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Cronaca

Cambiaghi “Udine ci sosterrà”, Nicolussi Caviglia “L’azzurro un onore”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Nicolò Cambiaghi e Hans Nicolussi Caviglia. Sono loro i due nuovi volti azzurri che il ct Rino Gattuso ha voluto inserire nella lista dei convocati per le gare contro Estonia e Israele, valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. Talento e personalità nell’attaccante esterno del Bologna e nel centrocampista della Fiorentina, oggi protagonisti in conferenza stampa a Coverciano.

Il rossoblù, classe 2000, non aveva neanche 6 anni quando l’Italia si laureò campione del mondo a Berlino. “Ma il ricordo di quella finale la porterò sempre con me, ho ricordi vaghi ma rimarranno sempre nel mio cuore”. Per lui la Nazionale è arrivata adesso, ma il momento giusto poteva scoccare anche prima. “Lo scorso anno un infortunio importante mi ha condizionato, ma ho lavorato tanto e posso dire di essere rientrato bene fin dallo scorso marzo – ha spiegato Cambiaghi -. Mi sono concentrato subito sul recupero, sono sempre rimasto in contatto con la squadra facendo la terapia a Bologna ed è filato tutto liscio non avendo complicazioni. Sono rientrato bene e ho accumulato subito minuti”. Italiano gli dà spazio e fiducia. “Devo sicuramente tanto al mister, è stato molto bravo e paziente ad aspettarmi. Grazie alle sue idee innovative, riesco a mettere in campo le mie qualità”. Cambiaghi nel suo passato calcistico ha giocato a Pordenone e a chi gli ha chiesto di fare un appello al pubblico friulano per riempire martedì prossimo lo stadio di Udine contro Israele, ha risposto: “Sono convinto che per quanto sarà possibile l’affetto del popolo italiano ci sarà sempre. Mi auguro che sia così anche a Udine così come è stato nelle partite precedenti, abbiamo bisogno dei nostri tifosi per qualificarci per il Mondiale”.

Da Cambiaghi a Nicolussi Caviglia, anche lui classe 2000 e alla prima convocazione in azzurro. “Il titolo di un film legato alla mia chiamata? Difficile, ci sono molti film che mi piacciono. Accosto il mio percorso a quello del protagonista di “2001 Odissea nello spazio“, ovvero “superare difficoltà e poi arrivare al traguardo che si vuole”. E adesso che ha raggiunto l’obiettivo considera “la chiamata della Nazionale un onore, cercherò di dare tutto me stesso per la maglia. Sono orgoglioso di essere valdostano e giocare con l’Italia rappresentando la mia regione”. Più che di idoli preferisce parlare di giocatori per lui importanti: “Come modello di ispirazione ho sempre avuto Johan Crujff. In Italia abbiamo avuto Pirlo che ha dato un qualcosa di diverso ai centrocampisti, l’ho conosciuto e ho imparato molto da lui”, ha aggiunto Nicolussi Caviglia che poi commentando i complimenenti del ct azzurro, ha detto: “Ringrazio mister Gattuso per le parole che ha avuto nei miei confronti. Il sale della vita credo che siano la curiosità e la volontà. Il mister ci ha messo la prima, io ci metterò la seconda”. In Nazionale ritrova Moise Kean, suo compagno di squadra alla Fiorentina, ma anche nelle giovanili azzurre e nella Juventus. “Con lui abbiamo un rapporto unico, ci conosciamo da una vita, l’ho visto crescere, ha qualità importanti. Non siamo delle macchine, ci sono periodi differenti, lui lavora sempre al massimo per sfruttare al meglio le sue qualità anche di leadership. L’anno scorso ha fatto bene, penso possa riconfermarsi anche quest’anno”. Spazio per parlare anche della partita di martedì, a Udine, contro Israele. “Per rispetto delle competenze rimando a quel che ha detto il presidente Gravina. Il calcio è fondato sul rispetto delle regole e io mi auguro che si agisca in questo senso anche in altri ambiti. Ogni guerra è una sconfitta per l’umanità”.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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