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Cronaca

Fondimpresa, promuovere la formazione e l’innovazione

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ROMA (ITALPRESS) – Il futuro del lavoro protagonista della due giorni promossa da Fondimpresa, il primo Fondo Interprofessionale italiano con oltre 211.000 aziende aderenti e quasi 5 milioni di lavoratori, “Il lavoro al centro. Innovare la formazione continua, innovare il paese nell’anno europeo delle competenze”.
Annamaria Trovò, vicepresidente Fondimpresa, ha aperto l’evento: “il lavoro non è solo mezzo di sostentamento, ma anche fattore di integrazione sociale e forma fondamentale di espressione della persona. C’è chi prevede un futuro in cui l’automazione porterà precarietà e disoccupazione. Altri invece, come noi, ritengono che l’innovazione tecnologica possa produrre crescita e nuovo lavoro, com’è accaduto nella storia fino dalla Rivoluzione Industriale”. Trovò ha spiegato che “il futuro del lavoro non dipende soltanto dalla tecnologia, sarà condizionato da come sapremo affrontare l’innovazione in un contesto sociale e globale caratterizzato da cambiamenti e trend importanti a livello demografico sociale ed economico. Non sappiamo con certezza quali e quante professioni svaniranno da qui al prossimo futuro, ma quello che sappiamo con certezza è che tutti o quasi i lavori si trasformeranno e avranno bisogno di lavoratori con competenze aggiornate per potere essere svolti”.
Fondimpresa con i suoi ospiti ha affrontato il tema lavoro legato alle principali trasformazioni produttive, ai cambiamenti professionali e alle sfide e le nuove opportunità che ne derivano.
Il convegno ha lo scopo di stimolare il dibattito sul ruolo della formazione continua e l’innovazione nel campo del lavoro, nonchè di promuovere l’importanza delle competenze nel contesto dell’Anno Europeo delle Competenze. Nel messaggio inviato alla platea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come “gli investimenti nella formazione rappresentano un importante catalizzatore di opportunità in mercati del lavoro in continua evoluzione”.
Il presidente di Fondimpresa, Aurelio Regina, ha espresso “gratitudine per il sostegno del Presidente Mattarella” e ha ribadito l’impegno dell’organizzazione a lavorare insieme a istituzioni, imprese e lavoratori per promuovere la formazione e l’innovazione, migliorando così la competitività e la qualità del lavoro in Italia: “il messaggio del Presidente Mattarella arriva in un momento in cui l’Italia e l’Europa stanno affrontando sfide significative nel campo del lavoro, tra cui la crescente digitalizzazione, l’automazione e la necessità di nuove competenze per affrontare le sfide ambientali e sociali. L’investimento nella formazione continua e nella formazione professionale è cruciale per garantire che i lavoratori possano adattarsi e prosperare in questo scenario in rapida evoluzione”.
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(ITALPRESS).

Cronaca

Furti alla stazione di Milano Centrale, borseggiatore arrestato dalla Polizia Ferroviaria

