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Cronaca

Ucraina, Camporini “E’ un dovere aiutare un Paese aggredito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per la Russia l’abbraccio della Cina sarà mortale. La guerra non durerà ancora a lungo, ma servono soluzioni e stabilità ai confini”. Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa e oggi responsabile Difesa di Azione, in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, ha parlato del conflitto in Ucraina.
Il generale ha spiegato cosa sta succedendo sul campo: “La Russia ha preso atto che era impossibile sfondare sul fronte Nord e prendere Kiev e ha ridimensionato gli obiettivi sul Donbass. L’Ucraina non ha bisogno di vincere, le basta consentire alla Russia di non vincere”. Secondo Camporini, l’obiettivo ragionevole è un cessate il fuoco con una soluzione per il nodo Donbass.
Per questo scopo propone “un referendum gestito a livello internazionale dall’OSCE. Oggi la struttura è un pò appannata, ma è suo il compito di far crescere la distensione”. Nonostante l’imponente presenza dei mass media, è difficile distinguere verità e falsità dal fronte. “Noi riferiamo sempre solo ciò che vediamo. Con i nuovi mezzi, abbiamo moltiplicato i punti di vista – ha detto Camporini -. Le immagini satellitari invece sono affidabili, non possono essere manipolate. Sapremo cosa è successo veramente fra 30 anni”.
Russia, Stati Uniti e Cina stanno riscrivendo la geopolitica mondiale, e per l’ex capo di Stato maggiore della Difesa il mondo si deve rendere conto di avere davanti sfide importanti e vitali: “I Paesi europei hanno interessi convergenti con quelli russi e viceversa. Ci sono problemi di leadership certo, però io credo che una Russia avviata alla partecipazione democratica possa avere un futuro insieme all’Europa. Un percorso che stavamo costruendo a inizio 2000 con Pratica di Mare: si parlava di ingresso della Russia nella NATO e di un rapporto privilegiato con l’UE. C’è complementarità tra UE e Russia. Guardiamo a questo possibile sviluppo. In caso contrario, la Russia verrà stritolata dall’abbraccio con la Cina, non ha nessuna speranza di avere un rapporto paritario con i cinesi, mentre con noi potrebbe averlo”.
“Stiamo facendo il nostro dovere aiutando il popolo ucraino, non concepisco che di fronte a un’aggressione bisogna arrendersi perchè così si soffre di meno. Se così fosse, avremmo un mondo in cui il più miserabile dei potenti quotidianamente pretenderebbe di avere ciò che non gli spetta – ha detto ancora il generale -. Serve la sistemazione delle questioni pendenti e una stabilità dei confini, altrimenti apriamo un vaso di Pandora in cui chiunque si può infilare, penso alle attuali rivendicazioni di Orban. Non credo che la guerra durerà ancora tanto, la fase ad alta intensità si esaurirà in tre o quattro settimane. Se però non c’è una strada percorribile per un accordo, si apre un periodo di resistenza interna che metterà in difficoltà le truppe occupanti e creerà instabilità che può durare anni”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Allegri dribbla lo scudetto “Altre 5 vittorie per andare in Champions”

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CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Rimonta scudetto? C’è un solo modo: l’Inter deve perdere le partite e noi dobbiamo vincerle. Tutto il resto sono chiacchiere, alla fine i fatti diranno se noi siamo stati bravi a vincere tante partite e se loro hanno perso punti”. Essere passati da -10 a -7 per Massimiliano Allegri cambia poco: l’occhio del tecnico rossonero più che sull’Inter davanti è su chi sta dietro e contende al Milan un posto nella prossima Champions.

“Dopo la partita i ragazzi erano tutti contenti per aver vinto il derby e aver preso tre punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici è stato importante – sottolinea Allegri alla vigilia della sfida dell’Olimpico – Ora abbiamo la Lazio, contro la quale è sempre una partita complicata. Le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, hanno giocatori di ottima tecnica, per noi domani è importante: dobbiamo fare un altro passetto avanti, ora l’obiettivo è arrivare a 70 punti”.

