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Yoga, high tech e Konsa: così Tuchel prepara l’antidoto per Haaland

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I tifosi inglesi sono abituati ai ct stranieri. Ma non potevano immaginare che, dopo l’esperienza autoctona con Gareth Southgate, per due volte sfortunato finalista all’Europeo, si sarebbero innamorati del tedesco Thomas Tuchel, 52 anni, già vincitore della Champions League col Chelsea. Lui ricambia, consapevole di trovarsi a pochi passi dalla consacrazione: se l’Inghilterra batte la Norvegia del formidabile Erling Haaland nei quarti di finale, può davvero pensare di vincere il Mondiale, abbattendo un tabù che dura dal 1966.

Per riuscirci, Tuchel non ha lasciato nulla di intentato, a cominciare dal ricorso alle tecniche di meditazione e alla spiritualità orientale. Ne fu folgorato quando nell’ottobre 2022, alla fine dell’esperienza col Chelsea e del matrimonio con la moglie Sissi, madre delle loro due figlie, decise il viaggio nel Kerala, per un programma di ringiovanimento ayurvedico: “un percorso di purificazione per ripristinare la vitalità e potenziare energia e vigore”.

La quotidianità prevedeva yoga e meditazione subito dopo il risveglio. Da lì l’allenatore rigenerato pensò di introdurre queste stesse tecniche nel calcio. Oggi è appunto la Nazionale inglese a praticarle al Mondiale: stretching profondo, yoga nei parchi americani, con le asana, le varie posizioni studiate per distendere i muscoli e accelerare il recupero dalla fatica, gesti di gratitudine espressi col classico “namaste” e passeggiate sull’erba, in aggiunta ai giri in bicicletta. Anche la filosofia zen è diventata cruciale, vista la durata del ritiro e la necessità di tenere sotto controllo le emozioni: i colloqui con la squadra avvengono spesso tra gli aromi orientali, col sottofondo di musica distensiva e le luci soffuse.

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Se il Mondiale andrà bene, il ct ha già pianificato con la nuova compagna, l’imprenditrice brasiliana Natalie Guerreiro Max, un nuovo viaggio in India per approfondire la conoscenza del metodo. Ma le tecniche indiane non bastano.

Dopo il preritiro mondiale a West Palm Beach, per abituarsi al caldo, la Nazionale inglese si è portata in America attrezzature mediche e fisioterapiche di ultima generazione. C’è il Therabody, un macchinario simile a un peso che abbassa la temperature del sangue delle mani. Le “ice vests”, le pettorine refrigeranti, che abbassano a loro volta la temperatura del corpo. Le high tech hoodies, le felpe speciali che proteggono dal sole e che Tuchel indossa durante gli allenamenti. Infine, l’ice trough, la cosiddetta mangiatoia di ghiaccio, dove dopo l’allenamento i giocatori immergono le braccia: sono già state preparate nello spogliatoio della partita con la Norvegia.

Il vero antidoto al goleador Haaland contraltare del capitano Harry Kane, però, è in carne e ossa. Ezri Konsa, ventottenne difensore centrale dell’Aston Villa, è insieme il migliore marcatore possibile per il centravanti norvegese del Manchester City e un portafortuna. I numeri parlano chiaro: nei loro 5 duelli in Premier League Haaland è riuscito a segnare un solo gol in 406 minuti di gioco. Konsa, al Mondiale, è stato l’unico giocatore inglese, col portiere Pickford, in campo per tutte e 5 le partite intere dell’Inghilterra: il totale generale fa 14, tutte vinte. Non è inoltre sprovvisto di tecnica: col Messico sono stati il 93% i passaggi riusciti e addirittura il 100% i lanci.

Non è un caso che Unai Emery, allenatore spagnolo dell’Aston Villa, gli abbia consegnato in questa stagione la fascia di capitano, che era del portiere dell’Argentina Emiliano Martinez. Il soprannome di Konsa, quando affronta Haaland, è Kryptonite e l’allusione è alla sostanza che indebolisce Superman nel famoso fumetto.

