Economia
Infrastrutture, Anceferr “Investire su lavoro e capitale umano”
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Promuoviamo e costruiamo insieme un nuovo mondo del lavoro, diverso, più evoluto, inclusivo, resiliente, professionalizzante e adeguato ai mutamenti della società. I fondi del PNRR stanno offrendo una grande opportunità alle aziende che non è limitata alle sole risorse economiche da impiegare, ma anche e soprattutto alle risorse umane da formare con competenze specifiche”. E’ l’appello, alla “politica e al nuovo governo che si insedierà”, di Vito Miceli, presidente di Anceferr, Associazione Nazionale Costruttori Edili Ferroviari Riuniti, in apertura del convegno annuale dell’Associazione, svoltosi oggi a Roma all’Auditorium Antonianum, dal titolo “Infrastrutture e manutenzione. Oltre gli slogan per un tempo nuovo”. “La lunga serie di scadenze cruciali che il prossimo governo dovrà prendere in carico, per l’economia e la ripresa del Paese – ha spiegato Miceli – richiede un forte senso di responsabilità sia per assicurare quella stabilità che tutto il mondo produttivo chiede, sia per affrontare la grave crisi in atto. Occorre che la legge riconosca incentivi e agevolazioni alle imprese virtuose in possesso di reali competenze e adeguate professionalità e che garantiscano elevati standard di qualità e sicurezza”.
Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, ha sottolineato che “il Pnrr ci ha dato la possibilità di ripartire, ora dobbiamo agire con determinazione e non dobbiamo smettere di programmare. Da qui a fine anno sono previste numerose gare che ci permetteranno di rispettare i tempi. Il Pnrr va rispettato nei tempi perché ha rappresentato una bussola per far partire gli investimenti”. Ferraris ha osservato come sia importante per il mondo delle infrastrutture pianificare, “per poter fare sistema, far nascere nuove professionalità e nuove imprese, ma per farlo abbiamo bisogno di stabilità e visibilità. Dobbiamo approfittare di questa enorme mole investimenti anche per investire sulle persone, per formare nuove professionalità, per riscoprire le scuole professionali e colmare il gap di competenze. Inoltre c’è un elemento che sta cambiando il modo di lavorare: la digitalizzazione. Dobbiamo fare in modo che tutti si sentano parte del progetto, che non ci siano discriminazioni e che la tecnologia non diventi un nemico, ma uno strumento da utilizzare lavorando per tenere a bordo anche chi, fino ad ora, non non è cresciuto nel mondo digitale”. “Serve una nuova politica delle infrastrutture per il trasporto delle persone e delle merci che mai come oggi svolgono un ruolo strategico fondamentale per l’economia e lo sviluppo”, ha dichiarato il presidente del Cnel e coordinatore Tavolo Pnrr Tiziano Treu.
“La grande mobilità delle persone sul territorio nazionale, la centralità turistica del nostro Paese e i nuovi mercati creati dal commercio elettronico, richiedono investimenti e soprattutto una governance adeguata. Serve un nuovo piano delle infrastrutture. Non basta investire e fare nuove opere, occorre mantenerle in buona condizione sia per la sicurezza che per la qualita’ del servizio – ha aggiunto Treu -. La manutenzione di infrastrutture e cura delle persone e’ una grande sfida sia per rendere utilizzabili le infrastrutture sia perche’ fa bene al lavoro”. Ai panel di lavori organizzati da Anceferr, moderati dal direttore di Milano Finanza Roberto Sommella, sono intervenuti anche Vera Fiorani, a.d. e d.g. RFI, Aldo Isi, a.d. Anas, Andrea Nardinocchi, a.d. Italferr, Federico Ghella, vicepresidente Ance, Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil. Nel corso del meeting è stata sottolineata la strategicità dei temi affrontati ed evidenziata la necessità di investire nel sistema Paese. Anceferr rappresenta 75 imprese su tutto il territorio nazionale, 2,5 miliardi di euro il bilancio complessivo annuo, 3000 dipendenti assunti nelle aziende. Sommando i dipendenti tra fornitori, costruttori e manutentori di mezzi ferroviari Anceferr esprime un’occupazione di circa 6.000 dipendenti e un bilancio complessivo di filiera di 5 miliardi di euro, pari allo 0,3% del Pil.
