Una bella camminata da Retorbido verso la Chiesa di Murisasco: è quella organizzata sabato scorso Da “Il tempo del creato 2022” con ritrovo al mattino davanti alla Chiesa Natività Maria Vergine di Retorbido. Tre ore di camminata accompagnata da momenti di riflessione, fino ad arrivare poco dopo mezzogiorno alla Chiesa di Murisasco con la celebrazione della S. Messa, seguita dal pranzo al sacco. La camminata comprendeva tappe per contemplare la natura, con la guida di Mario Maffi, cultore della storia del territorio, attraversando il ponte sul Rile in strada Fonti, la Big Bench (ovvero la panchina gigante), Garlazzolo e infine la Chiesa di Murisasco. Angoli con scorci splendidi di Oltrepo, in cui immergersi per ritrovare davvero momenti di pace. Ecco alcuni momenti di questo percorso, con le immagini girate da Anna Grazioli. Uno spunto ideale per i nostri Itinerari del weekend. La chiesetta di Murisasco, costruita intorno al 1640 e aperta solo in particolari occasioni, è di ispirazione barocca, ma stemperata dalla semplicità contadina nei toni del rosa e dell’azzurro. Il luogo è da sempre meta di passeggiate poiché gode di una vista unica: da una parte lo sguardo può abbracciare l’intera valle padana fino alla sua cornice alpina, dall’altra si perde nella morbidezza delle colline, dei boschi e dei vigneti. La canonica è stata recuperata e ristrutturata da privati nel rispetto degli antichi e poderosi muri (qui è anche possibile affittare stanze), è nata una bella collaborazione tra imprese e servizi locali nell’intento di promuovere il turismo in questo angolo poco conosciuto di Oltrepò. La zona, oltre alle note località termali e ai diversi centri sportivi (campi da golf, tennis, piscine), offre infatti molti percorsi a piedi e ciclabili tra meraviglie naturalistiche, borghi storici e prestigiose cantine da visitare.
1 MINUTO DIVINO – VINITALY, VETRINA MONDIALE DEL VINO
Da oggi, domenica 6, al 9 aprile Verona torna a essere la capitale globale del vino e dei distillati con Vinitaly, la prima fiera italiana rivolta esclusivamente al business internazionale del settore. Oltre 4.000 espositori, tra cantine e aziende, animeranno i padiglioni di Veronafiere, confermando l’evento come riferimento strategico per produttori, buyer e operatori di tutto il mondo. Tra i temi cardine di quest’edizione: dazi USA, trend del vino dealcolato e cambiamenti nelle abitudini di consumo, al centro di un piano strategico che punta a consolidare la crescita del settore sui mercati esteri.
Il salone sarà articolato in aree tematiche che raccontano le molte anime del vino: Vinitalybio per il biologico, International Wine dedicato esclusivamente ai produttori esteri – con degustazioni da Argentina, Austria, Croazia, Serbia, Sudafrica e altri – e Vinitaly Tasting, evento guidato dal giornalista Daniele Cernilli. Spazio anche a Vinitaly Design, con focus su oggettistica e promozione del vino, e a Micro Mega Wines, che valorizza le piccole produzioni di eccellenza. Torna anche Enolitech, dedicato alla tecnologia per la filiera del beverage.
In contemporanea, la città ospiterà eventi come OperaWine e un ricco calendario di degustazioni che si confermano il cuore dell’enoturismo italiano. Secondo un recente report dell’Ismea, il 64,5% dei turisti ha scelto almeno un’esperienza legata al vino negli ultimi tre anni, per un totale stimato in 13,4 milioni di persone. Le attività preferite? Degustazioni (71,2%) e visite alle cantine (49,7%), con un crescente interesse per realtà familiari e aziende storiche, meno attrazione invece per le cantine di design.
Ma l’enoturismo non è l’unico segnale positivo per il comparto. L’export dei vini italiani continua a crescere: nei primi dieci mesi del 2024 ha superato i 6,74 miliardi di euro, in aumento del 5,7% rispetto al 2023. Se il trend verrà confermato anche per novembre e dicembre, l’Italia supererà per la prima volta la soglia degli 8,1 miliardi annui.
Vinitaly si conferma così non solo come appuntamento fieristico, ma come specchio delle trasformazioni culturali e di mercato che stanno ridefinendo il mondo del vino.
L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, tra la Mensa del Fratello di Don Giuseppe Ubicini e la Casa del Giovane con il venerabile Don Enzo Boschetti, nei segni di un cammino che ha fatto crescere opere e segni della presenza del Signore al servizio dei poveri ed emarginati.
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