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Economia

Electrolux annuncia esuberi in Italia, Mimit “Massima attenzione a tutela occupazione e continuità produttiva”

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ROMA (ITALPRESS) – Electrolux group ha avviato oggi “un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del gruppo, finalizzato a migliorare l’efficienza operativa complessiva e a ottimizzare in modo mirato la capacità industriale su scala globale, con l’obiettivo di rendere l’organizzazione più agile e competitiva”. Lo fa sapere il gruppo con una nota, spiegando che “il settore degli elettrodomestici attraversa da anni una fase di marcata difficoltà in europa a causa di diversi fattori, tra cui domanda persistentemente debole, una sempre maggiore pressione competitiva, costi strutturalmente elevati, e crescente complessità operativa. Questo difficile contesto ha reso necessario per electrolux group adattare il proprio assetto industriale allo scopo di garantire efficienza nel lungo periodo in linea con dinamiche di mercato in continua evoluzione”.

L’ottimizzazione interessa “l’intero perimetro del gruppo in Italia, inclusi i cinque stabilimenti produttivi, ed è il risultato di una valutazione complessiva e approfondita dell’attuale set-up del gruppo nel paese. Nel pieno rispetto delle interlocuzioni previste nel quadro delle relazioni industriali, in questa fase non vengono rese note misure specifiche relative ai singoli siti. L’obiettivo prioritario è rivedere la struttura complessiva delle attività produttive al fine di migliorarne l’efficienza, ridurre la complessità strutturale e rafforzare la competitività di lungo termine“. Concretamente, “il piano comprende un’ottimizzazione mirata delle attività, la razionalizzazione delle configurazioni di prodotto e dei volumi, e una più decisa concentrazione delle risorse sulle gamme a maggior valore aggiunto. L’Italia resta un paese strategico per Electrolux Group, grazie alla sua forte presenza industriale e al contributo costante nello sviluppo di prodotto. Le competenze e le capacità presenti in italia continueranno a svolgere un ruolo rilevante nel supportare lo sviluppo di prodotti per i mercati globali del gruppo“. Sulla base delle valutazioni attuali, “in Italia saranno interessate dal processo di ottimizzazione circa 1.700 posizioni. Ogni impatto sulla forza lavoro sarà gestito nel rispetto delle opportune procedure formali e attraverso interlocuzioni costruttive con istituzioni e sindacati. L’azienda si impegna a individuare tutte le misure disponibili per attenuare le ricadute sociali e sostenere i dipendenti coinvolti nel percorso di transizione”, conclude la nota.

MIMIT “MASSIMA ATTENZIONE A TUTELA OCCUPAZIONE E CONTINUITÀ PRODUTTIVA”

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy “segue con la massima attenzione la situazione relativa a Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale”.
“Il Dicastero intende svolgere tutte le attività di monitoraggio necessarie e mantenere un confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte – si legge in una nota -. Come di consueto, il Mimit seguirà fin da subito la situazione con il massimo impegno, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva”.

BOMBARDIERI “NO A RISTRUTTURAZIONI CHE METTONO IN DISCUSSIONE LAVORO”

“Non accetteremo mai nessun piano di ristrutturazione che metta in discussione un solo posto di lavoro. È ora di farla finita con queste aziende che vengono in Italia, prendono i soldi e poi se ne vanno da un’altra parte”. È il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, che interviene, a caldo, dal palco del Congresso della Uil delle Marche, sulla vicenda dell’Electrolux, multinazionale che ha appena comunicato l’esistenza di 1700 esuberi. “È dal 2013 che ci sono bonus su acquisti di mobili ed elettrodomestici, costati al nostro Paese 700 milioni di euro: a quelle aziende che vanno via fategli restituire i soldi e utilizzateli per creare nuovi posti di lavoro. È ora di alzare la voce – ha sottolineato Bombardieri – con queste multinazionali che vengono nel nostro Paese, accarezzano il pelo alla politica e, poi, spiegano che per esigenze industriali devono ristrutturare e licenziare. Lo chiedo al presidente della regione Marche, che è qui in sala, ma lo dico a tutta la politica: mettetevi dalla nostra parte e facciamolo subito, perché la chiusura di una fabbrica e la perdita di un posto di lavoro non sono una tragedia solo per chi la vive, ma anche per il territorio e per la comunità che non sanno come rispondere e dare dignità a chi rischia di perdere il posto di lavoro”.

