Cronaca
Terna, al via l’iter per il nuovo cavo sottomarino tra Abruzzo e Marche
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3 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il procedimento autorizzativo per la realizzazione dell’Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua, che collegherà Abruzzo e Marche, per il quale Terna investirà oltre 1 miliardo di euro coinvolgendo circa 120 imprese tra dirette e indotto.
“L’opera consentirà di incrementare di circa 1000 MW la capacità di scambio tra le zone Centro-Sud e Centro-Nord del Paese, aumentando la sicurezza, l’efficienza e la resilienza dell’intera rete elettrica di trasmissione nazionale – si legge in una nota -. L’Adriatic Link, opera inserita da Terna nel Piano di Sviluppo del 2018, è un progetto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e ambientale. L’elettrodotto ‘invisibilè, lungo complessivamente circa 250 km, sarà costituito da due cavi sottomarini di circa 210 km e due cavi terrestri di circa 40 km. Le due stazioni di conversione saranno realizzate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (PE), per l’Abruzzo, e di Fano (PU), per le Marche, e avranno un impatto sul territorio molto ridotto”.
La posa dei cavi in mare raggiungerà una profondità massima di 100 metri. Per gli approdi si ricorrerà all’utilizzo della tecnica della trivellazione orizzontale controllata (TOC) che permetterà di installare la conduttura “limitando gli impatti ambientali e sociali sul litorale e di garantire la salvaguardia del collegamento elettrico in caso di erosione costiera – sottolinea Terna -. Parimenti, per il tracciato terrestre si utilizzerà per lo più la viabilità stradale esistente”.
Nell’ambito della survey marina, che ha certificato l’idoneità del fondale alla realizzazione del progetto, sono stati ispezionati circa 700 km quadrati di Mare Adriatico. L’attività si è svolta in due fasi: durante la prima sono stati valutati gli aspetti geologici, sedimentologici, sismici, l’erosione costiera, la flora, la fauna e gli ecosistemi ai fini autorizzativi, mentre nella seconda sono stati analizzati rilievi batimetrici, morfologici e geofisici per predisporre il progetto definitivo da avviare in autorizzazione.
“L’avvio dell’iter autorizzativo dell’Adriatic Link da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è un altro passo fondamentale per il processo di transizione energetica in atto”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna. “Grazie al lavoro di tutte le persone di Terna e al contributo fattivo dei Ministeri, delle Regioni e di tutti gli Enti coinvolti, è stato possibile accelerare il percorso di autorizzazione dell’opera, che è previsto entri in piena operatività entro il 2028”, ha aggiunto.
Riconoscendone l’importanza strategica, l’Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente ne ha infatti chiesto l’entrata in esercizio due anni in anticipo rispetto alle previsioni iniziali: “l’Adriatic Link avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell’integrazione delle fonti rinnovabili contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano e – coerentemente con gli obiettivi delineati dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) – rafforzerà ulteriormente il ruolo di Terna di regista e abilitatore della transizione ecologica, nonchè quello dell’Italia di hub elettrico dell’Europa e dell’intera area mediterranea”, prosegue la nota.
Il progetto è il risultato di un lungo percorso di confronto e dialogo con il territorio che, dal dicembre 2020 a oggi, si è concretizzato in oltre 100 incontri, svolti anche nell’ambito della Consultazione Pubblica, con amministrazioni regionali e comunali, associazioni e cittadini, permettendo di raccogliere proposte, analisi e iniziative legate alla stessa opera.
– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).
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Cronaca
“Premio Margutta”, la 25^ edizione dedicata al mecenate Emmanuele Emanuele
Pubblicato
14 minuti fa-
13 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un quarto di secolo per il “Premio Margutta”, ideato da Giovanni Morabito e il cui Presidente Onorario è il regista Gabriele Salvatores. Celebrata in via Margutta a Roma la XXV edizione della manifestazione, organizzata dalla galleria monogramma arte contemporanea, realizzata con il contributo della Fondazione Cultura e Arte e condotta dalla presentatrice, autrice e fashion reporter Valeria Oppenheimer.
In occasione del quarto di secolo della rassegna, il Premio – rappresentato da una scultura realizzata dall’artista Angela Pellicanò – è stato per la prima volta dedicato alla memoria del Professor Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate recentemente scomparso. Già insignito del riconoscimento per la sezione “Arte” nel 2020, il professor Emanuele “ha incarnato i valori più alti della cultura come motore unificante e universale, facendone di sovente strumento privilegiato della sua instancabile attività filantropica, e nel contempo promuovendo con convinzione nel corso degli anni l’iconica Via Margutta quale palcoscenico romano privilegiato per artisti e intellettuali”.
La novità più significativa di questa XXV edizione è stata l’introduzione della sezione “Solidarietà”, nell’ambito della quale è stata premiata la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Professoressa Alessandra Taccone. La Fondazione, infatti, come si legge nella motivazione del conferimento, ha “(…) saputo trasformare la solidarietà in un’opera d’arte sociale, traducendo la filantropia in un concreto modello di “welfare comunitario”, capace di generare un impatto duraturo sul territorio”. Il testo così prosegue: “Sotto l’appassionata presidenza della Professoressa Alessandra Taccone, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ha raccolto con profonda responsabilità l’immenso patrimonio di idee e la visione lungimirante dello storico fondatore, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele (…) e si conferma oggi un’eccellenza globale nel campo della filantropia, della giustizia sociale e del sostegno alle categorie più vulnerabili”.
