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Spalletti “A Firenze dobbiamo far vedere di essere gente da Juve”
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5 mesi fa-
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Redazione
TORINO (ITALPRESS) – Una partita da Juventus per fare risultato a Firenze. Serve questo domani al “Franchi” per Luciano Spalletti, che anche durante la sosta ha portato avanti il suo lavoro per modellare sempre più la squadra secondo le sue idee.
“Non avevo molti calciatori a disposizione ma, con quelli che avevo, abbiamo approfondito delle cose che ritengo siano importanti. Già ieri negli allenamenti con tutto il gruppo ho visto qualcosa di nuovo e che hanno fatto attenzione a quello che si diceva. E’ bella questa disponibilità da parte dei calciatori”. In realtà già qualcosa di nuovo si era visto nelle prime uscite anche se è mancata concretezza, con gli attaccanti finiti sul banco degli imputati.
“Anche se i numeri servono, il lavoro vero è riuscire a trovare una stabilità nostra dove poggiare la forza della squadra. Sono contento di aver trovato quello che speravo, abbiamo tante cose e sono importanti. Dobbiamo riconoscerle e saperle mettere in pratica nei momenti giusti. Abbiamo delle qualità e ci dobbiamo basare su queste qualità, dobbiamo saper riconoscere i momenti della partita dove usarle. E’ una questione di comportamento del blocco squadra”. E se per la difesa a quattro bisognerà aspettare (“Ci vogliono le componenti e un pò di tempo. Di allenamenti ne abbiamo fatto pochi tutti insieme”), non è da escludere una nuova veste per Koopmeiners. “Regista in un centrocampo a tre come Pizarro o Lobotka? Non è il ruolo che cambia il grande calciatore, il grande calciatore porta il suo stile di gioco dovunque lo metti – ribatte Spalletti – Dobbiamo capire dove vogliamo sfruttare le sue qualità, in queste tre partite le ha fatte vedere, è stato molto bravo anche nella zona di campo dove lo ha fatto giocare Gasperini e dove pensavo potesse avere delle difficoltà. Sono contento di come ha risposto, ha tirato fuori la sua personalità, dà un contributo anche da questo punto di vista. Abbiamo recuperato Kelly e Cabal, per cui ci può essere anche la possibilità di vederlo a centrocampo”.
Soffermandosi poi sulla sfida del “Franchi”, il tecnico di Certaldo confida nei suoi: “Domani mi aspetto una grande partita da parte dei miei calciatori. Non troveremo solo una squadra al massimo delle due possibilità, ma una squadra e una città intera che daranno il massimo. Sarà una partita difficile, ma noi siamo quelli che facciamo vedere chi siamo dentro le partite, mi aspetto questo, che si faccia vedere che siamo gente da Juventus, professionisti da Juventus. Loro sono una squadra creata per essere forte, con un allenatore che conosco, un ambiente che ha un amore sconfinato per la squadra, dobbiamo essere veramente al top e pronti a tutto”.
E se in un gruppo “non bisogna solo passarsi un pallone, ci vogliono anche altre cose e noi abbiamo a che fare con bravi ragazzi, persone perbene, essere della Juventus non vuol dire essere presuntuosi ma vuol dire anche non subirne le pressioni. La personalità è quella cosa che riesci a sviluppare in base al posto in cui ti ritrovi a esercitarla. A volte serve un pò di sana follia, di sana creatività, la fucilata nella notte che è qualcosa che ti fa reagire in maniera differente”.
A questo proposito, senza addentrarsi nelle dinamiche legate al rinnovo, Yildiz “come altri, è uno spacca-moduli, uno spacca-schemi, è quello della fucilata nella notte. Chiunque accende un dialogo con Yildiz lo accende con la squadra perchè sa comportarsi da giocatore della squadra, ha i comportamenti da leader di squadra e per me è il massimo”.
