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Marini più veloce al debutto in India, Bagnaia settimo

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NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – Il venerdì indiano della MotoGp consegna un super Luca Marini, miglior pilota al termine delle due sessioni di libere, sul circuito di Buddh. Nonostante la scivolata, nel corso del turno pomeridiano, il pilota italiano è riuscito a chiudere la practice in 1’44″782. “Quando arrivo su una nuova pista, riesco sempre ad andare forte. Il circuito è difficile, ma l’ho intrepretato bene”, ha raccontato Marini, rivelando un certo feeling con l’inedito tracciato. Sorride anche l’altra metà del Team Mooney: oltre a Marini, anche Marco Bezzecchi si guadagna l’accesso al Q2 con una solida quinta posizione finale. Il pilota di Rimini è apparso in forma sin dalle FP1 del mattino, chiuse con il miglior tempo. Nella combinata troviamo al secondo posto Jorge Martin (1’44″790, Ducati Prima Pramac) che continua la propria rincorsa mondiale nei confronti di Bagnaia. “E’ sempre bello stare davanti. Con questo caldo è molto dura e la moto oggi sembrava un cavallo imbizzarrito: mi sono dovuto muovere tanto per tenerla ferma”, ha dichiarato lo spagnolo al termine della sessione. Terzo tempo per l’Aprilia di Aleix Espargaro (1’44″833): il 34enne spagnolo ha voluto spendere due parole riguardo il tema sicurezza del circuito: “Siamo spesso stati critici con la Dorna, ma non era semplice portare il motomondiale su una pista in disuso da anni. Pulirei sicuramente i cordoli, ma la pista non è male”. L’altra Aprilia di Maverick Vinales ha terminato il venerdì di prove al sesto posto, alle spalle rispettivamente di Marquez, quarto, e Bezzecchi, quinto. Qualche segnale di ripresa da parte delle moto giapponesi: Marquez, Quartararo e Mir riescono a ottenere l’accesso diretto in Q2. Marc Marquez ha chiuso la giornata di libere con il quarto tempo (1’45″117), dando continuità alle buone prestazioni delle ultime settimane. Vale oro l’ottava posizione per Quartararo: il francese ha dovuto fare i conti, nel corso della mattinata, con alcuni problemi con il cambio di entrambe le moto. La vera sorpresa è, però, Joan Mir, ormai stabilmente nelle ultime posizioni da inizio anno, ma apparentemente rinato nel venerdì di Buddh. In difficoltà il campione del mondo Pecco Bagnaia con il settimo tempo complessivo: il pilota Ducati ha avuto non poche difficoltà coi cambi di direzione in alcuni settori nella pista. Qualche piccolo intoppo organizzativo nel corso della giornata, vedasi i problemi di comunicazione tra i marshall, ha ritardato la schedule del venerdì.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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L’arbitro somalo respinto dagli Usa dirigerà la finale di Supercoppa Europea

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NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Omar Artan, l’arbitro somalo designato dalla Fifa per i Mondiali e respinto dagli Stati Uniti all’aeroporto di Miami, dirigerà la finale di Supercoppa Europea del 12 agosto a Salisburgo tra Psg e Aston Villa. Lo ha deciso la Uefa, a seguito di colloqui con la Confédération Africaine de Football (Caf).

“Omar Artan è un arbitro giovane ma già esperto, che si è distinto ai massimi livelli della confederazione africana di calcio – ha spiegato il presidente Uefa, Aleksander Ceferin -. Il calcio è fatto per unire le persone e la Uefa vuole mostrare il suo rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli sono valse una nomina così prestigiosa. Sono grato al mio amico, il presidente della Caf Patrice Motsepe, per aver sostenuto con entusiasmo la nostra iniziativa”. 

Soddisfatto lo stesso Patrice Motsepe, presidente della Caf: “Omar Artan ha reso estremamente orgogliosi la Somalia e l’intero continente africano. Il premio di arbitro dell’anno 2025 e la sua nomina ad arbitro della Coppa del Mondo 2026 sono un riconoscimento delle sue capacità arbitrali di livello mondiale e del rispetto internazionale di cui gode. Sono molto grato al mio amico Aleksander Ceferin per avergli permesso di arbitrare la partita della Supercoppa Uefa 2026. Questo è un grande onore per Omar Artan e per gli arbitri africani, ed è anche un eccellente esempio di come il calcio possa unire e aggregare persone provenienti dall’Africa, dall’Europa e da tutto il mondo”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il 67% degli europei seguirà i Mondiali, Italia fanalino di coda per spettatori interessati

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – I Mondiali di calcio 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire da oggi, 11 giugno, suscitano un interesse diffuso tra i cittadini europei. Secondo l’ultima rilevazione EuroScope di Polling Europe, condotta tra il 19 e il 27 maggio 2026 su un campione rappresentativo di 5.458 cittadini europei, il 67% degli intervistati dichiara che seguirà la competizione in una qualche forma, contro il 33% che non esprime interesse.

Il dato per Paese rivela differenze marcate. La Spagna si conferma il Paese più appassionato, con l’81% degli intervistati che dichiara di voler seguire i Mondiali, seguita dalla Germania (72%) e dalla Polonia (69%). In coda si colloca l’Italia (57%), con la nazionale che non prenderà parte alla spedizione e, sorprendentemente, la Francia (57%).

Nei Paesi dell’Europa centrale e orientale l’interesse si attesta al 71%, in linea con la media europea settentrionale (68%) e al di sopra di quella meridionale (63%). Sul tifo per il vincitore, in assenza della propria nazionale, il 40% degli europei preferirebbe che a trionfare fosse un’altra squadra europea. Le preferenze variano però sensibilmente tra i Paesi: la Spagna è la più europeista (con una quota elevata di tifo per squadre continentali), mentre Italia e Germania mostrano una maggiore apertura verso le selezioni sudamericane.

– foto Polling Europe –

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(ITALPRESS).

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Malagò “Il futuro ct della Nazionale dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Com’è il mio ct ideale? Disponibilità totale: il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro ct. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione. Lo stesso mio atto di generosità verso uno sport, che ha milioni e milioni di tifosi amareggiati, deve esserci da altre parti. Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il candidato alla presidenza Figc, Giovanni Malagò, parlando di quella che dovrà essere la scelta del nuovo commissario tecnico azzurro.

Sulla presunta ineleggibilità per le norme sul ‘pantouflage’, l’ex numero 1 al Coni si dice “assolutamente tranquillo, ho chiesto un parere in materia, il Collegio di Garanzia si è pronunciato in maniera chiara e non ho altro da aggiungere”. E ancora: “Non sono così sprovveduto da dire che è una trappola di chi non mi vuole bene. E anzi colgo l’occasione per ringraziare Abete per il fair play. Una cosa fa riflettere: c’è qualcuno che aveva chiesto il commissariamento della Figc ed è andato avanti per settimane ma non c’erano i presupposti. Poi ci sono stati tentativi, di pochi, di non sostenere la mia candidatura. Beh, mi sembra che la manovra abbia fatto aumentare i consensi. Improvvisamente è arrivata questa terza mossa per cercare di impedire la candidatura a seguito di un’interpellanza parlamentare, che guarda caso è stata fatta il 19 maggio, 34 giorni prima delle elezioni…E la lettera all’Anac è arrivata venerdì scorso”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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