LA VOCE PAVESE – GIUSEPPE CALCATERRA, VIA DA VOGHERA PROMOSSO A VIGEVANO
Chi si ricorda di Giuseppe Calcaterra, storico comandante della Polizia Locale di Voghera? Invitato a far posto ad altri dalla nuova amministrazione comunale vogherese, aveva optato per il comando della Polizia Locale di Vigevano, essendo accolto a braccia aperte e ottenendo già un primo immediato riconoscimento per il suo curriculum e la sua esperienza insieme a un aumento di stipendio (che viene infatti calcolato in proporzione al numero di abitanti). Ora la seconda città della provincia di Pavia lo promuove ponendolo a capo di servizi demografici e cimiteri, ma Calcaterra sarà anche vicesegretario generale. La stessa persona a pochi chilometri di distanza è passsata dall’essere una figura da sostituire a un punto di riferimento prezioso per la pubblica amministrazione locale: un caso che fa riflettere su molti aspetti, a partire dalla meritocrazia. Un caso che è ancor più emblematico se si pensa che sono occorsi 2 anni e mezzo alla città di Voghera, al centro di vari allarmi sicurezza, per ridare un comando stabile ai vigili che nonostante i recenti inserimenti sono ancora ben lontani dalla pianta organica ottimale per far fronte a vecchi e nuovi problemi.
BREAKING NEWS LOMBARDIA 23/1/2026
I fatti del giorno: Anche da Voghera delegazione ai funerali di Valentino – Furgone in fiamme a Castello d’Agogna – Furgone incendiato sull’A7 a Dorno – Ex Snia di Pavia, via alle bonifiche – Incendio in Svizzera, migliorano due studenti milanesi – Case di lusso a Milano, mercato diviso – Allarme bagarinaggio per Milano-Cortina 2026 – Pronto Meteo Lombardia per il weekend.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 23 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
La Voce Pavese – Allarme coltelli, controlli a tappeto anche in provincia
Rafforzati i controlli contro il possesso di coltelli e armi bianche in tutta la provincia di Pavia, con l’impiego di metal detector portatili a partire dalle stazioni ferroviarie ma anche nei luoghi di aggregazione giovanile e nei locali notturni. Una stretta decisa dopo la tragedia di La Spezia, che ha riacceso l’attenzione sul rischio legato alla circolazione di armi improprie, soprattutto tra i più giovani.
I primi controlli sono già scattati nelle stazioni di Mortara e Vigevano, considerate punti sensibili per l’elevato flusso di pendolari e per episodi di violenza registrati in passato. Qui, nelle fasce orarie di maggiore affluenza, carabinieri e polizia hanno effettuato verifiche a campione con metal detector per individuare eventuali coltelli, lame o oggetti pericolosi.
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L’azione però non si limita alle stazioni. La strategia si estende a tutta la provincia e ai principali luoghi di socialità: piazze, parchi, aree della movida e contesti frequentati dai giovani. Un’operazione a tutto campo che coinvolge carabinieri, polizia di Stato e polizie locali, con servizi congiunti e pattugliamenti ad alto impatto. L’obiettivo è duplice: intercettare situazioni di rischio prima che degenerino e rendere visibile e costante la presenza delle forze dell’ordine, con un effetto di deterrenza e rassicurazione per i cittadini.
Il tema è stato al centro anche delle recenti riunioni in prefettura a Pavia, dove è emersa la linea di mantenere alta l’attenzione non solo sul capoluogo ma anche su Vigevano, Voghera e sul resto del territorio provinciale. I controlli proseguiranno e saranno ripetuti nel tempo, affiancando i normali servizi quotidiani.
La preoccupazione nasce dalla consapevolezza che oggetti di uso comune possono trasformarsi rapidamente in strumenti di violenza. Le cronache mostrano un aumento di aggressioni con coltelli, soprattutto tra i giovani e da qui la scelta di puntare con decisione sulla prevenzione.
Un impegno che coinvolge anche il mondo dell’intrattenimento. Nei locali da ballo dell’Oltrepò, spiega Leo Santinoli, referente dell’area nord ovest di Assointrattenimento, i controlli con scanner per individuare oggetti metallici sono attivi da tempo, una misura adottata dopo la tragedia di Corinaldo del 2018 e che viene oggi indicata come buona pratica anche per altri locali della provincia.
Dalle stazioni alle piazze, dai locali notturni alle aree di ritrovo giovanile, la linea è chiara: contrastare la diffusione delle armi bianche prima che si trasformino in violenza, presidiare il territorio in modo costante e rendere più sicuri i luoghi della vita quotidiana.
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