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Politica

Meloni “Non possiamo rassegnarci all’idea che la criminalità diventi normale, soprattutto tra i più giovani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine alla Polizia di Stato per la vasta operazione condotta su tutto il territorio nazionale contro la criminalità giovanile, che ha portato a centinaia di arresti, migliaia di denunce e al sequestro di ingenti quantitativi di droga e armi. Un risultato importante, frutto di un lavoro straordinario di prevenzione, controllo e contrasto all’illegalità, che conferma l’impegno quotidiano delle nostre Forze dell’Ordine per garantire sicurezza ai cittadini e restituire legalità ai territori”. Lo scrive in una nota il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Non possiamo rassegnarci all’idea che violenza, sopraffazione e criminalità diventino comportamenti normali, soprattutto tra i più giovani. Lo Stato c’è e continuerà ad agire con determinazione per contrastare ogni forma di illegalità e assicurare ai cittadini il diritto di vivere in città e quartieri sicuri. Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato va il mio ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il prezioso lavoro svolto ogni giorno al servizio della Nazione” ha aggiunto la premier.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Mattarella “Tina Anselmi ha impresso un segno profondo nella storia dell’Italia democratica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tina Anselmi, nella sua testimonianza di vita, ha incarnato i valori profondi dell’emancipazione della condizione femminile che ha caratterizzato la vita della Repubblica, imprimendo un segno profondo nella storia dell’Italia democratica”. Così, in una nota, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A soli 17 anni scelse di combattere per la libertà, diventando staffetta partigiana durante la lotta al nazifascismo. Prese parte alla rinascita delle libertà del Paese, partecipando al sindacato tessile e poi a quello dei maestri elementari. Provenendo dall’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, scelse di impegnarsi in politica nel partito della Democrazia Cristiana, della quale divenne in breve dirigente del Movimento Femminile, occupandosi soprattutto dei temi del lavoro, della parità di diritti delle donne, della famiglia, dell’assistenza sociale”.

Eletta alla Camera dei Deputati nel 1968, fu “la prima donna a essere nominata ministro nella storia d’Italia – ricorda Mattarella -. Da titolare del dicastero del Lavoro sostenne la legge sulla parità salariale e di trattamento nei luoghi di lavoro e fu protagonista del varo della legge per promuovere l’occupazione giovanile. Da ministra della Sanità tenne a battesimo il Servizio sanitario nazionale, patrimonio tra i più preziosi del Paese e compimento dei valori costituzionali. Il suo impegno di partito fu legato a quello di Aldo Moro. E dopo l’assassinio dello statista democristiano continuò a dare testimonianza di un impegno incrollabile per la trasparenza delle istituzioni e per la legalità. La presidenza della commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2 la rese simbolo del contrasto alle forme di potere occulto e delle loro ingerenze corruttive che avevano preteso di aggredire la democrazia italiana. A dieci anni dalla scomparsa, la Repubblica ne ricorda con riconoscenza figura e opera”, concluce.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Concentrata a chiudere bene questo mandato, Quirinale non è nei miei piani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo”. Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.

“Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica – ha proseguito – si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo “razzismo culturale” per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore, in molti casi da gente che da giovane faceva il tifo per l’Unione Sovietica. Anche basta. Dopodiché, però, penso che le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che, la prossima volta, possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla concezione proprietaria che hanno delle istituzioni”.

– Foto Ipa Agency –

 

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Politica

Cortei, Piantedosi “Nessuna repressione, il diritto di manifestare è garantito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fino a quando ci saranno manifestazioni io sarò qui, proprio perché il diritto di manifestare è parte integrante della vita democratica e sarà sempre garantito. Quello che ci preoccupa è il ricorrente tentativo di frange organizzate di strumentalizzare i cortei per alimentare tensioni, provocare incidenti e creare situazioni di disordine. È su questo che continueremo a mantenere altissima l’attenzione, attraverso un’attività di prevenzione che le nostre forze di polizia svolgono quotidianamente con grande professionalità e che, se mi consente, sta cominciando a produrre i suoi effetti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista al “Corriere della Sera”, in merito alle recenti proteste che hanno interessato tutto il Paese contro il caro-vita. “Parlo dell’attività di prevenzione costante e particolarmente articolata – ha spiegato -, che si fonda sul lavoro informativo, sull’analisi dei rischi e su uno stretto coordinamento tra le diverse articolazioni del sistema di sicurezza. Le centinaia di fermi preventivi e di perquisizioni che, sulla base di elementi concreti, le forze di polizia stanno svolgendo sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria sono gli elementi principali dei crescenti risultati finora ottenuti per prevenire incidenti”. Sulle accuse rivolte al governo di voler reprimere il dissenso, Piantedosi è netto: “Da quando è iniziata questa stagione, non è stata vietata alcuna manifestazione, abbiamo consentito anche quelle che non erano state preventivamente autorizzate. Nonostante le centinaia di migliaia di persone scese in piazza, si registra pressoché l’assenza di manifestanti feriti a differenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Ogni ipotesi di repressione mi sembra quanto meno fantasiosa. Mi pare, piuttosto, che talvolta si tenda a confondere, anche strumentalmente, il sacrosanto diritto di manifestare con la pretesa di poter mettere in atto comportamenti violenti o contrari alla legge. Sono due cose profondamente diverse. Le forze di polizia non intervengono per reprimere le opinioni, ma per prevenire i reati e garantire la sicurezza di tutti, a cominciare proprio da chi manifesta pacificamente. E credo che questa distinzione dovrebbe essere patrimonio condiviso”.

– Foto Ipa Agency –

 

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