Infine una battuta sulla Nazionale e sulla possibilità di modificare il calendario in vista dei play-off mondiali: “Da allenatore della Juventus dico che se ci fosse qualcosa di cui la Nazionale ha bisogno, noi saremo contenti di metterlo a disposizione per aiutarla ad arrivare ai Mondiali. Una cosa che sono convinto che avverrà ma se si può dare una mano, diamola tutti insieme perchè le difficoltà ci sono anche se abbiamo calciatori di livello. Siamo in corsa per quello che è il nostro obiettivo. Si è materializzato questo spareggio e tutti si sono resi conto che si aveva a che fare con una nazionale forte – il riferimento alla Norvegia – come lo è anche la nostra. Bisogna sostenere i calciatori della Nazionale e il ct e possiamo aiutarla volendo loro bene e facendo sentire il nostro supporto, io voglio bene a quei calciatori e a Gattuso perchè se lo meritano”.
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(ITALPRESS).
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Musetti e Sinner volano agli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid
Pubblicato
1 ora fa-
26 Aprile 2026di
Redazione
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti è approdato agli ottavi di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, in scena sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola (combined con un Wta 1000). Il tennista carrarino, numero 9 del ranking mondiale e sesta testa di serie del seeding, si è imposto nei sedicesimi di finale sull’olandese Tallon Griekspoor, 29esima forza del tabellone e numero 33 della classifica Atp, col punteggio di 6-4 7-5. Musetti agli ottavi di finale sfiderà il ceco Jiri Lehecka, 14 del mondo e 11esimo favorito del seeding, che oggi ha sconfitto lo statunitense Alex Michelsen per 6-4 6-2.
“Ho giocato un match solido. E’ stata una partita difficile: sono stato quasi sempre lucido. Ho avuto solo un piccolo calo di tensione nel secondo set ma lui è sempre un avversario pericoloso: per questo sono felice della vittoria odierna. Il mio rovescio vincente? Quando mi riescono certi colpi è sempre un piacere”. Così, nell’intervista in campo al termine della sfida, il tennista italiano.
Jannik Sinner ha ritrovato il suo miglior tennis, ha piegato nettamente Elmer Moller e anche lui ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale. L’azzurro, numero 1 del mondo e del tabellone, dopo l’esordio non brillante contro Bonzi, ha sconfitto oggi il rivale danese, 169 del ranking Atp, promosso dalle qualificazioni, col punteggio di 6-2 6-3.
L’altoatesino negli ottavi di finale attende il vincente del match fra il britannico Cameron Norrie e l’argentino Thiago Agustin Tirante. Sinner insegue un primato storico: in caso di successo a Madrid, infatti, diventerebbe il primo tennista di sempre a vincere 5 Masters 1000 consecutivi – Djokovic e Nadal si sono fermati a 4 – dopo essersi imposto a Parigi indoor lo scorso ottobre e dopo aver conquistato nel 2026 i titoli a Indian Wells, Miami e Montecarlo.
“Oggi è andata un po’ meglio rispetto al primo match. Ho servito bene nei momenti importanti. Sono stato ‘compatto’, vedremo ora come andrà nella prossima partita”. Così, nell’intervista in campo al termine del match odierno, il numero uno al mondo. “Partita diversa rispetto alla prima, avversario differente. Sono contento di come ho giocato; più fa caldo e più diventa difficile”, ha aggiunto l’azzurro.
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(ITALPRESS).
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Caso Rocchi, Marotta “L’Inter ha agito nella massima correttezza”
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1 ora fa-
26 Aprile 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – “Noi abbiamo appreso tutto dalla stampa. Le dichiarazioni e i comunicati che sono usciti ci meravigliano. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza. Questa è la cosa più importante e che deve tranquillizzare tutti i tifosi. Di certo, non abbiamo arbitri graditi e direttori di gara non graditi. Sono certo che l’Inter rimarrà estranea alla vicenda”. Queste le parole di Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ai microfoni di Sky Sport, poco prima della gara in trasferta contro il Torino.
