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Passo indietro di Infantino “Il progetto Ffe non sarà portato avanti”. Uefa “E’ una vittoria, ma la Fifa ha perso la nostra fiducia”
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1 mese fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il progetto Fifa Forward Enterprise è già finito. Lo ha annunciato nella notte il numero 1 del calcio mondiale, Gianni Infantino, spiegando che il piano relativo alla creazione di una società aperta ad investitori privati esterni per la gestione dei diritti commerciali delle competizioni, Mondiali inclusi, “non sarà portato avanti”.
Secondo Infantino “il progetto Fifa Forward Enterprise era stato concepito per gettare le basi di un ulteriore rafforzamento delle federazioni affiliate alla Fifa e del nostro sport a livello mondiale, soprattutto nei Paesi in cui il sostegno è maggiormente necessario. E, come abbiamo affermato fin dall’inizio, per farlo solo con il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate alla Fifa e sempre nell’ambito di un processo di consultazione con queste ultime, con il Consiglio della Fifa, le confederazioni e le altre parti interessate”. La contrarietà espressa dalle confederazioni – Uefa in primis – e da alcuni vertici della federazione internazionale ha quindi avuto un ruolo rilevante: “Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, indipendentemente dal livello di sostegno, non sono più compatibili con l’obiettivo fissato in origine. Il nostro scopo è sempre stato, e sempre sarà, unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non sarà portata avanti”, afferma Infantino. “Guardando avanti, la mia intenzione è quella di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito di un interesse condiviso per il nostro gioco, con l’obiettivo di continuare a far crescere il calcio ovunque, in particolare in quei paesi che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno”, conclude il presidente Fifa.
UEFA “RITIRO FFE È UNA VITTORIA, MA FIFA HA PERSO NOSTRA FIDUCIA”
“La Uefa accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il piano per cedere a soggetti privati una partecipazione nelle proprie competizioni, compresa la Coppa del Mondo”. Lo scrive la Uefa in un nuovo durissimo comunicato, dopo la decisione di Gianni Infantino, numero 1 del calcio mondiale, di ritirare il progetto Fifa Forward Enterprise. In particolare la Confederazione europea scrive che la Fifa attuale “non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”. “La proposta è stata respinta all’unanimità dalle federazioni nazionali affiliate alla Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni, grandi e piccole, di tutto il mondo, il cui compito è proteggere il calcio. La Uefa ringrazia tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, i singoli, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della Fifa che il calcio non è in vendita – si legge nel comunicato -. Non possiamo continuare in questo modo, con progetti segreti portati avanti con procedure accelerate, concepiti da persone senza volto e dai benefici dubbi per il calcio. Dobbiamo individuare i responsabili e chiamarli a rispondere del loro operato”.
“È giusto che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, la Uefa lavori con le proprie federazioni e in stretta collaborazione con le altre confederazioni per riflettere su come sia potuto accadere e mettere a punto un piano che impedisca che possa ripetersi – aggiunge l’organismo guidato da Ceferin -. Tale revisione dovrà essere approfondita e radicale. Nessuna opzione dovrà essere esclusa. L’attuale leadership della Fifa non ha perso soltanto la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri componenti della famiglia del calcio”, scrive la Uefa che poi richiama una passata dichiarazione dell’attuale presidente Fifa. “Quando nel 2016 Gianni Infantino chiese la fiducia e i voti delle federazioni affiliate alla Fifa per essere eletto presidente, disse: ‘Naturalmente dobbiamo essere trasparenti. Io lo sono stato negli ultimi 15 anni della mia vita alla Uefa. Dovrete svolgere ogni giorno un ruolo nella vita della Fifa’, prima di dichiarare ai rappresentanti riuniti: ‘Il denaro della Fifa è il vostro denaro. Non è il denaro del presidente della Fifa. È il vostro denaro. Voi siete le federazioni nazionali e il denaro della Fifa deve servire allo sviluppo del calcio e non a nient’altro’. Non ha mantenuto nessuna di queste due promesse. Lo squallido accordo, concluso nelle stanze segrete e privo di trasparenza, che ha escogitato e tentato di imporre, è stato tutt’altro che trasparente. Inoltre, con riserve superiori a 5 miliardi di dollari, non ha saputo utilizzare il denaro delle federazioni a beneficio del calcio. La Uefa inizierà immediatamente a lavorare con partner e parti interessate di tutto il mondo e di ogni settore del calcio per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma Fifa Forward”, aggiunge la Uefa.
