelle strade, con il progetto della ASL in Camper, con cui agganciamo le persone, le orientiamo e le accogliamo presso i servizi sanitari del territorio. Non ci accontentiamo e ci spingeremo sempre più nel profondo del tessuto sociale, ma oggi possiamo riguardare a questi vent’anni con orgoglio”.
All’evento erano presenti, tra gli altri, Raffaele Bucciardini, Direttore Centro Nazionale per la Salute Globale Ministero della Salute; Emanuele Caredda, Dipartimento della prevenzione, Ricerca e Emergenze Sanitarie INMP; Maria Giuseppina Lecce, Direzione UOC integrazione sociosanitaria per l’equità nella salute Regione Emilia Romagna; Rosa Costantino, Coordinatrice per la salute dei migranti; Mariella De Santis, Direzione Centrale Politiche Migratorie – Autorità FAMI – Ministero dell’Interno; Camilla Orlandi, Responsabile Dipartimento Politiche per l’integrazione e l’accoglienza gestione immigrazione ANCI; Chiara Pelaia, Community-based Protection Associate UNHCR; Roberto Petrillo, Senior policy and advocacy expert UNICEF ECARO; Giustino Trincia, Direttore Caritas Diocesana di Roma; Papia Aktar, Portavoce Gris Lazio; Elisabetta Melandri, Presidente CIES e Roberta Rughetti, Direttrice Generale Amref Health Africa in Italy, che ha sottolineato ‘Vent’anni di Centro SaMiFo non sono soltanto un anniversario – sono la prova vivente che un’altra sanità è possibile. Una sanità che sceglie di guardare le persone, non le categorie. Che riconosce la complessità dei percorsi di vita senza ridurli a una diagnosi o a una pratica burocratica. Quello che lega il Samifo ad Amref – organizzazione sanitaria africana, nata in Africa nel 1957, guidata dall’Africa – è una storia di collaborazione e fiducia, che affonda le radici nel tempo, dal protocollo del 2016. Da quel momento abbiamo iniziato a collaborare sulla salute materna, sulla salute mentale e sulle disuguaglianze in salute. Ma è con il lavoro per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili, che ha visto anche la firma del Protocollo d’Intesa che ha dato vita alla Rete Romana MGF, che il nostro rapporto è diventato più ‘maturò e ambizioso. Tra le ambizioni ricordo quella di porre fine alle mutilazioni genitali femminili. Stiamo camminando insieme in questo percorso di cambiamentò.
Nel corso dell’evento, il confronto tra i diversi attori coinvolti ha permesso di valorizzare le buone pratiche sviluppate in questi vent’anni di attività e di rafforzare le reti di collaborazione, nella consapevolezza che la salute delle persone migranti richiede approcci integrati e risposte condivise. L’iniziativa ha rappresentato, dunque, un’importante occasione per mettere in dialogo pratiche e politiche, condividere saperi e guardare alle sfide future, a partire dall’esperienza concreta maturata dal SaMiFo.
A completare il programma anche due iniziative speciali: la sfilata con abiti ricamati, accessori e gioielli sostenibili realizzati da rifugiate e rifugiati nell’ambito delle attività laboratoriali del progetto europeo LG NET3, che ha concluso il percorso formativo dedicato ai migranti per trasmettere loro competenza nel campo dell’alta sartoria, del design e della creazione di abiti su misura, e il concerto che chiuderà l’iniziativa della CIP Orkestra, ensemble musicale nato a Roma all’interno del centro sociale CIP Alessandrino e diretto dal maestro Antonio Pappadà, noto nell’ambito della musica popolare mediterranea a Roma.
Diversi gli stand presenti in sala, presso quello della ASL Roma 1, è stato possibile, tra l’altro, sperimentare una simulazione immersiva di una prima visita psichiatrica/psicologica con una vittima di tortura, utilizzando la realtà aumentata e il metaverso.
– foto ufficio stampa ASL Roma 1 –
(ITALPRESS).
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Redazione
RIMINI (ITALPRESS) – “Qui ci sono tante opportunità per riflettere sulla nostra vita, sulla società, sulla fede; “se noi vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi” disse Sant’Agostinò. Il nostro cuore è così grande e capace di amare che non deve essere mai chiuso. Cerchiamo la strada per camminare insieme e per costruire una strada di pace e di amore; continuate questo cammino e vedrete che possiamo costruire un mondo di pace e di amore”. Con queste parole Papa Leone XIV ha aperto la sua visita alla 47^ edizione del Meeting di Rimini. Ad accoglierlo in Fiera, tra cori e applausi, circa 60 mila fedeli. Si tratta di una visita storica, infatti, sono passati 44 anni dall’ultima volta in cui un Papa, Giovanni Paolo II nel 1982, ha partecipato all’evento di Comunione e Liberazione.
“In questo momento storico comprendiamo più profondamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne iscritta nel nome dato a queste giornate: “Meeting per l’amicizia fra i popoli”. Come vi disse San Giovanni Paolo II, ‘già solo il pronunciare queste parole rallegra il cuore: Incontro! Incontro di amicizia! Amicizia tra i popoli”! Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mondò. Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi – ha proseguito -. Come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”. Sì, cari amici, è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura”.
