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Politica

Dazi, Urso “Non bisogna rispondere di pancia, ma di testa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra è la posizione del buonsenso, che deriva dalle conseguenze di una possibile escalation commerciale. Per questo diciamo che non bisogna rispondere di pancia ma di testa, non alimentare il panico ma una visione strategica, non rispondere con misure tampone ma con la politica industriale. Il negoziato che la Ue ha appena avviato deve portare innanzitutto a ridurre l’entità dei dazi. Nel contempo però bisogna attivare da subito risposte strategiche”. Così, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

“Eventuali misure infatti si possono valutare solo alla luce dei dati reali che oggi non abbiamo ancora e dovranno tener conto delle conseguenze altrettanto e forse ancor più gravi di eventuali contromisure europee. Tengo a sottolineare che eventuali misure compensative a favore dei settori maggiormente colpiti devono essere europee perché, in caso contrario, alla divisione dell’Occidente minacciata dai dazi finiremmo per rispondere con la divisione dell’Europa”, aggiunge.

Secondo Urso, inoltre “dobbiamo agire subito per innescare oggi più che mai nuovi processi di crescita in Europa. Per questo è necessario sospendere le regole nefaste del Green deal che hanno già portato al collasso dell’industria automobilistica, peraltro la più danneggiata dai dazi Usa, e realizzare un vero e proprio shock di semplificazioni di tutte le procedure per liberare le imprese. Occorre poi comunque affrontare e senza più infingimenti i nodi strutturali della crescita europea a cominciare dal mercato unico dell’energia”.

Quindi l’Europa deve puntare all’autonomia strategica sull’energia, quindi rinnovabile e nucleare, ma è chiaro che si può valutare nel frattempo una migliore diversificazione nell’approvvigionamento del gas, anche tramite maggiori forniture Usa, ove fossero a prezzi competitivi, che contribuirebbero in parte a compensare gli squilibri commerciali”, chiosa il ministro.

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(ITALPRESS).

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Dazi, Salvini “Occorre dialogare con Trump, contro-dazi sarebbero un problema”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Donald Trump è presidente degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni. Chiunque al mondo fa politica può avere due reazioni: schifarsi e insultarlo, oppure dialogarci e ragionarci. La Lega è portatrice sana dell’idea sia per il governo sia per l’Unione Europea che occorre dialogare con gli Stati Uniti d’America. Non è nell’interesse nazionale litigare con gli Stati Uniti d’America”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini nel suo intervento conclusivo al congresso federale del partito a Firenze.

“Il dazio può essere un problema per le nostre imprese e il libero commercio? Sì. Ma allora che risposta devi dare? Il contro-dazio? No. I contro- dazi raddoppierebbero i problemi per le aziende italiane ed europee. Chi parla di guerra commerciale è nemico delle industrie italiane ed europee”, ha aggiunto.

“Come Trump coi suoi ordini esecutivi, chi ha a cuore gli interessi dell’Europa azzera e cancella il green deal e i regolamenti tutti perché quelli sono il mega dazio. È a Bruxelles il problema delle nostre imprese, è lì che bisogna usare la motosega di Milei. Sfoltire, sfoltire... – ha aggiunto Salvini – Il primo azzeramento dei dazi può deciderlo domani la Commissione Europea e poi vai a trattare da pari con Trump, la Cina e con tutti gli altri”, ha concluso.

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Dazi, Meloni “Non condivido la scelta degli Usa, metteremo in campo strumenti economici”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Affronteremo anche il tema dei dazi con determinazione e pragmatismo senza allarmismi. Non abbiamo condiviso, ovviamente, la scelta degli Stati Uniti, ma siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti negoziali e economici necessari per sostenere le nostre imprese, i nostri settori che dovessero risultare penalizzati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo con un videomessaggio al congresso federale della Lega in svolgimento a Firenze.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI GIORGIA MELONI

“Torneremo a chiedere con forza all’Europa di rivedere le normative ideologiche del Green Deal – ha proseguito il Premier –  e l’eccesso di regolamentazione in ogni settore che oggi costituiscono dei veri e propri dazi interni che finirebbero per sommarsi in modo insensato a quelli esterni. Ne avremmo felicemente fatto a meno, ovviamente, però io sono convinta che gli italiani si sentano rassicurati dal fatto che alla guida dell’Italia ci sia questo governo in questo momento”.

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Conte “Abbiamo puntato il primo solido pilastro di una alternativa di Governo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi viene puntato il primo solido pilastro di una alternativa di governo”. Lo ha detto al Corriere della Sera Giuseppe Conte, dopo la manifestazione di piazza di ieri. “Chi semina bene e con coerenza poi raccoglie frutti. Noi raccogliamo oggi i frutti di una coerenza mantenuta in questi anni” aggiunge.

A proposito invece del rapporto con il Pd, l’ex premier ha detto: “io sono contento per la partecipazione del Pd, mi sono venuti a salutare Boccia, Ruotolo, Taruffi ed altri: è importante ed è anche una valutazione del Pd. Se vuoi costruire un’alternativa al governo devi andare avanti e guardare gli obiettivi”.

“Questa piazza ci chiede di costruire un’alternativa su punti fermi, messaggi chiari senza ambiguità: no al riarmo, è questo il punto aggregatore non delle forze politiche che parlano politichese – conclude -, che stanno tutti i giorni a parlarsi tra segreteria ed esponenti politici tra di loro sui giornali”.

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