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Spalletti “La Juve deve ambire a lottare per tutto”
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5 mesi fa-
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Redazione
TORINO (ITALPRESS) – “Premesso che ho detto di lottare per lo scudetto, non di vincerlo, e c’è differenza, ci fa bene confrontarci con questo nome, con questa storia e finchè la matematica non ce lo vieta dobbiamo avere l’ambizione di lottare per qualsiasi cosa, si va dritti a lottare per qualsiasi cosa”. Luciano Spalletti, dopo l’esordio vincente a Cremona, punta a ripetersi. Domani si gioca in Champions e la Juve è attesa dallo Sporting Lisbona all’Allianz Stadium. “Fra i giocatori c’è voglia e disponibilità di far bene. Sono un buon gruppo, dal punto di vista calcistico e umano – sottolinea il tecnico bianconero – La Champions è la suite, la lounge del calcio, per giocarla dobbiamo avere un’idea di quello che è essere squadra, e la dobbiamo proteggere con una grandissima personalità. Bisogna avere il coraggio di scegliere quello che vogliamo fare. Di solito ci sono tre possibilità: la scelta corretta, la scelta sbagliata e l’incertezza di quello che si vuole fare. Quest’ultima è la peggiore. Non è un alibi giocare ogni tre giorni”.
Tornando alla gara di Cremona, “sono stato contento di aver fatto determinate scelte, mi hanno restituito delle informazioni per progredire col lavoro. Domani è una partita difficilissima, è una squadra che sa giocare a calcio, che sa stare in campo, che ha un’idea di gioco ben precisa, hanno questa qualità sulla trequarti che è un’insidia per tutti”, dice ancora Spalletti, che poi si sofferma su Yildiz: “Gli piace interpretare quella posizione di centrosinistra, lui è bravo se gioca da seconda punta o da esterno, quello che può disturbarlo è se gli chiedi di fare rientri da 100 metri ma oggi anche i più bravi si adattano anche a questo. Domani comunque è a disposizione. Chi mi ricorda? Sono stato abbastanza fortunato nella mia carriera, ho avuto qualche grande calciatore, Kvaraskhelia è uno che aveva caratteristiche simili. E poi, anche se forse ha avuto meno visibilità ma è stato fenomenale, Totò Di Natale: tirava fuori delle robe in allenamento, ma anche in partita…”.
Fra i più positivi a Cremona anche Vlahovic: “Dusan sa bene cos’è la Juve e cosa ci si aspetta, è abituato alle pressioni e alle insidie di vestire una maglia del genere. E’ uno di quelli con cui ho parlato, lui sarebbe felicissimo di rimanere qui. Il fatto che sia in scadenza non lo disturba, vuole giocare a calcio, vuole giocare partite come queste e l’altra sera ha dato risposte importanti”.
In conferenza stampa al fianco del tecnico anche Michele Di Gregorio: “Lo spogliatoio dopo due vittorie sta meglio, ma sappiamo che non si può abbassare la guardia, l’attenzione, altrimenti si rischia di tornare al punto di partenza. La concentrazione è sulla partita di domani, dobbiamo continuare su questa strada. Quando avviene un esonero i primi a sentirsi responsabili sono i giocatori, questo ci ha unito maggiormente, ci siamo chiesti cosa non andava, cosa c’era da migliorare e contro Udinese e Cremonese abbiamo cercato di responsabilizzarci ancora di più. Si può migliorare sempre, il miglioramento deve essere quotidiano. La mia stagione? Spero sempre di fare meglio e dare una mano alla squadra”.
Per quanto riguarda l’impatto di Spalletti, “il mister è ambizioso come lo siamo tutti, qui bisogna vincere, quello è l’obiettivo e dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo. Quando ha parlato di scudetto, tutti abbiamo dato valore a quello che ha detto, è la direzione in cui vogliamo andare tutti. Di Spalletti ci ha colpito la fermezza, l’ambizione, la voglia di darci una mano e noi abbiamo voglia di metterci in gioco. Questa è una società che ha sempre vinto, l’obiettivo è provare a vincere qualcosa, mettere le basi per vincere qualcosa. Poi si passa dalle partite, dal fare dei punti che messi insieme ti portano a un obiettivo più grande. Dopo la Lazio la parola chiave è stata responsabilità, intesa sia come responsabilità del singolo che quella nei confronti del gruppo e della società”.
Intanto bisogna sbloccarsi in Champions. “Al di fuori dei risultati precedenti, le partite alla Juve vanno vinte. Non parlerei di ansia ma di maggiore volontà per vincere la prima partita in Champions”, chiosa il portiere.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Sport
Azzurre da sogno ai Mondiali indoor di atletica: Battocletti oro nei 3000 metri, Dosso trionfa nei 60
Pubblicato
22 minuti fa-
21 Marzo 2026di
Redazione
TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti è campionessa del mondo indoor nei 3.000 metri donne. Ai Mondiali di Torun, la campionessa trentina trionfa grazie a una volata finale che le permette di chiudere con il crono di 8’57″64, precedendo la statunitense Emily Mackay (8’58″12) e l’australiana Jessica Hull (8’58″18), rispettivamente argento e bronzo. Per l’Italia si tratta del secondo titolo iridato conquistato nella rassegna polacca dopo quello vinto ieri da Andy Diaz nel triplo.
“È stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perché non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice”. Lo ha detto Nadia Battocletti dopo la vittoria dell’oro nei 3.000 metri donne ai Mondiali indoor di atletica leggera in corso a Torun. “Ritrovarmi a fare una gara così, un finale così dopo un ultimo mese per me completamente in salita, è qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, quindi le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali – le parole della campionessa trentina, riportate dalla Fidal -. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo”, ha concluso la mezzofondista azzurra.
