Cronaca
ATMP Forum VII Report: 12 terapie avanzate, più supporto a innovazione
Pubblicato
2 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi il VII Report italiano sugli ATMP (Advanced Therapy Medicinal Product, Prodotti Medicinali di Terapie Avanzate) realizzato da ATMP Forum – www.atmpforum.com, fondato nel 2017 e da allora punto di riferimento per le Terapie Avanzate. ATMP Forum è un’agorà virtuale nato con l’obiettivo di stimolare l’interazione e discussione tra gli stakeholder su progressi, problemi clinici, economici e organizzativi relativi agli ATMP.
L’evento di presentazione del Report 2024, organizzato da PharmaLex Italy con il patrocinio di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Assobiotec, Farmidustria, Ispor, Sihta, Università del Piemonte Orientale, Uniamo, è stato realizzato con il contributo non condizionante di CSL Behring, Gilead Sciences, medac pharma, Novartis, Pierre Fabre, Roche, Pfizer e Vertex Pharmaceuticals.
Il report presentato ha tracciato un quadro aggiornato di ATMP approvati e disponibili a livello europeo. La quota di ATMP rimborsati rimane ancora molto diversa da Paese a Paese: la Germania (in cui i farmaci hanno immediato accesso alle indicazioni approvate da EMA) presenta la quota più alta, mentre la Spagna quella più bassa. La proposta di revisione della legislazione europea sui farmaci potrebbe agevolare la disponibilità di ATMP in tutti gli Stati Membri, e stimolare la possibilità di istituire, su raccomandazione dell’EMA, spazi di sperimentazione normativa. Il report consegna uno spaccato delle terapie ATMP e dei relativi tempi di registrazione e ingresso nel nostro Paese. In Italia, sono 12 le terapie avanzate approvate e rimborsate per 21 indicazioni, 2 ATMP hanno ultimato l’iter di valutazione per la definizione del prezzo e rimborso e ulteriori 2 sono attualmente in valutazione. Il tempo complessivo dalla sottomissione del dossier registrativo ad EMA al primo acquisto di un ATMP rimborsato in Italia è in media di quasi 4 anni, per esattezza 1.406 giorni: di cui il 38% speso per la valutazione EMA, il 37% per la valutazione nazionale e il 25% per il primo acquisto a seguito di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determina AIFA.
Il report ha messo in luce alcuni elementi caratterizzanti del mercato italiano. “L’incidenza della spesa per ATMP è ancora modesta, in quanto sono ancora pochi gli ATMP disponibili ed il numero di pazienti trattati è limitato – spiega Fulvio Luccini, Service Line Lead, Italy Market Access & Reimbursement, Pharmalex Italy e membro del Comitato Direttivo ATMP Forum – “Tuttavia, la pipeline di ATMP è più numerosa: sono state identificate 46 diverse terapie avanzate potenzialmente in grado di raggiungere il mercato italiano tra il 2025 e il 2029. Oncologia ed oncoematologia rappresentano il 40% del target di tali studi, seguite da neurologia, oftalmologia e reumatologia. Prevalgono ancora indicazioni rare (69%), ma sono sempre più numerosi i casi di ATMP in sviluppo per patologie a più ampia prevalenza”.
“La spesa per ATMP è destinata ad aumentare, vista l’importante pipeline e le estensioni di indicazioni di ATMP già disponibili. – prosegue Luccini – Secondo quanto è emerso dal report di quest’anno, la spesa sostenuta dal SSN per ATMP a 5 anni (2029) potrebbe raggiungere, a seconda di diversi scenari, una cifra compresa tra i 675 e i 940 milioni di euro”.
La rimborsabilità da parte del nostro Servizio Sanitario Nazionale è una condizione necessaria per l’accesso del paziente al farmaco, ma non sufficiente. L’effettivo accesso del paziente al trattamento dipende anche dalla capacità del sistema di erogare i trattamenti ai nuovi pazienti. Dall’analisi effettuata dall’Agenzia Italiana del Farmaco, emerge come le terapie avanzate siano ormai disponibili su tutto il territorio nazionale seppure con importanti disparità.
Gli esperti che hanno lavorato al report evidenziano che i tempi di accesso e la disparità regionale potrebbero essere anche la conseguenza degli effetti organizzativi importanti sulle aziende sanitarie e sui sistemi sanitari regionali di alcuni ATMP. Emerge l’importanza di programmare l’ingresso dei nuovi ATMP sia attraverso l’identificazione dei centri, l’aggiornamento dei relativi team multidisciplinari e la strutturazione della rete, sia attraverso la verifica di processi codificati e adeguamento delle risorse infrastrutturali, tecnologiche ed informatiche. In sintesi, si conferma una eterogeneità regionale in termini di centri attivi – attualmente il 56% di quelli abilitati per le CAR-T- e consumi che risultano quasi doppi al Nord rispetto al Centro o al Sud.
