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Politica

Transizione energetica, la Sicilia al centro con “HEYSUN – Expo”

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ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia si pone al centro del dialogo tra stakeholder e player internazionali nella riflessione sulla transizione energetica e lo fa con “HEYSUN – l’Expo della Transizione Energetica”. Catania, in particolare, ospiterà questa importante esposizione che è stata presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e che si svolgerà nell’area di SiciliaFiera a Misterbianco tra il 25 e il 27 settembre.
Adolfo Russo, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha preso parte alla presentazione che ha coinvolto Pietro Piccinetti, presidente della Commissione Internazionalizzazione AEFI, Nino Di Cavolo, presidente di SICILIAFIERA, Rosario Lanzafame, presidente del Comitato Tecnico Scientifico HEYSUN e l’ambasciatore del Kenya, Fredrick L. Matwang’a.
“Questa iniziativa è significativa, perchè è un’esposizione sulla transizione energetica in cui siamo impegnati in prima linea e perchè si svolge in Sicilia in un territorio in cui si scommette il futuro dell’impresa italiana per la duplice transizione energetica e digitale. Questo perchè in quell’area si stanno realizzando investimenti a guida italiana che ci consentiranno di realizzare in Sicilia le imprese capaci di produrre tecnologia green e digitale che sono fondamentali per far vincere il nostro paese nella competitività globale”, sottolinea il Ministro Urso, che aggiunge: “A Catania si sta realizzando quello che diventerà il più grande stabilimento d’Europa 3Sun di Enel sostenuto dal piano transizione 5.0. Nella stessa area si sta sviluppando il polo produttivo della micro elettronica più importante in Europa con ST Microelectronics. Quindi, è importante che si faccia in quell’area una fiera sulla transizione energetica per permettere ad altri di insediarsi in Sicilia e in Italia utilizzando gli strumenti che abbiamo messo in campo per l’offerta e la domanda con i contratti di sviluppo dell’industria Net Zero. Ci sono le norme, le risorse e oggi anche questa importante manifestazione che potrà evidenziare l’importanza di incamminarci insieme nella sfida competitiva per quanto riguarda l’ecologia e l’impresa”.
Si tratta del primo evento fieristico del sud Italia dedicato alle energie rinnovabili e all’accelerazione della transizione energetica che è già in corso e richiede per questo un’attenzione repentina e necessaria, obiettivo di base di Heysun: sarà dunque, un’occasione importante che tramite un hub innovativo, culturale e scientifico nel cuore del Mediterraneo, tra Europa, Medio Oriente e Africa si porrà come luogo di confronto, con incontri e tavole rotonde, per trovare soluzioni, presentare tecnologie e servizi, ma anche per analizzare scenari contemporanei e futuri.
L’organizzazione dell’Esposizione è stata commentata da Piccinetti di AEFI: “Siamo la seconda potenza fieristica in Europa. Adesso finalmente grazie a questa iniziativa privata abbiamo una fiera nel mezzogiorno. Siamo nel momento opportuno politico per sviluppare il Piano Mattei. La Sicilia è nel centro del mediterraneo, può agire da volano per intensificare l’opportunità socio economica di business del Piano Mattei. Può essere un moltiplicatore sociale economico fondamentale anche per la politica industriale italiana”.
Saranno tante le tematiche coinvolte in questa tre giorni: dal Fotovoltaico – solare termico e solare termodinamico, impianti eolici, Generazione e utilizzazione dell’idrogeno, mobilità elettrica sostenibile, Comunità energetiche rinnovabili – CER ed efficienza energetica.
Secondo Rosario Lanzafame “ci sono tutte le condizioni affinchè questo processo di transizione possa nobilitare la Sicilia e ciò risiede nel fatto che ci sono condizioni particolarmente favorevoli. I nostri giovani dell’Università di Catania e non solo sono orientati nel campo dell’idrogeno. La Fiera parlerà delle giornate dell’idrogeno a partire dall’Hub siciliano dell’idrogeno in Europa”.
Nel dettaglio ci saranno oltre 80 mila metri quadrati che coinvolgono padiglioni, aree esterne e parcheggi, per raccontare il cambiamento, già in atto, dalla voce diretta dei suoi protagonisti: imprese, enti, organizzazioni, utilities, start-up, istituzioni e cittadini. Nino Di Cavolo, presidente di SICILIAFIERA, ha spiegato la ragione di questo progetto: “Oggi con la transizione energetica guardiamo al futuro e alla salvaguardia del nostro pianeta. E’ un progetto voluto da SiciliaFiera perchè oggi la Sicilia è un hub energetico di grande attrazione. La nostra terra ha un irraggiamento particolare. Il sole non ci abbandona e questo fa sì che le aziende parlino di fotovoltaico guardando alla Sicilia. Questo progetto è stato voluto per valorizzare la transizione energetica in Sicilia, perchè può partire da lì. Nasce anche per la voglia di dare attenzione da parte delle autorità locali, Regione, Comuni e farle avvicinare a ciò che è parte della comunità energetica. La regione Sicilia gode di un grande sviluppo e oggi è attenta a questo tema”.
“Con l’Africa – ha sottolineato l’Ambasciatore Fredrick L. MatWang’A – supporteremo questa iniziativa per quanto riguarda la trasformazione nel campo dell’elettricità. Siamo focalizzati su agricoltura, climate change ed energia. Stiamo cercando di dedicarci all’educazione per portare nuovi investitori e di realizzare una fiera, per uno scambio fra Italia e Kenya per far venire persone a visitare il Kenya”.
– foto xl5 Italpress –
(ITALPRESS).