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“Si convochi, dunque, subito un tavolo: io spero – ha precisato il leader della Uil – che il ministro Urso, magari con l’aiuto delle regioni che saranno coinvolte in questo processo, sia in grado di tenere la barra dritta e costringa queste aziende a rimanere in Italia o a restituire i soldi che hanno preso. Le confederazioni saranno di sostegno alle categorie: la partita non la giocherete da soli – ha concluso Bombardieri – saremo insieme a difendere quei posti di lavoro con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Patto di Stabilità, dalla Commissione Ue via libera a flessibilità sull’energia

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea annuncia la possibilità di estendere agli investimenti nella transizione energetica la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità attivata per le spese per la difesa, per un massimo dello 0,3% del Pil all’anno e dello 0,6% nel periodo 2026-2028.

“In futuro, gli Stati membri che adotteranno misure per rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e accelerare la transizione verso fonti energetiche alternative ai combustibili fossili potranno richiedere una flessibilità fiscale limitata ai sensi dell’attuale clausola di salvaguardia nazionale per le spese di difesa – scrive la Commissione nelle raccomandazioni macroeconomiche del semestre europeo -. Su richiesta dello Stato membro, l’ambito di applicazione della clausola potrà essere ampliato per includere le misure, adottate a partire da febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e che, di conseguenza, rafforzino la sicurezza e la resilienza dell’Europa. Nell’ambito del limite massimo esistente (1,5% del PIL) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola di salvaguardia nazionale, si applicheranno un limite massimo annuale specifico per il periodo 2026-2028 (0,3% del PIL) e un limite massimo cumulativo (0,6% del PIL) per lo stesso periodo, specificamente destinati alle misure di resilienza energetica. E’ importante sottolineare che questo approccio garantisce il pieno rispetto di tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale”.

“Sono soddisfatto perchè la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato”, commenta il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
“Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo – prosegue Giorgetti – il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Ital Brokers nomina Michele Corbo amministratore delegato

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GENOVA (ITALPRESS) – Ital Brokers annuncia la nomina di Michele Corbo ad Amministratore Delegato, con decorrenza 1° giugno 2026.

Manager di consolidata esperienza nel settore assicurativo, Corbo porta in Ital Brokers un profilo di alto livello maturato all’interno del Gruppo Generali, dove ha ricoperto ruoli apicali nel ramo Danni e incarichi internazionali. In particolare, è stato Responsabile dell’Area Danni di Generali Italia (2017- 2022), Amministratore Delegato di Tua Assicurazioni (Gruppo Cattolica) dal 2022 al 2024 e, successivamente, membro del board Non-Life CInsO di Generali Polska. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di Head of Institutional Investor Engagement Italy in Assicurazioni Generali.

La sua carriera si distingue per una solida competenza tecnica nel business danni, unita a una significativa esperienza nella gestione industriale di compagnie assicurative, nella governance internazionale e nelle relazioni istituzionali.

La nomina si inserisce in una fase di significativa crescita per Ital Brokers, che nel 2025 ha registrato un incremento dei ricavi netti core del +15,1% e una crescita dell’EBITDA adjusted del +36,8%, a conferma della solidità del modello di business e della qualità delle relazioni costruite con i clienti.

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L’ingresso di Corbo risponde a una precisa scelta strategica del Piano Industriale di Ital Brokers: rafforzare la capacità di accompagnare i clienti nella governance dei propri rischi, in un mercato sempre più esposto a fattori di pressione esogeni ed endogeni. Il cliente resta il centro assoluto del progetto aziendale: Ital Brokers si riorganizza con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità dell’advisory, investendo in innovazione di processo e di servizio come leva distintiva del proprio modello di brokeraggio. È proprio la capacità di coniugare competenza tecnica specialistica e approccio innovativo a fare di Ital Brokers un interlocutore unico per imprese e organizzazioni che affrontano sfide di rischio sempre più articolate e imprevedibili.

“La nomina di Michele Corbo rappresenta un passo coerente con il nostro Piano Industriale e con la visione che guida Ital Brokers – dichiara Luca Garella, Presidente di Ital Brokers -. In un mercato sempre più complesso e imprevedibile, la nostra priorità è essere un punto di riferimento solido, competente e innovativo per i nostri clienti. Ciò che ci distingue come broker non è solo la profondità tecnica, ma la capacità di portare soluzioni nuove a problemi nuovi: è questo l’impegno che rinnovo con questa nomina. L’esperienza di Corbo nella gestione industriale e nella governance dei rischi rafforza ulteriormente questa traiettoria, mantenendo saldi i valori fondanti della nostra identità: indipendenza, eccellenza e centralità del cliente”.

