Cronaca
Gestione delle acque in Puglia, interventi per 7 mld fino al 2045
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3 anni fa-
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Redazione
BARI (ITALPRESS) – Presso la sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari, il presidente Michele Emiliano e il vicepresidente Raffaele Piemontese, assessore con delega alle Risorse idriche, il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese, Antonio Matarrelli, e il presidente di AQP, Domenico Laforgia, hanno presentato gli investimenti nel campo della gestione integrata delle acque alla luce dell’approvazione del Piano d’Ambito. Con il Piano sono stati programmati interventi fino al 2045 per un ammontare di circa 7 miliardi di euro, finanziati per il 40% con i proventi della tariffa e per la restante parte con i fondi della programmazione comunitaria.
Con l’occasione è stata evidenziata la capacità di AIP e di AQP, stazione appaltante, di intercettare e utilizzare tutti i finanziamenti pubblici a disposizione, in particolare PNRR e REACT-EU. Nel 2022, infatti, AQP ha registrato un record di investimenti che si attestano a 312,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 41% rispetto al 2021. E sempre nel 2022 ha realizzato investimenti per una cifra pari a circa 80 euro per abitante (il doppio rispetto alla media di quanto fatto nel 2019 e nel 2020): ‘un risultato da primato nazionale che evidenzia la capacità crescente di AQP di essere promotore di sviluppo per l’economia e le comunità di riferimentò, si legge in una nota.
“I cittadini pugliesi devono sapere che la gestione dell’acqua nella nostra regione funziona così – ha spiegato il presidente Emiliano -: c’è una società che si chiama AIP (Autorità Idrica Pugliese), è gestita dai sindaci e definisce in autonomia, confrontandosi con la Regione, le strategie generali sull’acqua che poi AQP realizza. La capacità di Comuni e AQP di gestire l’acqua pubblica ha procurato alcuni record: siamo la Regione che spende meglio e di più negli investimenti per allargare e migliorare la rete e per ridurre le perdite. Siamo ancora tra le regioni con il mare più pulito d’Italia e ci confermiamo come regione attrattiva: infatti stiamo costruendo dei dissalatori, che tendono a supplire al fatto che i nostri fiumi sono sotterranei ed emungere acque dalle falde potrebbe rischiare di farle salinizzare dal mare che vi penetra”.
“AQP è forse la stazione appaltante più grande d’Italia e tra le più grandi di Europa – ha continuato Emiliano -, tanto che si è proposta di realizzare i lavori per l’acquedotto dall’Albania all’Italia, che lo stesso presidente albanese ha autorizzato. Per noi dare acqua significa dare un nuovo modello all’agricoltura, consentire al turismo di crescere e soprattutto dare un futuro a tutti i pugliesi che nasceranno negli anni a venire. L’AQP fu immaginato tanti anni fa da persone che lavoravano per il futuro e noi cerchiamo di replicare questa lezione. L’Acquedotto Pugliese appartiene alla Puglia ma è di tutti gli italiani ed è disponibile a scendere in campo per dare una mano, poichè ha dimostrato di avere un’ottima capacità di spesa e personale competente. Quindi se il Governo dovesse avere bisogno di Acquedotto Pugliese e della Regione Puglia per nuovi investimenti anche per opere sovraregionali, noi siamo a disposizione”.
“La nostra strategia è consistita nell’attivazione di tutte le politiche e gli strumenti di finanziamento a disposizione – ha dichiarato il vicepresidente Raffaele Piemontese -, dal PNRR al nostro Programma Operativo Regionale basato su fondi strutturali europei, dal Fondo di Sviluppo e Coesione alla tariffazione, ed è finalizzata a tre grandi obiettivi: la riduzione delle perdite di acqua, che spesso arriva al 40% dei volumi trasportate da reti spesso vetuste; il potenziamento dei depuratori, anche per mantenere competitiva la nostra economia blu legata al mare pulito; la moltiplicazione delle fonti di approvvigionamento di acqua, attraverso intese con le Regioni limitrofe, la costruzione di dissalatori e realizzando nuove connessioni”.
