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Domani Italia-Spagna donne, Bertolini “Pronte per Europei”

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ROMA (ITALPRESS) – Con l’amichevole contro la Spagna in programma domani a Castel di Sangro (ore 17, diretta su Rai Sport + HD) calerà il sipario sul raduno della Nazionale Femminile, che dopo più di un mese di lavoro non vede l’ora di misurarsi con le Furie Rosse nel test che precederà la partenza per l’Europeo, prevista per lunedì 4 luglio. Una lunga preparazione che non ha minato l’entusiasmo delle Azzurre, pronte a dimostrare il proprio valore contro una delle principali candidate alla vittoria del torneo continentale. Il morale del gruppo è alto e c’è tanta voglia di tornare a vivere le emozioni provate nel corso dell’avventura mondiale del 2019. Ma prima del viaggio che porterà la delegazione a Manchester, e da lì a Blackburn, città del nord ovest dell’Inghilterra che sarà il quartier generale azzurro durante la competizione, la Ct avrà l’occasione di valutare contro la corazzata spagnola i progressi e lo stato di forma della sua squadra. “Domani affronteremo una nazionale di primissima fascia, sono contenta di disputare questa partita perchè solo giocando con le più forti si può crescere e migliorare – ha dichiarato Milena Bertolini in conferenza stampa – le ragazze stanno bene e hanno una gran voglia di giocare, ci stiamo preparando da diverso tempo ed è chiaro che non siamo ancora al top della condizione. Lo saremo sicuramente il 10 luglio per l’esordio con la Francia”. La Spagna, settima nel ranking FIFA, è reduce dalla goleada rifilata in amichevole all’Australia (7-0) e tra le sue fila può contare sul Pallone d’oro Alexia Putellas e sulle altre big che compongono l’ossatura del Barcellona (e non solo). Un crash test che l’Italia non teme e che vuole invece superare a pieni voti, contando anche sulla spinta degli oltre 2mila tifosi che riempiranno le tribune dello stadio ‘Teofilo Patinì. “In queste settimane – ha proseguito Bertolini, che proprio contro la nazionale iberica perse la sua prima gara da Ct dell’Italia – abbiamo disputato diverse partite contro selezioni giovanili maschili, ritengo che fosse il modo migliore per abituarci alla fisicità che troveremo nel nostro percorso europeo. Sono sicura che domani faremo bene, ma a prescindere dal risultato bisognerà capire quali aspetti possiamo ancora migliorare. Dovremo lavorare di squadra, puntare sul gioco e sulla voglia delle ragazze: in questi giorni per convincerle a uscire dal campo ho dovuto spesso nascondere i palloni, altrimenti non c’era modo di finire l’allenamento”. Anche Sara Gama, che a scopo precauzionale ha saltato l’allenamento di rifinitura a causa di un sovraccarico funzionale al ginocchio destro, ha posto l’accento sulla determinazione del gruppo: “Siamo contente di quanto abbiamo fatto finora – queste le partole della capitana azzurra – abbiamo lavorato tanto e ora è arrivato il momento di rifinire. Domani sarà un ottimo test, siamo molto concentrare perchè sappiamo di dover curare gli ultimi dettagli prima dell’esordio con la Francia. Viviamo il presente con entusiasmo e abbiamo voglia di metterci in gioco”. L’amichevole di domani coinciderà con il passaggio al professionismo della Serie A Femminile. “Sarà una giornata di festa per noi calciatrici – ha concluso il difensore – finalmente dopo tanti sacrifici avremo le tutele che ci spettavano, questa riforma rappresenta una fondamentale chance che diamo al nostro sistema calcio per credere e investire nel movimento. Anche per la FIGC sarà una data speciale, dobbiamo essere orgogliosi di essere stati la prima Federazione a completare questo storico passaggio”.
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Doncic arma letale dei Lakers, Jokic rientra e trascina Denver

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono nove le partite di regular season di Nba che si sono disputate nella notte tra venerdì e sabato. Lakers dominanti a Washington. Bene Denver, che ritrova Jokic, e Boston, mentre cadono Cavs e Raptors. Terza vittoria nelle ultime quattro per i Los Angeles Lakers, che dominano 142-111 Washington. Luka Doncic on fire con 37 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. 20 punti per LeBron James e 23 per DeAndre Ayton. Successo agevole per Boston, che batte 112-93 Sacramento. Al TD Garden Mvp Payton Pritchard con 29 punti e 8 assist.

Denver vince il big match a Ovest contro i Los Angeles Clippers. 122-109 per i Nuggets, che ritrovano Nikola Jokic dopo due mesi. 31 punti e 12 rimbalzi per il serbo in soli 25 minuti in campo. Detroit la spunta a San Francisco contro Golden State. 131-124 per i Pistons, trascinati da un Cade Cunningham da 29 punti e 11 assist. Sponda Warriors, 23 punti per Steph Curry. Cleveland si arrende a Phoenix in trasferta 126-112. Ottimo momento di forma per Dillon Brooks, che mette a referto 27 punti e 3 assist. New York vince di 30 in casa contro Portland.

