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Staffettisti azzurri in raduno in vista degli Europei, Jacobs “Non me ne sono mai andato, mi sento quasi come nel 2021” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho avuto alti e bassi, ma non sento di essermene mai andato”. Così Marcell Jacobs nel corso del raduno degli staffettisti azzurri in vista degli Europei di atletica leggera, in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto. “Mi sento bene fisicamente, poi i dati li lascio al mio allenatore che si occupa di questo – aggiunge -. La mia testa deve essere libera di pensare di scendere in pista, fare quello che so fare nel migliore dei modi. Vediamo come va”. Esattamente cinque anni fa, Jacobs diventava campione olimpico nei 100 metri piani a Tokyo 2021, in un primo agosto storico per lo sport italiano, a pochi minuti dal trionfo di Gianmarco Tamberi nel salto in alto. Parlando delle differenze con quel periodo, il velocista azzurro spiega: “Io non penso di essere molto più indietro rispetto al 2021. Fisicamente, a livello di forza e qualità non mi sento inferiore agli altri anni, anzi forse mi sento anche più forte. Mentalmente mi sento sicuramente più forte”.

Quanto all’imminente appuntamento di Birmingham: “A livello europeo ci sono molti atleti che sono cresciuti negli ultimi due anni. Penso che come quando ho vinto Monaco si possa vincere intorno ai 9,90-9,95. In questo momento non c’è un dominatore numero uno. Alla fine conta quel giorno, più di quello che fai durante tutta la stagione”, conclude.

– foto da video mec/Italpress –

(ITALPRESS).

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Europei in dubbio per Tortu “Deciderò il 4 agosto”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questo raduno sono a fare riabilitazione, non posso correre assieme alla squadra. Ho l’obiettivo di recuperare entro l’inizio degli Europei. Il 4 agosto sceglierò assieme alla Federazione e al mio tecnico se sarà possibile partecipare. In questo momento sono ottimista, ma ho ancora qualche dolore”. Così Filippo Tortu nel corso del raduno degli staffettisti azzurri in vista degli Europei di atletica leggera, in programma a Birmingham. Se la partecipazione alla rassegna continentale è in dubbio, sembra invece sicuro il recupero almeno per i Giochi del Mediterraneo, dove il classe 1998 sarà portabandiera con la pugile Irma Testa: “Ho avuto questa enorme notizia direttamente dal presidente del Coni e mi mi ha reso molto orgoglioso – afferma -. Non vedo l’ora di poter sfilare con il resto della delegazione e di scendere in pista e provare a dare il massimo anche lì”. Quanto alla stagione in corso e agli obiettivi futuri: “Quest’anno è stato molto complicato, quindi riuscire a finire la stagione in maniera dignitosa e decente per lasciarmi un po’ la carica per la preparazione del prossimo anno. Sono più concentrato su questa stagione e non riesco a pensare a un futuro più lontano”, conclude Tortu.

– foto da video mec/Italpress –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Pelati e Ruggiero medaglia di bronzo nel doppio misto libero agli Europei di Parigi

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ROMA (ITALPRESS) – Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero sono medaglia di bronzo nel doppio misto libero agli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. In un podio cortissimo, gli azzurri si prendono il gradino più basso con un totale di 255.1641 punti, grazie a un tango argentino dal coefficiente di difficoltà – il più alto della finale – di 56.350. La medaglia d’oro va al duo britannico formato da Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin, in vetta con 258.2383 punti. In mezzo c’è la Spagna di Dennis Gonzalez Boneu e di Iris Tio Casas (con 257.9733 punti). Ai piedi del podio ci sono gli atleti neutrali, con Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov quarti con 238.0834 punti. Completano la classifica il Portogallo (181.5924) e la Bulgaria (157.0717). Si tratta della terza medaglia della rassegna per l’Italia, dopo l’oro nel team event di tuffi – con Pellacani, Jodoin Di Maria, Santoro e Pelligra – e l’argento di Filippo Pelati nel solo tecnico di nuoto artistico.

“Siamo entrati in acqua leggeri e siamo molto soddisfatti della performance di oggi. L’obiettivo era di migliorare l’impressione artistica e l’abbiamo fatto, quindi siamo comunque contenti. Ho visto che abbiamo ricevuto un po’ di penalità sulla sincronia e quello ci ha sicuramente tolto qualcosa rispetto alle coppie che ci hanno preceduto”. Così Filippo Pelati, ai microfoni di Sky Sport, dopo la medaglia di bronzo conquistata con Lucrezia Ruggiero nella finale del doppio misto libero agli Europei di nuoto artistico di Parigi. “Era difficile conservare la prima piazza esibendosi per primi. Un po’ di paura di perdere il podio c’era perché non è mai detto nulla fino all’ultima performance”, ha aggiunto Pelati.

PICCOLI E RUGGIERO QUARTE NEL DUO LIBERO FEMMINILE

Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero terminano quarte nel duo libero femminile. Le azzurre, campionesse europee in carica, totalizzano 295.4962 punti – con un -4.2333 di penalità dalla giuria – con il loro esercizio “Hypnosis” e la coreografia firmata da Simona Ricotta. Tanti elementi complessi nella routine delle azzurre, che pagano qualche review dei giudici e non riescono a bissare l’oro conquistato a Funchal nel 2025. Sul gradino più alto del podio c’è la Grecia di Anna Maria Alexandri ed Eirini Marina Alexandri con 316.3315 punti. Beffata la Spagna di Lilou Lluis Valette e Iris Tio Casas, d’argento con 315.6442 punti. Bronzo agli atleti neutrali con Maiia Doroshko e Aleksandra Shmidt (310.4407). Chiudono quinte le francesi Laelys Alavez e Romane Lunel (289.4847).

