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Cronaca

Energia, via libera Ue al regolamento per modificare il Pnrr

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Via libera definitivo dal Consiglio Affari Generali dell’Unione Europea al regolamento per il pacchetto REPowerEU. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione diversificando i suoi approvvigionamenti energetici e ponendo fine alla sua dipendenza dalle importazioni russe di combustibili fossili.
Gli Stati membri potranno ora aggiungere un nuovo capitolo REPowerEU ai loro Piani nazionali di ripresa e resilienza, per finanziare investimenti e riforme.
Saranno stanziati 20 miliardi di euro. Le fonti di finanziamento saranno il Fondo per l’innovazione e il sistema di scambio di quote di emissioni di CO2.
“Il Regolamento consente di integrare il PNRR. In tal senso il nostro governo ha già avviato un confronto in cabina di regia con tutte le amministrazioni centrali responsabili e con le principali aziende statali – spiega il ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto -. Il nostro obiettivo nei prossimi giorni è definire un programma che effettivamente abbia dei progetti realizzabili entro il 2026. Il REPower è una straordinaria opportunità per il nostro paese e per l’Europa, in quanto la sicurezza energetica del nostro Paese potrà avere ripercussioni positive per l’intera Europa. In tal senso i progetti che intendiamo proporre hanno come obiettivo quello di far diventare l’Italia un grande hub energetico europeo del Mediterraneo, così come indicato dal Presidente Meloni”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, +930 mln di tonnellate scambiate sul mercato delle emissioni di carbonio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il volume complessivo degli scambi sul mercato nazionale cinese dei diritti di emissione di carbonio ha superato i 930 milioni di tonnellate alla fine di luglio. Lo ha dichiarato oggi Huang Runqiu, ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente.

Il mercato ha aiutato le industrie a ridurre le emissioni di carbonio a costi inferiori e ha contribuito in modo significativo alla transizione verde e a basse emissioni di carbonio, ha dichiarato Huang durante una conferenza stampa.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Ponte sullo Stretto, MIT “Il progetto prosegue”

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ROMA (ITALPRESS) – In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precisa in una nota che la tabella sinottica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. “Il che non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito – spiega il MIT -. Un esempio indicativo, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro, a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210. Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consiglio”.
“A fronte, infatti, di un quadro economico pari a 13,5 miliardi di euro ci sono 361 prescrizioni. Scenario che conferma come il progetto del Ponte sullo Stretto è perfettamente in linea con il suo valore socio economico e soprattutto con l’iter che opere di questa portata hanno seguito. In definitiva, quindi, il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessari”, conclude il MIT.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, tesori della corte italiana raccontano gli scambi tra Oriente e Occidente

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oltre 150 preziosi reperti secolari appartenenti a Casa Savoia, tra cui monete, dipinti, mobili, abiti e porcellane, sono attualmente esposti al Museo di Tianjin, nella municipalità settentrionale cinese di Tianjin, e quasi il 30% di essi presenta elementi culturali tipicamente cinesi.

Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin, dal Tianjin Digital Art Museum e da Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, la mostra, intitolata “Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo da Casa Savoia”, si svolge dal 10 febbraio al 31 agosto.

La mostra offre uno scorcio sulla vita di corte europea del XVIII secolo, mostrando al contempo l’influenza della cultura cinese su Casa Savoia.

Yan Guodong, preside della School of Foreign Studies della Nankai University ed esperto di scambi culturali tra la Cina e i Paesi esteri, ha osservato che nel XVIII secolo l’Illuminismo si diffuse in tutta Europa, mettendo in discussione l’autocrazia feudale e i dogmi religiosi.

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Le filosofie dei saggi cinesi trovarono risonanza negli ideali illuministici di apertura e razionalità, mentre prodotti cinesi ricchi di esotismo orientale affluivano nelle corti e nelle società europee. Un’inedita moda della “Chinoiserie” si diffuse in tutta Europa, esercitando un profondo impatto sulla società e sul pensiero occidentali, ha aggiunto Yan.

Questo fenomeno fu particolarmente evidente alla corte di Torino durante il periodo di Casa Savoia.

Nella sezione “Corte splendida”, gli oggetti esposti, tra cui arredamento d’interni, abiti di corte e mobili d’epoca, offrono un vivido ritratto della raffinata vita quotidiana della nobiltà della Casa Savoia. Un abito di corte in stile francese proveniente dalla collezione di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ha attirato particolare attenzione.

Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui manufatti del Museo di Tianjin e curatore della mostra, ha affermato che l’abito suscitò grande interesse dopo essere stato indossato da un’attrice nella celebre commedia “Adriana” a Parigi, e che lo stile venne successivamente chiamato con il nome dell’opera. Entro la metà del XVIII secolo era diventato un tratto distintivo della nobiltà europea e della ricca borghesia.

Il tessuto presentava motivi floreali intrecciati con fili d’oro, d’argento e di seta colorata ed era impreziosito da pizzi a forma di ventaglio tessuti con filo d’argento, riflettendo l’opulenza degli abiti di corte francesi del XVIII secolo. “In particolare, in questo capo sono state utilizzate sete e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie in quel periodo”, ha aggiunto Li.

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Durante il XVII e il XVIII secolo, i resoconti di viaggio provenienti dall’Oriente, insieme alle raffigurazioni di figure e paesaggi esotici, si diffusero ampiamente attraverso porcellane, tessuti, oggetti laccati e carte da parati dipinte, arricchendo notevolmente l’immaginario europeo sul lontano Oriente.

“I motivi sulle porcellane, sulla seta e sugli oggetti laccati cinesi erano considerati dagli europei rappresentazioni autentiche della vita reale in Cina, mentre i cinesi, a loro volta, si impegnavano ad assecondare i gusti europei nella scelta e nella progettazione dei motivi delle porcellane”, ha affermato Yan.

Ha aggiunto che gli europei erano affascinati dalla raffinata maestria dell’artigianato cinese e che, di conseguenza, lo stile rococò, che si fondeva con elementi artistici cinesi, conobbe un grande splendore. Essendo una delle casate reali più influenti d’Italia dell’epoca, Casa Savoia fu una delle principali promotrici e interpreti di questa tendenza della Chinoiserie.

“Questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra civiltà del passato, ma forniscono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia, rafforzando ulteriormente il legame spirituale tra i nostri popoli”, ha affermato Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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