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Cronaca

Pnrr, Spada (Assolombarda) “E’ fortemente a rischio, necessarie politiche di breve”

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“Il Pnrr, che ci ha dato tante possibilità, oggi è fortemente a rischio, con i costi dell’energia, le catene delle forniture penalizzate dai prezzi e la carenza materiali. Le previsioni fatte e le tempistiche precise oggi vediamo che si allungano, perché i materiali arrivano non in 4 ma in 8 mesi, e soprattutto perché avevamo preventivato delle cifre, ma ci ritroviamo altri prezzi. Dobbiamo stare uniti e mettere in campo politiche di breve per minimizzare i problemi che ci troviamo ad affrontare”. Lo ha detto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, nel corso della prima tappa a Milano degli Innovation Days, il convegno organizzato dal Sole 24Ore e Confindustria. (ITALPRESS).

Cronaca

Vincenzo Trione è il nuovo presidente della Triennale di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Vincenzo Trione è stato eletto all’unanimità presidente della Fondazione La Triennale di Milano. La nomina è arrivata oggi nel giorno della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Lo stesso organo ha nominato quale vicepresidente la presidente del Salone del Mobile Maria Adele Porro e confermato la nomina a Direttrice Generale di Carla Morogallo. Oltre ai nomi già citati, fanno parte del Consiglio di Amministrazione: l’imprenditore Dario Rinero, il filosofo Stefano Zecchi, l’avvocato Alberto Ferdinando Maria Toffoletto, la rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, l’ex presidente della Triennale Davide Rampello, la ex presidente di Assimpredil Ance Regina De Albertis e il giornalista Antonio Calabrò. Il nuovo CdA rimarrà in carica per il prossimo quadriennio. I primi due assieme a Trione siedono in rappresentanza del ministero della cultura, Toffoletto e Sciuto per il Comune, Rampello per la Regione Lombardia, De Albertis e Calabrò per la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Iulm di Milano. Dal 2015 al 2024 è stato Preside della Facoltà Arti e Turismo. Dal 2016 è coordinatore del dottorato di ricerca in Visual and Media Studies. Dal 2023 è Direttore del Center for Media and Visual Studies. È stato anche Commissario della XIV^ edizione della Quadriennale di Roma (2003), Direttore generale di “Valencia 09-Confines. Pasajes de las artes contemporaneas” (2009) e curatore del Padiglione Italia della 56^ Biennale di Venezia – arti visive (2015). Dal 2013 al 2020 ha diretto il Dipartimento di ricerca e formazione del Museo d’arte contemporanea Madre di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato Presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali (Ministero della Cultura).

“Mi piacerebbe essere un po’ come un parafulmine, cioè riuscire ad avere grande senso di quella che è la tradizione e la storia fondamentale della Triennale – ha dichiarato – È un’eccellenza della città e del paese, ma al tempo stesso è un luogo al centro di un sistema internazionale. Credo che la la Triennale attenda anche uno slancio visionario”. Senza sbilanciarsi troppo nei dettagli del suo mandato, Trione si è impegnato a “prendersi un mese per studiare questa macchina unica e complessa. È una sorta di grande centrale elettrica, sempre in movimento e ha delle peculiarità. Va studiata, compresa e valorizzata ulteriormente nel segno da un lato della continuità con la gestione precedente, ma al tempo stesso le istituzioni hanno bisogno di un ripensamento nel segno della discontinuità e quindi prenderemo tutto il tempo necessario per avere una un’idea più completa”. Un obiettivo che il neo eletto presidente si è posto è “l’individuazione di una filosofia della triennale. Secondo me è interessante avere una cornice di riferimento dentro la quale iniziative, mostre, progetti si iscrivono. A me non piacerebbe che la Triennale fosse composta solo di eventi o mostre spot, ma desidero invece che ci sia un racconto unitario”.

GIULI “NOMINE DI ALTO LIVELLO, FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE”

“Le mie congratulazioni al nuovo Presidente della Fondazione La Triennale di Milano, Vincenzo Trione, e al nuovo Consiglio di Amministrazione che oggi si è riunito per la prima volta. In modo speciale ringrazio il CDA per aver accolto in modo unanime la proposta del Ministero della Cultura, a conferma di una scelta intonata alla collaborazione e alla concordia fra tutti i rappresentanti di un’istituzione culturale così importante come la Triennale, vanto della cultura milanese, italiana e globale. In particolare sono grato ai soci della Fondazione Triennale, Comune di Milano, Regione Lombardia e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, per aver contribuito a creare il clima ideale per una nomina di tale livello. A tutti vanno i miei migliori auspici di buon lavoro”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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– foto ufficio stampa Triennale Milano –

(ITAPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi

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Sant’Alessio dice no al data center nell’area del Campo dei Pomi. L’amministrazione comunale ha deciso di non dare seguito alla proposta preliminare arrivata nei mesi scorsi all’ufficio tecnico, dopo le valutazioni urbanistiche, amministrative e politico-istituzionali svolte sul progetto.

