Cronaca
La linea Av/Ac Napoli-Bari tra sostenibilità e “Scuola dei Mestieri”
Pubblicato
5 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nei giorni che precedono il Natale muoversi all’interno di uno dei centri commerciali più affollati del Sud Italia non è impresa facile. Lo è ancor meno se si guida un autoarticolato che deve entrare in un cantiere costruito a pochi metri dai negozi. La prima impresa nella realizzazione della tratta Napoli-Cancello della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari è proprio questa: far funzionare un cantiere immerso in un grande shopping center nel bel mezzo delle feste natalizie senza che nessuno se ne accorga.
L’ultimo esempio è di pochi giorni fa quando la viabilità della statale che conduce al centro commerciale “Le Porte di Napoli” è stata chiusa di notte, dalle 22.00 alle 5.30 del mattino, tempo sufficiente per montare uno dei ponti metallici lungo i quali correrà l’alta velocità diretta a Bari.
Un’impresa notturna, con un massiccio dispiego di uomini e mezzi, che non ha interrotto lo shopping natalizio nè tantomeno la viabilità giornaliera intorno ai comuni vicini al cantiere.
“Il cantiere del centro commerciale – spiegano in Webuild, il colosso delle costruzioni che sta realizzando la Napoli-Bari – prevede una organizzazione maniacale, anche solo per pianificare come i mezzi devono entrare e uscire dal cantiere senza incidere sulla mobilità locale. Per fare un esempio, all’interno del cantiere, a due passi dai negozi, abbiamo realizzato 36 pali profondi 40 metri, che rappresentano la fondazione delle pile lungo le quali sarà costruita la linea dell’alta velocità”.
Oggi sono 370 le persone impegnate sulla tratta Napoli-Cancello. Solo all’interno del cantiere del centro commerciale sono all’opera giorno e notte 60 persone, impegnate a far funzionare una macchina dall’elevata complessità.
“Quotidianamente all’interno di questo cantiere vengono movimentati mezzi che trasportano 200 metri cubi di calcestruzzi in entrata, 20 botti, 200 metri cubi di materiale di scavo che invece viene portato fuori, con una media di 100 mezzi che entrano ed escono”.
Quello del centro commerciale Le Porte di Napoli è uno dei primi casi di alta velocità ferroviaria che si ferma all’interno di uno shopping center, un’occasione per sostenere il commercio, il lavoro, lo sviluppo della comunità locale. Tutto questo nell’ambito della costruzione di una tratta fondamentale (Napoli-Cancello, appunto) dell’alta velocità ferroviaria italiana.
La storia della Napoli-Bari, la linea che permetterà di dimezzare i tempi di percorrenza tra le due città del Sud portandola a sole due ore, è infatti una storia fatta di tante eccellenze. La costruzione della stazione presso il centro commerciale è una di queste. I 15,5 chilometri di linea attraverseranno infatti i territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra, una delle aree più densamente popolate d’Europa, permettendo alla nuova linea di raggiungere anche la stazione di Napoli-Afragola e in questo modo incrementando il trasporto ferroviario nel nodo di Napoli.
Le grandi Tbm, le frese meccaniche che scaveranno le gallerie per realizzare i tunnel della nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari, sono in viaggio. I giganti con un diametro di 13 metri e una lunghezza di 100 metri arriveranno intorno al 10 gennaio ai porti di Bari e di Barletta e dovranno essere trasportate fino a Grottaminarda, nei cantieri dove si costruisce l’opera. Il loro sbarco in Italia non è solo il lancio di un maxi piano logistico (ci vorranno almeno 130 viaggi di autoarticolati in grado di sopportare pesi fino a 170 tonnellate), ma un’occasione per dar vita a una delle più grandi operazioni di reclutamento e formazione del personale nella recente storia delle costruzioni italiane.
Sui cantieri della Napoli-Bari saranno infatti in funzione 8 Tbm, macchine così complesse da aver bisogno di 100 lavoratori ciascuna, più un indotto di altri 100. Da qui la decisione del Gruppo Webuild, che sta realizzando il lotto Apice-Hirpinia dell’opera, di lanciare proprio su quest’opera la ‘Scuola dei Mestierì, un progetto nazionale che sul cantiere campano vedrà forse l’esperimento più consistente.
L’idea è quella di assumere circa 800 persone, tutte provenienti dai territori vicini ai cantieri, che dovranno essere preparate e formate dai tecnici e dagli ingegneri di Webuild, alcuni tra i più esperti al mondo nello scavo meccanizzato.
“L’obiettivo – spiega l’ingegnere Vincenzo Moriello, project manager della tratta Apice-Hirpinia, con un’esperienza internazionale maturata dalle metropolitane di Roma e Milano fino a quelle di Riyadh e Doha – è di avere per ogni Tbm il 30% del personale già altamente preparato e il 70% da formare. Entro i primi mesi del 2022 siamo pronti ad assumere circa 100 persone dai territori limitrofi”.
