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Lombardia

LA VOCE PAVESE – I SOMMELIER: «L’OLTREPÒ IMBOTTIGLI TUTTA LA SUA PRODUZIONE»

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

«Bisogna produrre vini lavorati e imbottigliati integralmente sul territorio – dice l’ex presidente di Ais Lombardia, Fiorenzo Detti, alla Provincia Pavese – e puntare più sulle bottiglie invece che sullo sfuso. È questo l’unico modo per i produttori di essere gratificati anche con il prezzo». Detti fotografa una crescita in qualità assoluta di vini e spumanti oltrepadani ma mette il dito nella piaga: le grandi quantità di vino ancora vendute sfuse deprezzano il valore di mercato e il percepito del primo terroir vitivinicolo della Lombardia. Lo storico esponente di AIS (Associazione Italiana Sommelier) invoca una svolta.

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Cronaca

Polizia sequestra due panetti di cocaina a Corsico, arrestato un 50enne con numerosi precedenti

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato a Corsico, nel milanese, un cittadino italiano di 50 anni con numerosi precedenti, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’operazione sono stati sequestrati due panetti di cocaina. Gli agenti del Commissariato Rho-Pero, durante un servizio di contrasto alla droga, hanno notato i movimenti sospetti dell’uomo che, a bordo del proprio motoveicolo, partiva con regolarità da un box per percorrere le vie limitrofe a forte velocità.

Dopo averlo pedinato, i poliziotti lo hanno visto scambiare una dose con un acquirente, che è stato subito fermato e segnalato. Successivamente, gli agenti hanno bloccato il cinquantenne mentre rientrava a casa con 90 euro in contanti.

La successiva perquisizione del garage, eseguita con l’ausilio dell’unità cinofila della Questura, ha permesso di scoprire due sacchetti contenenti circa 300 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

– Foto di repertorio Polizia di Stato –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Vincenzo Trione è il nuovo presidente della Triennale di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Vincenzo Trione è stato eletto all’unanimità presidente della Fondazione La Triennale di Milano. La nomina è arrivata oggi nel giorno della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Lo stesso organo ha nominato quale vicepresidente la presidente del Salone del Mobile Maria Adele Porro e confermato la nomina a Direttrice Generale di Carla Morogallo. Oltre ai nomi già citati, fanno parte del Consiglio di Amministrazione: l’imprenditore Dario Rinero, il filosofo Stefano Zecchi, l’avvocato Alberto Ferdinando Maria Toffoletto, la rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, l’ex presidente della Triennale Davide Rampello, la ex presidente di Assimpredil Ance Regina De Albertis e il giornalista Antonio Calabrò. Il nuovo CdA rimarrà in carica per il prossimo quadriennio. I primi due assieme a Trione siedono in rappresentanza del ministero della cultura, Toffoletto e Sciuto per il Comune, Rampello per la Regione Lombardia, De Albertis e Calabrò per la Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Iulm di Milano. Dal 2015 al 2024 è stato Preside della Facoltà Arti e Turismo. Dal 2016 è coordinatore del dottorato di ricerca in Visual and Media Studies. Dal 2023 è Direttore del Center for Media and Visual Studies. È stato anche Commissario della XIV^ edizione della Quadriennale di Roma (2003), Direttore generale di “Valencia 09-Confines. Pasajes de las artes contemporaneas” (2009) e curatore del Padiglione Italia della 56^ Biennale di Venezia – arti visive (2015). Dal 2013 al 2020 ha diretto il Dipartimento di ricerca e formazione del Museo d’arte contemporanea Madre di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato Presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali (Ministero della Cultura).

“Mi piacerebbe essere un po’ come un parafulmine, cioè riuscire ad avere grande senso di quella che è la tradizione e la storia fondamentale della Triennale – ha dichiarato – È un’eccellenza della città e del paese, ma al tempo stesso è un luogo al centro di un sistema internazionale. Credo che la la Triennale attenda anche uno slancio visionario”. Senza sbilanciarsi troppo nei dettagli del suo mandato, Trione si è impegnato a “prendersi un mese per studiare questa macchina unica e complessa. È una sorta di grande centrale elettrica, sempre in movimento e ha delle peculiarità. Va studiata, compresa e valorizzata ulteriormente nel segno da un lato della continuità con la gestione precedente, ma al tempo stesso le istituzioni hanno bisogno di un ripensamento nel segno della discontinuità e quindi prenderemo tutto il tempo necessario per avere una un’idea più completa”. Un obiettivo che il neo eletto presidente si è posto è “l’individuazione di una filosofia della triennale. Secondo me è interessante avere una cornice di riferimento dentro la quale iniziative, mostre, progetti si iscrivono. A me non piacerebbe che la Triennale fosse composta solo di eventi o mostre spot, ma desidero invece che ci sia un racconto unitario”.

GIULI “NOMINE DI ALTO LIVELLO, FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE”

“Le mie congratulazioni al nuovo Presidente della Fondazione La Triennale di Milano, Vincenzo Trione, e al nuovo Consiglio di Amministrazione che oggi si è riunito per la prima volta. In modo speciale ringrazio il CDA per aver accolto in modo unanime la proposta del Ministero della Cultura, a conferma di una scelta intonata alla collaborazione e alla concordia fra tutti i rappresentanti di un’istituzione culturale così importante come la Triennale, vanto della cultura milanese, italiana e globale. In particolare sono grato ai soci della Fondazione Triennale, Comune di Milano, Regione Lombardia e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, per aver contribuito a creare il clima ideale per una nomina di tale livello. A tutti vanno i miei migliori auspici di buon lavoro”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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– foto ufficio stampa Triennale Milano –

(ITAPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi

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Sant’Alessio dice no al data center nell’area del Campo dei Pomi. L’amministrazione comunale ha deciso di non dare seguito alla proposta preliminare arrivata nei mesi scorsi all’ufficio tecnico, dopo le valutazioni urbanistiche, amministrative e politico-istituzionali svolte sul progetto.

La sindaca Ivana Cartanì ha spiegato che la localizzazione individuata non è stata ritenuta idonea rispetto alla natura, alle dimensioni e all’impatto dell’intervento ipotizzato. Il Comune precisa che non si trattava di un progetto definitivo, ma solo di una proposta preliminare, comunque sufficiente a sollevare preoccupazione tra i cittadini.

A pesare anche il quadro normativo regionale appena aggiornato: in Lombardia i data center dovranno essere collocati in via prioritaria in aree di rigenerazione urbana, dismesse, contaminate, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate. Condizioni che, secondo l’amministrazione, non riguardano il Campo dei Pomi, area a destinazione residenziale. Per procedere sarebbe stata necessaria una variante urbanistica, scelta che resta nelle prerogative del Comune.

Soddisfazione dal comitato cittadino nato contro l’ipotesi dell’insediamento. I promotori parlano di un primo risultato importante per la comunità e sottolineano il ruolo della mobilitazione civica, della tempestività e dell’attenzione dei residenti. Allo stesso tempo chiedono un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, per chiarire tutti i passaggi tecnici e mettere agli atti le tutele future.

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Il comitato annuncia comunque che la vigilanza continuerà, soprattutto sui temi della salute, dell’ambiente e del consumo di suolo. Per ora, però, il messaggio è chiaro: al Campo dei Pomi il data center non si farà.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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