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Adesso è ufficiale, Carlo Ancelotti è il nuovo ct del Brasile

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RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) – La corte serrata di Ednaldo Rodrigues alla fine ha dato i suoi frutti: Carlo Ancelotti ha detto sì e da giugno siederà sulla panchina dei “pentacampeao” per provare a rinverdire gli antichi fasti. Il giorno dopo la sconfitta del Real Madrid contro il Barcellona per 4-3 che di fatto ha chiuso i conti per la Liga (blaugrana a +7 a tre giornate dalla fine), ecco l’annuncio tanto atteso: il 65enne tecnico di Reggiolo è il nuovo ct del Brasile con contratto fino alla fine dei Mondiali 2026 che si giocheranno fra Canada, Messico e Stati Uniti.

“La più grande nazionale della storia del calcio sarà guidata dall’allenatore più vincente del mondo”, si legge nella nota della Federcalcio verdeoro (Cbf), che dà appuntamento ad Ancelotti per la prossima finestra Fifa di qualificazioni mondiali, con la Seleçao attesa dalle sfide con Ecuador il 5 giugno a Guayaquil e Paraguay cinque giorni dopo a San Paolo. Un doppio impegno delicato visto che i verdeoro arrivano dall’umiliante 4-1 subito dall’Argentina – e che è costato il posto a Dorival Junior – e sono attualmente terzi a 21 punti assieme a Uruguay e Paraguay, con la Colombia sesta a quota 20.

“Portare Carlo Ancelotti al timone del Brasile è più di una mossa strategica – ha rivendicato con orgoglio Rodrigues, presidente della Cfb – è una dichiarazione al mondo che siamo determinati a riconquistare il gradino più alto del podio. Lui è il più grande allenatore della storia e, ora, è al comando della nazionale più importante del pianeta. Insieme, scriveremo nuovi capitoli gloriosi del calcio brasiliano”.

Per il tecnico di Reggiolo una sfida esigente: il Brasile è la nazionale che ha vinto più Mondiali (5) ma l’ultimo risale al 2002 e da allora si è sempre fermato ai quarti tranne che nel 2014, quando però in casa chiuse quarto dopo l’1-7 contro la Germania in semifinale. La Coppa America conquistata nel 2019 è stata una delle rare gioie degli ultimi anni, dove il Brasile ha visto gli eterni rivali dell’Argentina trionfare su tutti i fronti, Mondiale compreso. Una delusione dopo l’altra, insomma, da qui il lungo pressing su Ancelotti. Già a fine 2023 sembrava che ci potessero essere le premesse per un accordo, poi però l’allenatore italiano preferì rinnovare col Real fino al 2026. Ma negli ultimi mesi il vento a Madrid è cambiato: l’uscita dalla Champions nei quarti e la finale di Coppa del Re persa col Barça hanno reso instabile la posizione di Ancelotti, aiutando così i verdeoro nella loro opera di convincimento.

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Il primo atto ufficiale da nuovo ct del Brasile sarà la lista dei convocati per i due già citati impegni con Ecuador e Paraguay, con il 65enne allenatore italiano che dovrebbe iniziare il suo incarico già il 26 maggio, il giorno dopo l’ultima giornata di Liga. Unico tecnico ad aver vinto il campionato nei 5 più importanti tornei europei (Milan in Italia, Psg in Francia, Chelsea in Inghilterra, Bayern Monaco in Germania e Real Madrid in Spagna) e ad aver conquistato 5 Champions (due coi rossoneri e tre con i blancos), Ancelotti sarà il primo ct straniero in 111 anni di storia della Seleçao. Ad accompagnarlo, però, non ci sarà il figlio Davide, pronto a essere coinvolto in un valzer di panchine che si chiude a Madrid: sarebbe lui il favorito per guidare il Como al posto di Fabregas, a sua volta il prescelto del Bayer Leverkusen per sostituire Xabi Alonso che dall’1 giugno – e quindi già dal prossimo Mondiale per Club – è atteso al timone del Real.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel girone F

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MONTERREY (MESSICO (ITALPRESS) – La Svezia batte 5-1 la Tunisia all’esordio nel Mondiale 2026 e va in testa al girone F in solitaria, dopo il pareggio tra Olanda e Giappone. La squadra di Graham Potter si impone grazie alle reti di Ayari (doppietta), Isak, Gyokeres e Svanberg, appena entrato dalla panchina. Inutile per i tunisini il gol siglato da Rekik poco prima dell’intervallo. La Svezia parte subito forte e al 7′ trova il vantaggio. Dopo una conclusione di Gyokeres respinta da un difensore, Ayari raccoglie la palla dai 20 metri e lascia partire un destro su cui Chamakh, uscito pochi secondi prima per anticipare Isak, non riesce a intervenire. 1-0. Alla mezz’ora arriva il raddoppio svedese. Ripartenza fulminea, con Isak servito da Gyokeres sulla sinistra e bravo ad accentrarsi rapidamente, prima di battere Chamakh con il destro. In mezzo alle difficoltà nel creare situazioni pericolose, la Tunisia accorcia le distanze al 43′. Mejbri raccoglie palla sulla destra e mette in mezzo per il colpo di testa di Rekik. Si va così all’intervallo sul risultato di 2-1. La Svezia è intenzionata a chiudere i conti al rientro in campo. Al 53′ Gyokeres ci prova da fuori, ma il suo tiro viene murato. Il centravanti ex Sporting Lisbona trova però il 3-1 al 59′. Chamakh serve Skhiri, sul quale si avventa Isak che sfrutta l’indecisione del centrocampista avversario. La palla arriva a Gyokeres che davanti al portiere non fallisce. L’attaccante dell’Arsenal ha un’altra occasione al 66′, ma la sua conclusione termina altissima. Non finisce qui per la Svezia, che trova il 4-1 grazie a Svanberg, entrato in campo appena una manciata di secondi prima. Sugli sviluppi di una punizione, Isak tocca appena la palla per l’ex Bologna, che di prima intenzione col destro buca la porta di Chamakh. C’è spazio anche per la doppietta di Ayari, che in pieno recupero raccoglie un pallone al limite e lo scaglia in porta. Partita chiusa a Monterrey: la Svezia vince 5-1.
(ITALPRESS).