“Nel mese di maggio è stato approvato in via definitiva il Piano d’Ambito, cioè il piano strategico degli interventi che vedrà la Regione Puglia usufruire di 7 miliardi di euro di investimenti entro il 2045 – ha spiegato Mattarelli, presidente AIP -. Tra gli interventi di maggior rilevanza il dissalatore sul fiume Tara in provincia di Taranto che produrrà acqua potabile per 350.000 abitanti ossia il 9% della popolazione regionale. Se è pensiamo al fatto che sino ad oggi solo il 10% delle acque immesse in rete è di provenienza regionale, con un solo intervento raddoppiamo di fatto questa capacità e quindi faremo una straordinaria opera sulla fronte dell’approvvigionamento. Inoltre stiamo per appaltare lavori per il telecontrollo e il monitoraggio nelle province di Bari, Bat e Foggia, del valore di circa 200 milioni di euro. Grazie a questo strumento strategico stiamo di fatto prendendo tutti i finanziamenti possibili, anzi stiamo prendendo anche finanziamenti che sono stati destinati ad altre Regioni che non riescono a spenderli. Grazie ai finanziamenti pubblici ma soprattutto grazie all’interazione costante tra Autorità Idrica Pugliese, Acquedotto Pugliese e Regione Puglia stiamo investendo risorse come non mai. Non era mai accaduto che in questa regione si investissero così tante risorse in un settore strategico come quello dell’acqua”.
“Oggi presentiamo un piano di investimenti enorme, con 75 investimenti strategici che andranno a incidere anche sul recupero delle perdite – ha detto Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese -, anche se dobbiamo riconoscere che i cittadini pugliesi sono i più virtuosi d’Italia: noi consumiamo pro capite la minor quantità d’acqua in Italia, 155 litri a testa al giorno. Per quanto riguarda le perdite ci collochiamo al quarto posto tra le regioni più grandi andando a perdere 119 litri per persona. I risultati raggiunti nel 2022 dimostrano un modello di business resiliente che garantisce innanzitutto qualità del servizio ai cittadini, nonchè la capacità di Acquedotto Pugliese di essere sempre più parte attiva dell’ecosistema pugliese – continua Laforgia -. Gli investimenti non si fermeranno nel 2023: siamo tra i pochi ad essere riusciti a cogliere le opportunità strategiche del PNRR, continueremo ad investire e a lavorare per contribuire ad innalzare il quoziente di innovazione e competitività del territorio su cui la nostra attività insiste, in una logica collaborativa ed ecosistemica con tutti i nostri partner istituzionali e del territorio”.
A marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese ne ha approvato per circa 100 milioni di euro la gara, che si è chiusa lo scorso 5 maggio, per il dissalatore ad osmosi inversa sul fiume Tara nella provincia di Taranto, che sarà il più grande ad uso civile in Italia. Il dissalatore, la cui conclusione è prevista nel 2026 e verrà realizzato anche grazie al sostegno dei fondi del PNRR, prevede un impianto ultratecnologico con una potenzialità di 55.400 m3/giorno circa di acqua potabile che produrrà ogni giorno l’equivalente del fabbisogno idrico giornaliero di oltre 350.000 persone.
AIP con i fondi del PNRR ha inoltre attivato 17 progetti di digitalizzazione delle reti, monitoraggio della qualità dell’acqua, risanamento e manutenzione delle reti idriche, risanamenti idraulici e strutturali per un valore di oltre 110 milioni di euro. Altri otto progetti del valore di circa 100 milioni di euro verranno finanziati con il programma REACT EU sempre per la digitalizzazione delle reti, il monitoraggio della qualità dell’acqua, il risanamento e la manutenzione delle reti idriche, i risanamenti idraulici e strutturali. Approvati anche progetti per il risanamento delle reti idriche di distribuzione di 22 comuni dell’ATO Puglia con la sostituzione delle condotte vetuste ed ammalorate.
