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Politica

Consiglio dei ministri, sul tavolo manovra e dl sul costo dell’energia

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ROMA (ITALPRESS) – Al via il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. All’ordine del giorno: schema di decreto-legge: Disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese (presidenza – Ambiente e Sicurezza energetica); schema di disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029 (Economia e Finanze); schema di decreto legislativo: Riordino e coordinamento delle disposizioni concernenti la concessione di spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico alle imprese di pubblico esercizio per l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attivita’ esercitata, in attuazione dell’articolo 26 della legge 16 dicembre 2024, n. 193, recante legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 – esame preliminare (presidenza – Imprese e made in Italy – Cultura); schema di decreto legislativo: Adeguamento della Direttiva (Ue) 2024/2853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulla responsabilita’ per danno da prodotti difettosi, che abroga la Direttiva 85/374/Cee del Consiglio – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione – Giustizia).

Schema di decreto legislativo: Attuazione dell’articolo 2 della direttiva (Ue) 2025/516 del Consiglio, dell’11 marzo 2025, che modifica la direttiva 2006/112/Ce per quanto riguarda le norme Iva per l’era digitale – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione – Economia e Finanze); schema di decreto legislativo: Attuazione della direttiva (Ue) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione – Lavoro e Politiche sociali); schema di decreto legislativo: Modifiche alla legge quadro per l’artigianato 8 agosto 1985, n. 443 – esame preliminare (Imprese e made in Italy); schema di decreto del presidente della repubblica: Modifiche al decreto del presidente della Repubblica 18 dicembre 2002, n. 316, recante regolamento concernente la disciplina per il reclutamento e la dismissione dall’attivita’ agonistica dei militari atleti della Guardia di finanza – esame preliminare (Economia e Finanze); schema di decreto del presidente della Repubblica: Regolamento concernente il conferimento della medaglia al merito silvano – esame definitivo (Agricoltura, Sovranita’ alimentare e Foreste); varie ed eventuali.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Ricerca e scienza salvano vite umane, contrastare credenze irrazionali e fake news distruttive” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Questa comunità di scienziati, di ricercatori, di medici, di volontari che sostengono l’AIRC, è una straordinaria risorsa civile. Tanti sono i cittadini che ricevono beneficio dal vostro impegno. Talvolta se ne perde consapevolezza, perché le ricerche hanno percorsi lunghi e le applicazioni non sono immediate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla celebrazione dei “Giorni della Ricerca”. “Appena ripensiamo alla strada percorsa dalla lotta al cancro, ci rendiamo conto di quanto sia grande il salto in avanti compiuto in pochi decenni – ha proseguito il capo dello Stato -. La ricerca pensa al futuro. Lo prepara. Lo costruisce. Sempre: dopo ciascuna tappa, dopo ogni successo. Per non smarrire il senso e il valore della sua opera, anche sociale, è utile, ogni tanto, soffermarsi a ricordare da dove si è partiti”.

“La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si propagano credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione. L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione“, ha aggiunto.

“La ricerca rimanda a uno sforzo comune, alla circolazione di informazioni e di idee, alla collaborazione tra Paesi diversi, continenti diversi, culture diverse. L’abbiamo verificato nei giorni del contrasto all’epidemia di Covid. Una rete mondiale si è attivata, fornendo presto protezioni su vasta scala, costruendo velocemente difese efficaci e accelerando l’indebolimento del virus. Eppure oggi, oltre che a quel che viene sottratto di risorse da guerre scellerate e dai tentativi di voler estendere il contrasto militare a ogni dimensione della terra e persino nello spazio, siamo davanti a nuove barriere materiali e immateriali che si alzano in vari campi, ostacolando l’azione internazionale chiamata a prevenire e contrastare focolai esistenti e rischi di nuove pandemie”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Dalle conquiste della ricerca e della medicina, dalla lotta contro il cancro, emerge una lezione che supera i confini dei laboratori: in cima alla scala dei valori sociali rimane la persona. Voi ricercatori presenti sapete bene che quel che, in un determinato, anche lungo, momento, appare impossibile può essere reso possibile dalla passione e dalla determinazione umana. Ne vogliamo – e ne possiamo – trarre motivo di fiducia e di speranza anche oltre l’ambito della ricerca contro il cancro. Su questa vi è ancora strada da percorrere. I tumori più aggressivi, le tipologie più rare sono frontiere che vanno ancora attraversate. E, certamente, lo saranno – ha proseguito il capo dello Stato -. Il lavoro della ricerca non deve fermarsi: non si ferma – ripeto – mai. Sappiamo di averne bisogno e sappiamo di potervi contare. I Giorni della Ricerca sono visti, e vissuti, come un messaggio per l’intera società. Aiutano a rammentarci che la lotta contro il cancro non comincia negli ospedali, ma molto prima, attraverso la prevenzione e la riduzione dei fattori di rischio. Una ampia percentuale dei tumori potrebbe essere evitata intervenendo su fattori e comportamenti che sono modificabili. Il minore tasso di mortalità oncologica, che si registra in Italia rispetto ai nostri partner europei, ci conforta sulla prevenzione e sulla capacità e diffusione delle cure. Ma non ci esenta dalla responsabilità di migliorare questi dati, sempre, di anno in anno, migliorabili”.