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La Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90′, decisivo l’1-0 di Diallo

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PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Costa d’Avorio segna all’ultimo, batte l’Ecuador per 1-0 e raggiunge la Germania in testa al girone E del Mondiale. A decidere la sfida è la rete siglata al 90′ dall’ex Atalanta Amad Diallo, entrato nella ripresa. La prima chance se la conquista la selezione africana, con la conclusione di Wahi neutralizzata da Galindez. E’ però l’Ecuador a fare maggiormente paura. Al 23′ Yeboah ci prova dal limite, cogliendo il primo legno della serata per i sudamericani. Il secondo arriva al 30′ da Minda, pescato brillantemente da Vite: il palo salva ancora una volta Fofana. Prima di metà gara tornano a farsi vedere anche gli Elefanti, come quando nel recupero Singo si butta in rovesciata su cross di Douè: il pallone termina sul fondo. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con il terzo palo ecuadoregno. Stavolta a sfiorare il vantaggio è Valencia, che centra il palo esterno da posizione defilata su suggerimento di Yeboah. Risuonano i legni anche dall’altra parte: al 52′ cross di Diomande per Wahi, che da pochi passi colpisce la traversa. La Costa d’Avorio si avvicina pericolosamente alla porta di Galindez, trainata soprattutto da un ispiratissimo Diomande, una vera spina nel fianco per l’undici avversario. Torna a farsi vedere l’Ecuador al 68′ con la botta mancina dalla distanza di Plata, deviata da un attento Fofana. Molto più bloccato l’ultimo quarto di gara, rispetto ai primi 70 minuti nei quali non sono mancate da entrambe le parti le occasioni per sbloccarla. Quando lo 0-0 sembra reggere, però, ecco il gol decisivo. Singo avanza sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato Diallo, che col mancino batte Galindez. A Philadelphia finisce 1-0. La Costa d’Avorio conquista i tre punti, mentre l’Ecuador è ora costretto a rincorrere le prime due del gruppo E.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Germania dilaga dopo lo spavento iniziale, Curacao battuto 7-1

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Germania inizia col piede giusto. Contro Curacao la prima gara del girone E del Mondiale 2026 finisce 7-1. Non è bastato il momentaneo 1-1 firmato da Comenencia. Nel secondo tempo la squadra di Nagelsmann ha travolto i caraibici portandosi subito in testa. Grande emozione durante l’esecuzione dell’inno di Curacao, alla sua prima partecipazione al mondiale. La selezione guidata da Dick Advocaat è la meno popolosa e la più piccola nazione a partecipare alla Coppa del Mondo. L’entusiasmo iniziale dei caraibici è stato però spento dalla giocata nello stretto da parte dei tedeschi: a chiudere l’azione, dopo l’ottimo tocco di Wirtz, è stato Nmecha, che dopo sei minuti ha portato in vantaggio i suoi. Qualche minuto più tardi il centrocampista del Borussia Dortmund ha sfiorato la doppietta con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. Con il passare dei minuti Curacao è riuscita a reagire. Al 21′ è arrivato il pareggio: dopo una lettura difensiva errata da parte della retroguardia tedesca è arrivato l’1-1 firmato da Comenencia, con la deviazione decisiva di Kimmich ad ingannare Neuer. Un gol storico quello del giocatore dello Zurigo, il primo in un mondiale. La reazione da parte degli uomini di Nagelsmann è stata immediata. Da palla inattiva sono arrivate le azioni più pericolose: al 38′ Schlotterbeck, di testa, ha anticipato tutti trovando la rete del nuovo vantaggio. In pieno recupero Havertz ha segnato il 3-1 su calcio di rigore. La Germania ha iniziato il secondo tempo segnando la quarta rete: decisivo il diagonale di Musiala, in gol con la complicità della difesa di Curacao. Dopo appena tre minuti Nmecha, da posizione defilata, ha cercato la doppietta, ma Room ha deviato la conclusione in calcio d’angolo. La nazionale tedesca, entrata con poca convinzione nel primo tempo, ha alzato l’asticella nella ripresa dominando nel palleggio e non permettendo ai caraibici di ripartire in contropiede. Al 23′ è arrivato anche il quinto gol: la girata di Undav ha innescato Brown che, di prima intenzione, ha superato ancora una volta il portiere avversario. Curacao ha provato comunque a creare qualche occasione: Margaritha, con una conclusione violenta al 30′, ha spaventato Neuer, tornato in nazionale dopo due anni di assenza. Al 33′ è arrivato anche il 6-1 di Undav, con il secondo assist confezionato da Kimmich. A tre minuti dal termine invece ecco la doppietta di Havertz, con un tocco sotto imparabile. La Germania non è riuscita però a battere il proprio record, la vittoria più larga ai mondiali rimane quella del 2002 contro l’Arabia Saudita (8-0 il risultato finale).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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