AQP ha indetto oltre 480 gare nel corso del 2022, e circa 300 fino a maggio 2023, per un importo complessivo di oltre 1 miliardo a base d’asta per lo scorso anno e circa 990 milioni per quello in corso, di cui rispettivamente 890 milioni e 600 milioni per investimenti sul servizio idrico integrato (tra cui opere di manutenzione straordinaria, realizzazione e potenziamento e digitalizzazione di reti e impianti). 30 i progetti finanziati grazie a bandi europei e PNRR.
– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
(ITALPRESS).
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Giorgetti “Sconto solo sul gasolio di 17 centesimi fino al 6 agosto”
Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026
Pubblicato
29 minuti fa-
28 Luglio 2026di
Redazione
Le indagini sugli scontri in Val di Susa, il provvedimento del governo contro il caro gasolio e il fallimento del progetto tecnico della nuova Nazionale dominano le prime pagine dei quotidiani. Giorgia Meloni chiede alla magistratura il massimo rigore verso i responsabili delle violenze al cantiere di Chiomonte. Sul fronte economico arriva una riduzione temporanea delle accise sul diesel, mentre la Corte d’Appello di Milano impone novanta giorni per la bonifica dell’ex Ilva. Nello sport, Andrea Pirlo si sfila e Paolo Maldini e Leonardo lasciano i rispettivi incarichi: per la panchina azzurra tornano in corsa Roberto Mancini e Antonio Conte.
Cronaca: ipotesi terrorismo per gli scontri No Tav
La stretta contro i responsabili delle violenze in Val di Susa apre numerosi quotidiani. La Stampa titola “No Tav, ipotesi terrorismo” e riferisce che la Procura di Torino sta valutando l’aggravante della finalità terroristica. Sono in corso controlli sulle strade di accesso al cantiere di Chiomonte, mentre il numero degli identificati sarebbe salito a diverse centinaia.
Il Corriere della Sera parla di “stretta sui violenti” e indica circa 1.500 persone identificate. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita al cantiere insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha invitato la magistratura a fare il massimo. Sono stati fermati anche alcuni manifestanti stranieri.
Il Giornale ricostruisce quella che definisce la regia del centro sociale Askatasuna e sottolinea la determinazione del governo a non arretrare. La Verità sostiene che gli antagonisti abbiano rivendicato apertamente la guerriglia e annunciato nuove mobilitazioni, contestando la tesi secondo cui i violenti sarebbero stati soltanto infiltrati.
Libero dedica l’editoriale alla durezza degli scontri, accusando lo Stato di aver lasciato per troppo tempo impuniti i protagonisti delle devastazioni. Il quotidiano insiste anche sulle divisioni politiche e sulle polemiche tra maggioranza e opposizione.
Il Fatto Quotidiano offre una lettura differente, parlando di una risposta del governo costruita su misure parziali e di una contrapposizione politica sempre più aspra. Il giornale torna anche sulle contestazioni alla premier durante la visita in Val di Susa.
Tra gli altri principali temi internazionali figura il nuovo incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il Sole 24 Ore descrive un presidente americano nuovamente possibilista sulla ripresa del negoziato con l’Iran, pur in un quadro di forte tensione. A Washington, il premier israeliano deve affrontare anche le critiche di centinaia di esponenti del proprio Paese contrari alla prosecuzione delle operazioni militari.
La Stampa riferisce inoltre di un nuovo attentato a Parigi: un uomo avrebbe accoltellato tre donne sostenendo di aver ricevuto un ordine divino. Libero collega l’episodio all’attacco contro il Pride di Berlino e torna a denunciare la sottovalutazione del terrorismo islamista.
Prosegue anche il dibattito sul caso Abderrahim Fakir. La Stampa riferisce di uno scontro tra i familiari e le autorità sui filmati televisivi divulgati dopo la morte. Repubblica richiama le polemiche legate alla commemorazione del 2 agosto a Bologna e alla richiesta del sindaco Matteo Lepore di fare piena luce sulla vicenda.