– foto ufficio stampa Cnel –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
L’Italia riceve la nona e penultima rata del Pnrr pari a 12,8 miliardi, Meloni: “Andiamo avanti così”
-
Stragi di mafia del 1993, archiviate le accuse nei confronti di Dell’Utri e Berlusconi
-
Famiglia nel bosco, Nordio archivia l’inchiesta: “Nessun illecito disciplinare”
-
Da Duplantis a Paltrinieri, il Fair Play Menarini accende la 30^ edizione
-
Roland Garros, Errani/Vavassori concedono il bis e trionfano nel doppio misto
-
Napoli, ufficiale la risoluzione consensuale con Antonio Conte
Economia
Nasce ABI ATLAS, Centro di competenza sulla geopolitica del settore bancario
Pubblicato
53 minuti fa-
4 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Conflitti internazionali, frammentazione dei mercati globali, tensioni sulle filiere strategiche, ma anche nuove direttrici economiche e industriali: negli ultimi anni la geopolitica è passata da variabile di contesto a priorità strutturale e trasversale per le banche, come riconosciuto con chiarezza anche dalle Autorità di vigilanza europee. Non rappresenta solo un fattore di rischio, ma anche una chiave di lettura per individuare opportunità di crescita, internazionalizzazione e competitività. È in questo scenario che nasce ABI ATLAS, il Centro di competenza per l’analisi, la formazione e il networking internazionale sui temi dell’evoluzione geopolitica, promosso dall’ABI.
Il progetto, sviluppato da ABIServizi in stretto coordinamento con il Comitato tecnico strategico “Internazionalizzazione e Trend Geopolitici” dell’Associazione Bancaria Italiana, è stato presentato oggi a Roma alle Scuderie di Palazzo Altieri nel corso dell’evento “Geopolitica: tra fattori di rischio e opportunità”, con la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti della Banca Centrale Europea e della Banca d’Italia.
ABI ATLAS, si legge in una nota, “è la nuova infrastruttura permanente per trasformare l’analisi geopolitica in capacità decisionale e operativa per il settore bancario, attraverso analisi, formazione specialistica e confronto costante con Istituzioni, Autorità e con il contributo di prestigiosi esperti nazionali e internazionali”.
“Viviamo in un contesto in cui non esiste più un copione stabile e prevedibile per interpretare le trasformazioni globali – ha dichiarato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale ABI -. La geopolitica ha cambiato natura: non è più un rischio isolato e circoscrivibile, ma una variabile strutturale che incide direttamente sulle scelte economiche, industriali e finanziarie, rendendo sempre più centrale il tema della governance del rischio geopolitico e della capacità di leggere scenari alternativi. Con ABI ATLAS, l’Associazione esercita il ruolo che le è proprio nei grandi momenti di trasformazione del settore: mettere a fattor comune competenze, capacità analitica e accesso a partner internazionali qualificati, affinché il settore possa affrontare con maggiore consapevolezza ed efficacia le nuove sfide, contribuendo a favorire la competitività e resilienza delle banche e del sistema economico imprenditoriale italiano”. ABI ATLAS si rivolge prioritariamente ai consiglieri di amministrazione, ai vertici aziendali, alle funzioni di controllo e di business, prevedendo al contempo contenuti digitali scalabili per una più ampia diffusione delle competenze all’interno delle organizzazioni. L’architettura formativa comprende seminari, laboratori applicativi, osservatori sulle migliori pratiche, gruppi di ricerca, moduli didattici e una piattaforma digitale dedicata, costantemente aggiornata.
“La geopolitica oggi incide direttamente sulle valutazioni di rischio, sulle scelte strategiche, sulla sicurezza informatica e sulla capacità di leggere in anticipo le vulnerabilità dei mercati. Tuttavia, la geopolitica non è solo una fonte di rischio: è anche una leva competitiva per accompagnare imprese e investimenti nei nuovi equilibri globali – ha sottolineato Elena Goitini, Presidente del Comitato tecnico strategico ABI ‘Internazionalizzazione e Trend Geopolitici’, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile di BNP Paribas per l’Italia –. Per questo abbiamo voluto creare un’infrastruttura che parli a tutti i livelli dell’organizzazione bancaria, trasformando l’incertezza in consapevolezza strategica, capacità decisionale e nuove opportunità di sviluppo. ABI ATLAS permette alle banche di promuovere standard condivisi, e di accompagnare le imprese italiane in un mondo che si sta ridisegnando, nel ruolo di partner strategici e non solo di finanziatori”.
L’iniziativa si colloca nel quadro del Piano di cooperazione internazionale promosso dall’ABI, volto a rafforzare il ruolo del settore bancario italiano nei processi di internazionalizzazione, nella cooperazione euro-mediterranea e nel dialogo con le Istituzioni nazionali, europee e multilaterali.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Nasce ABI ATLAS, Centro di competenza sulla geopolitica del settore bancario
Pubblicato
53 minuti fa-
4 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Conflitti internazionali, frammentazione dei mercati globali, tensioni sulle filiere strategiche, ma anche nuove direttrici economiche e industriali: negli ultimi anni la geopolitica è passata da variabile di contesto a priorità strutturale e trasversale per le banche, come riconosciuto con chiarezza anche dalle Autorità di vigilanza europee. Non rappresenta solo un fattore di rischio, ma anche una chiave di lettura per individuare opportunità di crescita, internazionalizzazione e competitività. È in questo scenario che nasce ABI ATLAS, il Centro di competenza per l’analisi, la formazione e il networking internazionale sui temi dell’evoluzione geopolitica, promosso dall’ABI.
