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Giochi del Mediterraneo, Andreoli e Condemi i portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura

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TARANTO (ITALPRESS) – Saranno Angela Andreoli e Francesco Condemi i portabandiera dell’Italia Team nella cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, in programma questa sera alle 20 allo Stadio Erasmo Iacovone. La ginnasta, argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e vincitrice dell’oro a squadre a Taranto 2026, e il capitano del Settebello, argento mondiale e bronzo europeo, qui a Taranto in finale per l’oro, guideranno la delegazione azzurra nell’ultimo atto della manifestazione. Andreoli e Condemi rappresenteranno un’Italia Team protagonista di un’edizione da record, ovvero la spedizione più vincente nella storia dei Giochi del Mediterraneo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Giochi del Mediterraneo, Andreoli e Condemi i portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura

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TARANTO (ITALPRESS) – Saranno Angela Andreoli e Francesco Condemi i portabandiera dell’Italia Team nella cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, in programma questa sera alle 20 allo Stadio Erasmo Iacovone. La ginnasta, argento a squadre ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e vincitrice dell’oro a squadre a Taranto 2026, e il capitano del Settebello, argento mondiale e bronzo europeo, qui a Taranto in finale per l’oro, guideranno la delegazione azzurra nell’ultimo atto della manifestazione. Andreoli e Condemi rappresenteranno un’Italia Team protagonista di un’edizione da record, ovvero la spedizione più vincente nella storia dei Giochi del Mediterraneo.

– Foto Ipa Agency –

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Agli Us Open Alcaraz vola al terzo turno, Berrettini eliminato in 4 set da Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Termina al secondo turno la corsa di Matteo Berrettini agli Us Open. Esce al debutto nel tabellone principale del Major statunitense il qualificato Francesco Passaro. Avanza ai sedicesimi di finale sul cemento di New York il “rientrante” Carlos Alcaraz. Il tennista romano, numero 43 del mondo, che all’esordio si era imposto su Wawrinka, cede in quattro set, per 3-6 6-3 6-4 7-6 (4), in tre ore e 29 minuti di gioco, di fronte all’argentino Mariano Navone, 49 del ranking Atp, che pochi giorni fa aveva eliminato anche Novak Djokovic. “Sicuramente l’atteggiamento non è stato buono e purtroppo giornate così capitano – le parole di Berrettini -. Con i se e con i ma sarebbe facile ma semplicemente è stata una partita storta, in una giornata storta”. Continua invece la corsa di Navone, che ora se la vedrà con il connazionale Tomas Martin Etcheverry (vittorioso per 6-3 6-3 3-6 6-3 contro Fearnley).

Oltre a Berrettini, saluta il torneo della Grande Mela anche un altro azzurro, eliminato al primo turno. Dura cinque set la battaglia – interrotta più volte per pioggia – tra Passaro, promosso dalle qualificazioni, e Jesper de Jong, numero 100 del mondo. Alla fine, la spunta l’olandese per 2-6 6-2 4-6 6-3 6-2.

Vittoria in quattro set invece per Alcaraz. Lo spagnolo, seconda forza del tabellone, contro il portoghese Jaime Faria parte male ma si impone con lo score di 4-6 6-0 6-3 6-2 in due ore e 40 minuti di gioco. Il campione in carica del torneo, tornato in campo dopo un lungo stop che durava da primavera, supera così anche il secondo esame al rientro: affronterà ora il cinese Wu Yibing (vincitore per 7-5 6-3 6-1 contro Duckworth). Eliminazione a sorpresa per Rafael Jodar, uno dei nomi più attesi di questo Us Open. Lo spagnolo classe 2006 (numero 13 Atp, e 12esima testa di serie del seeding) cede al cinese Bu Yunchaokete (ripescato nel main draw dopo aver perso con Cinà nelle qualificazioni, in tre rapidi set (6-2 6-1 6-1 in un’ora e 49 minuti).

Avanza al terzo turno Ben Shelton, numero 9 Atp e testa di serie numero 8, che si libera di Hubert Hurkacz in quattro set, per 6-3 5-7 7-6 (3) 7-5, e che nel prossimo match affronterà Denis Shapovalov, vincitore per 6-0 6-4 7-6 (7) con Van Assche. Avanzano pure Tiafoe – 6-3 7-6 (2) 7-5 a Sakamoto -, Lehecka (6-4 6-2 6-4 a Samuel), Bublik (6-3 6-1 6-1 a Mannarino), Paul (6-2 6-3 5-7 6-4 a Prizmic) e Tsitsipas – 6-7 (1) 6-3 7-6 (4) 6-4 – ad Harris.

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Nel tabellone femminile, poi, tutto facile per la numero uno Aryna Sabalenka, che rifila un doppio 6-1 alla qualificata russa Polina Iatcenko, in appena 54 minuti. Vince in due set anche la ceca Linda Noskova, numero 6 del ranking Wta, che batte la thailandese Tararudee per 6-4 6-2. Ok, infine, pure Muchova (6-1 6-0 a Boulter), Svitolina – 6-2 6-7 (6) 6-4 a Joint – e Jovic (7-5 6-3 a Frech).

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Caso Leonard, stangata dell’NBA ai Los Angeles Clippers per aver aggirato le norme sul salary cap

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LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Nba non ci è andata leggera. Stangata per i Los Angeles Clippers, finiti sul banco degli imputati per aver aggirato le norme sul salary cap, attraverso un accordo con l’allora sponsor Aspiration, per trattenere Kawhi Leonard nel 2022. Dopo un’indagine durata diversi mesi, la lega ha riscontrato una “condotta illecita” e “molteplici violazioni significative delle regole”.

Da qui una serie di sanzioni, a partire dalla rinuncia a cinque scelte al primo giro del draft, una all’anno dal 2029 al 2033. E ancora: multa di 30 milioni di dollari, un anno di sospensione per il proprietario Steve Ballmer e per Gillian Zucker (president of business operations), sei mesi anche per Lawrence Frank (president of basketball operations). Per quanto riguarda Leonard, invece, ammenda di 700 mila dollari. “Ho sottoscritto il mio contratto con i Clippers, così come gli accordi in questione, in buona fede, pienamente intenzionato a rispettare i miei obblighi e senza essere a conoscenza di alcuna intenzione da parte di qualcuno di eludere il salary cap”, è stata poi la dichiarazione rilasciata dal giocatore. Lo scorso mese, fra l’altro, il passaggio di Leonard dai Clippers ai Raptors era stato congelato proprio alla luce dell’indagine Nba e del possibile impatto sul contratto del giocatore.

Secondo “The Athletic”, visto l’esito dell’indagine non dovrebbero esserci ostacoli per il ritorno di Leonard a Toronto, con cui aveva vinto il titolo nel 2019, in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e due prime scelte (2031 e 2033). L’indagine sui Clippers era nata da un’inchiesta giornalistica del 3 settembre 2025, incentrata sul contratto di sponsorizzazione sottoscritto da Leonard con Aspiration, dal valore di 28 milioni di dollari, che permetteva alla franchigia californiana di aggirare il salary cap, pagando il giocatore oltre l’ingaggio che percepiva e oltre quanto gli fosse consentito guadagnare in base al contratto collettivo della Nba.

– Foto Ipa Agency –

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