Sul piano politico si riaccende il confronto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul caso Sigfrido Ranucci. Il Corriere parla di una nuova lite dopo le affermazioni della segretaria del Partito democratico, mentre Libero accusa Schlein di essere stata smentita da alcuni suoi precedenti interventi pubblici.
Economia: sconto di 17 centesimi sul diesel e ultimatum all’ex Ilva
Il governo interviene sul caro carburanti con una misura limitata al gasolio. Il Sole 24 Ore annuncia un ribasso di 17 centesimi al litro, in vigore fino al 6 agosto. Il provvedimento costa circa 125 milioni di euro e punta ad attenuare il peso dei rincari soprattutto sul trasporto delle merci.
Il Corriere della Sera precisa che non è previsto un intervento analogo sulla benzina e che è stata accantonata anche l’ipotesi di un aumento delle tasse sui prodotti del tabacco. Repubblica apre proprio sulla scarsità delle risorse disponibili, osservando che lo sconto riguarderà soltanto il diesel e avrà una durata molto breve.
Il Fatto Quotidiano parla di “spiccioli solo sul diesel” e mette in evidenza le divisioni interne alla maggioranza sul reperimento delle coperture. Anche Libero sottolinea il carattere temporaneo del taglio e la necessità di misure più ampie per contrastare la crescita dei prezzi.
Il Sole 24 Ore dedica il titolo principale al concordato fiscale. Cominciano ad arrivare i primi premi per le partite Iva che rinnovano l’adesione, mentre il decreto Omnibus dovrebbe introdurre semplificazioni su compensazioni e rimborsi. Si avvicina anche la scadenza della rottamazione, con pochi giorni ancora a disposizione per effettuare i pagamenti.
Grande attenzione è rivolta all’ex Ilva. La Corte d’Appello di Milano ha imposto la bonifica dell’area a caldo entro novanta giorni, in alternativa alla chiusura. Il Sole 24 Ore parla di un vero ultimatum, mentre La Stampa sottolinea che la decisione ha fatto saltare l’annuncio relativo alla vendita.
Il Corriere della Sera evidenzia le perplessità del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le conseguenze industriali e occupazionali della sentenza. La Verità accusa invece la magistratura di aver creato una situazione difficilmente gestibile, con il rischio di rendere impossibile la prosecuzione produttiva.
Tra gli altri temi economici, il Sole 24 Ore segnala il rafforzamento della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Unicameral per il sostegno all’export delle imprese. Sul fronte agricolo sono stati anticipati aiuti della Politica agricola comune per 1,67 miliardi di euro.
Il quotidiano economico riferisce anche del raddoppio degli insediamenti in Cisgiordania negli ultimi tre anni e dedica spazio alla crescita del mercato satellitare, il cui giro d’affari legato ai dati potrebbe raggiungere i due miliardi di euro.
Sport: Pirlo si sfila, Maldini e Leonardo si dimettono
Il progetto per la nuova Nazionale si conclude dopo appena sedici giorni. La Gazzetta dello Sport titola “Italia da rifare”: Andrea Pirlo si è sfilato, mentre Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dagli incarichi ricevuti per costruire il nuovo corso azzurro.
Il principale candidato alla panchina diventa Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, sostenuto anche da una parte dei club di Serie A. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un nuovo confronto tra i vertici federali.
Tuttosport parla di una vera e propria farsa e titola “Mancini o Conte dopo la farsa”. Il presidente Giovanni Malagò sarebbe pronto a riprendere i contatti con Mancini, mentre le tensioni con il ministro dello Sport Andrea Abodi avrebbero ulteriormente complicato il quadro.
Repubblica definisce la gestione della Nazionale un flop ancora prima di scendere in campo. Secondo il quotidiano, il caso dei rapporti commerciali di Pirlo con realtà russe e con il settore delle scommesse ha fatto esplodere un conflitto già presente all’interno della Federazione.