Il progetto, sviluppato da ABIServizi in stretto coordinamento con il Comitato tecnico strategico “Internazionalizzazione e Trend Geopolitici” dell’Associazione Bancaria Italiana, è stato presentato oggi a Roma alle Scuderie di Palazzo Altieri nel corso dell’evento “Geopolitica: tra fattori di rischio e opportunità”, con la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti della Banca Centrale Europea e della Banca d’Italia.
ABI ATLAS, si legge in una nota, “è la nuova infrastruttura permanente per trasformare l’analisi geopolitica in capacità decisionale e operativa per il settore bancario, attraverso analisi, formazione specialistica e confronto costante con Istituzioni, Autorità e con il contributo di prestigiosi esperti nazionali e internazionali”.
“Viviamo in un contesto in cui non esiste più un copione stabile e prevedibile per interpretare le trasformazioni globali – ha dichiarato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale ABI -. La geopolitica ha cambiato natura: non è più un rischio isolato e circoscrivibile, ma una variabile strutturale che incide direttamente sulle scelte economiche, industriali e finanziarie, rendendo sempre più centrale il tema della governance del rischio geopolitico e della capacità di leggere scenari alternativi. Con ABI ATLAS, l’Associazione esercita il ruolo che le è proprio nei grandi momenti di trasformazione del settore: mettere a fattor comune competenze, capacità analitica e accesso a partner internazionali qualificati, affinché il settore possa affrontare con maggiore consapevolezza ed efficacia le nuove sfide, contribuendo a favorire la competitività e resilienza delle banche e del sistema economico imprenditoriale italiano”. ABI ATLAS si rivolge prioritariamente ai consiglieri di amministrazione, ai vertici aziendali, alle funzioni di controllo e di business, prevedendo al contempo contenuti digitali scalabili per una più ampia diffusione delle competenze all’interno delle organizzazioni. L’architettura formativa comprende seminari, laboratori applicativi, osservatori sulle migliori pratiche, gruppi di ricerca, moduli didattici e una piattaforma digitale dedicata, costantemente aggiornata.
“La geopolitica oggi incide direttamente sulle valutazioni di rischio, sulle scelte strategiche, sulla sicurezza informatica e sulla capacità di leggere in anticipo le vulnerabilità dei mercati. Tuttavia, la geopolitica non è solo una fonte di rischio: è anche una leva competitiva per accompagnare imprese e investimenti nei nuovi equilibri globali – ha sottolineato Elena Goitini, Presidente del Comitato tecnico strategico ABI ‘Internazionalizzazione e Trend Geopolitici’, Amministratore Delegato di BNL e Responsabile di BNP Paribas per l’Italia –. Per questo abbiamo voluto creare un’infrastruttura che parli a tutti i livelli dell’organizzazione bancaria, trasformando l’incertezza in consapevolezza strategica, capacità decisionale e nuove opportunità di sviluppo. ABI ATLAS permette alle banche di promuovere standard condivisi, e di accompagnare le imprese italiane in un mondo che si sta ridisegnando, nel ruolo di partner strategici e non solo di finanziatori”.
L’iniziativa si colloca nel quadro del Piano di cooperazione internazionale promosso dall’ABI, volto a rafforzare il ruolo del settore bancario italiano nei processi di internazionalizzazione, nella cooperazione euro-mediterranea e nel dialogo con le Istituzioni nazionali, europee e multilaterali.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Javadov (Sofaz) “L’Italia è la top destination in Ue per i nostri investimenti”
Pubblicato
19 ore fa-
3 Giugno 2026di
Redazione
BAKU (AZERBAIGIAN) (ITALPRESS) – L’Italia è il Paese “numero uno” all’interno dello spazio europeo per operare investimenti, secondo la visione del Fondo petrolifero statale della Repubblica dell’Azerbaigian (Sofaz). Lo ha dichiarato il vice Ceo di Sofaz, Rovshan Javadov, in un incontro con i giornalisti italiani a Baku nella sede dell’istituzione finanziaria. “L’Italia è una top destination per noi. Alcuni investimenti sono stati già fatti l’anno scorso, e cerchiamo naturalmente ancora più opportunità”, ha spiegato, confermando che l’esposizione di Sofaz in Italia è di circa 3 miliardi di dollari, corrispondenti a circa il 4% del portafoglio totale del fondo. Secondo il vice Ceo di Sofaz, “l’Italia è il numero uno tra i Paesi europei” e il quarto in assoluto nella lista “Country exposures”. Oltre al nostro Paese, sono posti all’attenzione del Fondo sovrano anche Stati come “Spagna, Germania e i mercati liquidi in generale”. “C’è un maggiore focus nell’Europa occidentale che non in quella orientale, per una questione di grandezza del mercati”, ha concluso.
