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Giuseppe Conte in Commissione Covid: “Concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, mi espongo a tutte le conseguenze, anche quelle pleno iure per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle e già Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. “Mi sono sempre assunto la responsabilità anche politica delle mie condotte e delle mie dichiarazioni”, ribadisce.

“Giuro di dire la verità sul mio onore che per me viene prima di tutto”. Questo significa “rispetto verso me stesso e anche verso tutte le persone che hanno perso la vita a causa della pandemia, verso gli operatori sanitari in trincea, rispetto per le famiglie delle vittime e per tutti i funzionari pubblici preposti ai servizi essenziali a cui lo Stato che in quel momento rappresentavo ha chiesto un servizio enorme”.

Questa commissione è stata “concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti” e come “una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei loro partiti”, ha detto.

“Devo depositare” in Commissione “un documento che mi è pervenuto in forma anonima, l’ho esaminato e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla Procura di Roma” a cui “l’ho consegnato lunedì: è redatto il 14 aprile 2022, a me è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine” e si tratta di un verbale sulla “consegna delle mascherine effettuata dalla società JC Electronics Italia SRL”, ha poi detto. “Leggendo questo verbale, emergerebbe che tutti questi colli in quel momento depositati presso un deposito sarebbero mascherine che hanno non efficacia filtrante e avrebbero nel documento di accompagnamento una rappresentazione contraffatta”, spiega Conte. “Ho segnalato alla Procura perché c’è la possibilità che siano stati transati a una società privata 100 milioni dello Stato, che è una cifra ragguardevole. Ci sarebbe la possibilità – tutta da accertare – di valutare se sono stati pagati questi 100 milioni per mascherine che non erano corrispondenti a quelle che erano le caratteristiche dichiarate”, aggiunge. “Confido che l’ordine di pagamento non sia stato ancora eseguito, facciamo questi approfondimenti dell’interesse pubblico”, conclude Conte.

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“La pandemia rappresenta l’evento più coinvolgente, pervasivo e tragico che il paese ha vissuto dal dopoguerra a oggi: per me è un dovere morale dare un contributo di conoscenza per analizzare in maniera approfondita ciò che è successo. Mi è dispiaciuto che, nonostante la mia disponibilità, si è accreditata l’idea che io avessi paura di parlare davanti a questa commissione e a tutto il paese: non ho niente da nascondere e mi sono mai sottratto al mio operato, su paura e onore non accetterò lezioni da chi non può darle”. “Durante il Covid abbiamo lavorato in condizioni di grande difficoltà nel tentativo di salvare il paese – aggiunge Conte, – Nel solo 2020 abbiamo salvato 330mila posti di lavoro grazie al blocco dei licenziamenti, che noi in Italia abbiamo avuto il coraggio di fare a differenza di altri paesi. Questo ci ha permesso di ripartire con immediato slancio ed essere molto più competitivi: in quel momento sarebbe stato facile licenziare per gli imprenditori, invece siamo stati previdenti”.

“L’Istat ci dice che abbiamo salvato un milione di persone dalla condizione di povertà assoluta: con uno sforzo collettivo immane siamo riusciti a portare in Italia un tesoro mai visto, da 209 miliardi, che poi sono diventati molti di più con i fondi aggiuntivi; non è mai successo che un governo che si è insediato trovasse un paese che correva e un piano già pronto per continuare la crescita”, ricorda Conte. “La maggioranza ha irresponsabilmente escluso dal perimetro di indagine di questa commissione le Regioni, che hanno la responsabilità giuridica, economica e sociale di gestire la sanità: io mi sottoporrò a tutte le domande del caso, ma non entrerò nel merito di ciò che riguarda le amministrazioni regionali”.

“Durante la pandemia Meloni andava nelle trasmissioni televisive a darmi del criminale, ma ad oggi non so quale sia stato il suo contributo: qualche settimana fa si è detta interessata a comprendere quale utilizzo sia stato fatto delle risorse pubbliche. Per quel che riguarda me non troverete mai nulla di illecito, ho svolto il mio compito con disciplina e onore: nessuno può permettersi di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché è solo una speculazione politica che si estende su quelle persone che si sono battute per salvaguardare la comunità nazionale”. “Bisogna distinguere questi soggetti, veri patrioti, dagli speculatori di una grave tragedia nazionale e internazionale – continua Conte – Non ricordo alcun suggerimento plausibile da parte di questa maggioranza per contribuire alla salvezza del paese durante il Covid. Da giurista non avrei mai potuto immaginare di prendere decisioni così incidenti per la vita dei cittadini, al fine di salvaguardare la loro salute: tutti i governi sono stati chiamati ad assumere decisioni che hanno avuto i connotati di scelte tragiche. L’organizzazione del Sistema sanitario spetta alle Regioni, mentre allo Stato spetta dettare i principi fondamentali in materia di tutela e definire i livelli essenziali delle prestazioni“.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

