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Cronaca

Milano, Presidente Tribunale “Molti contenziosi su appalti Superbonus”

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MILANO (ITALPRESS) – Nei condomini “ci sono molti contenziosi che riguardano gli appalti realizzati con il superbonus. Questo ha aumentato il contenzioso in materia di appalti. Sulla sicurezza c’è qualche problema che riguarda le aree periferiche di Milano e altre problematiche interne che derivano dalla coabitazione di persone che appartengono a culture diverse. Poi c’è un’esasperazione e un aumento di quello che viene definito ‘stalking condominialè, cioè azioni moleste e reiterate poste in essere da uno o più condomini in danno degli altri”. Lo ha detto Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, a margine della 15esima edizione dell’Anaci day in corso a Milano presso gli East and Studios di via Mecenate. “Questo presuppone risposte che non siano solo sul piano giudiziario ma di buon senso e di natura conciliativa – ha aggiunto – in relazione alle quali sarebbe opportuno trovare nuovi strumenti di interventi”. Sul lavoro del tribunale le dispute condominiali “pesano parecchio. Sono processi molto complicati non dal punto di vista giuridico ma fattuale – ha proseguito Roia -. Si creano una o più fazioni con molte persone che vengono chiamate a testimoniare a favore di una o dell’altra fazione. E questo è molto defaticante, ecco perchè parlavo prima di forme di soluzioni alternative rispetto alla risposta giurisdizionale”. In questo contesto è “assolutamente fondamentale”, secondo Roia, collaborare con gli amministratori di condominio: “Una figura importante che il tribunale civile tende a nominare su richiesta dei condomini singoli o dell’assemblea quando non si raggiunge un accordo. Il presidente della sezione dedicata a queste cause mi diceva che c’è scarsa vocazione – ha concluso Roia -. Gli amministratori, per i quali non esiste ancora un albo a livello locale, non possono essere qualificati in tal senso ausiliari del giudice e vengono scelti su base volontaristica. Anche qui dovemmo pensare a dei protocolli con le società rappresentative per ampliare la platea delle persone disponibili”. Roia ha parlato anche dell’organico in forza al Tribunale di Milano. In città “abbiamo una scopertura di giudici tra il 15 e il 18%, sono tanti”. E anche a livello nazionale “mancano 1700 magistrati” in tutta Italia.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Anaci Milano

Cronaca

Parma, arrestato un 50enne per l’omicidio delle 3 suore uccise in Burundi nel 2014

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PARMA (ITALPRESS) – I carabinieri di Parma hanno arrestato un 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta
Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le missionarie furono massacrate tra il 7 e l’8 settembre 2014. I corpi delle vittime presentavano segni di violenza efferata. Una di loro era stata decapitata, le altre sgozzate. L’arrestato vive da alcuni anni a Parma, ed è chiamato in causa come istigatore e per aver collaborato all’uccisione. La svolta alle indagini di questo vero e proprio “cold case” risale all’autunno del 2024, con una serie di approfondimenti durati circa un anno e coordinati dalla procura di Parma. Determinante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attenzione riaccesa sul caso dopo la presentazione, il 27 settembre 2024 a Parma, del libro “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni. Le nuove indagini hanno consentito di raccogliere nuovi elementi a carico dell’indagato, sfociati nel provvedimento cautelare eseguito nelle ultime ore. L’arrestato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto sopralluoghi, prestato garanzie sulla disponibilità di denaro destinate agli esecutori, avrebbe recuperato la chiave per entrare nell’abitazione delle suore e avrebbe acquisito camici da chierichetti da far indossare agli assassini per non far sorgere sospetti sulla loro presenza all’interno della missione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Parma

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Cronaca

Meloni “Export e Made in Italy punti di forza, governo lavora per valorizzarli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fin dal suo insediamento, il governo si è schierato al fianco delle aziende, degli imprenditori e dei professionisti e ha lavorato per creare le condizioni migliori affinchè possano crescere e competere con successo nei mercati internazionali. Allo stesso modo l’esecutivo si è impegnato per garantire continuità per l’attuazione delle politiche pubbliche, valorizzare il made in Italy, rafforzare le filiere strategiche, sostenere l’innovazione e assicurare quelle condizioni di stabilità e certezza che gli investitori internazionali guardano con grande attenzione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato alla terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind a Roma. “L’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investimenti esteri, ha un’economia solida. L’export è uno dei nostri asset, il Made in Italy è apprezzato e amato in tutto il mondo: questi sono i nostri principali punti di forza e il governo sta lavorando per valorizzarli e per favorire chi vuole fare impresa in Italia”, sottolinea. “Allo stesso tempo siamo consapevoli che gli investimenti non possono essere valutati soltanto per il loro valore economico, devono tradursi in crescita reale e duratura, maggiore sicurezza, opportunità concreta per territori, lavoro stabile e nuove prospettive per le giovani generazioni. In altre parole devono contribuire a rafforzare il tessuto produttivo, rigenerare le comunità più fragili e migliorare in modo tangibile le condizioni di vita di famiglie e imprese”, ricorda. “Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: costruire una nazione più forte, giusta e autorevole. E’ un traguardo che possiamo raggiungere solo se lavoriamo insieme, liberando e valorizzando le milioni di energie che il sistema Italia è in grado di offrire”, conclude.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Cronaca

Urso “Sui dazi l’Ue prosegua negoziati con gli Usa chiedendo chiarezza”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “C’è l’assoluta consapevolezza da parte di tutti che la soluzione negoziale con gli Usa è l’unica strada efficace, almeno per quanto ci riguarda, perchè nel 2025 definito come l’anno orribile per il commercio mondiale, le esportazioni italiane sono aumentate negli Stati Uniti di oltre il 7% e a livello globale del 3,3%. Quindi la strada negoziale, in un contesto globale caratterizzato da conflitti intorno all’Europa, in un contesto globale caratterizzato da guerre commerciali e da spirali protezionistiche, l’Italia si fa avanti malgrado questo e l’Europa deve, a nostro avviso, proseguire sulla strada negoziale con gli Stati Uniti chiedendo chiarezza e rispetto degli accordi già sottoscritti”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine al Consiglio Competitività a Bruxelles in merito ai dazi Usa.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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