Sofaz è nato nel 1999 per “trasformare in sviluppo”, come spiegano dal Fondo, le risorse derivanti dal settore degli idrocarburi. A oggi Sofaz gestisce investimenti per 73,5 miliardi di dollari in circa 60 Paesi, e i tre pilastri su cui si basa la sua mission sono uno sviluppo delle risorse con capitale straniero e tecnologie; uno sviluppo di “rotte multiple” per l’export e la definizione di una “cornice” entro cui operare per una “prudente gestione” degli introiti. L’Italia, che rappresenta il maggior partner commerciale per l’Azerbaigian, è stata già oggetto di importanti investimenti da parte di Sofaz nell’ultimo periodo. Sofaz ha investito in Italo, con un’operazione, secondo il Fondo, che offre rendimenti stabili a lungo termine garantendo al contempo un’esposizione strategica al settore infrastrutturale critico italiano. Un altro investimento è in Enfinity Global Renewable Energy Portfolio, dove Sofaz ha acquisito una partecipazione azionaria del 49% in un portafoglio di impianti fotovoltaici in Italia per un totale di 402 MW (303 MW nel Lazio e 99 MW in Emilia-Romagna). Un terzo investimento è quello in FSI Private Equity Funds ed un quarto è infine in Azzurra Capital Investments.
– Foto Sofaz –
(ITALPRESS).


L’Italia riceve la nona e penultima rata del Pnrr pari a 12,8 miliardi, Meloni: “Andiamo avanti così”
Stragi di mafia del 1993, archiviate le accuse nei confronti di Dell’Utri e Berlusconi
Famiglia nel bosco, Nordio archivia l’inchiesta: “Nessun illecito disciplinare”
Da Duplantis a Paltrinieri, il Fair Play Menarini accende la 30^ edizione
Roland Garros, Errani/Vavassori concedono il bis e trionfano nel doppio misto
Napoli, ufficiale la risoluzione consensuale con Antonio Conte
Nasce ABI ATLAS, Centro di competenza sulla geopolitica del settore bancario
Nasce ABI ATLAS, Centro di competenza sulla geopolitica del settore bancario
Iran, Khamenei accusa l’Occidente di guerra ibrida per creare divisioni interne
Via libera della Camera al ddl sul nucleare, il testo passa al Senato
Confcom, stime di crescita a +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Voghera, 3 candidati sindaci, 14 liste, 307 nomi: la città si prepara al voto
Esordio convincente per Sinner a Montecarlo, avanti Berrettini, fuori Darderi
VARZI IN FIERA 2026 – DI REMO TAGLIANI
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
TG NEWS 20/04/2026
Via libera definitivo Camera a Dl Commissari, Mit “Grandi opere motore sviluppo”
Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Barelli lascia “Mio sostegno a governo Meloni prosegue con la stessa intensità”
VERSO LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI UGO FOSCOLO
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 4 giugno 2026
Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 4 Giugno 2026
Cinema&Spettacolo Magazine – 3 Giugno 2026
Trasporti & Logistica Magazine – 3 Giugno 2026
Tg Sport Italpress – 3 Giugno 2026
Tg Lombardia – 03/06/2026
IL GIARDINO ALPINO DI PIETRA CORVA_ANNO 2010 – DI REMO TAGLIANI
Medici di base, pochi candidati per oltre 200 posti scoperti nel Pavese
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 3 giugno 2026
Primo piano
-
Cronaca23 ore faLavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero
-
Sport21 ore faRoland Garros, Errani/Vavassori in finale nel doppio misto. In campo Cobolli, stasera Berrettini-Arnaldi
-
Cronaca21 ore faCina, il settore logistico torna a crescere a maggio
-
Economia21 ore faFarmaceutica, Urso e Rocca incontrano Olesen di Novo Nordisk
-
Cronaca21 ore faNetanyahu “Con Trump disaccordi tattici, ma troviamo sempre una soluzione”
-
Cronaca20 ore faTg News 3/6/2026
-
Cronaca19 ore faUe, Meloni “Più flessibilità sull’energia, risultato importante”
-
Cronaca23 ore faAll’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