Politica

Papa Leone XIV “Le vittime di abusi sessuali nella Chiesa tante volte non ascoltate”

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ROMA (ITALPRESS) – “Voglio menzionare il problema, che ancora oggi è veramente una ferita nella vita della Chiesa in tanti luoghi, che è precisamente la crisi a causa degli abusi sessuali. Non possiamo chiudere gli occhi e neanche i cuori. Vorrei dire, anche incoraggiando voi a condividerlo a vostra volta con i vescovi: tante volte il dolore delle vittime è stato più forte per il fatto che non sono state accolte e ascoltate. L’abuso stesso causa una ferita profonda che forse dura tutta la vita; ma tante volte lo scandalo nella Chiesa è perché la porta è stata chiusa e le vittime non sono state accolte, accompagnate con la vicinanza di autentici pastori. Una vittima, poco tempo fa, mi ha detto che veramente per lei la cosa più dolorosa era precisamente che nessun vescovo voleva ascoltarla. E quindi anche lì: l’ascolto è profondamente importante”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso dell’intervento conclusivo al Concistoro Straordinario del 7 e 8 gennaio, reso noto oggi dalla Santa Sede.

“La formazione di tutti. La formazione nei seminari, dei sacerdoti, dei vescovi, dei laici collaboratori dev’essere radicata nella vita ordinaria e concreta della Chiesa locale, delle parrocchie e di tanti altri luoghi significativi dove si incontrano le persone, in particolare quelle che soffrono – ha aggiunto il Santo Padre -. Come avete visto qui, non bastano uno o due giorni e neppure una settimana per entrare a fondo in un tema così da viverlo. Sarebbe importante quindi che il nostro modo ordinario di lavorare insieme sia occasione di formazione e crescita per coloro con cui lavoriamo, a tutti i livelli, da quello parrocchiale alla Curia Romana. Un esempio di dove si può crescere ordinariamente in uno stile sinodale sono le visite pastorali; e anche tutti gli organismi di partecipazione sono da rivitalizzare”.

– foto IPA Agency –

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Schlein “Meloni subalterna a Trump, sta ben attenta a non infastidirlo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte alle incredibili dichiarazioni del presidente Usa sull’area artica, bastava dire poche cose chiare, che non ho sentito: la Groenlandia non si tocca e nemmeno l’integrità territoriale della Danimarca. Altre cancellerie sono state più nette nei confronti di chi calpesta diritto internazionale e sicurezza Ue, che è anche italiana. Invece è stata ben attenta a non infastidire Trump. Sappiamo che la relazione transatlantica è fondamentale, ma ci si può stare in modo diverso, non subalterno”. Lo ha detto in un’intervista a Repubblica la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Non minimizzando gli effetti dei dazi su un paese votato all’export come il nostro; non accettando di togliere le tasse alle multinazionali Usa, né dichiarando legittima la violazione del diritto internazionale” ha aggiunto la leader Dem, la quale ha aggiunto che Meloni “ha detto che la pace si fa con la forza ma per noi si fa con dialogo e diplomazia altrimenti vale solo la legge del più forte. Come sui dazi: si è dipinta come pontiera, ma non mi pare che l’Italia sia stata esclusa, anzi, siamo noi a rischiare di pagarli più di tutti. E anche su questo ha detto nemmeno una parola”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Crans-Montana, il gestore del locale in custodia cautelare. Mattarella presente alla cerimonia di Martigny “Vicini a vittime e feriti, ora giustizia” / Video

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BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Jacques Moretti, proprietario del bar Constellation, che ha preso fuoco la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, è stato posto in custodia cautelare. Lo riferisce l’emittente francese Bfmtv. Sua moglie, Jessica Moretti, è ancora libera.

MATTARELLA ALLA CERIMONIA DI MARTIGNY “VICINI A VITTIME E FERITI, ORA GIUSTIZIA”

“La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”. È il messaggio scritto dal presidente della Repubblica al termine della cerimonia che si è svolta a Martigny, in Svizzera, in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto a Crans Montana la notte di Capodanno.

Prima di recarsi a Martigny, il presidente della Repubblica aveva voluto fare tappa all’ospedale di Zurigo, per incontrare i familiari dei due ragazzi qui ricoverati. Si è poi intrattenuto con i medici in ospedale che ha ringraziato insieme al personale della Protezione Civile. Ora Mattarella si sposterà in aereo a Ginevra per poi proseguire in auto sino a Matigny.

“Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con i medici all‘ospedale di Zurigo, dove ha incontrato i familiari di alcuni dei ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

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-Foto IPA Agency-
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