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Cronaca

Sei podi azzurri agli Europei in vasca corta di Kazan

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KAZAN (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Russia padrona di casa vince tre ori e scappa via nel medagliere, ma l’Italia difende bene il secondo posto e, da un pomeriggio in cui non ci si aspettava tanti guizzi, arrivano in dote ben sei podi. Nella quarta giornata degli Europei in vasca corta di Kazan le luci della ribalta sono per Alberto Razzetti che prima si prende il bronzo nei 200 misti (dove c’è pure l’argento di Thomas Ceccon) e poi fa saltare il banco nei 200 farfalla conquistando il titolo continentale con una gara sontuosa. Il terzo posto di Francesca Fangio nei 200 rana e la doppietta di Simona Quadarella e Martina Rita Caramignoli (argento e bronzo nei 1500 stile) fanno salire a quota 21 le medaglie della spedizione tricolore che in termini quantitativi non è seconda a nessuno. La Russia insegue con 16 podi. All’Aquatics Palace si parte con Ceccon (1’52″49) e Razzetti (1’52″75) a scaldare subito l’ambiente con il bis nei 200 misti. Entrambi sotto il primato nazionale, i due azzurri si arrendono solo al greco Andreas Vazaios (1’51″70). Ma la serata è ancora giovane e per il 22enne di Lavagna il meglio deve ancora venire. L’ungherese Kristof Milak sembrava fuori portata nei 200 farfalla, però l’azzurro torna in acqua con un’altra grinta e domina dalla prima all’ultima bracciata: oro con record italiano (1’50″24) davanti al magiaro e al russo Egor Pavlov. Qualche piccola delusione per l’Italia che va giù dal podio nei 100 stile libero donne (5^ Silvia Di Pietro) e nei 100 dorso uomini (5° Matteo Rivolta, 6° Lorenzo Mora). Per fortuna ci pensa Francesca Fangio (2’19″69) a riportare il sorriso con il bronzo nei 200 rana (5^ Martina Carraro) dove dominano le russe Evgeniia Chikunova e Maria Temnikova. Non basta il nuovo record italiano (26″18) a Silvia Scalia per salire sul podio dei 50 dorso. L’azzurra termina quarta mentre Elena Di Liddo (26″39) è settima. A vincere è l’olandese Kira Toussaint (25″79). Ma le emozioni per l’Italia non sono finite e dopo alcuni piazzamenti utili nelle varie semifinali (avanzano Margherita Panziera nei 100 dorso, Matteo Ciampi e Marco De Tullio nei 200 stile, Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, Costanza Cocconcelli e Sara Franceschi nei 200 misti e infine Thomas Ceccon con primato nazionale e Matteo Rivolta nei 50 farfalla), sono i 1500 stile a regalare l’ultimo sussulto: Simona Quadarella (15’34″16) e Martina Rita Caramignoli (15’37″33) chiudono rispettivamente seconda e terza alle spalle dell’imprendibile russa Anastasia Kirpichnikova che sfiora il record del mondo e fissa il nuovo primato dei Campionati (15’18″30).
(ITALPRESS).

Cronaca

Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Pericolo scampato per la Juventus e occasionissima persa per la Roma, che si fa rimontare dal 3-1 al 3-3. E’ un gol di Gatti al 93′ a impedire ai giallorossi di salire a +7 e a evitare così l’incubo della terza sconfitta consecutiva per i bianconeri. All’Olimpico non bastano a Gasperini le reti di Wesley, Ndicka e Malen per tenere il passo del Napoli: la Roma sale a quota 51, con un vantaggio invariato sulla Juve ma con il Como più vicino (ora a -3). Senza Soulè e con Dybala in panchina per tutta la gara, Gasperini premia i recenti segnali di crescita di Pisilli schierandolo sulla trequarti (con diversi cambi di posizione però con Cristante). Proprio il classe 2004 crea le condizioni per la prima occasione da gol e ispira poi l’azione che porta all’1-0 giallorosso. Al 4′ intercetta un rinvio di Perin e va a concludere, trovando la risposta del portiere sui piedi di Pellegrini che sbaglia però la misura del tap in a botta sicura. Al 39′ invece vince un contrasto con Kalulu e serve Wesley che lascia partire un destro a giro imprendibile per Perin, che al 24′ aveva negato con un’uscita tempestiva il gol a Malen. L’1-0 è frutto di una qualità che fino a quel momento era mancata alla Juventus. Al 14′ Yildiz aveva sbagliato un tiro invitante dal limite dell’area, poi era stato McKennie a spaventare Svilar al 33′ con un colpo di testa di poco fuori. Quella qualità che è venuta a mancare nel primo tempo riemerge a inizio ripresa in casa Juve con una prodezza di Conceicao: sugli sviluppi di un calcio piazzato, l’esterno riceve l’invito di Bremer e da posizione defilata calcia di prima intenzione togliendo la ragnatela dall’incrocio dei pali della porta difesa da Svilar. Il pareggio dura però pochissimo. Al 54′ Pellegrini crossa dalla destra, Ndicka sbuca in area e segna il secondo gol consecutivo dopo quello alla Cremonese della scorsa settimana. Spalletti toglie David e inserisce Boga. Più imprevedibilità per una Juventus che però si fa bucare al 65′: Konè premia il taglio di Malen che scappa via a Kelly e beffa Perin con un tocco sotto che vale il suo sesto gol in sette partite di Serie A. La Juve però resta in partita. Al 79′ è proprio Boga a riaprire il match con un tiro al volo dopo una “testata” imprecisa di Celik. Nel recupero, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il neo entrato Gatti punisce l’ennesima disattenzione giallorossa, realizzando il 3-3 che spegne l’entusiasmo dell’Olimpico. La corsa Champions è ancora tutta vivere.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli

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Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori a Pavia per genitori e figli. Ne parlano l’assessora comunale all’Istruzione, Alesandra Fuccillo, insieme alla Presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’Ambito di Pavia, Agnese Barbieri.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli proviene da Pavia Uno TV.

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Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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