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Cronaca

Deloitte, 7 italiani su 10 preferiscono le polizze per proteggere il capitale

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ROMA (ITALPRESS) – Sette italiani su dieci considerano le soluzioni assicurative di investimento più adeguate a salvaguardare il capitale rispetto ai prodotti finanziari tradizionali. E’ il quadro delineato dalla ricerca “Value for Money: il valore del cliente come fattore di successo per l’industria assicurativa” realizzata da Deloitte con la sponsorizzazione di Generali. La ricerca, presentata nella sede di Deloitte a Roma, analizza l’evoluzione delle preferenze di acquisto dei consumatori rispetto ai prodotti di investimento assicurativo, con particolare attenzione al valore percepito, al ruolo della consulenza, alla qualità della documentazione e ai driver di scelta delle polizze stesse. L’incontro è stata anche l’occasione per discutere l’impatto della normativa in materia di “Value for Money” e il valore dei prodotti assicurativi come percepito dal cliente. Sempre secondo la ricerca, i primi tre driver di scelta emersi sono il rendimento atteso, la sicurezza della polizza rispetto a un prodotto finanziario e la qualità della consulenza ricevuta in una fase in cui la complessità geopolitica internazionale e l’incertezza dei mercati rendono i clienti più attenti ai propri risparmi ed emerge come sempre più attuale il bisogno di protezione. “A due anni dall’entrata in vigore della normativa IVASS, osserviamo un significativo cambiamento nella percezione dei clienti verso i prodotti di investimento assicurativo – affermano Ilenia Robusto e Alessandro Vidussi, Partner Deloitte -. Si registra una crescente fiducia e apprezzamento, soprattutto per la capacità di queste soluzioni di proteggere il capitale e garantire rendimenti adeguati in un contesto di mercato sempre più complesso. Questa evoluzione riflette non solo un miglioramento nella qualità dell’offerta, ma anche una trasformazione profonda nella relazione tra cliente e compagnia, dove il valore percepito delle polizze di investimento assicurativo è oggi fortemente legato alla reputazione del brand e alla solidità finanziaria dell’assicuratore. Inoltre, la nostra survey evidenzia come il ruolo del consulente diventi sempre più strategico: non solo come guida nella comprensione di prodotti sempre più sofisticati, ma altresì come facilitatore di soluzioni personalizzate, in grado di rispondere alle esigenze specifiche anche delle nuove generazioni di consumatori, più attente e consapevoli. Questa trasformazione rappresenta una grande opportunità per il settore assicurativo di innovare e rafforzare il proprio posizionamento, ponendo il cliente al centro di un percorso di valore e fiducia duratura”.
“I risultati della ricerca confermano che l’evoluzione delle direttrici normative negli ultimi anni, dalla Product Oversight & Governance alla trasparenza sul valore per il cliente, sta producendo effetti concreti e misurabili – afferma Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia -. Generali è da sempre in prima linea nel recepire e tradurre il cambiamento regolamentare in un’opportunità per elevare la qualità dell’offerta e la tutela del cliente. Per questo, il POG non rappresenta per noi solo un adempimento formale, ma uno strumento strutturale per assicurare coerenza tra le caratteristiche dei prodotti, il target market e le esigenze reali delle persone. Come emerge dalla ricerca, la consulenza di valore è una forte richiesta del mercato; una richiesta alla quale le compagnie hanno risposto con investimenti importanti. Come Generali, per esempio, abbiamo investito 40 milioni di euro in formazione e 150 milioni di euro per strumenti digitali a supporto delle Reti distributive. In questa prospettiva, sviluppiamo soluzioni orientate a creare valore sostenibile per i clienti, proprio grazie al ruolo centrale della consulenza della nostra rete distributiva, con l’obiettivo di accompagnare le persone come Partner di Vita affidabile, responsabile e attento ai loro bisogni”.