Leone ha citato, inoltre, i suoi predecessori: San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, che “hanno tutti indicato la misericordia divina come punto di impatto tra il Vangelo e le “cose nuove” di quest’epoca drammatica e meravigliosa. Seguire Gesù Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica, infatti, una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male. Come in cielo, così in terra l’amore è la legge della vita, il metodo della redenzione, del Messia crocifisso. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Riconoscendoci, infatti, nella dignità di figli di Dio, veniamo a contatto con ciò che accomuna originariamente gli esseri umani, al di là di ogni diversità, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone – ha osservato il pontefice -. Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni! Le due strade sono incompatibili, perchè una sfrutta la divisione, l’alienazione e la disperazione, l’altra serve il Regno di Dio e la sua giustizia”.
Il Santo Padre ha esortato poi a liberare “la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte. A partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti. Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verità. Il peccato esiste, certo – ha evidenziato -, ma più forte è l’amore redentore di Cristo, che ci impegna a purificare pensieri, interessi, abitudini, frequentazioni, progetti, investimenti – ogni aspetto della vita – da tutto ciò che la cultura della potenza ha inquinato”.
Infine, un pensiero rivolto ai tanti giovani presenti in Fiera. “Siete tanti qui, parecchi come volontari. Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani. Silenziosamente, però, “l’amor che move il sole e l’altre stelle” sospinge ancora alla speranza. L’ho avvertito intensamente fra i vostri coetanei in Libano, in Africa e in Spagna. L’amore muove, urge, risveglia dal torpore, suscita nuove vocazioni e chiama a rischiare. Mettetevi in gioco! Apritevi a una vera cattolicità, allargando i vostri legami oltre ogni appartenenza troppo ristretta – ha concluso -. Il Movimento, i gruppi, le comunità siano un trampolino da cui tuffarvi nell’intera realtà. Contrastate ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti! Ad ogni latitudine, in particolare ai margini e fra coloro che soffrono, troverete chi è già pronto a costruire la civiltà dell’amore”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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22 Agosto 2026di
Redazione
ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Lando Norris torna a fare la voce grossa e conquista la pole position nel Gran Premio d’Olanda, valido per il Mondiale 2026 di Formula 1. Il britannico della McLaren, iridato in carica, realizza un ottimo 1’11″163, che gli vale la 18esima pole in carriera, rifilando un gap di +0″102 al connazionale George Russell (Mercedes), vincente nella Sprint Race. Terzo tempo, nonostante delle difficoltà, per il leader della classifica piloti, il bolognese della Mercedes Andrea Kimi Antonelli (+0″133), che tallona il compagno di squadra. Deludono le Ferrari di Lewis Hamilton (+0″331) e Charles Leclerc (+0″395), che non vanno oltre rispettivamente una quinta e sesta posizione: scatteranno, dunque, dalla terza fila alle spalle della McLaren di Oscar Piastri. Il padrone di casa Max Verstappen, invece, è soltanto settimo davanti all’altra Red Bull di Liam Lawson. Completano la top 10 Gabriel Bortoleto (Audi) ed Arvid Lindblad (Racing Bulls). Domani alle 15 l’appuntamento con la gara lunga sul tracciato di Zandvoort.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina valuta modifica a norma per potenziare i servizi legali rivolti all’estero
Pubblicato
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22 Agosto 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I legislatori cinesi esamineranno una bozza di emendamento alla legge sugli avvocati volta a rafforzare i servizi legali relativi all’estero. Lo ha dichiarato ieri un portavoce.
La bozza mira a migliorare la formazione degli avvocati specializzati in affari legali internazionali, ha affermato Huang Haihua, portavoce della Commissione per gli affari legislativi del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo (NPC), durante una conferenza stampa.
Il progetto sostiene inoltre gli studi legali nel miglioramento dei servizi relativi all’estero e incoraggia maggiori scambi e cooperazione internazionali, ha affermato Huang.
La bozza sarà sottoposta a una seconda lettura durante una sessione del Comitato permanente dell’NPC che si terrà dal 25 al 28 agosto.
Il progetto consente inoltre ai professionisti del settore legale della regione amministrativa speciale (RAS) di Hong Kong e agli avvocati abilitati della RAS di Macao che superino l’esame di abilitazione alla professione della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e ottengano l’abilitazione all’esercizio nella Cina continentale di fornire servizi legali, nell’ambito previsto, nelle nove città della Greater Bay Area situate nella Cina continentale.
La bozza incoraggia e sostiene gli studi legali e gli avvocati a partecipare ai servizi legali di interesse pubblico, ha affermato Huang.
Promuove inoltre la piena rappresentanza legale da parte di avvocati nei procedimenti penali.
Secondo Huang, il progetto è stato sottoposto a consultazione pubblica dal 26 giugno al 25 luglio e ha ricevuto numerosi contributi da parte dei cittadini e dei deputati dell’NPC. Alcuni dei suggerimenti sono stati recepiti nelle disposizioni pertinenti.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).


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