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MILANO (ITALPRESS) – È stato arrestato dalla Polizia di Stato un cittadino straniero di 35 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, accusato di furto con destrezza. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi alla stazione di Milano Centrale, dove gli agenti della Polizia Ferroviaria erano impegnati in un servizio antiborseggio in abiti civili. I poliziotti hanno notato l’uomo avvicinarsi alle spalle di un passeggero e hanno deciso di seguirne i movimenti. Poco dopo lo hanno visto sottrarre con destrezza il portafoglio della vittima, custodito in una borsa a tracolla. Gli agenti sono intervenuti immediatamente, bloccando il 35enne e recuperando la refurtiva. La vittima, informata dell’accaduto, ha presentato denuncia ed è rientrata in possesso del proprio portafoglio.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Meloni “Resistenza è vero patriottismo, su sostegno non cambio idea”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il tentativo russo di conquistare Kiev ha risvegliato l’Europa da un lungo torpore e dalla illusione che fosse al riparo dai grandi rischi del passato. La guerra in Ucraina ha dimostrato che la storia si è tutt’altro che fermata e che è finita l’era nella quale il Vecchio Continente poteva delegare ad altri la propria sicurezza. Nonostante molte contraddizioni e tentennamenti, l’Europa ha saputo reagire in modo ben più determinato di quanto ci si potesse immaginare, sicuramente più di quanto Mosca si aspettasse. Ed è vero che l’incredibile resistenza ucraina ha fatto riscoprire a molti europei il senso dell’identità e del patriottismo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Foglio. “Concetti che in tanti consideravano superati, ma certo non chi appartiene alla mia comunità politica, che ha sempre posto la Patria e l’identità nazionale al centro del proprio agire. Per quello che mi riguarda, credo da sempre che il patriottismo sia una cosa molto seria. Non è solo una bandiera da sventolare, o un inno da cantare. Quando ti definisci un patriota la prima domanda a cui devi rispondere è: sei in grado di mettere la Patria prima di te stesso? E’ questo il punto”, spiega. “Per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l’Ucraina, piuttosto che farlo. Solo che io non ho sostenuto l’Ucraina per Kiev io ho sostenuto l’Ucraina per Roma. Perchè, come ho detto molte volte, l’Italia avrebbe tutto da perdere in un contesto internazionale in cui vengono meno le regole della pacifica convivenza tra le nazioni e torna a prevalere la legge del più forte. E, purtroppo, un assaggio di quello scenario lo stiamo avendo in questi anni”, prosegue Meloni. Sarebbe disposta a stabilire una regola per la futura coalizione: nessuna alleanza con i finti patrioti che votano contro il sostegno all’Ucraina? “Giorgia Meloni non è certamente disposta a fare il contrario di quello che ha fatto finora, o di quello in cui crede, per calcolo politico o elettorale. Io sono una persona seria, e non sono buona per tutte le stagioni. Chi cerca un premier che cambia idea in base al sostegno di questo o quel partito, sempre e solo per tornaconto personale, deve rivolgersi altrove”.
Sull’Europa, aggiunge Meloni, “il meccanismo di funzionamento dell’Unione europea si è dimostrato inadeguato ad affrontare le grandi sfide della nostra epoca. Sono felice che ora siamo tutti d’accordo sul fatto che serva un cambio di passo, perchè quando lo dicevamo noi venivamo tacciati di antieuropeismo. Non credo però che la soluzione sia cercare ancora più integrazione europea o il superamento dell’unanimità o l’Europa federale che supera gli stati nazionali, e quindi non sono d’accordo con Mario Draghi. Insieme alla famiglia dei conservatori europei, ho sempre ritenuto che servisse l’esatto opposto, ovvero un modello di Europa confederale, nel quale gli Stati membri mantengano ampia sovranità ma interagiscano in modo più efficace sulle materie di rilevanza strategica. E’ una visione che sta prendendo sempre più piede, tanto che ora diversi Stati membri invocano il ricorso alla cooperazione rafforzata”.
Commentando poi la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt, spiega: “Da anni, in Europa sono cresciuti quei movimenti politici che pongono in primo piano la difesa dell’identità, il contrasto all’immigrazione illegale di massa, il pericolo dell’islamizzazione dell’Europa. Nei confronti di questi movimenti, molto spesso la reazione dell’establishment è stata quella di provare a creare dei ‘cordoni sanitarì, non invece di affrontare nel merito le questioni. Come si vede, è una strategia che non funziona. Funziona invece ascoltare quelle istanze e rispondere. E’ quello che sta facendo il centrodestra in Italia, con soluzioni serie e non demagogiche: in tema di lotta all’immigrazione clandestina, di difesa dei confini, di tutela delle fasce più fragili, di attenzione alle periferie, di centralità del lavoro. Da noi il contesto politico è radicalmente diverso da quello che vediamo in Germania e in altre nazioni”, conclude Meloni.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Aeronautica Militare, trasporto sanitario d’urgenza da Palermo a Milano per un anziano in pericolo di vita

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è concluso nella notte, con l’atterraggio a Milano Linate, il trasporto sanitario urgente effettuato dall’Aeronautica Militare per trasferire un paziente di 70 anni dalla Sicilia alla Lombardia. L’uomo, ricoverato all’Ospedale Cervello di Palermo, è stato imbarcato ieri sera su un Gulfstream G-650 del 31° Stormo di Ciampino, accompagnato da un infermiere. Il velivolo è decollato da Palermo alle 23 e ha raggiunto Linate intorno alle 00.15. Da qui il paziente è stato trasferito all’Ospedale San Matteo di Pavia, individuato per la prosecuzione delle cure. La missione è stata attivata su richiesta della Prefettura di Palermo dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea. Il volo è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coordina la flotta dei velivoli di Stato. Concluso il trasferimento, l’equipaggio del 31° Stormo è rientrato a Ciampino per riprendere il servizio di prontezza operativa.

– foto ufficio stampa Aeronautica Militare –

(ITALPRESS).

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