“Dobbiamo iniziare a utilizzare una parte di quel denaro che giace inutilizzato sui conti bancari della Fifa per dare lo slancio di cui il calcio di base e l’intero movimento hanno bisogno in ciascuno dei 211 Paesi della Fifa. Ma per farlo non è necessario svendere i gioielli di famiglia. Questa è una vittoria per tutto il calcio. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è stata ritirata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa appena cominciato”, conclude la Uefa.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Sport
F1, Mercedes domina le libere del venerdì a Madrid: Antonelli il più veloce nelle FP2 davanti alle due Ferrari
Pubblicato
9 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
MADRID (SPAGNA) – Andrea Kimi Antonelli conferma il dominio Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il leader del Mondiale, infatti, stampa un 1’33″662 e si mette alle spalle le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″113) e Lewis Hamilton (+0″149), che dimostrano di avere un buon feeling con il Madring.
George Russell, primo al mattino, non va oltre un quinto tempo a 0″228 dal compagno di box; davanti a lui c’è la Racing Bulls di un ottimo Arvid Lindblad, nonostante l’incidente avuto a metà sessione. Max Verstappen è sesto a 0″401 davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Problemi al cambio sulla monoposto di Lando Norris, che non riesce a far segnare alcun crono e chiude ultimo. Domani alle 12:30 sono in programma le FP3, mentre alle 16 via alle qualifiche.
CLASSIFICA TEMPI PROVE LIBERE
1a sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’34″077
2. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’34″363
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’34″536
4. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’34″620
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″702
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’34″947
7. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’35″033
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’35″148
9. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’35″529
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’35″539
2a sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’33″662
2. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’33″775
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’33″811
4. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’33″890
5. George Russell (Gbr) Mercedes 1’33″999
6. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″063
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’34″200
8. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1’34″758
9. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’34″867
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’34″938
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
L’ex Gattuso pronto a sgambettare il Milan, Napoli già a un bivio
Pubblicato
9 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
di Enrico Currò
ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’intermezzo della Champions, illuminato dallo scintillante Como, il vortice del calendario inghiotte recriminazioni e rimpianti. Il veleno nella coda dei successi in extremis di Inter e Roma contro Napoli e Atalanta lo ha diluito l’Europa. Dove i chiaroscuri delle italiane confermano il persistente divario tecnico dalle migliori, al di là della linea arbitrale di Orsato contro le perdite di tempo, che sembra avere allenato la serie A all’indispensabile aumento del ritmo. Se il Como ha annichilito il Lipsia, l’Inter autolesionista ha fatto due regali ai giocolieri del Real Madrid e il Napoli ha constatato la forza superiore dell’Arsenal e perso per infortunio Alisson Santos e Meret. La Roma, indenne a Istanbul, ha verificato quanto il Fenerbahce sia stato potenziato dal mercato.
Nella quarta di campionato, in assenza di scontri diretti tra aspiranti allo scudetto, si profila intrigante – dato l’imprevisto trio Inter-Roma-Lazio al comando – la sfida di Rino Gattuso al suo Milan: in caso di vittoria la Lazio può lasciarlo 5 punti dietro. La romana meno considerata ha issato la Capitale in vetta con entrambi i suoi club. Le fosche profezie che avvolgevano la Lazio, per via della contestazione al presidente Lotito con l’Olimpico semideserto e dell’eliminazione in Coppa Italia col Mantova, potrebbero allontanarsi ulteriormente, se andasse in porto la tregua.
Ex ct ammaccato dalla sconfitta ai rigori in Bosnia e dal Mondiale mancato, Gattuso è il garante indiretto della trattativa: ai 9 punti in 3 giornate ha unito un gioco limpido e tante occasioni da gol, sublimate dallo svelto Frattesi. Ora destino vuole che il mediano del ciclo d’oro di Ancelotti milanista abbia l’occasione di sgambettare il Milan, reduce dall’ordinario 1-1 allo Stadium con la Juventus. Tocca ad Amorim, che ha il dubbio Modric e progetta il graduale reinserimento di Pulisic, sventare l’agguato e cercare il sorpasso in una trasferta al momento sui generis: col boicottaggio a Lotito all’Olimpico i tifosi rossoneri sarebbero in larga maggioranza.