DOSSO CONQUISTA L’ORO NEI 60 MT DONNE
Zaynab Dosso è campionessa del mondo indoor nei 60 metri. La velocista azzurra chiude in 7″00, superando la statunitense Jacious Sears, argento al fotofinish in 7″03, e la santaluciana Julien Alfred, bronzo con il medesimo tempo. È il terzo oro dell’Italia nella manifestazione in corso in Polonia, dopo quello arrivato ieri nel salto triplo con Andy Diaz e la vittoria di Nadia Battocletti nei 3.000 metri donne. Grazie ai tre titoli iridati nei primi due giorni, l’Italia è in testa al medagliere dei Mondiali.
“Oggi è stata una difficoltà gigante. Il blocco non era il mio, quindi non mi sono sentita in confidenza, ma mi sono detta ‘corri’. Ho fatto un upgrade a livello mentale. La soddisfazione è di aver tenuto testa a una campionessa olimpica, la Zaynab del passato si sarebbe un po’ tirata indietro. Dopo un bronzo e un argento, ci voleva l’oro”. Così Zaynab Dosso, ai microfoni di Sky Sport. “Sentendo l’inno per Battocletti mi sono resa conto di cosa avevo fatto e che lo canterò anch’io”, ha detto Dosso, raggiunta poco dopo proprio da Battocletti: “Sei stata meravigliosa, mi hai impressionata fin dalle batterie – le parole della trentina alla connazionale -. Hai avuto una corsa bella dall’inizio alla fine. Complimenti, è il tuo momento”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Il Milan si rialza subito: batte 3-2 il Torino e si riporta al secondo posto
Pubblicato
2 ore fa-
21 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan batte il Torino per 3-2, si riprende il secondo posto rispondendo al Napoli e torna a cinque punti di distacco dall’Inter capolista, in attesa della sfida tra i nerazzurri e la Fiorentina. Pavlovic sblocca il match e Simeone risponde nel primo tempo, poi Rabiot e Fofana siglano i gol decisivi per la squadra di Allegri, vana la rete granata con il rigore nel finale di Vlasic.
Più vivace il Torino a inizio gara, quando dopo un quarto d’ora spaventa due volte Maignan, prima sulla deviazione sotto porta di Vlasic di poco larga, poi sul colpo di testa di Ismajli che il portiere francese respinge in angolo. Equilibrio in campo, si fa vedere il Milan al 36′, con Rabiot che scarica un sinistro potente sul quale Paleari mette i pugni. Grande occasione per i rossoneri, che neanche un minuto più tardi trovano il vantaggio: il Torino libera di testa un pallone che dalla trequarti Pavlovic aggancia e calcia di mancino, pescando una traiettoria che sbatte sulla traversa e termina in rete. Vantaggio Milan che dura però soli otto minuti, quando Vlasic tenta la conclusione mancina che il palo e Maignan deviano in maniera decisiva verso Simeone, freddo nel tap-in che vale l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.
L’inizio della ripresa è tuttavia un assolo rossonero, con due gol nel giro di un minuto tra il 54′ e il 55′: prima è Rabiot a spingere in rete il 2-1 dopo l’assist di Pulisic che lo libera a porta spalancata; poi Fofana, imbeccato dal neoentrato Athekame, è letale nel destro che Paleari tocca ma senza evitare il 3-1. Colpo duro per il Torino, che al 67′ ci riprova con Simeone, bravo a girare in porta un cross dalla sinistra ma Maignan è reattivo nella parata. I granata restano pericolosi e in partita, quando all’81’ Fourneau viene richiamato dal Var per la sbracciata in area di Pavlovic sul volto di Simeone che viene giudicata da rigore dopo la revisione. Dal dischetto Vlasic spiazza Maignan e sigla il 3-2. Nel finale è assalto Torino, che non riesce a chiudere il Milan nella propria trequarti e deve dunque arrendersi.
Per i rossoneri vittoria sofferta ma, in attesa della sfida dell’Inter a Firenze, comunque cruciale in ottica Champions.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
MILAN (3-5-2): Maignan 7; Tomori 5.5 (1′ st Athekame 6.5), De Winter 5.5, Pavlovic 7; Saelemaekers 6 (46′ st Odogu sv), Fofana 7 (25′ st Ricci 6), Modric 6, Rabiot 7, Bartesaghi 5.5; Pulisic 6.5 (32′ st Gimenez sv), Füllkrug 5.5 (25′ st Nkunku 6). In panchina: Pittarella, Terracciano, Estupiñan; Jashari. Allenatore: Allegri 7
TORINO (3-4-1-2): Paleari 5.5; Coco 5.5, Ismajli 5.5, Ebosse 5 (44′ st Kulenovic sv); Pedersen 5.5, Prati 6 (18′ st Ilkhan 6), Gineitis 5.5 (29′ st Casadei 6), Obrador 5.5 (44′ st Nkounkou sv); Vlašic 7.5; Simeone 7.5, Zapata 5.5 (18′ st Adams 6). In panchina: Israel, Siviero; Biraghi, Lazaro, Marianucci, Maripán; Anjorin, Ilic, Tameze. Allenatore: D’Aversa 5.5
ARBITRO: Fourneau di Roma 6
RETI: 36′ pt Pavlovic, 44′ pt Simeone, 9′ st Rabiot, 10′ st Fofana, 38′ st Vlasic (rigore) NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Tomori, Pavlovic, Gimenez, Ilkhan. Angoli: 4-6. Recupero: 1′ pt, 5′ st.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Mondiali indoor di atletica, Battocletti d’oro nei 3000 metri
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2 ore fa-
21 Marzo 2026di
Redazione
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– Foto IPA Agency –
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