“La recente introduzione in Italia della normativa europea ‘Value For Money’ ha contribuito a elevare l’attenzione verso il valore dei prodotti assicurativi per i clienti – le parole di Davide Passero, Amministratore Delegato Alleanza Assicurazioni e Chief Marketing Product Officer di Generali Italia -. Tema tanto più rilevante per il nostro settore, mai come oggi chiamato a offrire soluzioni concrete alla gestione del risparmio in scenari di volatilità dei mercati finanziari, ai rischi di tenuta dei sistemi welfare, alla tutela di salute e non autosufficienza per una popolazione sempre più anziana, ai rischi di esposizione ai cambiamenti climatici ed atmosferici. Generali ha attivato un articolato framework di valutazione dei propri prodotti – che credo rappresenti una delle best practice a livello europeo – capace di coniugare le diverse dimensioni di valore davvero rilevanti per il cliente: la relazione rischio-rendimento atteso e pricing, la varietà di servizi complementari, la qualità di consulenza e assistenza offerta.
Ciò ci consente di essere in sintonia con l’evolversi delle esigenze espresse dalla clientela, sempre comunque altamente sensibili alla solidità ed ai valori di brand di un’assicurazione”.
I driver di scelta Solidità finanziaria e brand della Compagnia rappresentano fattori di fondamentale importanza per la scelta della soluzione assicurativa, indicati rispettivamente dal 56% e 49% degli intervistati sul canale agenziale. Per circa il 50% degli investitori i tre principali driver di scelta per la sottoscrizione di una polizza di investimento assicurativo sono: il rendimento atteso, la sicurezza della polizza rispetto a un prodotto finanziario e la qualità della consulenza ricevuta.
Secondo la ricerca, il 90% degli investitori percepisce la consulenza come un valore aggiunto significativo, soprattutto per la chiarezza nella spiegazione di costi, benefici e rischi, e per la personalizzazione delle soluzioni. La percezione del valore del supporto consulenziale è maggiore tra coloro che sottoscrivono il proprio investimento assicurativo presso l’agenzia o la banca, meno accentuata tra coloro che stipulano tramite canali a distanza. Solo un terzo degli investitori è disposto a rinunciare alla consulenza per ridurre i costi; tale percentuale oscilla tra 1 su 2 tra gli investitori più giovani (18-34 anni) e 1 su 4 tra gli adulti/senior. Gli investitori con patrimoni elevati attribuiscono un valore maggiore al ruolo del consulente. La valutazione dei prodotti Oltre l’80% degli investitori valuta adeguato il rapporto costi-benefici della propria polizza e si dichiara soddisfatto del rendimento della stessa, con un picco tra chi ha acquistato tramite canale agenziale. Il 70% degli intervistati considera i prodotti di investimento assicurativo più idonei nel salvaguardare il capitale rispetto a quelli finanziari tradizionali, con una percezione di sicurezza più marcata tra chi acquista in agenzia o banca rispetto ai canali a distanza. Il 60% degli investitori valuta positivamente la documentazione ricevuta, ritenendola utile e facilmente navigabile, con un apprezzamento decisamente maggiore tra chi ha sottoscritto una polizza negli ultimi 12 mesi. Tra quanti hanno valutato meno positivamente la documentazione, 9 su 10 hanno ritenuto importante il supporto del consulente nella spiegazione delle caratteristiche del prodotto attraverso il canale agenziale e bancario.

– Foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 3/6/2026

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In questa edizione: Caso Garlasco, depositata l’informativa: nessuna corruzione per l’ex pm Venditti – Motociclista pavese grave in Abruzzo, è in prognosi riservata – Data center a Sant’Alessio, stop definitivo del Comune – Maltempo a Santa Cristina, albero crolla sul tetto di una casa – Milano, protesta al cantiere del nuovo Consolato Usa – La Filarmonica della Scala torna in Piazza Duomo, pubblico seduto – Pronto Meteo Lombardia per il 4 Giugno.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 3/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

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ROMA (ITALPRESS) – Un evento senza precedenti per celebrare l’Italia come primo Paese al mondo per siti UNESCO, 61, per festeggiare l’Opera e la Cucina Italiana e per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. E’ “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per lo Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona, condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai Uno e in Eurovisione. L’evento, presentato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si svolgerà su 2 set; quello all’interno dell’Anfiteatro vedrà i quadri artistici delle più celebri arie d’Opera messe in scena grazie all’impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena, Placido Domingo che insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje, Vittorio Grigolo che canterà ‘O sole mio, Gigi D’Alessio con ‘O stufato ‘nnamurato, Sal Da Vinci canterà Tu can un chiagne, Serena Rossi con Era di maggio, Massimo Ranieri con Te vojo bene assaje e Patti Smith, grande amante dell’Opera italiana che si esibirà su un’aria e canterà Because the night in versione sinfonica. Sul set all’esterno Paolo Belli accompagnerà il pubblico nella spettacolare preparazione di “una cena popolare italiana sotto il cielo” per mille persone. Inoltre, saranno presenti 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con un volo ITA. Durante la serata sarà realizzato il più grande brindisi della storia in diretta televisiva, con vino rigorosamente italiano. Hanno partecipato alla conferenza anche Milly Carlucci, il Direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, e Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. In collegamento Renzo Arbore. “La cucina italiana è divenuta la prima al mondo patrimonio dell’UNESCO, questo si somma ai tanti altri risultati che l’Italia ha conseguito nel tempo; un paradigma di benessere, di qualità, la capacità di stare insieme a tavola e ovviamente quello che rappresenta in termini gastronomici, altro elemento di forza. Tutto questo – afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – lo festeggiamo a Verona, insieme alla musica lirica, e contemporaneamente lanciamo la candidatura della canzone napoletana classica. Ci sarà anche un grande brindisi, forse il più grande, per i risultati ottenuti ma sarà anche un brindisi augurale per i risultati che verranno in un’Italia che bisogna leggerla in termini positivi, anche in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando al livello mondiale. Oggi l’Italia è un punto di riferimento per molti”. Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ricorda come l’Italia sia “campione del mondo, non per il calcio, ma nella cultura. Noi siamo la più grande potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell’umanità, siamo il Paese che ne ha di più al mondo. Siamo uniti in tanti ministeri per riuscire a fare un grande evento che ha nell’internazionalità la sua forza, perchè noi quella sera porteremo a Verona 100 delegati dell’UNESCO, li faremo assistere ad ad un grande evento con grandi artisti e loro potranno così apprezzare la bellezza di due riconoscimenti che hanno già dato: canto lirico e cucina italiana, e gli offriremo un grande spettacolo di musica napoletana dedicata proprio alla canzone napoletana classica perchè questa è il nostro prossimo obiettivo. Il riconoscimento alla cucina italiana è dato soltanto alla nostra a livello mondiale – prosegue Mazzi -, questo ha comportato prima di tutto un un orgoglio da parte di tutti gli operatori del settore. Ma sono delle candidature e dei riconoscimenti strategici per ambiti che rappresentano un valore molto importante che sono dei pilastri dell’economia italiana”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi.
-foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta nella sede dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma la prima riunione dell’Osservatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

L’incontro segna l’avvio della fase pienamente operativa dell’Osservatorio e ha visto coinvolti tutti i componenti dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica nominati nelle scorse settimane dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento di apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia già presente nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come nei prossimi anni la trasformazione sia destinata ad accelerare.

“La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ribadito il ministro, richiamando la necessità di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, fondato su dignità del lavoro, formazione e dialogo sociale. “La riunione di oggi – fa sapere il ministero del Lavoro in una nota – ha rappresentato l’occasione per avviare un lavoro strutturato con esperti della materia sotto tutti i profili: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, nella sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa così un luogo stabile di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere ciò che è già realtà dal percepito, individuare rischi e opportunità, e proporre strategie per accompagnare lavoratori, imprese e professionisti nella transizione”.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà la massima trasparenza sui lavori dell’Osservatorio e consentirà di raccogliere, sistematizzare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Lo strumento accompagnerà progressivamente l’attività dei diversi organismi che compongono l’Osservatorio, sostenendo un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.

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“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo – ha concluso il ministro ringraziando i componenti dell’Osservatorio per l’adesione al progetto -. L’intelligenza artificiale può diventare una leva di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e con la partecipazione di tutti”.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

(ITALPRESS).

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