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Economia

Mps, Furlan “Deve avere una prospettiva di sviluppo”

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“Monte dei Paschi di Siena deve avere una prospettiva di sviluppo e poter programmare in modo autonomo il proprio destino. Credo che questo debba essere il punto di partenza per valutare qualsiasi ipotesi per il futuro”. Così Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. “Sul piano d’impresa, presentato dal Ceo Luigi Lovaglio, abbiamo sostenuto la necessità che fosse realizzato nelle tempistiche previste per garantire l’autonomia e l’integrità aziendale e guardare al futuro in ottica di rilancio. Come auspicavamo, i tempi concordati con le autorità europee, anche per l’uscita dello Stato dal capitale, sono in linea con il Piano. L’accordo sulle uscite di personale e l’aumento di capitale sono, per la banca, un aspetto fondamentale per essere in grado di rispettare gli impegni assunti, in primo luogo con le lavoratrici e i lavoratori. A loro, soprattutto, rivolgo un personale ringraziamento”, aggiunge. “Grazie a quanti hanno aderito all’ultimo piano esodi e a quanti rimarranno in servizio, per i quali abbiamo chiesto soluzioni concordate, nell’ambito di continue relazioni sindacali, perché siano valorizzati e sostenuti, considerando le difficoltà con le quali si troveranno a operare per l’importante riduzione di personale messa in atto. Auspichiamo sul punto che al più presto si possa procedere a indispensabili assunzioni”, osserva. Per Furlan scelte future su Monte dei Paschi di Siena devono essere coerenti con una visione del credito a favore di famiglie, imprese e territori. “Se si parla di aggregazioni, se ne deve parlare nella stessa misura con cui se ne parlerebbe per altre realtà, per cui hanno un senso solo se rispettano l’integrità dell’azienda e i sacrifici fatti dai dipendenti e hanno una prospettiva industriale concreta”. Infine, un ringraziamento “al segretario responsabile del Gruppo, Carlo Magni e a tutto il quadro sindacale Uilca Mps, per l’enorme impegno e la professionalità con cui hanno operato in questi anni di fronte a enormi difficoltà e per come, allo stesso modo, hanno gestito la situazione inerente al piano d’impresa, il recente accordo sulle uscite del personale e la fase in cui l’azienda operava per conseguire il necessario aumento di capitale”, conclude.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Uilca-

Economia

Dalla guerra in Iran un conto da quasi 12 miliardi per l’Italia

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ROMA (ITALPRESS) – Quasi 12 miliardi in sei mesi. È il conto energetico che la guerra in Iran presenta all’Italia secondo le stime della CNA. Tra il primo marzo e il 31 agosto, il maggiore esborso per carburanti, energia elettrica e gas è stimato in circa 11,6 miliardi rispetto ai livelli precedenti all’esplosione della crisi. Un conto che grava sulle famiglie e sulle imprese e che per oltre la metà è riconducibile alla mobilità. La CNA stima, infatti, in circa 5,8 miliardi il maggiore costo di benzina e gasolio nel semestre.

I dati di luglio confermano la forte domanda di benzina, che ha raggiunto 900mila tonnellate, il livello più elevato degli ultimi sedici anni e il 3,1% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Il gasolio per autotrazione registra invece una flessione dell’8,4%. A luglio i prezzi medi si sono attestati a 1,908 euro al litro per la benzina e 2,027 euro per il gasolio.

La riduzione dei consumi di gasolio ha quindi attenuato il conto, ma non è riuscita a compensare l’aumento dei prezzi. La componente carburanti rappresenta da sola circa la metà del maggiore costo energetico stimato dalla CNA. Pesante anche la bolletta elettrica. Il maggiore esborso accumulato nel semestre è stimato nell’ordine di 3,7-3,8 miliardi. I dati mostrano peraltro che lo shock dei prezzi non si è accompagnato a una contrazione della domanda.

A luglio il fabbisogno elettrico italiano ha raggiunto il massimo storico per il mese, 32,5 TWh, in aumento dell’8,3% rispetto a luglio 2025. E le tensioni non sono ancora rientrate. Le ultime quotazioni disponibili sul mercato elettrico continuano a mostrare valori molto elevati anche nella seconda parte di agosto. A completare il conto è il gas consumato direttamente da famiglie e imprese, per il quale la CNA stima un maggiore costo nell’ordine di 2-2,2 miliardi. 

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Il risultato è un maggiore esborso complessivo stimato in circa 11,8 miliardi tra il primo marzo e il 31 agosto. Per attenuare gli effetti dello shock sono stati inoltre mobilitati oltre 2,3 miliardi di interventi pubblici, tra riduzioni delle accise, crediti d’imposta e altre misure. Per le piccole imprese l’impatto è particolarmente pesante. Hanno minori possibilità rispetto alle aziende di maggiori dimensioni di proteggersi dalle oscillazioni dei mercati energetici, una minore capacità contrattuale negli acquisti e maggiori difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi finali.

Quasi 12 miliardi in appena sei mesi rappresentano una tassa energetica straordinaria sull’economia italiana. Occorre evitare che le conseguenze di una crisi geopolitica si traducano in un nuovo freno alla competitività, agli investimenti e alla crescita, proprio mentre il sistema delle piccole imprese ha bisogno di stabilità e di costi energetici sostenibili.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Carburanti in aumento, diesel a 2,2 euro al litro in autostrada. Schlein “Governo tassi gli extraprofitti”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Imprese e del made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi domenica 23 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,087 euro al litro per la benzina e 2,203 euro al litro per il gasolio.

SCHLEIN “GOVERNO TASSI GLI EXTRAPROFITTI DELLE SOCIETÀ ENERGETICHE”

“Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra profitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello UE, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale. I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell’accisa sul diesel. Le misure tampone non bastano più. È necessario adottare subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili e mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia. Una tassa sugli extra profitti energetici può dare un contributo importante per finanziare questi interventi”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Carburanti in aumento, diesel a 2,2 euro al litro in autostrada

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Imprese e del made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi domenica 23 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,087 euro al litro per la benzina e 2,203 euro al litro per il gasolio.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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