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Economia

Fed, Powell “I tassi saliranno ancora”

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MILANO (ITALPRESS) – Non basta un accenno di inflazione che scende per cambiare la politica monetaria della Fed. “Ripristinare la stabilità dei prezzi richiederà un po’ di tempo” afferma il presidente della Fed, Jay Powell intervenendo al seminario di Jackson Hole, la Cortina d’Ampezzo degli Usa. A luglio l’indice dei prezzi negli Stati Uniti ha segnato un rialzo del 6,3% contro il 6,8% di giugno. Il calo è frutto del ribasso dei prezzi dell’energia che ora è stato superato dagli ultimi eventi. E’ vero che gli Stati Uniti, essendo esportatori netti di petrolio e gas, sono abbastanza indifferenti al boom dei prezzi provocato dalla guerra in Ucraina. Non a caso le quotazioni del Wti, il petrolio trattato sulla Borsa di New York, dopo essere schizzato vicino a 130 dollari nelle settimane immediatamente successive all’inizio del conflitto è tornato in queste ore sui livelli precedenti alla guerra. Alla Fed, però, non basta. “Senza stabilità dei prezzi la nostra economia non funziona”, ha ribadito. Date le misure necessarie, in particolare rialzi dei tassi “è molto probabile una moderazione delle condizioni del mercato lavoro. Ci saranno difficoltà per famiglie e imprese – ha detto – sono conseguenze sgradevoli di quello che bisogna fare per ridurre l’inflazione. Ma non farlo sarebbe peggio”.
I mercati hanno reagito male. Speravano in un atteggiamento più accomodante. La durezza del presidente della Fed ha spaventato: Milano perde il 2,4%, Francoforte il 2,27%, , Parigi l’1,68%. Male Wall Street. Intorno a metà seduta il Nasdaq perde il 2,4% e il Dow Jones l’1,61%
Una reazione che il presidente della Fed aveva messo nel conto: “Più l’inflazione resta alta più sarà un problema”, ha detto il numero uno della banca centrale Usa nel suo tanto atteso – e breve – discorso politico annuale. Una tribuna cui Powell riserva sempre importanti annunci. L’anno scorso, per esempio, l’aveva scelta come momento rilevante per annunciare che la festa era finita ed era cominciata la scalata del costo del denaro. Ora ha ribadito che non ci saranno ripensamenti a breve, La Fed userà “con determinazione” gli strumenti a sua disposizione al fine di continuare a combattere la fiammata dei prezzi che si stanno adesso superando il loro livello più alto dagli ultimi 40 anni.
“Mentre i tassi di interesse più elevati, la crescita più lenta e le condizioni del mercato del lavoro più flessibili faranno scendere l’inflazione, ci sarà un impatto negativo anche sulle tasche delle famiglie e delle imprese”, ha detto. “Questi sono gli sfortunati costi della riduzione dell’inflazione. Ma un fallimento nel ripristinare la stabilità dei prezzi sarebbe ancora peggio per l’economia”. Ancora parole da falco dunque per il banchiere centrale, che guardando a settembre ha lasciato la porta aperta a un aumento dei tassi di 75 o 50 punti.
Non mancano gli effetti collaterali . Il settore edilizio in particolare, sta diminuendo rapidamente e gli economisti si aspettano che l’enorme aumento delle assunzioni nell’ultimo anno e mezzo probabilmente si raffredderà.
Tuttavia, Powell ha avvertito che l’attenzione della Fed si basa su un raggio di lungo periodo, ancora un’orizzonte più ampio di un mese o due di dati. “Stiamo spostando la nostra posizione politica intenzionalmente a un livello che sarà sufficientemente restrittivo da riportare l’inflazione al 2%”, ha affermato. Guardando al futuro, il leader della banca centrale ha aggiunto che “il ripristino della stabilità dei prezzi richiederà probabilmente il mantenimento di una posizione politica restrittiva per qualche tempo. La documentazione storica mette fortemente in guardia contro l’allentamento prematuro della politica”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Economia

“Blue Economy”, presentato al Senato il nuovo magazine de Il Secolo XIX

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ROMA (ITALPRESS) – Una nuova sfida editoriale dedicata all’economia del mare e alle filiere che la compongono: è stato presentato oggi in Senato “Blue Economy Magazine” de “Il Secolo XIX”. Per l’ad di Blue Media, Simone Gardella, “il nostro Paese è senza dubbio tra i protagonisti europei nell’ambito della Blue Economy, ma il suo ruolo può e deve crescere ulteriormente” e “siamo consapevoli che la comunicazione possa svolgere al riguardo un ruolo essenziale: di Blue Economy infatti si parla ancora troppo poco, in maniera frammentata, senza una logica di sistema. Il nostro Paese ha pertanto bisogno di una voce autorevole che rappresenti le distanze e le problematiche dell’economia del mare a tutti i livelli, locale, nazionale, internazionale. Una voce indipendente e pluralista come quella del Secolo XIX: il nostro – ma da ora anche il vostro – giornale”.