La sfida è delle più ambiziose: riuscire a trasformare agricoltori, manovali, pizzaioli, e chiunque voglia entrare nel mondo delle grandi infrastrutture in operai esperti di scavo meccanizzato. E’ questo l’obiettivo della “Scuola dei mestieri” Webuild, rivolta ai giovani e a persone senza lavoro. Dall’elettricista al meccanico fino all’operatore Tbm, i nuovi assunti saranno formati dai tecnici Webuild, dando così una spinta considerevole all’occupazione dei territori coinvolti dai progetti.
Già oggi nella tratta Apice-Hirpinia lavorano 220 persone; e sono 600 in tutto se si considera anche l’altra tratta di Napoli-Cancello affidata sempre a Webuild, e 500 le imprese fornitrici impegnate su entrambi i cantieri.
L’uso delle Tbm è essenziale per via delle caratteristiche di questa tratta che supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino con la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra infatti la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto particolarmente complesso dal punto di vista paesaggistico.
Oltre alle due tratte Apice-Hirpinia e Napoli-Cancello, Gruppo Webuild si è recentemente aggiudicato anche la progettazione e l’esecuzione dei lavori sulla Bovino-Orsara e Hirpinia-Orsara. Quest’ultima ha un valore contrattuale da 1 miliardo di euro e prevede la costruzione di altri 28 chilometri di linea, di cui la quasi totalità (27 chilometri) costruiti in galleria. Un’opera di grande eccellenza che permetterà ai treni di raggiungere i 250 km/h arrivando a creare nel complesso 15mila posti di lavoro.
La linea ferroviaria alta velocità e altra capacità Napoli-Bari è un’opera che, nel suo complesso, sarà in grado di trasportare 2,3 milioni di passeggeri l’anno, permettendo di ridurre annualmente le emissioni di Co2 immessa nell’atmosfera di 90 tonnellate.
Una grande infrastrutture, parte del Corridoio 5 Scandinavia-Mediterraneo della Rete TEN-T (fortemente voluto dall’Unione europea per favorire il trasporto veloce su ferro tra il Sud e il Nord del Continente), che assicurerà nei territori interessanti una crescita demografica di 90mila persone, una crescita del Pil dell’1,6% e un aumento dei residenti del 3,6%.
(ITALPRESS).
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Cronaca
Innovazione, Italia protagonista a Parigi della 10^ edizione di VivaTech
Pubblicato
1 ora fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dal 17 al 20 giugno si svolgerà, al Parc des Expositions – Porte de Versailles di Parigi, VivaTech 2026, una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale nel settore dell’innovazione e dell’alta tecnologia, giunta alla decima edizione. Paese ospite d’onore dell’anno è la Germania.
Viva Technology quest’anno si preannuncia particolarmente ricca e strategica: ospiterà più di 14.000 startup, oltre 180.000 visitatori e più di 3.600 investitori, alcune delle principali multinazionali del settore hi-tech, nonchè un fitto programma di conferenze, da Jeff Bezos (Amazon) a Bernard Arnault (LVMH), François Provost (Renault) e Yann Le Cun (AMI Labs e ex Chief AI Scientist di Meta). In questo contesto, la presenza italiana sarà di grande importanza per rappresentare ai massimi livelli l’innovazione del nostro sistema Paese.
L’Agenzia ICE sarà presente con un Padiglione Nazionale (Hall 7.3, Stand 3F32) che ospita un ricco villaggio animato da 44 startup italiane e da 5 partner strategici: Invest in Italy, il progetto ICE-Invitalia per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia, NetVal, il network per la valorizzazione della ricerca universitaria, le Agenzie di promozione regionale Art-Er (Emilia Romagna) e Select FVG (Friuli Venezia Giulia), e l’Agenzia di promozione della citta di Milano, Yes Milano.
La collettiva italiana sarà inaugurata il 17 giugno alle ore 11 alla presenza di Francesco Calderoli, Capo Ufficio Economico e Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi, di Luigi Ferrelli, Direttore dell’Ufficio ICE di Parigi, e di Sergio Strozzi, Capo dell’Ufficio Innovazione Tecnologica e Startup della Direzione Generale per il Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La presenza italiana sarà inoltre valorizzata da un seminario organizzato dalla Direzione Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in programma il 18 giugno alle 17 presso la Sovereignty Arena.
L’incontro, dal titolo “Beyond Dependence: Europès Path to Economic Security and Tech Sovereignty”, approfondirà le strategie europee per rafforzare la sicurezza economica e la sovranità tecnologica del continente. Interverranno Alessandro De Pedys, Direttore Generale per le Questioni Cibernetiche, l’Informatica e l’Innovazione Tecnologica (MAECI), ed Eugenio Monteleone, Chief Operating Officer di Domyn.
Le aziende presenti nel Padiglione Nazionale rappresentano l’eccellenza dell’ecosistema italiano, di cui ricalcano l’ampia composizione settoriale e distribuzione geografica.