“Le terapie avanzate pongono varie sfide per il sistema e il fattivo impatto sulle persone con malattie rare e ultra-rare.
La mancanza di centri di eccellenza (ERN) nelle Regioni del Sud crea, come abbiamo anche sottolineato nel rapporto MonitoRare, un flusso di migrazione sanitaria che riguarda il 20% degli adulti e ben il 28% dei bambini. Per le terapie avanzate questo diventa ancora più problematico, dato il loro alto contenuto tecnologico, rischiando di creare disparità di accesso a trattamenti che hanno un alto valore clinico e di incidere in maniera significativa sulle famiglie, sia in termini economici che di impatto sulla vita, a causa dei disagi degli spostamenti” – ha commentato Annalisa Scopinaro, Presidente UNIAMO – “E’ necessario quindi promuovere sui territori lo sviluppo di nuove competenze che consentano al paziente di spostarsi il meno possibile dal suo luogo di residenza. E’ inoltre fondamentale che l’accesso all’innovazione sia rapido e uniforme a tutti i livelli”.
“Ritengo fondamentale uscire dalla logica dei “silos” e individuare meccanismi finanziari efficienti che permettano di stare al passo dell’innovazione terapeutica” – ha detto Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati e autore della Prefazione del VII Report ATMP – “Da tempo sostengo che l’adozione di meccanismi di rimborso tarati sulle peculiarità degli ATMP potrebbe garantire un accesso sostenibile a tali terapie e migliorerebbe anche la gestione delle risorse sanitarie, orientandola verso il paziente. Concentrarci su questi aspetti ci permetterà di assicurare un sistema sanitario efficiente e capace di offrire ai cittadini le migliori cure possibili”.
“Il VII Report ATMP Forum ed il contributo degli esperti intervenuti durante i 2 giorni di lavori, hanno fatto emergere una fotografia dello stato attuale degli ATMP in Italia che pone le basi per un dialogo costruttivo sul futuro della medicina avanzata nel nostro Paese” – ha commentato Patrizia Popoli, Direttrice del Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione dei Farmaci, Istituto Superiore di Sanità; già Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, AIFA – “La sfida sarà trasformare le promesse degli ATMP in realtà tangibili all’interno dei percorsi di cura più appropriati, mantenendo e sviluppando la nostra capacità di fare ricerca e sperimentazione, valutando correttamente la coerenza tra costo e valore a supporto della sostenibilità del sistema sanitario, e rendendo efficienti i sistemi regionali per favorire l’accesso sul territorio. Sono lieta di poter dare il mio contributo attivo, già a partire dalla prossima edizione di ATMP Forum a beneficio dei nostri pazienti”, ha concluso Patrizia Popoli, nuovo membro del Comitato Direttivo ATMP Forum.
Il VII Report è consultabile al seguente link: https://www.atmpforum.com/report/
– foto ufficio stampa Pharmalex –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Malore mentre giocava a calcio all’oratorio, ragazzo di 13 anni morto nel Bresciano
Pubblicato
37 minuti fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
BRESCIA (ITALPRESS) – È morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il ragazzino di 13 anni che aveva accusato un improvviso arresto cardiaco mentre giocava a calcio con gli amici nel campo dell’oratorio di Cremezzano, frazione del comune di San Paolo (Brescia).
Il giovane si era accasciato a terra all’improvviso durante una partita amatoriale. Immediati i soccorsi: dopo i primi tentativi di rianimazione e un lungo massaggio cardiaco praticato sul posto, il 13enne era stato trasportato d’urgenza in eliambulanza nel nosocomio bergamasco. Le sue condizioni, apparse subito disperate, si sono aggravate fino al decesso.
La tragedia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità bresciana e nel comune di San Paolo, il cui sindaco Alberto Pedretti ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e dei cittadini alla famiglia del ragazzo.
