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Lazio-Real Sociedad 3-1, biancocelesti agli ottavi di Europa League

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ROMA (ITALPRESS) – Missione compiuta per la Lazio, che doveva vincere per certificare la qualificazione agli ottavi di Europa League e lo ha fatto con una prestazione super contro la Real Sociedad, battuta 3-1. Marco Baroni conferma in blocco i centrocampisti e gli attaccanti visti nell’ultima di campionato contro il Verona, mentre nel reparto arretrato tornano titolari Romagnoli e il “portiere di coppa” Mandas, complici anche le assenze per squalifica di Gigot e Pellegrini. Avvio cauto per i biancocelesti che però, appena alzano la pressione, passano in vantaggio: punizione di Tavares dalla trequarti, pallone che si impenna e tocco di Castellanos che favorisce Gila, bravo a risolvere la mischia con un potente tiro sotto la traversa. Sucic e Kubo provano a scuotere gli ospiti, ma è ancora la Lazio a sfiorare il gol: Remiro chiude su Dia, e sugli sviluppi del calcio d’angolo il tentativo di Castellanos viene respinto da Mendez sulla riga, mentre il tap-in di Gila sbatte sul palo. Sul cambio di fronte, legno colpito ancora da Sucic con un tiro dal limite su cui Mandas non sarebbe mai arrivato. La formazione basca si fa vedere anche in contropiede con Becker, ma la partita cambia alla mezz’ora quando Munoz commette un secondo fallo da giallo su Isaksen e lascia i suoi in dieci. La Lazio annusa l’occasione e la sfrutta immediatamente con un cinismo invidiabile: al 32′ Isaksen pesca in area Zaccagni, che non sbaglia un rigore in movimento, mentre due minuti più tardi Tavares fa partire un cross tagliato a trovare il perfetto inserimento di Castellanos, che di testa fulmina Remiro.
Il secondo tempo è normale amministrazione per la Lazio, che tiene costantemente il possesso palla nella metà campo della Real Sociedad, davvero troppo passiva e arrendevole. Il guizzo più pericoloso lo porta il solito Pedro, che al 76′ sfrutta una giocata di Noslin, quasi anticipandolo, ma centra in pieno la traversa da pochi passi. All’82’ prima proiezione offensiva della ripresa per gli ospiti, che trovano il gol della bandiera con il tap-in di testa di Barrenetxea dopo il tocco di Mandas sul cross di Aramburu. L’unica macchia della serata per la Lazio è l’infortunio di Tavares, uscito al 41′ toccandosi l’inguine dopo l’ennesimo scatto.
– foto Ipa Agency –
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Musetti batte Rublev e vola in finale a Hong Kong, da lunedì sarà il nuovo numero 5 al mondo

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ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti in finale nel “Bank of China Tennis Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 700.045 dollari, giocato sui campi in cemento di Hong Kong. L’azzurro, testa di serie numero 1, si è imposto sul russo Andrey Rublev in rimonta e in tre set con il punteggio di 6-7 (3), 7-5, 6-4 in 2 ore e 45 minuti di gioco. Il tennista di Carrara si giocherà il titolo con il vincente della seconda semifinale tra Giron e Bublik. Per Musetti la vittoria vale anche l’ingresso nella Top five del ranking.

L’Italia, dunque, ha per la prima volta due giocatori tra i primi 5 del mondo in singolare dal 1973. E’ il terzo italiano in Top 5 nell’era del ranking computerizzato dopo Adriano Panatta, entrato tra i primi 5 del mondo il 10 agosto 1976, e Jannik Sinner, che ha raggiunto per la prima volta la Top 5 il 2 ottobre 2023. Musetti, sottolinea Supertennis, sale a 4.105 punti, scavalcando Alex De Minaur, fermo a 4.080 dopo l’eliminazione dell’Australia in United Cup ed è dunque sicuro di raggiungere la Top 5 e il nuovo best ranking.

Ex numero 1 junior, Musetti è entrato in Top 20 a gennaio 2023 e in Top 10 a maggio del 2025. Finora aveva raggiunto un best ranking di numero 6, dopo la semifinale al Roland Garros dello scorso anno. Inizia dunque al meglio il 2026 del carrarino che a Hong Kong insegue il terzo titolo Atp in carriera in singolare, il primo dal 2022 quando superò Carlos Alcaraz a Bastad, nella finale più giovane dal 2005, e Berrettini a Napoli.

“Non avevo mai giocato così ad Hong Kong”. Lorenzo Musetti commenta così la sua prestazione. “Ogni volta che io alzavo il livello, Rublev faceva lo stesso, ma fortunatamente alla fine ce l’ho fatta. Sono orgoglioso del livello che ho messo in campo – le sue parole nell’immediato post-partita riportate da Supertennis -. Guarderò la semifinale, ma proverò anche a riposarmi, sono contentissimo di giocare due finali”. Musetti, infatti, sarà impegnato anche nella finale di doppio, in coppia con Lorenzo Sonego, contro Rublev/Khachanov o Kirkov/Stevens.