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– Foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Il Made in Italy rischia di non avere un domani, serve una svolta culturale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se i giovani non entrano nelle botteghe e non imparano il mestiere il Made in Italy rischia di non avere un domani: la politica non può farcela da sola, serve anche una svolta culturale. In Italia la formazione tecnica e professionale è stata troppo a lungo etichettata come una scelta di ripiego, è un’assurdità che ha penalizzato generazioni di ragazzi e privato le nostre imprese di competenze cruciali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese. “Per noi chi sa fare non va trattato come figlio di un Dio minore, ma promosso e incentivato. Per questo – ha aggiunto – abbiamo istituito il Liceo del Made in Italy, che offre ai ragazzi una duplice opportunità: entrare subito nel mondo del lavoro o continuare a studiare in una scuola di eccellenza post diploma”.

“Gli iscritti sono quasi quadruplicati in quattro anni, il tasso di occupazione per chi fa questa scelta supera stabilmente l’80% a un anno dal titolo di studio. Alle aziende diamo inoltre la possibilità di favorire il passaggio al part time dei maestri artigiani vicini alla pensione, azzerando i contributi previdenziali fino a 3.000 euro l’anno a patto di assumere a tempo indeterminato un giovane under 35: in più cercheremo di dare risposte aggiuntive al salario delle giovani generazioni”, ha aggiunto ancora.

“AGGIORNAMENTO LEGGE QUADRO CI PORTA AL PASSO CON I TEMPI“

“Sono convinta che la politica estera sia uno degli strumenti più efficaci per sviluppare al meglio la nostra politica interna: quando siamo credibili e riconosciuti all’estero apriamo delle porte che poi verranno attraversate dal nostro sistema produttivo. Crediamo che dimensione e natura artigiana possano e debbano coesistere perfettamente – ha aggiunto Meloni -. L’aggiornamento dopo quarant’anni della legge quadro sull’artigianato è un provvedimento atteso da tempo, che ha il duplice obiettivo di garantire un quadro normativo al passo con i tempi e rispondere al desiderio di quegli artigiani che vogliono unire l’eccellenza del lavoro manuale al dinamismo che quest’epoca richiede: ci saranno meno adempimenti burocratici da rispettare, più libertà per organizzare produzione, amministrazione e gestione anche in sedi e territori diversi senza perdere la qualifica artigiana, principi chiari per chi detiene l’impresa. Chi lavora deve contare di più di chi ci mette il capitale”. 

– Foto Ipa Agency –
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Mattarella “Ricerca e scienza salvano vite umane, contrastare credenze irrazionali e fake news distruttive”

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ROMA (ITALPRESS) – “Questa comunità di scienziati, di ricercatori, di medici, di volontari che sostengono l’AIRC, è una straordinaria risorsa civile. Tanti sono i cittadini che ricevono beneficio dal vostro impegno. Talvolta se ne perde consapevolezza, perché le ricerche hanno percorsi lunghi e le applicazioni non sono immediate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla celebrazione dei “Giorni della Ricerca”. “Appena ripensiamo alla strada percorsa dalla lotta al cancro, ci rendiamo conto di quanto sia grande il salto in avanti compiuto in pochi decenni – ha proseguito il capo dello Stato -. La ricerca pensa al futuro. Lo prepara. Lo costruisce. Sempre: dopo ciascuna tappa, dopo ogni successo. Per non smarrire il senso e il valore della sua opera, anche sociale, è utile, ogni tanto, soffermarsi a ricordare da dove si è partiti”.

“La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si propagano credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione. L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione“, ha aggiunto.

“La ricerca rimanda a uno sforzo comune, alla circolazione di informazioni e di idee, alla collaborazione tra Paesi diversi, continenti diversi, culture diverse. L’abbiamo verificato nei giorni del contrasto all’epidemia di Covid. Una rete mondiale si è attivata, fornendo presto protezioni su vasta scala, costruendo velocemente difese efficaci e accelerando l’indebolimento del virus. Eppure oggi, oltre che a quel che viene sottratto di risorse da guerre scellerate e dai tentativi di voler estendere il contrasto militare a ogni dimensione della terra e persino nello spazio, siamo davanti a nuove barriere materiali e immateriali che si alzano in vari campi, ostacolando l’azione internazionale chiamata a prevenire e contrastare focolai esistenti e rischi di nuove pandemie”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Dalle conquiste della ricerca e della medicina, dalla lotta contro il cancro, emerge una lezione che supera i confini dei laboratori: in cima alla scala dei valori sociali rimane la persona. Voi ricercatori presenti sapete bene che quel che, in un determinato, anche lungo, momento, appare impossibile può essere reso possibile dalla passione e dalla determinazione umana. Ne vogliamo – e ne possiamo – trarre motivo di fiducia e di speranza anche oltre l’ambito della ricerca contro il cancro. Su questa vi è ancora strada da percorrere. I tumori più aggressivi, le tipologie più rare sono frontiere che vanno ancora attraversate. E, certamente, lo saranno – ha proseguito il capo dello Stato -. Il lavoro della ricerca non deve fermarsi: non si ferma – ripeto – mai. Sappiamo di averne bisogno e sappiamo di potervi contare. I Giorni della Ricerca sono visti, e vissuti, come un messaggio per l’intera società. Aiutano a rammentarci che la lotta contro il cancro non comincia negli ospedali, ma molto prima, attraverso la prevenzione e la riduzione dei fattori di rischio. Una ampia percentuale dei tumori potrebbe essere evitata intervenendo su fattori e comportamenti che sono modificabili. Il minore tasso di mortalità oncologica, che si registra in Italia rispetto ai nostri partner europei, ci conforta sulla prevenzione e sulla capacità e diffusione delle cure. Ma non ci esenta dalla responsabilità di migliorare questi dati, sempre, di anno in anno, migliorabili”.

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– Foto Quirinale –

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