Roma e Inter non vogliono scivolare nei posticipi del lunedì. L’offensivista Gasperini (10 gol in 3 giornate) non può distrarsi in casa del Torino risollevato da Abate, che ha spodestato Grosso dalla Fiorentina. Chivu ha l’esigenza di aggiustare la difesa al Meazza contro i velocisti dell’Udinese, poche ore dopo l’esame più stuzzicante, quello per Fabregas.
Il Como torna nel ristrutturato Sinigaglia, ma nelle 3 trasferte di seguito ha comunque raccolto 7 punti. Per scalare ancora la classifica, alla squadra più esterofila potrebbe servire un gol italiano, magari di Kean: per il Parma, ancora inchiodato a 0, pare complicato resistere.
Piena di insidie è la visita della Juventus al Sassuolo di Berardi: la decimazione del centrocampo, col serio infortunio di Locatelli (e in attacco si è fermato Boga, aggiungendosi a Yildiz), obbliga Spalletti a ricorrere a Koopmeiners e al sostegno esterno di Alajbegovic.
Il lento avvio del Napoli di Allegri, subito staccato in campionato e in Champions, trasforma in pericoloso bivio la partita casalinga col Bologna, che col Sassuolo ha incassato il primo faticoso punto: Tedesco medita sulla formula offensiva con Piccoli e soprattutto su quella difensiva contro il roccioso Hojlund. Anche De Rossi è pensieroso: il Genoa non ha ancora raccolto nulla, la coppia Colombo-Osmajic è chiamata a rimediare davanti al Frosinone, che ha già 6 punti grazie al sorprendente goleador Raimondo, lanciato da Alvini.
Atalanta-Cagliari, appaiate sempre a quota 6, si presta al balzo in avanti, in teoria più alla portata di Sarri grazie anche all’innesto di Kessié. Pisacane lo fronteggia con l’ispirato Daniel Maldini.
Lecce-Monza appartiene infine alla categoria delle partite da non sbagliare per non cadere in zona retrocessione. Per Di Francesco si candida a match-winner uno tra Monteiro e Stulic, per Juric un veterano tra Dani Mota e Cutrone.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
La finale degli Us Open sarà Sabalenka-Rybakina, eliminate Pegula e Gauff
Pubblicato
19 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono la numero uno e la due del mondo, e lo saranno anche da lunedì, sebbene a parti invertite. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si giocheranno sabato (ore 22 italiane) il titolo dello Us Open, dopo i rispettivi successi in semifinale contro le due statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff.
Quest’anno, a livello Slam, era già successo agli Australian Open, in quel caso con la vittoria della kazaka, che dalla prossima settimana sarà la nuova regina del ranking Wta indipendentemente dal risultato. Per la bielorussa, però, c’è tanto in gioco in quella che è la sua ottava finale Major consecutiva sul cemento, perché un successo le permetterebbe di mettere in bacheca il terzo titolo di fila a Flushing Meadows.
Contro Pegula, terza forza del seeding, Sabalenka porta a 19 la striscia di match vinti a New York, imponendosi per 7-5 6-2 in un’ora e 20 minuti di gioco e confermandosi bestia nera per Pegula allo Us Open, avendola sempre eliminata nelle ultime tre edizioni, nel 2024 in finale e nei due anni successivi al penultimo atto.
“Sono felicissima di essere riuscita a giocare un tennis del genere – le sue parole dopo il successo -. Volevo disperatamente questa vittoria“. Servono invece due ore e nove minuti a Rybakina per piegare la resistenza di Coco Gauff, testa di serie numero quattro del torneo, superata in tre per 3-6 6-4 6-4.
Una rimonta che vale alla prossima leader della classifica la seconda finale Slam dell’anno e la quarta nella sua carriera. “Ero nervosa – afferma la kazaka parlando della partenza complicata con il primo set vinto da Gauff –. Mi sono detta che dovevo lottare. La finale con Sabalenka? È una giocatrice incredibile. Dovrò sicuramente servire molto meglio di oggi e rimanere aggressiva”.
Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium non potrà tifare nessuna tennista a stelle e strisce, ma domani, sabato, potrà consolarsi con la sfida tra le due tenniste più forti del momento.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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