La sindaca Ivana Cartanì ha spiegato che la localizzazione individuata non è stata ritenuta idonea rispetto alla natura, alle dimensioni e all’impatto dell’intervento ipotizzato. Il Comune precisa che non si trattava di un progetto definitivo, ma solo di una proposta preliminare, comunque sufficiente a sollevare preoccupazione tra i cittadini.

A pesare anche il quadro normativo regionale appena aggiornato: in Lombardia i data center dovranno essere collocati in via prioritaria in aree di rigenerazione urbana, dismesse, contaminate, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate. Condizioni che, secondo l’amministrazione, non riguardano il Campo dei Pomi, area a destinazione residenziale. Per procedere sarebbe stata necessaria una variante urbanistica, scelta che resta nelle prerogative del Comune.

Soddisfazione dal comitato cittadino nato contro l’ipotesi dell’insediamento. I promotori parlano di un primo risultato importante per la comunità e sottolineano il ruolo della mobilitazione civica, della tempestività e dell’attenzione dei residenti. Allo stesso tempo chiedono un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, per chiarire tutti i passaggi tecnici e mettere agli atti le tutele future.

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Il comitato annuncia comunque che la vigilanza continuerà, soprattutto sui temi della salute, dell’ambiente e del consumo di suolo. Per ora, però, il messaggio è chiaro: al Campo dei Pomi il data center non si farà.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi proviene da Pavia Uno TV.

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Governo, ok Cdm a decreto attuazione patto Ue su migrazione e asilo

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto-legge recante misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto dell’Unione europea su migrazione e asilo.
Il Patto UE sulla migrazione e l’asilo sarà in vigore dal 12 giugno 2026 e il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri servirà a “rendere immediatamente operative le procedure di asilo alla frontiera che il diritto dell’Unione rende obbligatorie per determinate categorie di richiedenti”, si legge in una scheda di sintesi diffusa da Palazzo Chigi al termine del Cdm. In attuazione della decisione della Commissione europea che ha quantificato la capacità adeguata degli Stati membri e il numero massimo annuale di domande da esaminare nella procedura di frontiera, l’Italia “dovrà esaminare con procedura di frontiera, nel primo periodo di applicazione compreso tra il 12 giugno 2026 e il 12 giugno 2027, fino a 16.032 domande annue”. La procedura di frontiera, in attuazione delle disposizioni del nuovo Patto, troverà obbligatoria applicazione nel caso di soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale; provenienti da paesi che presentano un tasso di accoglimento di domande inferiore al 20 per cento o che abbiano presentato informazioni o documenti falsi. Le procedure “devono concludersi entro il termine massimo complessivo di dodici settimane”.
Di qui “la necessità per l’ordinamento nazionale di fissare i termini della fase amministrativa e quelli della fase processuale in modo coerente con tale limite massimo” e “apprestare i necessari rafforzamenti per gli uffici amministrativi e giudiziari chye saranno impegnati nella suddetta attività”. Le nuove norme del Patto prevedono che per la durata della procedura di frontiera, il richiedente sia tenuto, di regola, a soggiornare alla frontiera esterna o in prossimità della stessa, in una zona di transito oppure in altri luoghi designati dallo Stato membro, senza che ciò comporti autorizzazione all’ingresso nel territorio nazionale, fatta salva la ricorrenza delle condizioni per il trattenimento. “Ciò comporta la necessità di individuare i luoghi nei quali il richiedente deve permanere durante tale procedura”.
Inoltre, come corollario dell’effettività della procedura di frontiera, “è necessario introdurre nell’ordinamento interno le disposizioni che consentono l’adozione di decisioni di rigetto di maggiore rigore, con specifico riguardo alle ipotesi di inammissibilità, manifesta infondatezza e ritiro implicito della domanda”. Infine, “particolarmente incisiva è la previsione del fermo del soggetto alla frontiera che consente di tenere a disposizione lo straniero per un massimo di 72 ore nelle more degli accertamenti sull’identità e la pericolosità dello stesso”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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