“Lo scorso anno abbiamo avuto decisioni avverse e poi acclarate successivamente dai vertici arbitrali: penso, per esempio, al rigore non dato su Bisseck in occasione di Inter-Roma. Oggi, però, siamo qui per pensare a questa partita contro il Torino. Vogliamo cercare il prima possibile di portare a casa questo meritato scudetto”, ha aggiunto Marotta.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Il Como a Genova ritrova la vittoria, Douvikas e Diao in gol
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1 ora fa-
26 Aprile 2026di
Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Il Como ritrova la vittoria dopo oltre un mese. Gli uomini di Cesc Fabregas stendono 2-0 il Genoa nel match del Ferraris valevole per la trentaquattresima giornata della Serie A: decisive le reti di Douvikas e Diao.
Dopo 8′ i padroni di casa si ritagliano la loro prima occasione da rete con Vitinha che, imbeccato da Ekhator, supera Butez ma non riesce a centrare lo specchio della porta. Due minuti più tardi i lariani passano in vantaggio grazie a un gol di Anastasios Douvikas, che realizza il colpo di testa vincente su un delizioso cross di Da Cunha. Il Genoa prova a reagire, ma al 23′ gli ospiti vanno vicini al raddoppio con il solito Nico Paz, il cui mancino si spegne di poco sul fondo. Al 25′ il gioco viene interrotto per qualche secondo per consentire di rimuovere un fumogeno lanciato nell’area di rigore rossoblù. Alla mezzora Butez commette un errore che rischia di costare caro ai suoi, regalando palla a Vitinha, il quale però scivola proprio prima di calciare. In un finale di primo tempo molto spezzettato, i biancoblù sfiorano il raddoppio al 34′ con Nico Paz, che colpisce un clamoroso palo.
Nella ripresa Fabregas e De Rossi sono costretti a sostituire rispettivamente Nico Paz e Bijlow per problemi fisici, inserendo Caqueret e Leali. Al 57′ Butez rischia nuovamente sul pressing di Ekhator, che per poco non beffa l’estremo difensore avversario. Il Genoa spinge con convinzione alla ricerca del pareggio, ma fa fatica a costruire delle occasioni realmente pericolose. Nel momento migliore dei liguri, il Como trova il raddoppio con Assane Diao: il senegalese si avventa su un cross di Baturina deviato da Caqueret e la insacca di testa. Nel recupero gli animi si accendono e La Penna è costretto ad estrarre dei cartellini gialli all’indirizzo di Messias e Kempf. I ritmi di gara si abbassano e favoriscono i lariani, i quali amministrano il 2-0 fino al triplice fischio, che sancisce il loro ritorno alla vittoria dopo oltre un mese.
In virtù di questo successo il Como torna al quinto posto con 61 punti, a pari merito con la Roma, e resta in lotta per la Champions League; mentre il Genoa rimane a quota 39. I lombardi torneranno in campo il 2 maggio al Sinigaglia contro il Napoli; i liguri, invece, nello stesso giorno saranno ospiti dell’Atalanta alla New Balance Arena.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
GENOA (4-4-2): Bijlow 6 (1′ st Leali 6); Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Otoa 5.5 (13′ st Messias 5.5), Vasquez 6; Sabelli 5.5 (36′ st Cornet sv), Frendrup 6, Amorim 6 (25′ st Malinovskyi 6), Ellertson 6; Vitinha 5.5, Ekhator 5 (25′ st Colombo 5). In panchina: Sommariva, Doucoure, Grossi, Martin, Masini, Ndulue, Onana, Ouedraogo, Zatterstrom. Allenatore: De Rossi 5.5.
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6, Ramon 6.5, Diego Carlos 6 (12′ st Kempf 6), Valle 6.5; Perrone 6, Da Cunha 7; Diao 6.5 (36′ st Van der Brempt sv), Paz 6.5 (1′ st Caqueret 6.5), Baturina 6 (49′ st Kuhn sv); Douvikas 7 (36′ st Morata sv). In panchina: Calvina, Tornqvist, Vigorito, Goldaniga, Lahdo, Moreno, Rodriguez. Allenatore: Fabregas 6.5.
ARBITRO: La Penna di Roma 6.
RETI: 10′ pt Douvikas; 23′ st Diao.
NOTE: Giornata serena; terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Diego Carlos, Diao, Messias, Kempf. Angoli: 3-2 per il Como. Recupero: 4′; 4′.
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(ITALPRESS).


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