Le start up saranno raggruppate in 4 aree tematiche: AI Solutions and Digital Sovereignty; Deep Tech and Industry 5.0; Digital Experience, Lifestyle & EduTech; GreenTech, Sustainability and Smart Cities.
Ad arricchire la presenza italiana, l’Arena Italia (Hall 7.3, Stand 3G37) ospiterà un ricco programma di interventi dal mercoledì al sabato, con sessioni di pitching delle start up partecipanti e panel tematici. L’ampio programma degli interventi vuole offrire un quadro variegato e approfondito dell’ecosistema nazionale legato al mondo delle startup e delle scaleup innovative dal Nord al Sud della penisola.
I panel in programma sono organizzati dall’Agenzia ICE in collaborazione con Innovup, Italian Tech Alliance, Mindstone, OverVentures, Osservatori Digital Innovation – Polimi, Art-ER, Select FVG e Yes Milano.
All’interno di VivaTech, l’innovazione italiana è anche rappresentata da varie altre realtà italiane, tra cui NeXT Modular Vehicles, che avrà un suo veicolo dimostrativo nello spazio esterno.
La partecipazione a Viva Technology offre alle startup ed alle PMI Innovative italiane prospettive uniche di networking e contatto con gli attori più significativi deII’ecosistema dell’innovazione francese e internazionale, fondi di investimento e/o potenziali partner industriali.
In Francia è presente un ecosistema dell’innovazione estremamente dinamico, risultato di uno sforzo congiunto del governo con il settore privato, le università e gli innovation center (incubatori, acceleratori, ecc.). Ad oggi è uno dei paesi europei ad ospitare il maggior numero di start up: oltre 16miIa. La Francia in generale, e la regione parigina in particolare, offrono alle startup condizioni favorevoli per sviluppare progetti e raccogliere finanziamenti. L’lle-de-France (Parigi e la sua regione) è il territorio in cui si concentra il maggior valore di investimenti (circa il 67%), seguito dalla regione Auvergne-Rhone Alpes e Occitania.
Anche l’ecosistema delle startup italiane è in costante evoluzione, come dimostrano i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): nel 2025 in Italia si contano oltre 12.000 startup innovative e più di 3.160 PMI innovative (in crescita del 7% rispetto al 2024).
In un ecosistema sempre più dinamico e strutturato, continua inoltre ad aumentare il numero degli incubatori certificati, che raggiungono quota 68. Parallelamente, il mercato italiano del venture capital ha registrato un’ulteriore fase di espansione: secondo l’EY Venture Capital Barometer, nel 2025 gli investimenti complessivi hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, segnando una crescita del 32% rispetto all’anno precedente, distribuita su 238 round di finanziamento. I principali settori trainanti risultano essere il Deep Tech e l’Health and Life Science, a conferma della crescente maturità e competitività dell’ecosistema italiano dell’innovazione.
https://vivatech.com/exhibitors/ita-italian-trade-agency
– foto ufficio stampa ICE Paris –
(ITALPRESS).
Cronaca
Inchiesta urbanistica, tutti assolti in primo grado gli imputati del processo sul grattacielo Torre Milano
Pubblicato
2 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Sono stati assolti in primo grado, dal Tribunale di Milano, gli otto imputati nel processo sul grattacielo Torre Milano di via Stresa. Le accuse erano di abuso edilizio e lottizzazione abusiva. La Procura aveva chiesto condanne per tutti e la confisca formale dell’intera torre.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Sabotaggio all’alta velocità, 7 arresti per terrorismo anarchico
Pubblicato
3 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Blitz antiterrorismo della Polizia di Stato. I medici della Digos di Roma, insieme alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno smantellato una cellula anarco-insurrezionalista radicata nella Capitale e legata a gruppi simili a Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli. Su richiesta della Procura di Roma, il Gip ha emesso sette misure cautelari: 5 persone sono finite in carcere e 2 agli arresti domiciliari, tutte accusate di associazione con finalità di terrorismo ed eversione.
L’indagine ha fatto luce sul grave sabotaggio dello scorso 14 febbraio contro la linea ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze. Due degli arrestati sono infatti accusati di aver piazzato ordigni esplosivi rudimentali ma efficaci, provocando il blocco della circolazione e danni all’infrastruttura per 455 mila euro. L’attacco, insieme a un altro tentato sulla Roma-Napoli, era stato rivendicato sul sito ispiraazione.noblogs.org in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con messaggi antimilitaristi.
Tra gli obiettivi della cellula c’era anche quello di mantenere viva la protesta del movimento anarchico contro il regime di 41bis a cui è sottoposto Alfredo Cospito, pianificando altre azioni violente. Oltre agli arresti, la Digos ha avviato decine di perquisizioni in tutta Italia, che hanno coordinato le questure di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, e che hanno interessato anche il centro sociale romano Bencivenga Occupato.
L’inchiesta, data la sua portata internazionale, è coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
IL VIDEO
– Foto: Da video Polizia
(ITALPRESS).


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