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Passo indietro di Infantino “Il progetto Ffe non sarà portato avanti”. Uefa “E’ una vittoria, ma la Fifa ha perso la nostra fiducia”

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ROMA (ITALPRESS) – Il progetto Fifa Forward Enterprise è già finito. Lo ha annunciato nella notte il numero 1 del calcio mondiale, Gianni Infantino, spiegando che il piano relativo alla creazione di una società aperta ad investitori privati esterni per la gestione dei diritti commerciali delle competizioni, Mondiali inclusi, “non sarà portato avanti”.

Secondo Infantino “il progetto Fifa Forward Enterprise era stato concepito per gettare le basi di un ulteriore rafforzamento delle federazioni affiliate alla Fifa e del nostro sport a livello mondiale, soprattutto nei Paesi in cui il sostegno è maggiormente necessario. E, come abbiamo affermato fin dall’inizio, per farlo solo con il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate alla Fifa e sempre nell’ambito di un processo di consultazione con queste ultime, con il Consiglio della Fifa, le confederazioni e le altre parti interessate”. La contrarietà espressa dalle confederazioni – Uefa in primis – e da alcuni vertici della federazione internazionale ha quindi avuto un ruolo rilevante: “Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, indipendentemente dal livello di sostegno, non sono più compatibili con l’obiettivo fissato in origine. Il nostro scopo è sempre stato, e sempre sarà, unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non sarà portata avanti”, afferma Infantino. “Guardando avanti, la mia intenzione è quella di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito di un interesse condiviso per il nostro gioco, con l’obiettivo di continuare a far crescere il calcio ovunque, in particolare in quei paesi che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno”, conclude il presidente Fifa.

UEFA “RITIRO FFE È UNA VITTORIA, MA FIFA HA PERSO NOSTRA FIDUCIA”

“La Uefa accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il piano per cedere a soggetti privati una partecipazione nelle proprie competizioni, compresa la Coppa del Mondo”. Lo scrive la Uefa in un nuovo durissimo comunicato, dopo la decisione di Gianni Infantino, numero 1 del calcio mondiale, di ritirare il progetto Fifa Forward Enterprise. In particolare la Confederazione europea scrive che la Fifa attuale “non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”. “La proposta è stata respinta all’unanimità dalle federazioni nazionali affiliate alla Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni, grandi e piccole, di tutto il mondo, il cui compito è proteggere il calcio. La Uefa ringrazia tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, i singoli, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della Fifa che il calcio non è in vendita – si legge nel comunicato -. Non possiamo continuare in questo modo, con progetti segreti portati avanti con procedure accelerate, concepiti da persone senza volto e dai benefici dubbi per il calcio. Dobbiamo individuare i responsabili e chiamarli a rispondere del loro operato”.

È giusto che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, la Uefa lavori con le proprie federazioni e in stretta collaborazione con le altre confederazioni per riflettere su come sia potuto accadere e mettere a punto un piano che impedisca che possa ripetersi – aggiunge l’organismo guidato da Ceferin -. Tale revisione dovrà essere approfondita e radicale. Nessuna opzione dovrà essere esclusa. L’attuale leadership della Fifa non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”, scrive la Uefa che poi richiama una passata dichiarazione dell’attuale presidente Fifa. “Quando nel 2016 Gianni Infantino chiese la fiducia e i voti delle federazioni affiliate alla Fifa per essere eletto presidente, disse: ‘Naturalmente dobbiamo essere trasparenti. Io lo sono stato negli ultimi 15 anni della mia vita alla Uefa. Dovrete svolgere ogni giorno un ruolo nella vita della Fifa’, prima di dichiarare ai rappresentanti riuniti: ‘Il denaro della Fifa è il vostro denaro. Non è il denaro del presidente della Fifa. È il vostro denaro. Voi siete le federazioni nazionali e il denaro della Fifa deve servire allo sviluppo del calcio e non a nient’altro’. Non ha mantenuto nessuna di queste due promesse. Lo squallido accordo, concluso nelle stanze segrete e privo di trasparenza, che ha escogitato e tentato di imporre, è stato tutt’altro che trasparente. Inoltre, con riserve superiori a 5 miliardi di dollari, non ha saputo utilizzare il denaro delle federazioni a beneficio del calcio. La Uefa inizierà immediatamente a lavorare con partner e parti interessate di tutto il mondo e di ogni settore del calcio per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma Fifa Forward”, aggiunge la Uefa.

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“Dobbiamo iniziare a utilizzare una parte di quel denaro che giace inutilizzato sui conti bancari della Fifa per dare lo slancio di cui il calcio di base e l’intero movimento hanno bisogno in ciascuno dei 211 Paesi della Fifa. Ma per farlo non è necessario svendere i gioielli di famiglia. Questa è una vittoria per tutto il calcio. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è stata ritirata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa appena cominciato”, conclude la Uefa.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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