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Cronaca

Rdc, Brunetta “Abbiamo fatto una rivoluzione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il vecchio sistema era un’accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili. In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi. L’importo medio erogato è cresciuto dell’11 per cento, con una serie di abusi e distorsioni sul mercato del lavoro. Basti pensare alle difficoltà di reperire personale nel turismo o nel terziario”. Lo dice il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando del reddito di cittadinanza. La prima grande innovazione “è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. E su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro”. Gli attuali centri per l’impiego dovranno convocare ogni mese 600 mila persone: “E’ fondamentale. Sono ordinario di Economia del lavoro da 40 anni e la letteratura su questo tema è inequivocabile: per collocare le persone bisogna parlarci, conoscerle, confrontarsi in presenza. Nel sistema com’è i beneficiari possono ricevere una raccomandata a casa con l’offerta di lavoro, ma c’è chi la evita proprio per non far scattare l’eventuale rifiuto”.
“Meglio rafforzare il personale dei centri per l’impiego -aggiunge – per fare gli screening che mandare assegni online in Romania”. Sarà possibile rivolgersi anche ad agenzie private del lavoro: “Di Maio mi ha proposto lui stesso di affiancare alla piattaforma dell’Anpal il nuovo portale del reclutamento, inPa, realizzato dalla Funzione pubblica”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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