Al Madison Square Garden finisce 127-97 per i Knicks, che mandano sette giocatori in doppia cifra. Top scorer Jalen Brunson con 26 punti. Lo seguono OG Anunoby (24) e Josh Hart (20). Toronto ko a Orlando 130-120. Desmond Bane mette a referto 32 punti e Anthony Black ne aggiunge 25.

Ai Raptors non bastano i 35 di Brandon Ingram per evitare la seconda sconfitta in fila. Successo esterno per Brooklyn, che sconfigge Utah 109-99. Assente Michael Porter Jr, ci pensa Egor Demin con 25 punti e 10 rimbalzi. Vittoria casalinga per New Orleans, che supera Memphis 114-106. 22 punti per Saddiq Bey e Derik Queen, mentre sono 21 con 7 rimbalzi e 4 assist per Zion Williamson.

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Djokovic è immortale, rimonta Sinner e vola in finale agli Australian Open

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale agli Australian Open 2026. Il vincitore delle ultime due edizioni si arrende di fronte Novak Djokovic al quinto set, al termine di una sfida punto a punto chiusa dal serbo dopo oltre quattro ore di battaglia. 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4, in quattro ore e nove minuti di gioco, il punteggio in favore del 38enne di Belgrado, che torna in finale in uno Slam dopo quasi due anni (da Wimbledon 2024). Dall’altra parte della rete Djokovic troverà Carlos Alcaraz. Il numero uno del mondo domenica andrà a caccia del Career Grand Slam. Nove i precedenti tra il serbo e Alcaraz: Djokovic è avanti 5-4 nei confronti diretti.

Il serbo vanta già in bacheca dieci trofei degli Australian Open e complessivamente 24 titoli del Grande Slam. Per il tennista di Belgrado sarà la finale numero 38 nei Major. Per Alcaraz, invece, sarà l’ottavo atto conclusivo a livello di Slam, il primo in Australia. Fino a oggi lo spagnolo, 22enne, ha vinto sei Major, ovvero due Roland Garros, due Wimbledon e due Us Open.

“Non riesco a trovare le parole. Mi sembra tutto surreale, l’intensità e la qualità del tennis è stata estremamente alta e sapevo che solo giocando così avrei potuto vincere. Jannik è un giocatore incredibile e mi ha spinto al limite”. Queste le parole di Novak Djokovic, nell’intervista in campo, dopo il successo su Jannik Sinner nella seconda semifinale degli Australian Open 2026. In delirio il pubblico di Melbourne, che ha tifato per il serbo, da sempre “affezionato” al Major australiano.

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Alcaraz primo finalista all’Australian Open, piegato Zverev al quinto set dopo 5 ore e mezza. Sinner avanti di un set su Djokovic

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz è il primo finalista dell’Australian Open maschile, primo Slam stagionale in corso sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in semifinale il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del tabellone e del ranking Atp, in cinque set con il punteggio di 6-4 7-6(5) 6-7(3) 6-7(4) 7-5, maturato in 5 ore e 26 minuti di battaglia. Vinti i primi due set, Alcaraz ha accusato crampi nel terzo, chiedendo il medical time-out e scatenando le proteste del rivale, che nel quinto e ultimo parziale non ha sfruttato il servizio sul 5-4 in proprio favore.

A 22 anni e 272 giorni Alcaraz diventa il più giovane nell’Era Open a centrare tutte le finali Slam, togliendo il primato a Jim Courier (22 anni e 321 giorni con età calcolata alla fine del torneo). Il numero uno del ranking mondiale è il quinto spagnolo nella storia a raggiungere l’ultimo atto del Major in terra Down Under dopo Rafael Nadal (2009, 2012, 2014, 2017, 2019, 2022), Juan Gisbert (1968), Andres Gimeno (1969) e Carlos Moya (1997). Ottava finale Slam, secondo spagnolo di sempre dietro Nadal (30). Quarta finale Major consecutiva: è il settimo nell’Era Open a riuscirci ed è il dodicesimo a raggiungere le finali in tutti gli Slam. Ottava finale Major a meno di 23 anni: prima di lui ci erano riusciti solo Nadal (8) e Bjorn Borg (8).

Ed è ora in corso la seconda semifinale che vedrà opposto Jannik Sinner (2), vincitore delle ultime due edizioni dello Slam australiano, ed il serbo Novak Djokovic (4), che in carriera ha trionfato dieci volte sul cemento ‘aussie’.

“Bisogna sempre crederci, fino alla fine. È stato uno dei match più duri che abbia mai giocato, anche a causa dei crampi del terzo set. Sapevo però che dovevo lottare fino all’ultima palla. Ci ho messo il cuore e sono estremamente orgoglioso di quello che ho fatto”. Queste le parole di Carlos Alcaraz, nell’intervista in campo, dopo l’incredibile vittoria. “Sono veramente contento, è un traguardo incredibile giocare qui la finale a Melbourne. È un qualcosa che inseguivo da tanto tempo. Ringrazio il pubblico della Rod Laver per avermi riportato in vita oggi”, aggiunge il fuoriclasse spagnolo, numero 1 del ranking mondiale.

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