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Cronaca

Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura

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di Emanuele Bottiroli

Cremona e Pavia chiudono il 2025 in lieve crescita, Mantova arretra. Artigianato in difficoltà, avanzano le società di capitali

Il sistema imprenditoriale di Cremona, Mantova e Pavia chiude il 2025 all’insegna della stabilità complessiva, ma con dinamiche territoriali e settoriali sempre più differenziate. È quanto emerge dai dati Movimprese relativi all’ultimo trimestre dell’anno, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, che fotografano un tessuto produttivo in fase di transizione strutturale, più che di semplice espansione o contrazione.

A fine 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate nei tre territori si attesta a 107.917 unità, con un tasso di crescita complessivo pari a +0,02%. Un risultato che mantiene l’area in territorio positivo, seppur distante dalla media regionale lombarda (+0,36%) e nazionale (+0,17%), ma che soprattutto segnala una tenuta del sistema locale in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, rialzo dei costi e rallentamento della domanda interna.

Geografia della crescita: Pavia traina, Mantova in controtendenza

Nel dettaglio provinciale, il dato più significativo arriva da Pavia, che chiude l’anno con un tasso di crescita del +0,15%, frutto di un saldo positivo di 66 imprese tra iscrizioni e cessazioni. Crescita più contenuta per Cremona (+0,01%), sostanzialmente in equilibrio, mentre Mantova registra una contrazione dello 0,14%, con un saldo negativo di 51 unità.

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La lettura territoriale evidenzia una netta polarizzazione anche a livello lombardo, dove solo metà delle province mostra un segno positivo. In questo quadro, Mantova si colloca all’ultimo posto della graduatoria regionale, mentre Milano, Lecco e Monza e Brianza guidano la crescita.

Imprese attive in ripresa, ma non ovunque

Guardando alle imprese effettivamente attive, al netto di quelle inattive o sottoposte a procedure concorsuali, lo stock complessivo scende a 96.641 unità, ma registra una crescita annua dello 0,1%, in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,2%) e nazionale (-0,4%).

Anche in questo caso emergono differenze marcate: Cremona (+0,27%) e Pavia (+0,26%) mostrano segnali di rafforzamento, mentre Mantova arretra (-0,21%), confermando una fase di maggiore fragilità strutturale del proprio tessuto produttivo.

La trasformazione silenziosa: meno ditte, più capitali

Al di là dei numeri congiunturali, il dato più rilevante riguarda la trasformazione della struttura giuridica delle imprese. In tutti e tre i territori cresce il peso delle società di capitali – +1,0% a Pavia, +0,7% a Cremona, +0,4% a Mantova – mentre continuano a ridursi le società di persone e, in misura diversa, le forme cooperative e consortili.

Una dinamica che segnala un progressivo orientamento verso modelli imprenditoriali più strutturati, meglio capitalizzati e potenzialmente più resilienti alle turbolenze dei mercati, ma che al tempo stesso ridisegna il profilo tradizionale dell’imprenditoria locale.

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Artigianato in sofferenza: il nodo strutturale

Il comparto artigianale, che rappresenta circa un terzo delle imprese registrate, resta l’area di maggiore criticità. Nel quarto trimestre del 2025 il tasso di crescita è negativo (-1%) in tutti e tre i territori, in linea con il dato nazionale e regionale.

Le difficoltà si concentrano nei settori tradizionali: manifatturiero, costruzioni, commercio e ristorazione, con cali particolarmente accentuati nel commercio artigiano e nei servizi di alloggio. Fanno eccezione alcune nicchie, come le attività professionali e tecniche, il trasporto e magazzinaggio in alcune province e, nel caso pavese, anche l’agricoltura artigiana.

Il dato conferma come l’artigianato resti un pilastro identitario ed economico, ma oggi esposto più di altri ai cambiamenti dei modelli di consumo, alla carenza di ricambio generazionale e alla pressione dei costi.

Settori: tradizionali in calo, cresce l’economia della conoscenza

L’analisi settoriale restituisce un quadro coerente: in flessione la maggior parte dei comparti tradizionali – agricoltura, manifattura, commercio, edilizia, immobiliare e ristorazione – mentre tengono o crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche, insieme al comparto finanziario e assicurativo.

