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LA VOCE PAVESE – PISCINA DI BRONI, GLI ABBONAMENTI RINNOVATI E I GESTORI CHE LASCIANO

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

Oggi Emanuele Bottiroli affronta, attraverso la segnalazione di un’ascoltatrice, la situazione surreale che riguarda la piscina di Broni da due mesi a questa parte. L’impianto natatorio, di proprietà comunale e gestito dalla società Broni Stradella Pubblica, è stato affidato in gestione operativa da 2 anni alla società GIS – Milano. Lunedì 7 marzo, sul gruppo Whatsapp legato alle attività di acquafitness, che la nostra ascoltatrice praticava, viene comunicato da una receptionist che per un “motivo di carattere amministrativo” le lezioni di quella giornata sarebbero state sospese e che l’impianto sarebbe rimasto temporaneamente chiuso. Da quel giorno tutto è rimasto fermo e il 2 maggio scorso la Gis avrebbe consegnato le chiavi alla proprietà ed avviato una causa contro Comune di Broni e Broni Stradella Pubblica. Le motivazioni sarebbero legate ai costi divenuti insostenibili per la società – tra debiti pregressi e caro bollette – e non sopperito adeguatamente da Comune e Broni Stradella Pubblica. Il problema è però che circa due settimane prima, molti avevano rinnovato gli abbonamenti in corso, anche prolungandoli. Ad oggi, quindi, una vasta platea si ritrova con ingressi da utilizzare ed abbonamenti anche lunghi (semestrali/annuali) quasi del tutto inutilizzati. Gis Milano assicura che rimborserà tramite voucher, utilizzabili, secondo il loro legale, che i clienti di Broni hanno contattato telefonicamente, con l’avvio della nuova gestione. Il problema è che la nuova gestione non c’è ancora, non si sa quando partirà e, soprattutto, se sarà disposta ad accollarsi tali costi. C’è anche da considerare il fatto che Gis Milano gestisce altri impianti: quello più vicino dista 40 chilometri e, quindi, nel caso quei voucher fossero indirizzati agli impianti, come si vocifera su alcuni articoli di giornale, sarebbe ancora peggio. Gli utenti lamentano poi di aver provato a mettersi in contatto più volte con la società, tramite mail, Pec e telefonicamente, senza mai ricevere risposta. Ha riposto invece il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, che ha annunciato proverà a confrontarsi con il Segretario Comunale per tentare la via dei rimborsi. La nostra ascoltatrice e il comitato spontaneo degli ex utenti chiede il rimborso dal momento che Gis Milano all’atto del rinnovo degli abbonamenti sicuramente conosceva già la gravosa situazione in cui versava l’impianto ma ha fatto finta di nulla.

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Scrivete al conduttore per le vostre segnalazioni o per chiedere diritto di replica: emanuele@bottiroli.it

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Sindaco attacca Trump e Netanyahu in consiglio, scoppia la polemica a Landriano

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La Voce Pavese – Sindaco attacca Trump e Netanyahu in consiglio, scoppia la polemica a Landriano

Bufera politica a Landriano dopo le dichiarazioni del sindaco Roberto Aguzzi durante il consiglio comunale di mercoledì sera. Nel corso della seduta il primo cittadino ha preso posizione sul conflitto internazionale usando parole molto dure nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, definendoli «due guerrafondai» e arrivando a rivolgere a Trump anche un pesante attacco personale legato al caso Epstein.
Le frasi pronunciate in aula hanno immediatamente scatenato la reazione dell’opposizione consiliare. I consiglieri Elisa Papini e Dario Civardi della lista “Per Landriano e Pairana” hanno parlato di dichiarazioni inaccettabili per il ruolo istituzionale ricoperto dal sindaco. Secondo la minoranza, non si sarebbe mai visto un sindaco insultare pubblicamente un capo di Stato e, pur condividendo la preoccupazione per le guerre in corso, nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a usare espressioni offensive nei confronti di chiunque, tanto più se si tratta del presidente degli Stati Uniti.
La polemica è salita di tono nelle ore successive. Giovedì mattina i consiglieri di opposizione hanno deciso di scrivere al consolato americano di Milano segnalando l’accaduto e prendendo ufficialmente le distanze dalle parole pronunciate dal sindaco in consiglio comunale. Papini e Civardi hanno parlato di «frasi oltraggiose» e hanno sottolineato che quando il sindaco interviene su temi di politica internazionale rappresenta l’intera comunità di Landriano e non solo la propria parte politica.
La minoranza ha inoltre espresso preoccupazione per le possibili conseguenze diplomatiche o legali di dichiarazioni ritenute diffamatorie. I consiglieri hanno ricordato che Donald Trump in passato ha promosso azioni legali e richieste di risarcimento molto consistenti contro soggetti che lo avevano criticato pubblicamente, citando tra gli esempi recenti anche iniziative giudiziarie rivolte contro l’università di Harvard e il quotidiano New York Times. Da qui il timore, espresso in modo polemico ma esplicito, che parole ritenute offensive possano teoricamente esporre il Comune a contestazioni.
Il sindaco Aguzzi però non arretra di fronte alle critiche. Interpellato dopo la polemica, ha ribadito integralmente le sue affermazioni sostenendo che le sue parole sono motivate dai fatti e dal contesto internazionale. Secondo il primo cittadino, Trump e Netanyahu avrebbero responsabilità pesanti nelle recenti escalation militari e nelle vittime civili dei conflitti in corso, citando tra l’altro le vittime dei bombardamenti in Iran e le migliaia di morti nella Striscia di Gaza.
Aguzzi ha anche rilanciato una riflessione più ampia sul significato delle sue parole. A suo avviso il dibattito non dovrebbe concentrarsi sul linguaggio utilizzato ma sulle conseguenze delle guerre. «Stiamo davvero discutendo di qualche parola in più o in meno – ha dichiarato – mentre nel mondo si contano migliaia di morti?».
Il sindaco ha infine ricordato che Landriano dal 2024 si è proclamata “Città della pace” e ha spiegato che il suo intervento in consiglio voleva esprimere una condanna netta dei conflitti armati. In questo senso ha richiamato anche le posizioni espresse dal segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez contro l’escalation militare in Medio Oriente.
La vicenda, però, resta al centro dello scontro politico locale e rischia di proseguire anche nei prossimi giorni, tra richieste di chiarimenti dell’opposizione e la linea del sindaco che continua a difendere senza esitazioni le parole pronunciate in aula.

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Radio Pavia Breakfast News – 6 marzo 2026

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Radio Pavia Breakfast News – 6 marzo 2026
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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 6 marzo 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 6 marzo 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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