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LA VOCE PAVESE – IL BARISTA PESTATO A PAVIA, L’EDUCAZIONE E IL RISPETTO

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LA VOCE PAVESE – IL BARISTA PESTATO A PAVIA, L’EDUCAZIONE E IL RISPETTO
Continua a far discutere il caso del barista di Pavia che poche sere fa aveva rimproverato dei ventenni che stavano danneggiando una fioriera fuori dal locale in piazza e che di tutta risposta è stato picchiato dagli energumeni, finendo in ospedale. Per lui, titolare di una nota attività di piazza Della Vittoria nel capoluogo di provincia, un trauma cranico. Per l’opinione pubblica l’ennesimo casa di scarsa sicurezza che fa discutere. Non la si chiami, però, malamovida perché si sbaglia il punto di messa a fuoco. Questa è criminalità giovanile legata alla maleducazione, alla devianza e all’assenza totale di figure educative di riferimento. Era la notte tra venerdì e sabato 21 ottobre quando è avvenuta l’aggressione. Come raccontato sulle pagine del quotidiano La Provincia Pavese erano passate da poco le 3 quando Filippo Malagori, gestore dell’enoteca Trinca in piazza Della Vittoria, ha sentito alcuni rumori provenire dall’esterno del suo locale. "C’erano diversi giovani in quel momento in strada, ne ho contati quattro", ha spiegato il 33enne. Uno di loro, in particolare, "stava sradicando una pianta ornamentale che si trovava in vaso che abbiamo all’esterno", ha raccontato Malagori, "l’ha divelta e poi scagliata contro la vetrata del negozio di abbigliamento di fronte". A quel punto, ha deciso di intervenire per farlo smettere. Quanto accaduto è cosa nota: il branco l’ha brutalmente aggredito. Ma è corretto che ad aver paura debba essere chi è nel giusto?

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Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze

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La Voce Pavese – Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze

A Pavia fare l’insegnante significa sempre più spesso lavorare in un clima difficile, segnato da insulti, pressioni, minacce, manipolazioni e, nei casi più gravi, anche aggressioni fisiche. Un fenomeno che non riguarda soltanto il rapporto con gli studenti, ma coinvolge anche colleghi, genitori e dirigenti scolastici.
A fotografare la situazione è un’indagine condotta lo scorso anno dall’ufficio scolastico provinciale su 1.017 insegnanti della provincia di Pavia. Il dato più forte è questo: 633 docenti, pari a circa il 62 per cento del campione, hanno dichiarato di aver subito almeno un episodio di violenza verbale, psicologica o fisica. Quasi due insegnanti su tre, dunque, raccontano di essersi trovati esposti a forme di aggressività nel proprio ambiente di lavoro.
Le segnalazioni indicano come principali responsabili i colleghi, con 212 casi. Seguono i genitori degli alunni, con 179 episodi, poi gli studenti, con 105 segnalazioni, e infine i dirigenti scolastici, indicati in 60 casi. Il problema attraversa tutti gli ordini di scuola, dagli asili alle primarie fino alle secondarie.
La forma di violenza più diffusa è quella verbale. Un insegnante su tre riferisce di aver ricevuto commenti denigratori, insulti, diffamazioni, umiliazioni in pubblico o minacce. Episodi che si verificano soprattutto durante l’orario di lezione o nei colloqui con le famiglie. In molti casi, secondo quanto emerge dal sondaggio, i docenti hanno segnalato l’accaduto alla scuola, ricevendo nella maggior parte delle situazioni un supporto ritenuto adeguato.
Accanto alla violenza verbale c’è poi quella psicologica, più silenziosa ma non meno pesante. Un’insegnante su quattro racconta di esserne stata vittima. Si parla di critiche continue al lavoro, commenti dannosi, pressioni e manipolazioni. Anche in questo caso, gli autori indicati più spesso sono i colleghi. Gli episodi avvengono in aula, durante le riunioni e anche fuori dall’orario scolastico.
Il capitolo più grave resta quello della violenza fisica. L’indagine ha raccolto circa settanta casi: spinte, strattonamenti, lancio di oggetti, più raramente percosse o uso di strumenti impropri. In questo caso, a differenza delle violenze verbali e psicologiche, i principali responsabili risultano gli studenti. Seguono colleghi e genitori, mentre i dirigenti scolastici compaiono solo in modo marginale. Quasi tutti gli episodi vengono segnalati alla scuola.
Per Yuri Coppi, direttore dell’ufficio scolastico territoriale, non si tratta di fatti isolati. Gli episodi emersi, soprattutto quelli verbali e psicologici, non possono essere liquidati come semplici difficoltà relazionali. Al contrario, spiegano dall’ufficio scolastico, devono spingere l’intera comunità educativa a rafforzare la cultura del rispetto reciproco, della corresponsabilità e della tutela di chi lavora nella scuola.
La priorità, ora, è trasformare l’emersione del fenomeno in azioni concrete: prevenzione, ascolto, supporto e strumenti efficaci per garantire il benessere degli insegnanti. Perché proteggere chi educa significa proteggere anche la qualità della scuola.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 giugno 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 giugno 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Power Talks – Il Potere della Comunicazione – 9 Giugno 2026

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ROMA (ITALPRESS) – Nella quattordicesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure, e Matteo Viacava, sindaco di Portofino, per approfondire il rapporto tra istituzioni, cittadini e promozione del territorio nell’era digitale. Un confronto che parte da una domanda semplice ma fondamentale: come si comunica oggi una comunità? I social permettono di raggiungere migliaia di persone in pochi secondi. Un territorio può diventare virale grazie a una fotografia, a un evento o a un contenuto condiviso milioni di volte. Ma la tecnologia, da sola, non basta. Perché il vero valore della comunicazione resta la capacità di ascoltare.

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