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Alcaraz batte Sinner in due set nell’esibizione di Seul, momenti di show nella prima del 2026 tra i due big

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SEUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si arrende a Carlos Alcaraz nell’esibizione di Seul, prima sfida del 2026 tra le due stelle del tennis mondiale. Tra scambi in slice infiniti, interazioni con il pubblico coreano (piccolo tifoso in campo al posto di Sinner per giocare un punto contro Alcaraz), momenti di puro divertimento e qualche sprazzo di grande tennis, a spuntarla è il numero uno del mondo con il punteggio di 7-5 7-6(6), in un’ora e 47 minuti di gioco. “Penso sia stata una bella esperienza, mi è piaciuto giocare qui. Il pubblico ci ha trasmesso molta energia e abbiamo apprezzato il sostegno dei fan. In campo mi sono sentito bene e mi sono divertito”, le parole di Alcaraz nell’intervista in campo.

“È stato fantastico giocare in questo stadio e conoscere i fan della Corea – le dichiarazioni di Sinner -. Penso stato un match di intrattenimento e siamo venuti qui per questo, sapendo che il grande obiettivo sono gli Australian Open. Il clima era molto rilassato, c’è stata grande connessione con il pubblico e abbiamo provato dei colpi diversi. Spero di tornare a giocare in Corea del Sud”.

Da domani, domenica 11 gennaio, sia Sinner che Alcaraz saranno già a Melbourne per iniziare gli allenamenti in vista degli Australian Open, in programma dal 18 gennaio all’1 febbraio. Prima dell’esordio nel main draw del primo Major dell’anno, sia Sinner che Alcaraz saranno protagonisti nell’iniziativa “Milion Dollar 1 Point Slam”, il “torneo” che si svolgerà (14 gennaio) nella settimana antecedente al via degli Australian Open e che vedrà dei dilettanti giocare un solo punto contro tennisti professionisti con in palio un milione di dollari. L’ultima esibizione dell’altoatesino prima di calarsi definitivamente nella difesa del titolo sarà a proprio Melbourne il 16 gennaio (ore 7.00 italiane) con Felix Auger-Aliassime.

– foto IPA Agency –

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Atlanta passa a Denver nella notte Nba, successi anche per Boston e Milwaukee

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ROMA (ITALPRESS) – Dieci gare, big-match e qualche sorpresa nella notte Nba. Senza il lungodegente Jokic e Jamal Murray, Denver crolla sul suo parquet contro Atlanta: 110-87 per gli Hawks, trascinati dal solito Jalen Johnson, autore di una prova da 29 punti, 9 rimbalzi e 6 assist. Unica nota positiva per i Nuggets i 25 punti con 11 rimbalzi di Peyton Watson. Oklahoma si salva nel clutch time in casa di Memphis. 117-116 per i Thunder, che a tre minuti dalla fine si trovavano sotto di nove lunghezze sul 114-105 per i Grizzlies. In assenza di Shai Gilgeous-Alexander, ci pensa Jalen Williams con 26 punti e 10 assist. Bene anche Ajay Mitchell con 23 punti e 6 assist. Con Ja Morant in panchina e verso l’addio, a Memphis non bastano i 23 punti di Jaren Jackson Jr. Los Angeles Lakers ko in California contro Milwaukee. LeBron James e Luka Doncic combinano 50 punti (26+24), ma i Bucks si impongono 105-101 con i 22 punti di Kevin Porter Jr e i 21 di Giannis Antetokounmpo. Golden State domina nella Baia con Sacramento: 137-103 per i Warriors con uno Steph Curry da 27 punti e 10 assist.

Boston la spunta su Toronto nel big match di Eastern Conference: 125-117 per i Celtics, che sfruttano l’ottima serata al tiro di Payton Pritchard (27 punti) e la solita prova consistente di Jaylen Brown (25 punti+8 rimbalzi+7 assist). Houston cade a Portland 111-105. Out Alperen Sengun e il lungodegente Fred VanVleet, Kevin Durant mette a referto 30 punti e 12 rimbalzi, ma i Rockets perdono la terza nelle ultime quattro. Phoenix batte New York in casa 112-107: 31 punti e 8 assist per Devin Book e 27+7+5 per Dillon Brooks. Jalen Brunson chiude con 27 punti e 5 assist, ma i Knicks rimediano il quarto ko nelle ultime cinque. I Los Angeles Clippers domano Brooklyn in trasferta 121-105. 31 punti e 6 assist per l’ex di giornata James Harden. Kawhi Leonard ne aggiunge 26 con 5 rimbalzi e 5 assist e i californiani ripartono dopo la sconfitta con i Knicks. Philadelphia sconfigge Orlando a domicilio 103-91: 29 punti per Tyrese Maxey e 22 con 9 rimbalzi per Joel Embiid. New Orleans domina a Washington: 128-107 per i Pelicans con Trey Murphy e Zion Williamson in grande spolvero, rispettivamente 35 e 31 punti. Tripla doppia da 14 punti, 16 rimbalzi e 12 assist per Derik Queen.

– foto IPA Agency –

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