Perchè per il tecnico livornese conta “vincere altre partite, abbiamo 60 punti e non bastano nè per arrivare fra le prime 4 nè per vincere lo scudetto. Dobbiamo fare il massimo, sapendo che davanti c’è una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato finora di essere la migliore e la più forte. Ma dietro abbiamo squadre che ci stanno riconcorrendo. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, per entrare fra le prime quattro bisogna vincere altre cinque partite. Se noi facciamo il nostro, le altre non possono prenderci. Stiamo facendo un percorso buono finora ma non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo – ricorda Allegri – anche se siamo arrivati a marzo a giocarci le nostre chance per arrivare fra le prime 4: ora ci sono le partite che contano perchè poi non c’è tempo per recuperare. Fino a febbraio nessuno parla di obiettivi, poi iniziano le cose serie. Se nello spogliatoio qualcuno parla di scudetto? L’ambizione non è lo scudetto ma fare il massimo delle nostre potenzialità, lavorando tutti i giorni – ribatte – Se saremo migliori di altri o no lo vedremo alla fine. Il campionato è un percorso lungo dove alla fine vince la migliore dell’annata. Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati, quanto fatto fino a domenica rimane ma domani c’è un’altra partita”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “L’Iran è completamente sconfitto, vuole un accordo ma non accetterei”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “I media delle fake news odiano riportare i successi ottenuti dall’esercito degli Stati Uniti contro l’Iran, che è stato completamente sconfitto e vuole un accordo, ma non un accordo che io accetterei. L’Iran aveva piani per conquistare l’intero Medio Oriente e annientare completamente Israele. Proprio come l’iran stesso, quei piani sono ora morti”. Così sui social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che poco prima aveva annunciato di avere dato ordine al Comando Centrale degli Stati Uniti di condurre “uno dei più potenti bombardamenti nella storia del Medio Oriente, annientando completamente ogni obiettivo militare sull’isola di Kharg, il gioiello della corona iraniana. Le nostre armi sono le più potenti e sofisticate che il mondo abbia mai conosciuto ma, per ragioni di decenza, ho scelto di non distruggere le infrastrutture petrolifere sull’isola. Tuttavia – prosegue Trump -, qualora l’Iran, o chiunque altro, dovesse fare qualcosa per interferire con il libero e sicuro passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente questa decisione. Durante il mio primo mandato, e tuttora, ho ricostruito le nostre forze armate trasformandole nella forza più letale, potente ed efficace, di gran lunga, al mondo. L’Iran non ha la capacità di difendere nulla di ciò che vogliamo attaccare: non c’è niente che possano fare al riguardo. L’Iran non avrà mai un’arma nucleare, nè avrà la capacità di minacciare gli Stati Uniti d’America, il Medio Oriente o, del resto, il mondo intero. L’esercito iraniano e tutti gli altri coinvolti in questo regime terroristico – chiosa il presidente americano – farebbero bene a deporre le armi e a salvare quel che resta del loro paese, che non è molto”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Antonelli fa la storia in Cina: è pole. Ferrari in seconda fila

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli in pole position con la Mercedes nel Gran Premio di Cina, sul circuito di Shanghai, secondo appuntamento del Mondiale di F1 2026. Il pilota emiliano – a 19 anni, 6 mesi e 18 giorni – diventa il poleman più giovane della storia (battuto il primato di Vettel, in pole a 21 anni, 2 mesi e 11 giorni) e riporta l’Italia sulla prima casella della griglia di partenza in F1 dopo quasi 17 anni: l’ultimo a riuscirci fu Giancarlo Fisichella con la Force India a Spa 2009. Il 19enne bolognese ferma il cronometro sul tempo di 1’32″064 precedendo di 0″222 il compagno George Russell, rallentato da un problema al cambio e autore di un solo tentativo nel Q3. Seconda fila tutta Ferrari con Lewis Hamilton (+0″351) davanti a Charles Leclerc (+0″364). Seguono le McLaren di Oscar Piastri (+0″486) e Lando Norris (+0″544). Completano la top ten Pierre Gasly (Alpine), Max Verstappen (Red Bull), Isack Hadjar (Red Bull) e Oliver Bearman (Haas).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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