Il Superman della Norvegia, peraltro, non si intimorisce a sfottere un po’ gli avversari: “Ai miei amici dell’Inghilterra – ha detto ai media nell’incontro al centro di allenamento dell’Inter Miami di Messi – dico che nella vita conviene restare umili. Stiano tranquilli, vinceranno loro: per noi norvegesi non è normale essere ai quarti di finale del Mondiale”. Ma si è capito benissimo che pensava l’esatto contrario.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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L’Inter stesa a San Siro da Tresoldi e dal Bruges

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MILANO (ITALPRESS) – Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.
Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3′ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26′ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33′, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.
Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56′, grazie ad un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61′, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63′, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74′ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ ha risposto Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma mercoledì 21 ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.
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Il Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

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VILA-REAL (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Napoli parte bene, si fa rimontare e poi va ko per 3-1 sul campo del Villarreal. Sono le reti Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi a vanificare il momentaneo vantaggio di Rrahmani. Gli spagnoli devono rinunciare al portiere Gulacsi, sotto choc a causa di una rapina subita in casa insieme alla famiglia nelle ore precedenti, conclusa per fortuna senza feriti. Sono gli azzurri a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Un perfetto schema da corner porta Rrahmani a colpire da solo di testa, con Luiz Junior che compie un miracolo prima di arrendersi al tap-in vincente dello stesso difensore kosovaro sulla respinta. Al 22′ è Hojlund, ben innescato da un cross dalla destra di Politano, a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa che centra in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo è proprio Politano a combinare la frittata e a regalare palla a Mikautadze su un retropassaggio corto, con l’attaccante georgiano che salta Milinkovic-Savic e deposita in rete a porta vuota per l’1-1. La partita cambia e al 26′ sono i padroni di casa a raddoppiare. Mouriño riceve palla a 30 metri dalla porta, avanza e scaglia un gran destro dalla distanza che termina la sua corsa nell’angolino lontano alle spalle del portiere. Le due squadre vanno così al riposo sul 2-1.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, la ripresa lascia invece a desiderare per oltre mezz’ora. Al 36′, il neo entrato Lucca serve di prima Hojlund che entra in area, salta un uomo e ci prova con il destro da posizione defilata ma il portiere gli sbarra la strada in uscita. Due minuti dopo, De Bruyne scodella una palla velenosa dalla sinistra che non viene toccata da nessuno ed esce di poco, rischiando di ingannare Luiz Junior. La partita si chiude virtualmente al 41′. Ayozè Perez riceve al limite dell’area e appoggia di prima per Oluwaseyi, che infila Milinkovic-Savic con il sinistro e sigla il 3-1. Gli uomini di Allegri non riescono a reagire e il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Il Napoli, alla seconda sconfitta europea consecutiva, sarà chiamato al riscatto martedì prossimo al Maradona contro il Bodo/Glimt.
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La F1 sigla un accordo decennale con il Ruanda, GP d’Africa in calendario dal 2030. Domenicali “Momento storico”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La Formula 1 tornerà in Africa nei primi anni del 2030 grazie a un accordo decennale con il Ruanda. Il nuovo appuntamento, denominato Gran Premio d’Africa e presentato da Visit Rwanda, segnerà il ritorno del Mondiale sul continente per la prima volta dal 1993. La gara si disputerà su un circuito appositamente realizzato a Bugesera, circa 40 chilometri a sud della capitale Kigali, accanto al nuovo aeroporto internazionale. Il tracciato sarà sviluppato secondo gli standard FIA Grade 1, necessari per ospitare la Formula 1, nell’ambito di un più ampio progetto di sviluppo turistico, infrastrutturale e commerciale. L’impianto sarà destinato anche a ospitare eventi sportivi internazionali, congressi e manifestazioni di intrattenimento, con l’obiettivo di favorire investimenti, turismo e occupazione nella regione.

“È un momento storico per la Formula 1”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Stefano Domenicali, sottolineando l’importanza di raggiungere nuovi appassionati e consolidare la presenza globale del campionato. Secondo la F1, il continente africano conta già oltre 100 milioni di tifosi.

Soddisfazione anche da parte del presidente ruandese Paul Kagame, che ha definito l’intesa un investimento per il futuro del Paese, destinato a creare opportunità economiche e professionali per le comunità locali. La data del primo Gran Premio, le tappe della costruzione del circuito e i dettagli del fine settimana di gara saranno comunicati successivamente.

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