Il Corriere della Sera parla di “telenovela azzurra” e racconta anche l’amarezza di Maldini, che si sarebbe sentito tradito e ingabbiato dalle pressioni politiche. Il Giornale accusa apertamente la sinistra di aver trasformato la scelta tecnica in un caso ideologico, mentre La Verità parla di caos e di un duro scontro verbale tra Malagò e Abodi.
Sul mercato, l’Inter è vicina a John Stones. La Gazzetta indica un accordo biennale da circa quattro milioni di euro a stagione per il difensore inglese, libero dopo l’esperienza al Manchester City. La richiesta economica di Cristian Romero sarebbe invece ritenuta troppo elevata.
La Juventus continua a lavorare all’attacco. Tuttosport osserva che non esiste soltanto la pista Kolo Muani: salgono le quotazioni di Rasmus Højlund e tornano d’attualità anche altri nomi. Per la porta resta vivo l’interesse per Zion Suzuki, mentre potrebbe riaprirsi la strada che porta a Guglielmo Vicario.
Il Torino ha chiuso l’operazione per Pietro Comuzzo e attende l’arrivo di Eray Cömert. I granata cercano così di rafforzare una difesa apparsa in difficoltà nelle prime uscite stagionali.
In Formula 1 si apre una nuova sfida interna alla Mercedes tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Il giovane italiano sta guadagnando terreno nel Mondiale, mentre la Ferrari deve riflettere sugli errori commessi nel Gran Premio d’Ungheria.
Scherma italiana protagonista ai Mondiali: Martina Favaretto ha conquistato l’oro nel fioretto, mentre Arianna Errigo ha ottenuto la medaglia d’argento.
I principali titoli de La Provincia Pavese
La Provincia Pavese apre con l’avvio anticipato della vendemmia in Oltrepò. A Oliva Gessi sono stati raccolti i primi grappoli, con circa una settimana di anticipo rispetto alla stagione precedente. Il caldo intenso ha accelerato la maturazione delle uve, anche se i produttori sottolineano la necessità di valutarne attentamente qualità e grado zuccherino.
Il quotidiano intervista Arturo Ziliani, alla guida di Berlucchi, che racconta il progetto di sviluppare in Oltrepò una produzione capace di competere con la Franciacorta. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la vocazione spumantistica del territorio e costruire un’identità più forte sui mercati.
In primo piano anche la crisi della Nazionale. Dopo il passo indietro di Andrea Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i rispettivi incarichi. Roberto Mancini e Antonio Conte tornano così tra i principali candidati alla panchina azzurra.
A Pavia parte una petizione contro l’introduzione delle strisce blu in alcune zone della città. I promotori chiedono di eliminare i nuovi parcheggi a pagamento, sostenendo che penalizzino residenti, pendolari e lavoratori.
Sempre a Pavia, l’esperto boccia le condizioni di piazza della Vittoria, descritta come danneggiata dai camion e infestata dai volatili. Il tema riaccende il confronto sulla gestione e sulla manutenzione del centro storico.
A Vigevano è stato chiuso il deposito delle biciclette nella zona della stazione, suscitando la protesta dei pendolari. A Voghera continuano invece le verifiche sui veicoli: molti automobilisti sarebbero stati sanzionati perché circolavano senza essere in regola con la revisione.
La cronaca racconta inoltre un incidente sul lavoro in un’autofficina di Pavia, dove un meccanico è rimasto ustionato alle mani e alle braccia. A Voghera, la rabbia di due fidanzati ai quali sarebbe stato rubato il denaro raccolto per il matrimonio.
Sul mercato immobiliare pavese, il quotidiano segnala una forte crescita dei canoni di locazione. La corsa dei prezzi rende sempre più difficile trovare un’abitazione in affitto a costi sostenibili, soprattutto per giovani, studenti e famiglie con redditi medi.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”
Pubblicato
9 ore fa-
27 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.
“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.
“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo
Pubblicato
9 ore fa-
27 Luglio 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.
Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.
A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.
All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.
L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.
Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.
Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.
Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-


Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026
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