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Cronaca

Gruppo Cap, i depuratori pubblici saranno trasformati in bioraffinerie

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MILANO (ITALPRESS) – Trasformare i depuratori pubblici esistenti in bioraffinerie. E’ questo il piano con il quale il Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, si è presentato alla 25esima edizione di Ecomondo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in programma alla Fiera di Rimini.
Dalla linearità alla circolarità, è il titolo del primo di 13 incontri che racconteranno la rivoluzione del settore idrico all’insegna dell’economia circolare. Il Gruppo Cap ha illustrato il modello depuratori-bioraffinerie, si tratta di piattaforme integrate per l’economia circolare capaci di coniugare la gestione sostenibile dell’acqua con quella dei rifiuti. Un progetto che nel territorio metropolitano di Milano è diventato già realtà.
Per il presidente e amministratore delegato del Gruppo Cap, Alessandro Russo si tratta di un “progetto che richiederà molti investimenti e su cui abbiamo delle fasi di avvio che sono spalmate nei prossimi anni. Già l’anno prossimo prenderà il via la bio-piattafroma di Sesto San Giovanni che è il progetto più ampio e importante che abbiamo costruito in questi anni. Poi a seguire stiamo lavorando su un’altra serie di impianti su tutta l’area metropolitana milanese che dal 2022 al 2026 porteranno circa 300 milioni di investimenti sull’economia circolare”.
All’incontro era presente anche l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che ha parlato del nodo degli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti: “Noi ci siamo già dotati degli impianti necessari, quello che serve nei prossimi anni è aggiornarli e renderli più moderni o cambiare la loro natura in relazione ad esigenze come il trattamento dei fanghi da depurazione. Non siamo nelle condizioni di altre regioni del Paese che devono realizzare impianti che non hanno mai avuto la responsabilità di fare negli anni passati”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Cingolani “Settimana cruciale per il prezzo del gas”

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ROMA (ITALPRESS) – “Che sia chiaro: il problema è il costo del gas, non la sua disponibilità. Ci stiamo facendo del male con un disegno del mercato assolutamente sbagliato, noi è oltre un anno che lo diciamo. Su questo si sta finalmente arrivando ad una posizione congiunta, questa settimana sarà cruciale, speriamo di riuscire a fare una proposta che accontenti tutti e 27 gli Stati membri”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica, ospite a Restart in onda stasera su Rai2.
“L’aumento di 6-7 volte non è giustificato da nessuna tipo di carenza di gas, il problema per l’Italia non è che i russi non danno il gas, l’Italia ha già rimpiazzato il gas russo con altre forniture – ha aggiunto -. Non esiste un motivo per cui il gas debba essere così costoso se non che l’Europa si affida alle valutazioni del costo del gas attraverso una borsa che utilizza sostanzialmente come riferimento delle proiezioni di costo che in questo momento si basano più sul timore che manchi il gas che non sulla sua effettiva mancanza”.
“Se la guerra venisse meno e se il gas non venisse più usato come un’arma di ricatto, credo che automaticamente la situazione rientrerebbe, questo è fuori dubbio. E’ chiaro che adesso il gas è utilizzato nelle proiezioni proprio come una minaccia”, ha proseguito il ministro.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Cronaca

Governo, Salvini “Lavoriamo alla squadra migliore possibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Niente da fare, a sinistra non se ne fanno una ragione… A leggere i giornali oggi, dovrei fare il Ministro in otto ministeri diversi. Lasciamoli scrivere e lavoriamo alla squadra migliore possibile”. Così il leader della Lega Matteo Salvini che aggiunge: “Non vedo l’ora che il nuovo governo entri in carica, abbiamo le idee chiare su come difendere il lavoro e il futuro degli Italiani!”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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Grillo “Formare le Brigate di Cittadinanza al lavoro per la comunità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi, i percettori del reddito di cittadinanza sono circa 3 milioni, molti dei quali con competenze che vorrebbero mettere a disposizione della comunità. E infatti sarebbe anche previsto che lo possano fare ma “qualcuno” preferisce impedirglielo, creando ostacoli burocratici per renderlo irregolare, se non illegale, perchè è più comodo usarli come carne da cannone per fare la guerra ai poveri”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.
“Per questo chiamo a rapporto le Brigate di Cittadinanza, cittadini volenterosi che vogliano offrire il loro operato “illegalmente” per aiutare la comunità in cui vivono – aggiunge -, con lavori e opere di bene nel proprio quartiere o nel proprio paese, perchè servire la comunità è un dovere ma anche e soprattutto un diritto di ognuno. Cittadini che si possano sentire liberi di poter riparare una panchina dismessa, ripristinare un giardino abbandonato, costruire giochi per i bimbi, mettersi a disposizione per il prossimo. Brigatisti di Cittadinanza, abbiamo bisogno di voi! Abbiamo bisogno della vostra abilità e della vostra partecipazione!”.
– foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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