MULÈ “DEFIBRILLATORI SIANO IMMEDIATAMENTE PRESENTI E ACCESSIBILI”
“A Brescia si è consumata un’altra tragedia che lascia sgomenti. Un ragazzo di appena 13 anni ha perso la vita dopo essersi accasciato durante una partita di calcio in oratorio. Di fronte a una morte così assurda e dolorosa, non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo chiederci se tutto ciò che poteva essere fatto per salvare quella giovane vita sia stato fatto. Da anni mi batto perché i defibrillatori, come prevede la legge, siano presenti e immediatamente accessibili nei luoghi dove si pratica sport e dove si riuniscono le nostre comunità. Un DAE disponibile e utilizzabile nei primi minuti di un arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte. Se, come viene riferito, in quell’oratorio non era disponibile un defibrillatore, siamo davanti a una circostanza che dovrà essere accertata con chiarezza e che rende ancora più urgente portare avanti la battaglia per una presenza capillare dei DAE. Non possiamo accettare che la possibilità di intervenire tempestivamente dipenda dal caso o dalla fortuna. In questo momento così drammatico, il mio pensiero e la mia più profonda vicinanza vanno alla famiglia del ragazzo, chiamata ad affrontare un dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere. A loro rivolgo le mie più sincere condoglianze e un abbraccio commosso, nel rispetto del loro immenso dolore”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
-Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Oltre il bullismo: sport, scuola e istituzioni per la cultura della prevenzione
Pubblicato
47 minuti fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Coni apre le porte ai ragazzi e li mette al centro del confronto su bullismo, prevenzione e safeguarding.
E’ questo uno degli elementi più significativi di “Oltre il bullismo. Lo sport come luogo di tutela, responsabilità e prevenzione”, l’incontro promosso da Asc – Attività Sportive Confederate, Uni, Fidae e Accredia, svoltosi questa mattina nel Salone d’Onore del Coni a Roma. Ad aprire i lavori sono stati il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il vice presidente Marco Di Paola, Maria Chiara Iannarelli, consigliere regionale del Lazio, Massimo De Felice, presidente Accredia, e Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio.
Al centro della giornata la UNI 12000:2025, dedicata alla prevenzione e al contrasto del bullismo, e il suo possibile raccordo con i sistemi di safeguarding nello sport. “Questa mattina abbiamo davanti il pubblico più importante e probabilmente anche il più esigente: i ragazzi – ha dichiarato Maria Cecilia Morandini, presidente di Asc -. Noi adulti possiamo scrivere norme, definire procedure e costruire nuovi strumenti, ma saranno loro a dirci se abbiamo lavorato bene. Saranno loro a verificare, nella propria esperienza quotidiana, se quello che stiamo facendo produce davvero ambienti sportivi più attenti, sicuri e capaci di ascoltare”.
Nel suo intervento, “Safeguarding nello sport: dagli obblighi di tutela alla cultura della prevenzione”, Morandini ha sottolineato la necessità di superare una logica puramente formale e di coinvolgere sempre di più i giovani.
“Il safeguarding deve fare un passo ulteriore: non parlare soltanto dei giovani, ma parlare con loro. Non considerarli esclusivamente destinatari delle nostre decisioni, ma interlocutori capaci di mettere alla prova gli strumenti che adottiamo e aiutarci a migliorarli”. Le relazioni introduttive hanno visto gli interventi di Stefano Sibilio, vice direttore generale Uni; Emanuele Montemarano, coordinatore del gruppo di lavoro Uni “Prevenzione e contrasto al bullismo” e project leader Uni 12000:2025; Maria Cecilia Morandini, presidente Asc; e Virginia Kaladich, presidente nazionale Fidae.
La tavola rotonda “Lo sport che protegge” ha coinvolto Francesco Montini, componente della Giunta Nazionale Coni e presidente delle Fiamme Oro; Maria Alessandra Livi, professoressa di Diritto dello Sport all’Università La Sapienza; Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela e componente della Giunta Nazionale Coni; Gabriele Vescio, presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno; e Gianfranco Ravà, commissario straordinario della Federazione Cricket Italiana.
A portare la prospettiva degli atleti sono stati Vittorio Andrea Vaccaro, ex atleta e vice presidente della Commissione Nazionale Atleti del Coni, e Valentina Rodini, ex atleta e componente della Giunta Nazionale Coni. La parte finale ha lasciato spazio alle domande e alle riflessioni dei ragazzi, in un confronto diretto con istituzioni e mondo sportivo. Per Asc, il passo successivo sarà dare continuità al lavoro avviato, portando questi temi nella quotidianità delle associazioni e delle società sportive.
“Il risultato migliore – ha concluso Morandini – sarà quando un ragazzo non avrà bisogno di conoscere il nome della UNI 12000 o di sapere cosa significhi safeguarding per accorgersi che qualcosa è cambiato. Lo percepirà perchè troverà adulti più preparati, maggiore ascolto e un ambiente nel quale sentirsi rispettato e libero di parlare”.
L’obiettivo è proseguire il dialogo tra sport, scuola, istituzioni e mondo della normazione, affinchè la prevenzione diventi parte integrante della qualità dell’esperienza sportiva.
– Foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Banca del Fucino porta all’Aquila la mostra dedicata a Piersanti Mattarella
Pubblicato
47 minuti fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
L’AQUILA (ITALPRESS) – Inaugurata all’Aquila, presso il Palazzo dell’Emiciclo del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, la mostra fotografica “Il sogno spezzato. L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, promossa da Banca del Fucino con Fondazione Sicilia, Sicily Art & Culture e con il patrocinio del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.