È il segnale di una trasformazione strutturale dell’economia locale, che si sposta progressivamente verso servizi a maggiore valore aggiunto, competenze specialistiche e modelli meno dipendenti dalla domanda locale immediata.

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Politiche di accompagnamento decisive

Secondo il presidente camerale Gian Domenico Auricchio, i dati di fine anno mostrano «una buona capacità di tenuta complessiva» del sistema, ma evidenziano la necessità di politiche mirate di accompagnamento per sostenere le imprese nei processi di trasformazione, rafforzarne competitività e resilienza e non lasciare indietro i comparti più esposti.

In un contesto in cui la crescita quantitativa appare fisiologicamente limitata, la vera partita per i territori di Cremona, Mantova e Pavia si gioca sempre più sulla qualità dell’impresa, sulla capacità di innovare, strutturarsi e reggere il cambiamento.

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Da startup cinese il più grande modello di IA open source al mondo

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La startup cinese di intelligenza artificiale Moonshot AI ha presentato ieri il suo ultimo modello, Kimi K3, dotato di 2.800 miliardi di parametri, che lo rendono il modello di IA open source con il maggior numero di parametri al mondo, secondo la società.

Kimi K3 supporta nativamente la comprensione visiva e dispone di una finestra di contesto da un milione di token. E’ stato ottimizzato per compiti complessi, tra cui l’ingegneria del software, le attività ad alta intensità di conoscenza, la ricerca approfondita e la comprensione multimodale, ha precisato Moonshot AI.

“Un maggior numero di parametri comporta un potenziale più elevato per le sue capacità e può garantire prestazioni più intelligenti”, ha spiegato la società.

Secondo l’azienda, le valutazioni hanno mostrato che il livello complessivo di intelligenza di Kimi K3 è vicino a quello dei principali modelli closed source a livello mondiale.

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Gli esperti hanno affermato che un numero crescente di modelli open source cinesi di grandi dimensioni sta passando da singole innovazioni a progressi collettivi, offrendo nuovi approcci allo sviluppo globale dell’IA.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Meloni “Tolleranza zero per chi vuole trasformare le piazze in zone franche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho salutato gli agenti impiegati nelle operazioni straordinarie di controllo e sicurezza del territorio a Roma e Milano. Il messaggio è chiaro: tolleranza zero. Verso chi pensa di poter sfasciare tutto, di terrorizzare le persone perbene, di trasformare le nostre piazze in zone franche. Lo Stato non si volta dall’altra parte e copre le spalle di chi garantisce la sicurezza, ogni giorno. Perchè chi difende la nostra sicurezza difende la nostra libertà”. Così sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, a nome delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, ringrazia la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni per la visita effettuata oggi, accolta dal Ministro Matteo Piantedosi, presso la sede delle “Volanti” della Questura di Roma e per il sostegno e la vicinanza espressi – anche in video collegamento con la Questura di Milano – al personale che da lì a poco sarebbe stato impiegato nei servizi straordinari di controllo del territorio.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Crans-Montana, dimesso dal Niguarda anche il sedicenne Leonardo Bove

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MILANO (ITALPRESS) – “La dimissione dall’ospedale di Leonardo Bove rappresenta una bellissima notizia che ci riempie di gioia. Dopo mesi di cure, il ritorno a casa segna una tappa importante del suo percorso di recupero e testimonia la forza con cui ha affrontato questa difficile prova”. Lo dichiarano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, commentando le dimissioni dall’ospedale Niguarda del sedicenne Leonardo Bove, studente del liceo Virgilio di Milano, tra i ragazzi rimasti più gravemente feriti nel tragico incidente avvenuto nella notte di Crans-Montana.

“A Leonardo – proseguono Fontana e Bertolaso – rivolgiamo i nostri migliori auguri affinché possa continuare il suo percorso di riabilitazione con serenità e fiducia. Un pensiero di profonda vicinanza va anche alla sua famiglia e ai suoi amici, che gli sono rimasti accanto con affetto e dedizione in questi lunghi mesi e che ora potranno sostenerlo ancora più da vicino nel ritorno alla vita quotidiana”. “Desideriamo inoltre rinnovare il nostro ringraziamento ai professionisti dell’ospedale Niguarda e a tutto il personale sanitario che, con competenza, umanità e straordinaria dedizione, ha accompagnato Leonardo in questo lungo e delicato percorso di cura”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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