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Cronaca

Expo2020, conclusa “missione” dei giovani imprenditori di Assolombarda

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MILANO (ITALPRESS) – Si è appena conclusa la missione imprenditoriale organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, guidati dal Presidente Paul Renda, a Dubai in occasione di Expo 2020.
La missione del Gruppo Giovani è stata tra le più partecipate all’Esposizione Universale e ha visto coinvolti più di 240 imprenditori italiani, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Giovani di Assolombarda e i Gruppi Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna, Confindustria Como, Confindustria Macerata, Napoli e Ance Giovani.
Obiettivo della missione, creare maggiori sinergie tra le PMI italiane e le imprese locali, con particolare attenzione a sostenibilità, innovazione e alle opportunità del PNRR, per favorire la nascita di un ecosistema in cui instaurare nuove relazioni, intraprendere nuove attività di impresa e generare nuove opportunità di sviluppo per i rispettivi territori.
“Abbiamo voluto essere presenti in Expo Dubai per comprendere al meglio come la trasformazione in chiave digitale e la sostenibilità rappresentino opportunità da non perdere non solo per le PMI ma per la comunità intera – ha dichiarato Paul Renda, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda -. Gli Emirati Arabi Uniti negli ultimi anni hanno vissuto un momento di grande crescita, con una visione e una capacità di immaginare un futuro dove sostenibilità e innovazione coesistono. Essere qui per le nostre imprese significa scambiare know-how, fare relazioni e guardare al futuro”.
Il programma, iniziato il 30 ottobre, ha previsto anche un incontro con l’Ambasciatore e Console d’Italia presso gli Emirati Arabi Uniti e con il Direttore ICE a Dubai, oltre alle visite presso la Dubai Future Foundation e la Dubai Sustainable City.
(ITALPRESS).

Cronaca

Trump “Chiesto a circa sette Paesi di intervenire a Hormuz”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Chiedo con insistenza di intervenire e proteggere il proprio territorio, perchè è il loro territorio, è da lì che traggono la loro energia e dovrebbero aiutarci a proteggerlo”.
Così il presidente Usa, Donald Trump, che è tornato nuovamente a chiedere con insistenza supporto per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una via strategica per il trasporto del petrolio, ritenendo che il futuro sarebbe “molto negativo” per la Nato in caso di rifiuto di assistenza da parte dei suoi alleati.
Trump ha parlato di “un’impresa di modesta entità” perchè le capacità missilistiche e dei droni iraniani sono state “decimate”. In presidente degli Usa ha affermato di avere contattato “circa sette Paesi”, ma che era tropo presto per dire chi si sarebbe fatto avanti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Le mani della camorra sulle truffe informatiche, 16 misure cautalari

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NAPOLI (ITALPRESS) – Dalle prime luci dell’alba i carabinieri del comando provinciale di Napoli stanno eseguendo una misura cautelare a carico di 16 persone ritenute vicine al clan Mazzarella. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA partenopea. Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione per delinquere, frode informatica e accesso abusivo a sistemi informativi, detenzione abusiva di armi. Reati aggravati dalle finalità mafiose. Documentate truffe mediante attività di phishing, vishing e la clonazione di siti di istituti di credito.
– foto screenshot video Carabinieri –
(ITALPRESS).

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Cronaca

“Una battaglia dopo l’altra” trionfa agli Oscar, ad Anderson premio alla regia

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ROMA (ITALPRESS) – La notte degli Oscar 2026 incorona “Una battaglia dopo l’altra”: il film diretto da Paul Thomas Anderson è il grande trionfatore della 98esima edizione degli Academy Awards, andata in scena al Dolby Theatre di Los Angeles e presentata, per il secondo anno consecutivo, dal comico e conduttore Conan O’Brien. Dopo aver vinto quasi tutti i principali premi della stagione, la pellicola era favorita e si è aggiudicata il premio più prestigioso, quello per il Miglior film, mentre Anderson – dopo decenni di candidature e riconoscimenti – ha conquistato finalmente la statuetta per la Miglior regia. Con sei Oscar, la pellicola è stata la più premiata della cerimonia: oltre alle due categorie principali, “Una battaglia dopo l’altra” ha portato a casa anche l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, firmata dallo stesso Anderson, e i premi per miglior montaggio (Andy Jurgensen) e quello per il miglior casting (Cassandra Kulukundis), introdotto proprio in questa edizione. Premiato anche Sean Penn per la miglior interpretazione maschile non protagonista, mentre l’Oscar per il Miglior attore protagonista è andato a Michael B. Jordan, consacrato definitivamente tra i grandi protagonisti del cinema americano contemporaneo per la sua interpretazione nel film “I peccatori”, diretto da Ryan Coogler. Resta a bocca asciutta Timothee Chalamet, candidato per “Marty Supreme”. Il premio per la Miglior attrice è invece stato assegnato a Jessie Buckley per “Hamnet – Nel nome del figlio”, interpretazione delicata e struggente che ha conquistato pubblico e critica, portando l’attrice irlandese al primo Oscar della carriera.
Amy Madigan è la vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista per il film “Weapons”, grazie a una prova intensa e carica di tensione drammatica che ha conquistato l’Academy. Tra gli altri premi principali, “I peccatori” ha ottenuto riconoscimenti importanti nelle categorie tecniche e creative: oltre all’Oscar per la sceneggiatura originale a Ryan Coogler, il film ha conquistato anche la statuetta per la migliore fotografia ad Autumn Durald Arkapaw (prima donna e prima donna di colore a vincere in questa categoria: nel suo discorso di ringraziamento ha omaggiato le donne che lavorano nel settore del cinema), e quella per la migliore colonna sonora, firmata dal compositore Ludwig Gòransson.
Il premio per il Miglior film internazionale è stato assegnato a “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier. Presentando le candidatura, Javier Bardem ha detto dal palco “No to War and Free Palestine”, uno dei pochi riferimenti allo scenario internazionale di una serata con poche polemiche, alla quale ha partecipato anche Jafar Panahi, il regista iraniano oppositore del regime, candidato per “Un semplice incidente”. Nella categoria animazione ha trionfato “Kpop Demon Hunters”, che ha portato a casa anche l’Oscar per la migliore canzone originale, “Golden” di KPop Demon Hunters. Riconoscimenti anche per “Frankenstein”, che ha dominato in alcune categorie tecniche: migliore scenografia per Tamara Deverell e Shane Vieau, migliori costumi per Kate Hawley e miglior trucco e acconciature per Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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