L’esposizione, curata dalla Fondazione Sicilia, ripercorre con circa 150 scatti la vita pubblica e privata di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, attraverso un ricco patrimonio fotografico proveniente in gran parte dagli archivi della famiglia.
Le fotografie, la maggior parte delle quali inedite, ripercorrono un periodo che va dagli anni Quaranta del Novecento, illustrando nel tempo la formazione, l’ingresso in politica, l’ascesa al vertice del Governo regionale e, in generale, la brillante carriera politica di Piersanti Mattarella, così come la sua dimensione umana e familiare.
Emerge così la figura di un uomo delle Istituzioni, erede del pensiero politico di Sturzo, Dossetti e La Pira e ispirato da ideali di democrazia, di trasparenza e di politica come servizio alla Comunità.
Sono presenti fotografie storiche che ritraggono Mattarella accanto a personalità come Aldo Moro, Sandro Pertini e i Pontefici Pio XII e Giovanni XXIII, a cui si alternano immagini private, delineando il profilo a tutto tondo di un uomo in grado di rappresentare un modello per le giovani generazioni.
La mostra include anche testi a cura di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella.
All’inaugurazione sono intervenuti Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo, Livio Vittorini, Consigliere comunale dell’Aquila, Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia, Fabrizio Marinelli, Presidente Fondazione Carispaq e Mauro Masi, Presidente di Banca del Fucino.
Nel corso dell’evento hanno inoltre portato il loro contributo Giovanni Grasso, Portavoce e Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente della Repubblica, Miguel Gotor, storico e docente di Storia moderna all’Università di Roma Tor Vergata, Piersanti Mattarella, nipote di Mattarella in rappresentanza della famiglia, e Sergio Intorre, che ha curato il coordinamento generale della mostra insieme a Elvira Terranova.
La mostra, già inaugurata e ospitata nel 2025 a Villa Zito di Palermo e al Museo diocesano di Catania quest’anno per iniziativa di Fondazione Sicilia in occasione del novantesimo anniversario
della nascita di Piersanti Mattarella, viene ora ospitata all’Aquila, come terza tappa italiana, e sarà visitabile e liberamente accessibile al pubblico fino al 31 ottobre.
“Ospitare all’Aquila la mostra dedicata a Piersanti Mattarella significa rendere omaggio a una figura che ha saputo interpretare le Istituzioni come strumento al servizio dei cittadini e della comunità. Il suo sacrificio, come quello di tanti figli e figlie d’Italia caduti nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, rappresenta un faro che illumina il percorso di ogni amministratore chiamato a operare al servizio della cosa pubblica. Per il Consiglio regionale dell’Abruzzo è motivo di particolare orgoglio aver concesso il patrocinio a questa importante iniziativa e aver messo a disposizione il Palazzo dell’Emiciclo, luogo simbolo della nostra democrazia regionale”, ha dichiarato Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato Mauro Masi, Presidente di Banca del Fucino – vogliamo contribuire a mantenere viva la memoria di una figura, il ritratto di un uomo delle istituzioni che porta con sè un’eredità civile e politica di straordinaria attualità. La scelta dell’Aquila, terza tappa italiana della mostra dopo Palermo e Catania, non è casuale. Essa nasce dalla volontà di portare nel cuore dell’Abruzzo una testimonianza di grande rilievo storico e istituzionale, offrendo ai cittadini, alle scuole e alle nuove generazioni un’occasione di riflessione sui valori della legalità, del servizio pubblico e della buona politica incarnati da Piersanti Mattarella. Crediamo che una banca debba essere un punto di riferimento per il territorio anche in questo modo: promuovendo momenti di condivisione, dialogo e partecipazione e contribuendo concretamente alla vita culturale e alla crescita civile delle comunità in cui opera”.
“La mostra su Piersanti Mattarella continua il suo viaggio, riscuotendo grandissimo interesse. Siamo felici – afferma Maria Concetta Di Natale, Presidente della Fondazione Sicilia – di questa terza tappa nel cuore dell’Italia, in un luogo ricco di cultura e di storia come L’Aquila. Teniamo molto a questa iniziativa perchè sta finalmente consentendo di conoscere un uomo dalla statura straordinaria come Piersanti Mattarella, motore di un cambiamento virtuoso per la Sicilia e non solo, che al nostro Paese ha dato tanto e tanto avrebbe dato se non fosse stato ucciso barbaramente. I destinatari sono soprattutto i giovani, che attraverso le immagini pubbliche e private messe a disposizione dalla famiglia Mattarella, avranno la possibilità di conoscere una figura di uomo e politico dallo straordinario valore etico”.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).


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