Il direttore Michele Brambilla ha sottolineato che “i giornali generalisti parlano pochissimo di mare e di blue economy, anche nelle pagine dell’economia”. Da qui è nata l’idea dell’inserto, che sarà in edicola il lunedì. “Le pagine diventeranno 12 molto presto, faremo anche un giornale digitale, in italiano e in inglese, oltre a 18 eventi all’anno nei 18 porti italiani principali: a partire da maggio, il primo appuntamento è il 26 maggio a La Spezia, poi il 23 giugno ad Ancona, il 7 luglio a Palermo e a fine settembre a Napoli. Poi ci saranno i grandi eventi, come la Shipping Week a Genova”.

Anche il caporedattore Francesco Ferrari ha ricordato che “il mare è una parte importante dell’industria di questo Paese e dell’economia” e, per raccontarlo, “implementeremo una presenza diretta sul territorio. Siamo un giornale genovese, storicamente abbiamo dei collaboratori nelle varie località” e “avremo ancora di più la presenza di corrispondenti da tutti i porti italiani, dai principali porti europei e da Bruxelles”.

Nel suo messaggio di saluto, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato che il settore dell’economia del mare è “particolarmente strategico per il nostro Paese” e “rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la crescita delle imprese. Per tante ragioni oggi il Mediterraneo torna a essere centrale e sarebbe assurdo che in questo quadro l’Italia avesse un ruolo subalterno”.

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– foto xi2/Italpress –

(ITALPRESS).

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Economia

Arera, a marzo prezzo del gas -9.9% nel servizio di maggior tutela

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MILANO (ITALPRESS) – Per il mese di marzo 2025, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 117,46 centesimi di euro per metro cubo (-9,9% su febbraio). Lo rende noto Arera. Il prezzo è così suddiviso: 48,41 centesimi di euro (pari al 41,22% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 6,15 centesimi di euro (5,23% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio; 26,80 centesimi di euro (22,82% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; 2,94 centesimi di euro (2,5% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema; 33,15 centesimi di euro (28,23% del totale della bolletta) per le imposte.

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di marzo, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in deciso calo rispetto a quelle registrate a febbraio, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 42,52 euro/MWh.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Arera approva le regole per il bonus bollette, ecco chi può usufruirne

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MILANO (ITALPRESS) – L’Autorità ha approvato il provvedimento che stabilisce il metodo di erogazione nelle bollette dell’elettricità del contributo straordinario di 200 euro per le famiglie con ISEE fino a 25 mila euro.

Si ricorda che il contributo straordinario previsto dal ‘dl Bollette’ (decretolegge n.19/2025) da ieri è già attivo per i percettori del bonus sociale elettrico con un ISEE fino 9.530 euro e fino a 20 mila per le famiglie numerose. Il provvedimento di ARERA prevede che l’INPS – a decorrere dal mese di aprile 2025 e fino a gennaio 2026 – trasmetta al Sistema Informativo Integrato (SII, gestito da Acquirente Unico) una comunicazione contenente l’elenco dei nuclei familiari con attestazione ISEE 2025 compresa tra 9.530 e 25.000 euro.

A decorrere da giugno 2025 il gestore del SII, sulla base indicazioni ricevute da INPS, individuerà gli intestatari delle forniture elettriche che avranno diritto al contributo di 200 euro e notificherà l’informazione agli operatori, i quali dovranno erogare lo sconto nell’arco di tre mesi, dandone la dovuta evidenza in bolletta.

Al fine di informare i clienti sull’importo del contributo e sui requisiti necessari per ottenerlo, la delibera di ARERA indica agli operatori di darne evidenza sulla home page del proprio sito internet e nella bolletta di tutti i clienti, ricordando la necessità di presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS per richiedere l’attestazione.

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I dati personali dei clienti, strettamente necessari all’erogazione del contributo, saranno trattati secondo le indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali, così come già avviene dal 2021 per l’ordinaria erogazione automatica dei bonus sociali ARERA.

La delibera ricorda, infine, che per tutti gli aspetti di gestione del contributo straordinario, le modalità di erogazione nei casi di discontinuità della fornitura e gli aspetti di rendicontazione di quanto erogato valgono le disposizioni già applicate per l’erogazione automatica dei bonus sociali di ARERA (delibera 63/2021/R/com).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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