La Russa ricorda Guccini “Ha accompagnato con la sua musica intere generazioni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mi fa piacere ricordare la commossa
partecipazione del Senato alla scomparsa di Francesco Guccini, che ha accompagnato con la sua musica e le sue canzoni intere
generazioni di giovani. E io che ho rispettato, ma non condiviso,
alcune sue idee di tipo politico ho invece apprezzato la sua
musica, il suo coinvolgimento, la sua linearità”. A dirlo il
presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricordando in Aula il
cantautore scomparso ieri.
La Russa è quindi tornato sulle polemiche sorte attorno al ricordo di Franco Baresi nei giorni scorsi. “Ho visto che qualcuno si è lamentato perchè ho privilegiato il ruolo di capitano della Nazionale” di Baresi “anzichè di capitano del Milan. A me sembrava che fosse un motivo di omaggio mettere al Senato il suo ricordo in capo a tutti i tifosi del calcio e di qualunque squadra. Ma se i tifosi del Milan vogliono che lo ricordi anche come capitano del Milan non ho motivo di non farlo, anche perchè in famiglia sono pieno di milanisti”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Sui social FdI e M5S guidano classifica per interazione, cresce Futuro Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Fatta salva la scadenza naturale della legislatura, manca poco più di un anno alle elezioni politiche del 2027 e i partiti hanno già iniziato a presidiare le diverse piattaforme di social media in vista della campagna elettorale. In previsione di questo appuntamento, è quindi opportuno censire le principali Key performance indicator (Kpi) registrate dagli account politici nel corso degli ultimi 12 mesi, per delineare un quadro delle loro performance e della capacità di engagement sulle diverse piattaforme. Secondo un report di Arcadia in esclusiva per Italpress sullo stato di salute social dei partiti italiani, condotto su quattro piattaforme social (Facebook, Instagram, X, TikTok), su Facebook sono le pagine di Futuro Nazionale e di Fratelli d’Italia a raccogliere la quota maggiore di coinvolgimento dei follower. A insidiare il presidio dei due partiti di area centrodestra è soprattutto la pagina Facebook del Movimento 5 Stelle, sia nella crescita di nuovi follower sia in quella delle interazioni totali. La pagina di Forza Italia, sempre su Facebook, ottiene performance migliori rispetto a quelle del Partito Democratico, mentre su Instagram oltre alla crescita di Futuro Nazionale, a guidare il podio delle interazioni e delle visualizzazioni sono gli account del Movimento 5 Stelle e della Lega. Gli account di Sinistra Italiana e di Europa Verde-Verdi sono cresciuti più di quelli del Partito Democratico, Italia Viva e Azione. Su TikTok sono gli account di Azione, della Lega e di Futuro Nazionale a coinvolgere maggiormente i propri follower. Nella classifica delle visualizzazioni, invece, sul podio troviamo gli account della Lega, di Fratelli d’Italia e di Italia Viva. Su X, invece, i partiti coinvolgono molto meno e ci sono alcuni account, come quello del Partito Democratico, che non pubblicano da più di un anno. Instagram, Facebook e TikTok sono le piattaforme social che si contendono la quota di tutte le interazioni, mentre foto e reel sono i due formati più utilizzati dalle pagine e dagli account dei partiti per presidiare l’infosfera digitale.
(ITALPRESS).
-Foto Arcadia-

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Meloni risponde a Conte “Verità sul Covid non è un processo politico, ma un dovere verso la nazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Giuseppe Conte sostiene che la Commissione Covid sarebbe un “plotone di esecuzione” orchestrato contro di lui. Solo che, a differenza sua, non mi interessa gettare fango su nessuno, nè trasformare una tragedia che ha segnato milioni di italiani in un terreno di scontro personale. Questo, semmai, è stato troppo spesso il metodo del Movimento 5 Stelle: sostituire la ricerca della verità con il sospetto e l’insinuazione.
Colpisce che, pur di sostenere questa tesi, si arrivi perfino a delegittimare il lavoro della Commissione e di quei giornalisti che, in questi anni, hanno cercato di ricostruire fatti, decisioni e responsabilità, liquidandoli come parte di un presunto disegno contro di lui”. Lo scrive, in un post su Facebook, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo al leader del M5s, Giuseppe Conte, dopo l’audizione in commissione Covid. “Quello che dovrebbe interessare tutti, e che interessa soprattutto agli italiani, è una cosa molto più semplice – prosegue – conoscere tutta la verità su ciò che è accaduto durante la pandemia, fare piena luce sulle decisioni assunte, sulla gestione dell’emergenza, sull’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche impiegate e accertare eventuali responsabilità, ovunque esse siano. Non è un processo a una persona, tutt’altro. E francamente non capisco perchè l’ex Premier Giuseppe Conte non si sia unito fin dall’inizio al coro di chi chiedeva risposte alle troppe domande rimaste senza risposta e abbia invece scelto di mettersi sulla difensiva o, come nelle sue ultime dichiarazioni, di “buttarla in politica”. Non è un processo verso una persona, ma un dovere verso una Nazione che ha pagato un prezzo altissimo. La verità sulla pandemia non è un attacco politico. E’ un diritto degli italiani”, conclude.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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