“Ritirare questo prestigioso Premio, istituito alla memoria del Prof. Emmanuele Emanuele, rappresenta per me un momento di sincera commozione, in quanto celebra la profonda sintonia professionale che ha connotato il mio rapporto con il Professore, improntato a stima e lealtà assoluta, in tantissimi anni di cammino condiviso, sia in ambito accademico che delle istituzioni. – ha detto Taccone – Di questo lungo percorso, custodisco tra le altre cose la sua preziosa eredità morale, nonchè il valore del coraggio che quotidianamente mi ha insegnato. Per questo raccogliere il suo testimone è un immenso onore e una grande responsabilità etica. Il Professore ha tracciato una strada di vero “welfare sociale” che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale intende perseguire con una visione lungimirante e indipendente, traducendo il suo immenso patrimonio di idee in interventi strutturali e permanenti”. “Per noi – ha aggiunto Alessandra Taccone – l’arte e la cultura non sono beni elitari, ma al contrario potenti motori di riscatto e inclusione, capaci di sanare le fratture sociali e abbattere le distanze tra individui e popoli. In un’epoca in cui il welfare tradizionale affronta sfide inedite – dalle nuove povertà all’invecchiamento della popolazione, fino alle conseguenze dei conflitti su scala globale – risponderemo selezionando progetti di alto valore etico e strategico, pronti a intervenire dove il bisogno è più urgente e a superare ogni confine per promuovere il dialogo e la cooperazione. Questo prestigioso riconoscimento, per cui ringrazio i promotori e gli organizzatori, non celebra solo il lavoro svolto, ma ci conferma che l’attenzione ai meno fortunati è l’unica via da percorrere per costruire nel tempo una società più giusta”.
Tanti i personaggi di spicco e i volti noti tra gli altri premiati per il 2026: per la sezione Cinema Sarah Felberbaum e Ricky Memphis, per la sezione Scenografia Dante Ferretti, per la sezione Musica Tosca, per la sezione Moda Adriana Dama, per la sezione Arte Emanuela Bruni (Presidente del MAXXI), per la sezione Giornalismo Laura Pertici, per la sezione Comicità Gabriele Cirilli, e infine per la sezione Musica Piotta.
La serata è stata arricchita dalla XXIX edizione dell’evento “ModArt”, incentrata sul confronto tra due filosofie artistiche, Moda e Arte, intimamente connesse da contaminazioni e ispirazioni vicendevoli.
A tracciare il bilancio finale della manifestazione è stato il patron dell’evento, Giovanni Morabito: “Arrivare alla XXV edizione del Premio Margutta e alla XXIX di ModArt dimostra la forza di una formula che sa rinnovarsi senza mai perdere la propria identità. Via Margutta si conferma un palcoscenico unico al mondo, capace di far dialogare la grande cultura con la tradizione del cinema e della musica e l’avanguardia della moda e dell’arte. Quest’anno, la nostra manifestazione si è arricchita di un profondo valore etico ed emotivo grazie al Premio per la sezione Solidarietà conferito alla Fondazione Terzo Pilastro, nel segno del ricordo del Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, che per me è stato innanzitutto un grande e sincero amico, oltre che una figura dall’indimenticabile eredità culturale e filantropica. Ringrazio la Fondazione Cultura e Arte che ha sostenuto l’evento e tutti gli straordinari talenti che hanno reso magica questa serata, dimostrando che la cultura è il vero motore unificante della nostra società”, ha concluso.
– foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, credit Marco Nardo –
(ITALPRESS).
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“Ritirare questo prestigioso Premio, istituito alla memoria del Prof. Emmanuele Emanuele, rappresenta per me un momento di sincera commozione, in quanto celebra la profonda sintonia professionale che ha connotato il mio rapporto con il Professore, improntato a stima e lealtà assoluta, in tantissimi anni di cammino condiviso, sia in ambito accademico che delle istituzioni. – ha detto Taccone – Di questo lungo percorso, custodisco tra le altre cose la sua preziosa eredità morale, nonchè il valore del coraggio che quotidianamente mi ha insegnato. Per questo raccogliere il suo testimone è un immenso onore e una grande responsabilità etica. Il Professore ha tracciato una strada di vero “welfare sociale” che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale intende perseguire con una visione lungimirante e indipendente, traducendo il suo immenso patrimonio di idee in interventi strutturali e permanenti”. “Per noi – ha aggiunto Alessandra Taccone – l’arte e la cultura non sono beni elitari, ma al contrario potenti motori di riscatto e inclusione, capaci di sanare le fratture sociali e abbattere le distanze tra individui e popoli. In un’epoca in cui il welfare tradizionale affronta sfide inedite – dalle nuove povertà all’invecchiamento della popolazione, fino alle conseguenze dei conflitti su scala globale – risponderemo selezionando progetti di alto valore etico e strategico, pronti a intervenire dove il bisogno è più urgente e a superare ogni confine per promuovere il dialogo e la cooperazione. Questo prestigioso riconoscimento, per cui ringrazio i promotori e gli organizzatori, non celebra solo il lavoro svolto, ma ci conferma che l’attenzione ai meno fortunati è l’unica via da percorrere per costruire nel tempo una società più giusta”.
Tanti i personaggi di spicco e i volti noti tra gli altri premiati per il 2026: per la sezione Cinema Sarah Felberbaum e Ricky Memphis, per la sezione Scenografia Dante Ferretti, per la sezione Musica Tosca, per la sezione Moda Adriana Dama, per la sezione Arte Emanuela Bruni (Presidente del MAXXI), per la sezione Giornalismo Laura Pertici, per la sezione Comicità Gabriele Cirilli, e infine per la sezione Musica Piotta.
La serata è stata arricchita dalla XXIX edizione dell’evento “ModArt”, incentrata sul confronto tra due filosofie artistiche, Moda e Arte, intimamente connesse da contaminazioni e ispirazioni vicendevoli.
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