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Cronaca

Confintesa “Salario minimo e contrattazione contro lo sfruttamento”

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ROMA (ITALPRESS) – “Una delle grandi piaghe sociali del nostro Paese è lo sfruttamento di lavoratori che vengono sottopagati con quattro o cinque euro l’ora e a volte anche meno e sono sottoposti dai famigerati caporali a versare anche una parte dei loro miseri guadagni a organizzazioni criminali che sfruttano il loro lavoro”. Lo afferma Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa, presentando un convegno che si terrà il 18 novembre presso la Sala del Parlamentino del CNEL a Villa Lubin a Roma.
“A questo scandaloso comportamento – continua Prudenzano – si aggiungono anche una serie di Contratti Collettivi pirata che cercano di dare anche una legittimazione allo sfruttamento dei lavoratori. Contratti che hanno paghe minime da fame ma che, potendo essere depositati al CNEL, ottengono una pseudo benedizione pubblica per un comportamento che non può che essere definito se non criminale. Vi è poi la continua svalutazione del potere di acquisto dei salari dovuta all’aumento dei prezzi e delle tariffe che, in presenza del salario minimo, risponderebbe meglio all’articolo 36 della Costituzione il quale afferma che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa””.
“Alla luce di questa valutazione – conclude Prudenzano – si può dire che, in presenza di un Salario Minimo Legale, si possa anche e ulteriormente sviluppare la contrattazione di secondo livello per la rimodulazione delle paghe orarie nei vari livelli”.
A tal fine Confintesa ritiene di aprire una riflessione proprio sul tema del Salario Minimo Legale con un convegno che si terrà giovedì 18 novembre presso la Sala del Parlamentino del CNEL e al quale parteciperanno: Francesco Prudenzano – Segretario Generale Confintesa; Tiziano Treu – Presidente CNEL; Irene Pata – Responsabile dip. Contrattazione Privata della UIL; Nunzia Catalfo – Comm. Lavoro Senato – M5S; Carla Cantone – Comm. Lavoro Camera deputati – PD; Claudio Durigon – Comm. Lavoro Camera deputati – Lega; Roberta Toffanin – Responsabile dip.Lavoro F.I. Senato – Forza Italia; Walter Rizzetto – Comm. Lavoro Camera dei Deputati – FdI.
(ITALPRESS).

Cronaca

Parma, arrestato un 50enne per l’omicidio delle 3 suore uccise in Burundi nel 2014

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PARMA (ITALPRESS) – I carabinieri di Parma hanno arrestato un 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta
Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le missionarie furono massacrate tra il 7 e l’8 settembre 2014. I corpi delle vittime presentavano segni di violenza efferata. Una di loro era stata decapitata, le altre sgozzate. L’arrestato vive da alcuni anni a Parma, ed è chiamato in causa come istigatore e per aver collaborato all’uccisione. La svolta alle indagini di questo vero e proprio “cold case” risale all’autunno del 2024, con una serie di approfondimenti durati circa un anno e coordinati dalla procura di Parma. Determinante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attenzione riaccesa sul caso dopo la presentazione, il 27 settembre 2024 a Parma, del libro “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni. Le nuove indagini hanno consentito di raccogliere nuovi elementi a carico dell’indagato, sfociati nel provvedimento cautelare eseguito nelle ultime ore. L’arrestato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto sopralluoghi, prestato garanzie sulla disponibilità di denaro destinate agli esecutori, avrebbe recuperato la chiave per entrare nell’abitazione delle suore e avrebbe acquisito camici da chierichetti da far indossare agli assassini per non far sorgere sospetti sulla loro presenza all’interno della missione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Parma

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Cronaca

Meloni “Export e Made in Italy punti di forza, governo lavora per valorizzarli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fin dal suo insediamento, il governo si è schierato al fianco delle aziende, degli imprenditori e dei professionisti e ha lavorato per creare le condizioni migliori affinchè possano crescere e competere con successo nei mercati internazionali. Allo stesso modo l’esecutivo si è impegnato per garantire continuità per l’attuazione delle politiche pubbliche, valorizzare il made in Italy, rafforzare le filiere strategiche, sostenere l’innovazione e assicurare quelle condizioni di stabilità e certezza che gli investitori internazionali guardano con grande attenzione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato alla terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind a Roma. “L’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investimenti esteri, ha un’economia solida. L’export è uno dei nostri asset, il Made in Italy è apprezzato e amato in tutto il mondo: questi sono i nostri principali punti di forza e il governo sta lavorando per valorizzarli e per favorire chi vuole fare impresa in Italia”, sottolinea. “Allo stesso tempo siamo consapevoli che gli investimenti non possono essere valutati soltanto per il loro valore economico, devono tradursi in crescita reale e duratura, maggiore sicurezza, opportunità concreta per territori, lavoro stabile e nuove prospettive per le giovani generazioni. In altre parole devono contribuire a rafforzare il tessuto produttivo, rigenerare le comunità più fragili e migliorare in modo tangibile le condizioni di vita di famiglie e imprese”, ricorda. “Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: costruire una nazione più forte, giusta e autorevole. E’ un traguardo che possiamo raggiungere solo se lavoriamo insieme, liberando e valorizzando le milioni di energie che il sistema Italia è in grado di offrire”, conclude.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Cronaca

Urso “Sui dazi l’Ue prosegua negoziati con gli Usa chiedendo chiarezza”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “C’è l’assoluta consapevolezza da parte di tutti che la soluzione negoziale con gli Usa è l’unica strada efficace, almeno per quanto ci riguarda, perchè nel 2025 definito come l’anno orribile per il commercio mondiale, le esportazioni italiane sono aumentate negli Stati Uniti di oltre il 7% e a livello globale del 3,3%. Quindi la strada negoziale, in un contesto globale caratterizzato da conflitti intorno all’Europa, in un contesto globale caratterizzato da guerre commerciali e da spirali protezionistiche, l’Italia si fa avanti malgrado questo e l’Europa deve, a nostro avviso, proseguire sulla strada negoziale con gli Stati Uniti chiedendo chiarezza e rispetto degli accordi già sottoscritti”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine al Consiglio Competitività a Bruxelles in merito ai dazi Usa.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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