“Entrare in Ital Brokers oggi significa abbracciare un progetto industriale chiaro e ambizioso – dichiara Michele Corbo, Amministratore Delegato di Ital Brokers -. Ciò che mi ha convinto è la coerenza tra i valori dell’azienda e le sfide che il mercato ci pone davanti: clienti che hanno bisogno di un advisor davvero indipendente, capace di leggere la complessità dei rischi e di rispondervi con soluzioni innovative e su misura. Lavoreremo per rafforzare ulteriormente questa capacità, investendo in competenze, processi e tecnologie che mettano il cliente al centro di ogni scelta. L’innovazione non è per noi un obiettivo astratto, ma lo strumento concreto con cui intendiamo fare la differenza”.

– foto Ital Brokers –

(ITALPRESS).

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Economia

Social e grandi eventi, la comunicazione strategica per promuovere i territori

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ROMA (ITALPRESS) – Nella tredicesima puntata di Power Talks – Il potere della comunicazione, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini ha raccolto le voci dei protagonisti del Forum del Turismo del Tigullio per approfondire il ruolo strategico della comunicazione nello sviluppo dei territori con un focus su turismo, grandi eventi e il potere della musica.

Al centro del confronto – con gli interventi di Tiziana Beghin, assessore al Turismo del comune di Genova, di Nicolò Sasso, founder di OPS Eventi, e di Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea – la comunicazione si conferma oggi come una leva decisiva per valorizzare città, competenze e nuove economie.

Dal concerto di Charlotte de Witte a Genova alla crescita del turismo culturale, fino alla dimensione subacquea come nuova frontiera industriale e tecnologica, emerge una visione chiara: i territori non si promuovono più soltanto con le parole, ma con eventi e contenuti capaci di generare attenzione.

“Il concerto di Charlotte de Witte nasce da una strategia voluta dalla sindaca Silvia Salis per offrire ai giovani maggiori occasioni di intrattenimento e rendere Genova una città sempre più attrattiva – spiega Beghin -. Siamo una città con un’età media molto alta, ma proprio per questo dobbiamo creare opportunità che permettano ai giovani di vivere la città e di restarci”.

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L’evento ha avuto una grande partecipazione, attirando persone da fuori città e generando una visibilità internazionale senza precedenti. In questo percorso “i social media hanno fatto la differenza, soprattutto per raggiungere un pubblico giovane – sottolinea l’assessore al Turismo -. Oggi, per promuovere una destinazione turistica in modo efficace, è indispensabile utilizzare i nuovi strumenti e i nuovi linguaggi della comunicazione”.

Secondo Sasso, la vera forza dell’evento è stata proprio la comunicazione: “Grazie alle riprese con droni, alle immagini ad alta qualità e alla diffusione sui social network, il concerto è diventato virale in tutto il mondo. Hanno parlato dell’evento testate internazionali provenienti dall’Europa, dal Sud America e dall’Asia”.

I numeri lo dimostrano, Charlotte de Witte ha guadagnato circa un milione di follower in una sola settimana, mentre anche il Comune di Genova e la sindaca hanno registrato una crescita significativa della loro visibilità online. Questo dimostra come un evento ben progettato possa diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale”.

“Quando si parla di comunicazione i contenuti e i valori sono fondamentali, ma senza comunicazione non si arriva da nessuna parte – avverte Pinotti -. Se non fai conoscere le possibilità, le potenzialità e gli sviluppi di un settore, nel mio caso la ricerca e l’industrializzazione legata alla dimensione subacquea, i progetti non riescono a diventare realtà. La comunicazione è ciò che permette di costruire obiettivi condivisi insieme a tutti gli attori coinvolti”.

Rispetto al passato, “il modo di comunicare delle istituzioni è cambiato radicalmente – aggiunge -. Quando ero Ministro della Difesa, i mezzi principali erano ancora i giornali, la televisione, la radio e le agenzie di stampa. Negli ultimi dieci anni la trasformazione è stata enorme: oggi non si può più prescindere dai social, e dai nuovi strumenti digitali, anche se i media tradizionali restano importanti, conclude Pinotti.

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-Foto Italpress-
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