Seguici sui social

Altre notizie

LA VOCE PAVESE – PROCURA, ASM PAVIA “ASSERVITA ALLE ESIGENZE DELLA POLITICA”

Pubblicato

-

LA VOCE PAVESE – PROCURA, ASM PAVIA “ASSERVITA ALLE ESIGENZE DELLA POLITICA”
Gli esiti delle indagini che ieri hanno portato agli arresti dei vertici dell’Asm di Pavia hanno consentito alla Procura di Pavia secondo quanto trapelato sin qui dagli atti delle indagini "di dimostrare con certezza come nella provincia di Pavia proliferi un sistema circolare in cui le aziende municipalizzate o gli stessi enti locali subiscono deprivazioni delle proprie risorse a vantaggio di individui attivi nel campo della politica, che utilizzano tali fondi per scopi personali tra cui lo stesso rifinanziamento delle proprie campagne elettorali, così da mantenere le funzioni già occupate e di ribadire lo schema".
Lo sostiene la Procura di Pavia in un passaggio della richiesta di misura cautelare che è stata riportata dal gip Pasquale Villani nel provvedimento con cui ha disposto i domiciliari per il presidente e il direttore generale dell’Asm di Pavia, Manuel Elleboro e Giuseppe Maria Chirico e per Gianluca Di Bartolo, titolare di Civiling Lab e socio dell’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca (che non è al momento indagato) e di Nausica Maria Donato, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di San Genesio e Rup di uno degli appalti ritenuti irregolari. I pm pavesi, titolari dell’inchiesta su irregolarità in alcuni appalti e nell’uso di fondi del Pnrr, nel parlare di un "sistema circolare" evidenziano "un diretto coinvolgimento" di Asm – "strumento asservito alle necessità della politica" – e anche dei suoi "funzionari apicali" nella campagna elettorale di Elisabetta Fedegari, candidata non eletta alle ultime regionali sempre per Fratelli d’Italia. Cosa che "rendeva ancora più verosimile l’ipotesi investigativa", condivisa dal giudice Villani, "per la quale le risorse" della municipalizzata "sarebbero stabilmente destinate a subire drenaggi per fini estranei al pubblico interesse". Cosa insegna questo caso? E’ già ora di pronunciare verdetti? Cosa farà la giunta di Pavia del sindaco Fabrizio Fracassi che ha nominato i vertici Asm oltre a dissociarsi?

Leggi tutto
Advertisement

Altre notizie

Tg News 10/06/2026

Pubblicato

-

Tg News 10/06/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Meloni da Confcommercio “No alla patrimoniale” – Piantedosi: “Ok a decreto su Ia per forze Polizia” – Negoziati a rilento, Trump pronto a nuovi attacchi – Zelensky: “Missile Flamingo contro impianto russo” – Omicidio Pierina Paganelli, Dassilva assolto e liberato – Venezi impugna lettera di recesso dalla Fenice – Sinner, esami ok, da oggi si allena per Wimbledon – In Sicilia giustizia più vicina ai cittadini, aprono 30 Uffici di Prossimità – Previsioni 3B Meteo 11 Giugno.

Leggi tutto

Altre notizie

Tg Lombardia – 10/06/2026

Pubblicato

-

Tg Lombardia – 10/06/2026 – In questa edizione: Pavia per Papa Leone XIV: esauriti tutti i pass per il 20 giugno – Voghera, capriolo spaventato in centro salvato nel campo da tennis – Droga in Lombardia, smantellata la banda dell’hashish: tre arresti della Dda – Milano, caccia al branco dopo lo stupro della studentessa Erasmus – Omicidio a Milano Certosa, il secondo arrestato non risponde – Milano, il Riesame sblocca il maxihotel al Duomo: area dissequestrata – Milano, incubo in viale Omero: box allagati e maxi conto da 1,7 milioni – Pronto Meteo Lombardia per l’11 Giugno.

Leggi tutto

Altre notizie

Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze

A Pavia fare l’insegnante significa sempre più spesso lavorare in un clima difficile, segnato da insulti, pressioni, minacce, manipolazioni e, nei casi più gravi, anche aggressioni fisiche. Un fenomeno che non riguarda soltanto il rapporto con gli studenti, ma coinvolge anche colleghi, genitori e dirigenti scolastici.
A fotografare la situazione è un’indagine condotta lo scorso anno dall’ufficio scolastico provinciale su 1.017 insegnanti della provincia di Pavia. Il dato più forte è questo: 633 docenti, pari a circa il 62 per cento del campione, hanno dichiarato di aver subito almeno un episodio di violenza verbale, psicologica o fisica. Quasi due insegnanti su tre, dunque, raccontano di essersi trovati esposti a forme di aggressività nel proprio ambiente di lavoro.
Le segnalazioni indicano come principali responsabili i colleghi, con 212 casi. Seguono i genitori degli alunni, con 179 episodi, poi gli studenti, con 105 segnalazioni, e infine i dirigenti scolastici, indicati in 60 casi. Il problema attraversa tutti gli ordini di scuola, dagli asili alle primarie fino alle secondarie.
La forma di violenza più diffusa è quella verbale. Un insegnante su tre riferisce di aver ricevuto commenti denigratori, insulti, diffamazioni, umiliazioni in pubblico o minacce. Episodi che si verificano soprattutto durante l’orario di lezione o nei colloqui con le famiglie. In molti casi, secondo quanto emerge dal sondaggio, i docenti hanno segnalato l’accaduto alla scuola, ricevendo nella maggior parte delle situazioni un supporto ritenuto adeguato.
Accanto alla violenza verbale c’è poi quella psicologica, più silenziosa ma non meno pesante. Un’insegnante su quattro racconta di esserne stata vittima. Si parla di critiche continue al lavoro, commenti dannosi, pressioni e manipolazioni. Anche in questo caso, gli autori indicati più spesso sono i colleghi. Gli episodi avvengono in aula, durante le riunioni e anche fuori dall’orario scolastico.
Il capitolo più grave resta quello della violenza fisica. L’indagine ha raccolto circa settanta casi: spinte, strattonamenti, lancio di oggetti, più raramente percosse o uso di strumenti impropri. In questo caso, a differenza delle violenze verbali e psicologiche, i principali responsabili risultano gli studenti. Seguono colleghi e genitori, mentre i dirigenti scolastici compaiono solo in modo marginale. Quasi tutti gli episodi vengono segnalati alla scuola.
Per Yuri Coppi, direttore dell’ufficio scolastico territoriale, non si tratta di fatti isolati. Gli episodi emersi, soprattutto quelli verbali e psicologici, non possono essere liquidati come semplici difficoltà relazionali. Al contrario, spiegano dall’ufficio scolastico, devono spingere l’intera comunità educativa a rafforzare la cultura del rispetto reciproco, della corresponsabilità e della tutela di chi lavora nella scuola.
La priorità, ora, è trasformare l’emersione del fenomeno in azioni concrete: prevenzione, ascolto, supporto e strumenti efficaci per garantire il benessere degli insegnanti. Perché proteggere chi educa significa proteggere anche la qualità della scuola.

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.