Oggi la presentazione in conferenza stampa della nuova giunta di Regione Lombardia. La nostra diretta in collaborazione con Lombardia Notizie.
I nomi
Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio
Guido Bertolaso, assessore al Welfare
Romano La Russa, assessore a Sicurezza e Protezione civile
Claudia Maria Terzi, assessore a Infrastrutture e opere pubbliche
Elena Lucchini, assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale
Francesca Caruso, assessore alla Cultura
Simona Tironi, assessore all’Istruzione, formazione e lavoro
Barbara Mazzali, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda
Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, sistemi alimentari e foreste
Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima
Paolo Franco, assessore alla Casa
Massimo Sertori, assessore a Enti locali, montagna e risorse energetiche
Franco Lucente, assessore a Trasporti e mobilità sostenibile
Alessandro Fermi, assessore a Università, ricerca e innovazione
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico
Gianluca Comazzi, assessore al Territorio
Sottosegretari
Lara Magoni, sport e giovani
Raffaele Cattaneo, relazioni internazionali ed europee
Marco Piazza, autonomia e rapporti con il Consiglio
Ruggero Invernizzi, controllo, patrimonio e digitallizzazione
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“Tutte le forze che compongono la maggioranza politica della nostra Regione hanno confermato, ancora una volta, unità di intenti e grande senso di responsabilità. Al termine di un confronto costruttivo, propositivo e sempre mirato all’efficienza e al buon governo della Lombardia, è stato infatti trovato un accordo sulla composizione della Giunta che governerà la nostra regione per i prossimi cinque anni, che coinvolge tutte le forze della coalizione”, commenta il riconfermato presidente regionale, Attilio Fontana.
Il commento al fatto del giorno in Lombardia: un focus quotidiano a cura di Emanuele Bottiroli, un esperimento multimediale allargato anche ai social, per essere sempre aggiornati su quanto avviene sul nostro territorio in tempo reale. Dal lunedì al venerdì alle 13 su Lombardia Live 24.
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Lombardia Live 24 Breaking News – 12/1/2026
I fatti del giorno: Rogo Crans-Montana, al Niguarda anche Leonardo Bove – Scuole al freddo, lezioni sospese a Pavia e Voghera – Scontro frontale, due ferite a Bressana – Residenze false, indagine della Procura di Pavia –– Raccolta differenziata, a Milano crescita ferma – Iscrizioni scuola, via alle scelte su portale Unica – Pronto Meteo Lombardia 13 Gennaio.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.
La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia
Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.
L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.
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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.
La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.
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